Lessicografia della Crusca in rete

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La ricerca è stata rilevata in 570 forme, per un totale di 297 occorrenze

3° Edizione
Diz Giu. totali
566 4 570 forme
295 2 297 occorrenze
Ordinamento delle voci: alfabetico punteggio
260) Dizion. 3° Ed. .
INDIRIZZARE
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pag.866



1) id: 2881d07b6262484e8635f61faeb1acb8)
Esempio: Galat. A te conviene temperare, e ordinare i tuoi modi, non secondo il tuo arbitrio, ma secondo il piacer di coloro, co' quali tu usi, e a quelle indirizzarli.
261) Dizion. 3° Ed. .
CERIMONIA, e CIRIMONIA.
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pag.317



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Esempio: Galat. Cerimonie sono una, ec. vana significazion d'onore, e di riverenza verso colui, a cui si fanno, posta ne' sembianti, e nelle parole, d'intorno a' titoli, e alle profferte.
262) Dizion. 3° Ed. .
INSTRUMENTO, e ISTRUMENTO
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pag.899



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Esempio: Galat. Il favellar de' quali si rassomiglia più a Notaio, che legga in volgare l'instrumento, che egli dettò latino, che ad huomo, che ragioni in suo linguaggio (qui contratto)
263) Dizion. 3° Ed. .
OMBRA
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pag.1113



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Esempio: Galat. Però chi di quello, che l'huomo ha veduto nel sogno pure è stato alcun'ombra, e quasi un certo sentimento, ma della bugía, ne ombra fu mai, ne immagine alcuna.
264) Dizion. 3° Ed. .
TENERO.
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pag.1685



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Esempio: Galat. E certo alcuni se ne truovano, che sono tanto teneri, e fragili, che il vivere, e dimorare con esso loro, niuna altra cosa è, che impacciarsi fra tanti sottilissimi vetri.
265) Dizion. 3° Ed. .
PER BEFFA.
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pag.1186



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Esempio: Galat. Fu alcuno, che non avendo questa nuova, e stolta usanza, ancor nome la chiamò cerimonia, credo io per istrazio; siccome il bere, e il godere si nominano per beffa trionfare.
266) Dizion. 3° Ed. .
SCANTONARE.
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pag.1452



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Esempio: Galat. E deesi lasciare, che ciò si faccia da' Maestri, e da' Padri, da' quali pur perciò i figliuoli, e i discepoli si scantonano tanto volentieri, quanto tu sai, ch'e' fanno.
267) Dizion. 3° Ed. .
SENTIRE
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pag.1505



1) id: c622d8d78ecd4bf6ab053e8b45ba2944)
Esempio: Galat. Messer tale m'impose dianzi, che io vi salutassi per sua parte. Ch'ho io a far de' suoi saluti? E Messer cotale mi domandò, come voi stavate. Venga, e sì mi cerchi il polso.
268) Dizion. 3° Ed. .
D'INTORNO
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pag.519



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Esempio: Galat. Anzi apparai io già da un gran Rettorico forestiero uno assai utile ammaestramento dintorno a questo (qui è per similit. e dicesi imperò, non che di luogo, ma di che che sia altresì)
269) Dizion. 3° Ed. .
BEFFARE
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pag.211



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Esempio: Galat. E sappi, che niuna differenza è da schernire a beffare, se non fosse il proponimento, e la 'ntenzione, che l'uno ha diversa dall'altro, conciosiachè le beffe si fanno per sollazzo, e gli scherni per istrazio, come che nel comun favellare, e nel dettare si prenda l'un vocabolo per l'altro.
270) Dizion. 3° Ed. .
SCHERNIRE
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pag.1461



1) id: 70beda72cdcb47ed931c5a9ec32d6585)
Esempio: Galat. E sappi, che niuna differenza è da schernire a beffare, se non fosse il proponimento, e la intenzione, che l'uno ha diversa dall'altro, conciossiachè le beffe si fanno per sollazzo, e gli scherni per istrazio, come che nel comune favellare, e nel dettare si prende assai spesso l'un vocabolo per l'atro; ma chi schernisce sente contento della vergogna altrui, e chi beffa, prende dell'altrui errore non contento, ma sollazzo.