Lessicografia della Crusca in rete

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1° Edizione
Diz Giu. totali
23817 9 23826 forme
15304 5 15309 occorrenze
Ordinamento delle voci: alfabetico punteggio
1) Dizion. 1° Ed. .
OMBRIA
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pag.570



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Esempio: Mirac. Mad. M. Riposandosi costoro all'ombría.
2) Dizion. 1° Ed. .
GRADEVOLE
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pag.397



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Esempio: Mirac. Mad. P. N. Ma le compiante, per avventura, non saranno nemica troppo gradevoli.
3) Dizion. 1° Ed. .
APPENATO
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pag.64



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Esempio: Mirac. Mad. P. N. Avvenne, che un lebbroso molto appenato, venne alla casa di costui.
4) Dizion. 1° Ed. .
OGLIENTE
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pag.567



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Esempio: Mirac. Mad. M. E la camera lasciò ogliente.
5) Dizion. 1° Ed. .
FRATTO
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pag.365



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Esempio: Mirac. Mad. P. N. E mostra al popolo il dosso battuto, e fratto in più luogora.
6) Dizion. 1° Ed. .
NEBBIOSO
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pag.552



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Esempio: Mirac. Mad. M. Avvegnachè tempo fosse nebbioso, andò nell'orto.
7) Dizion. 1° Ed. .
SCIAME
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pag.764



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Esempio: Mirac. Mad. M. E miselo in uno sciame d'api.
8) Dizion. 1° Ed. .
INOLIARE
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pag.447



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Esempio: Mirac. Mad. M. D'un cherico inoliato dalla beata Vergine.
9) Dizion. 1° Ed. .
VARIO
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pag.920



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Esempio: Mirac. Mad. M. La quale era molto secolaresca, e varia.
10) Dizion. 1° Ed. .
COLTELLACCIO
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pag.194



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Esempio: Mirac. Mad. M. E abbiendo tolto un coltellaccio di cucina.
11) Dizion. 1° Ed. .
SPIETA
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pag.834



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Esempio: Mirac. Med. Mad. M. Ripreselo della spietà, e infedelità sua.


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Esempio: M. Cino Rim. Che la speranza, di cui mi nutrico, Mi torna in disperanza, oltre ch'io dico, Così spietà, contra pietanza, ec.
12) Dizion. 1° Ed. .
OFFERENDA
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pag.567



1) id: d8fb3b57138d416e80aca1afd34ce64d)
Esempio: Mirac. Mad. M. Essendo venuta all'offerenda la Reina delle vergini.
13) Dizion. 1° Ed. .
REPETIZIONE.
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pag.694



1) id: 3b1f5bebb2524f42a39aea7bad6f3e67)
Esempio: Mirac. Mad. M. Dopo la seconda repetizione ricominciamo da capo.
14) Dizion. 1° Ed. .
SUPERBIRE.
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pag.865



1) id: c99e84ebe9914b53a8fae0831f8a2240)
Esempio: Mirac. Mad. M. L'huomo primaio, quando superbì, cadde del Paradiso.
15) Dizion. 1° Ed. .
DOLORAZIONE
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pag.301



1) id: eee0189bcd47425ab7bbc93473f670a4)
Esempio: Mirac. Mad. M. Levandosi questa dolorazione, e forbendo le lagrime.
16) Dizion. 1° Ed. .
LIMOSINIERE
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pag.485



1) id: 1c89a835dcc74d5ebee792b04fa8da65)
Esempio: Mirac. Mad. M. L'altro era giudice, ma reo, avvegnachè limosiniere.


2) id: 6db1b53cfe484ea8ac91bac8dffdd391)
Esempio: M. V. 4. 66. Ed alquanto è la gente cattolica limosiniera.
17) Dizion. 1° Ed. .
SECOLARESCO
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pag.777



1) id: 41d3108af9314f28adfbb56b8ffc2344)
Esempio: Mirac. Mad. M. La quale era molto secolaresca, e varia.
18) Dizion. 1° Ed. .
RINDOLERE
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pag.716



1) id: fd72dd17db6f42dfa7222882bb6181a0)
Esempio: Mirac. Mad. M. Ella se n'era rindoluta alla Vergine Maria.
19) Dizion. 1° Ed. .
P
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pag.584



2) id: 69ee2476507f468a9d2aad3ea6a943e6)
Definiz: Lettera, assai simile al B, e all'V consonante, con la quale molte voci si pronunziano scambievolmente, come COPERTA, COVERTA, SOPRANO, e SOVRANO. Consente, dopo si se, delle consonanti, nella medesima sillaba, la L, e R, e ne perde alquanto di suono, come PLACARE, APPLICAZIONE, PRATO, GINEPRO: quantunque con la L più di rado si truovi. Nel mezzo della parola, ma in diversa sillaba, ammette avanti di se la L, M, R, S, come alpe, TEMPO, CORPO, ASPIDO, benchè la S gli si ponga avanti ancora nel principio di dizione: come SPADA, SPINTA. La S avanti al P, si profferisce nel modo più comune, cioè col suono più intenso, quale è nella voce CASA, di che vedi nella lettera S. Raddoppiasi nel mezzo della parola, quando è necessario di farlo come CAPPA, STOPPA.
20) Dizion. 1° Ed. .
P
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pag.584



2) id: b29d531f31594073b3a722e1b708937d)
Esempio: Dan. Purg. c. 9. Sette p nella fronte mi descrisse, Col punton della spada.