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3° Edizione
Diz Giu. totali
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200) Dizion. 3° Ed. .
TRALASCIAMENTO
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pag.1711



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Esempio: Sen. Pist. Paura della morte, doglia della persona, e tralasciamento de' diletti.
201) Dizion. 3° Ed. .
ATTORTIGLIATO
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pag.168



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Esempio: Ovvid. Pist. Quivi fu presente la Dea infernale, attortigliata con certi serpentelli.


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Esempio: Declam. Quint. C. Il grave sgittamento sì trasse i corpi attortigliati, per le dirotte ripe (cioè stravolti, e scontorti)
202) Dizion. 3° Ed. .
TECCA.
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pag.1671



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Esempio: Sen. Pist. Della qual cosa e' non hae, ne vizio, ne tecca.
203) Dizion. 3° Ed. .
AMBIADURA.
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pag.79



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Esempio: Sen. Pist. Imperciocchè io non sò, s'ei va all'ambiadúra, o al trotto.


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Esempio: Boc. Nov. 73. 12. E noi avremmo perduto il trotto per l'ambiadúra. Cioè perderemo quello, che ordinariamente potavamo conseguire, per volerlo procurare con modi straordinarj: tolta la metafora da' cavalli, a' quali si può malamente dar l'ambio, contro la lor natúra, senza tor loro l'andar naturale.
204) Dizion. 3° Ed. .
LADRONECCIO
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pag.930



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Esempio: Sen. Pist. Dunque il sacrilegio, senza fallo è reo, ed il ladroneccio.
205) Dizion. 3° Ed. .
LASSEZZA
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pag.938



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Esempio: Sen. Pist. Una pigrezza sorprende i nerbi, e una lassezza, senza fatica.
206) Dizion. 3° Ed. .
LASTRICATO
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pag.939



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Esempio: Sen. Pist. Quello lastricato, ovvero spazzo, che tanto era vile, lo sostenne.


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Definiz: §. In questo significato, diciamo anche Lastrico; onde Condursi al lastrico: Venire in estrema necessità. Lat. ad incitas redigi.
207) Dizion. 3° Ed. .
COLTRE
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pag.357



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Esempio: Sen. Pist. La coltre giace in terra; ed in sulla coltre, ec.


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Definiz: §. Coltre: diciamo a un Pezzo di paramento da adornare Chiese, camere, o simili.
208) Dizion. 3° Ed. .
CICCIONE
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pag.334



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Esempio: Sen. Pist. Tutti sono scorticati, e pieni di ciccióni, e di tormenti.


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Esempio: M. Aldobr. Le ventose, che si pongono in sulle reni, sì son buone alle posteme delle cosce, e a doglie di piedi, e a ciccióni.
209) Dizion. 3° Ed. .
CANDIDO
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pag.271



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Esempio: Ovvid. Pist. Certo cotale notte fia più candida, che 'l mezzo die.
210) Dizion. 3° Ed. .
COPPA
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pag.410



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Esempio: Sen. Pist. L'altro, che serve della coppa, pare in guisa di femmina.


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Definiz: §. Chi serve di coppa, è detto Coppiere. Latin. a poculis, pincerna; e da alcuni pocillator.


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Definiz: §. In proverbio: Servire uno di coppa, e di coltello: Quando si serve interamente di tutte quante le cose, e bene. Lat. ad nutum omnia peragere.
211) Dizion. 3° Ed. .
CARNALE
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pag.291



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Esempio: Ovvid. Pist. Allora piangeva l'avolo, piangeva la sirocchia, piangevano li fratelli carnali.


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Esempio: Ovvid. Pist. Carnale amica del gran Giove.


3) id: f08d4950104a48029a0e75b889f7a5a8)
Esempio: Lab. num. 4. Sopra gli accidenti del carnale amore cominciai a pensare.


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Esempio: Bern. Orl. 3. 6. A lui son'io carnal sorella nata. Lat. frater, germanus.


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Esempio: Boc. Introd. n. 35. Rotte della obbedienza le leggi, datesi a' diletti carnali.


