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3° Edizione
Diz Giu. totali
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1) Dizion. 3° Ed. .
CARNEFICE
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pag.292



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Esempio: Vit. S. Margh. D. Liberami dalle man di questo carnefice, e delli miei nimici.


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Esempio: Moral. S. Greg. Li denti di questo nostro nimico sono li pessimi persecutóri, e carnefici de' Santi eletti.
2) Dizion. 3° Ed. .
IMBOGLIENTATO
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pag.830



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Esempio: Vit. S. Margh. D. Comandò, che fosse recato uno grande vasello d'acqua, e fosse bene imboglientato.
3) Dizion. 3° Ed. .
CORROMPIMENTO
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pag.420



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Esempio: Stor. S. Margh. D. La quale hae servata la mia virginità, infino a ora, sanza corrompimento.
4) Dizion. 3° Ed. .
TORMENTATORE
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pag.1705



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Esempio: Vit. S. Margh. Allora dice, che questi tormentatori tormentavan lo corpo suo.
5) Dizion. 3° Ed. .
LALDARE.
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pag.931



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Esempio: Vit. S. Margh. Fammi Signor mio Giesù Cristo sempre degnamente laldare te.
6) Dizion. 3° Ed. .
SERVARE
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pag.1511



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Esempio: Vit. S. Margh. La quale hae servata la mia virginità senza corrompimento.
7) Dizion. 3° Ed. .
SOSPENDERE
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pag.1564



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Esempio: Vit. S. Margh. Spogliatela, e sospendetela, e sì l'accendete con ferri ardenti.
8) Dizion. 3° Ed. .
SCURISSIMO
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pag.1486



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Esempio: Vit. S. Margh. D. Uno demonio nero, e crudele a vedere, che sedeva a modo d'huomo scurissimo.
9) Dizion. 3° Ed. .
SCIPARE.
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pag.1470



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Esempio: Vit. S. Margh. Io ho distrutte, e scipate le fatiche di molti giusti.


2) id: 1e5030caa8144d16b4c28996c14a3ea0)
Esempio: Mor. S. Greg. Lo bue concepette, e non si scipoe, la vacca partorie, e non fu privata del parto suo [Diciamo anche Sciupare]
10) Dizion. 3° Ed. .
DOLERE
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pag.571



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Esempio: Vit. S. Margh. Margherita fortemente dolemo di te, perocchè ti veggiamo ignuda lacerare.
11) Dizion. 3° Ed. .
TENEREZZA.
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pag.1680



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Esempio: Vit. S. Margh. D. O vana fanciulla, abbi misericordia della tua tenerezza, consenti a me [cioè giovanissima età]
12) Dizion. 3° Ed. .
FANCELLO
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pag.630



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Esempio: Vit. S. Margh. Nella casa sua non nasca fancello cieco, ne zoppo, ne sordo.


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Esempio: E Vit. S. Margh. appresso. Sì la mandava a guardar le pecore, con esso l'altre fancelle.


3) id: cd41a8c0a80143f09a11b3c389b5a463)
Esempio: E Vit. S. Margh. altrove. Credettono in Domeneddio cinquemila huomini, senza le femmine, e senza li fancelli.
13) Dizion. 3° Ed. .
INCENDERE
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pag.855



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Esempio: Vit. S. Margh. D. I carnefici incontanente ebbero le piastre roventi, e tutte incesero il suo tenero, e bellissimo corpo.
14) Dizion. 3° Ed. .
MARGHERITA
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pag.1005



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Esempio: Vit. S. Margh. Li denti suoi parevan di ferro, gli occhi suoi risplendeano, come margherite.
15) Dizion. 3° Ed. .
INIQUITOSO
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pag.885



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Esempio: Vit. S. Margh. S'adirò Olibrio iniquitoso, e comandò, che la Beata Margherita fosse rinchiusa nella carcere.
16) Dizion. 3° Ed. .
DOMENEDDIO
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pag.573



1) id: e632e1e34b404e4c8d8aafe6e8bec203)
Esempio: Vit. S. Margh. Compiuti li dodici anni, e questa maggiormente si cominciò a dilettarsi in Domeneddio.
17) Dizion. 3° Ed. .
S
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pag.1422



2) id: 1e5c454ca601423786c2d5b30b17f414)
Definiz: Lettera di suon vemente, come la R. Posta in composizione co' suoi primitivi, ha forza molte volte di privativo: come Calzare, Scalzare: Montare, Smontare. Alle volte d'accrescitivo: come Porco Sporco: Munto, Smunto. Alle volte di frequentativo: come Battere, Sbattere. Alle volte non opera nulla, valendo lo stesso Campare, Scampare: Bandito, Sbandito: Beffare, Sbeffare. Appo di noi ha due varj suoni: il primo più gagliardo, e a noi più familiare: come Casa, Asse, Spirito. L'altro più sottile, o rimesso, usato più di rado: come Sposa, Rosa, Accusa: Sdentato, Svenato. In questo secondo suono non si raddoppia giammai, ne anche si pone in principio della parola, se non quando, immediatamente, ne segue una consonante: come Smeraldo, Sdentato, ec. Consente dopo di se, nel principio della parola, tutte le consonanti, salvo la Z. Nel mezzo della parola, e in diversa sillaba, riceve, dopo di se le medesime consonanti, ma più malagevolmente, e per lo più in composizione, colla preposizione DIS, o MIS: come Disdetta, Misleale; ma col C, P. T s'accoppia frequentemente, senza difficultá: come Tasca, Cespuglio, Presto. Quando è posta avanti al C, F, P, T, si dee pronunziare nel primo modo, cioè col suon più gagliardo: come Scala, Sforzo, Vespa, Studio, Cesto; ma avanti al B, D, G, L, N, R, V, si pronunzia col suono più sottile, o rimesso: come Sbarrare, Sdegno, Sguardo, Slegare, Smania, Snello, Sradicare, Sventura. Avanti di se ammette la L, N, R, in mezzo della dizione, e in diversa sillaba: come Falso, Mensa, Orso. Raddoppiasi nel mezzo della parola, come l'altre consonanti, dove lo ricerca il bisogno.
18) Dizion. 3° Ed. .
D
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pag.451



2) id: 3a52265b7c654b09ab5227c812aba5f6)
Definiz: Lettera, che ha gran parentela colla T, e perciò molte voci Latine, nel farsi nostrali, hanno mutato il T in D, come più dolce di suono: Latro, Ladro: Potestas, Podestà: Litus, Lido. Acconsente dopo di se solamente la R, oltre alle vocali, tanto in principio, quanto in mezzo della dizione, e nella stessa sillaba, con perdere alquanto di suono: come Drago, Salamandra. Riceve avanti di se, nel mezzo della parola, ma in diversa sillaba, la L, N, R, S: come Geldra, Bando, Verde, Disdicevole. Ma la S, avanti la D, si trova di rado in mezzo di parola, e quasi sempre ne' verbi composti dalla particella DIS: come Disdire. Nel principio si trova più spesso: come Sdegno, Sdentato; e deesi sempre profferire la S, avanti, nel secondo suono, e più rimesso, come nella voce Accusa, come si dice nella lettera S. Raddoppiasi nel mezzo, quando egli occorre: come Freddo, Addurre.
19) Dizion. 3° Ed. .
TERRENAMENTE
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pag.1689



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Esempio: S. Agost. C. D. Allora intendono terrenamente.
20) Dizion. 3° Ed. .
AMARISSIMAMENTE.
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pag.78



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Esempio: Vit. S. Margh. Per lo molto sangue, che si spandéa, tutti quelli, che erano ivi, piangevano amarissimamente.