6) id: f9b6c211295444099bc9ad3dc4ca82bf)
Esempio: Maestr. 2. 13. 1. Quale è maggior peccato tra' peccati carnali? Risponde S. Tom. Gravissimo peccato è il vizio contro a natura.


7) id: a4499eecb66d45d58fdbd0d9b85dbddf)
Esempio: Tes. Pov. P. S. Anco pela sanza ferro la lana di pecora uccisa dal lupo, e falla filare, e tessere a due sorelle carnali.


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Esempio: Fir. As. 140. E simulata in questa forma una carnale affezione, pigliavano i passi per assaltare a man salva il disarmáto animo della semplice sorella.
212) Dizion. 3° Ed. .
GUARDAROBA
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pag.813



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Esempio: Sen. Pist. Non aveano guardarobe, ne camere inciamberlate, anzi giaceano al sereno.


2) id: 75c3edb9061b4b39a78208ebaf1c7ecf)
Definiz: §. Guardaroba: diciamo anche a Chi ne ha la cura. Lat. vestiarius, gazophylax. Gr. γαζοφύλαξ.


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Esempio: Boez. Varch. lib. 2. pr. 5. A guardare molte, e varie masserizie d'una ricchissima guardaroba, fanno di molti aiuti mestiere.


4) id: fc8e94944d594bc0ad856fb5078a33bb)
Esempio: Deput. 73. Proem. 17. Ne si adoperano di continuo le voci tutte, ec. in lingua ricca, e copiosa, ec. non però, che le già usate getti via, se ben talvolta, come le volesse un po' risparmiare, e ripone, e consegna in serbo [come a sue guardarobe] agli scrittori antichi.


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Esempio: Fir. As. 108. Fummo menati da lui ad una guardaroba, dove egli, ec. aveva la sera dinanzi veduto riporre di molto argento.
213) Dizion. 3° Ed. .
INAGGUAGLIANZA
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pag.847



1) id: 1aaf0c6d9ef34ebeb854d6e955b407c8)
Esempio: Sen. Pist. Sappi che inagguaglianza è ne' detti, intra i quali, ec.
214) Dizion. 3° Ed. .
DIVEGLIERE, e DIVELLERE.
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pag.561



1) id: bd6b61bfcea24a3a99a8607574627f99)
Esempio: Sen. Pist. Non posso del tutto i suo' vizzj divellere, e estirpare.
215) Dizion. 3° Ed. .
FERREO
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pag.675



1) id: d67f9e95def4493f811cbb3d90bd343b)
Esempio: Ovvid. Pist. Aimè lassa, perchè addimandò mai il navilio in monton ferreo.
216) Dizion. 3° Ed. .
GRAVIDEZZA
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pag.797



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Esempio: Ovvid. Pist. E le mie deboli membra erano gravate dalla furtiva gravidezza.


2) id: c04cfdc557414ada9ccb2a3d8898d58a)
Esempio: Bocc. Vit. Dant. 71. Vide la gentildonna nella gravidezza se, a' piedi d'un altissimo alloro, allato a una chiarissima fontana, partorire uno figliuolo.
217) Dizion. 3° Ed. .
FORCHETTA
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pag.707



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Esempio: Sen. Pist. E aveano forchette dintorno, e di sotto, che le sostenesse.


2) id: c64eb956bd2246dd8fa8915d5ca0ad99)
Esempio: Cecch. Don. Att. 2. Sc. 2. O to su povero Lapo, In tua vecchiaia avvezzati a parlare Per supplica, e per punta di forchetta.
218) Dizion. 3° Ed. .
SIGNOREGGEVOLE
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pag.1529



1) id: d5f78e39c81043d49bd1038e89cd20de)
Esempio: Senec. Pist. Iddio non è signoreggevole, ne soperchievole, ne schifo, ne invidioso.
219) Dizion. 3° Ed. .
TENORE, e TINORE.
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pag.1685



1) id: 1ee4ee429f114f6fa41b897ae363e96a)
Esempio: Ovvid. Pist. Acciocchè ella sappia il tenore del fatto, raccontale le parole.


2) id: 71466c81793a4193a3417abd91dc1405)
Esempio: Alam. Colt. 8. Ove il tristo lupino, o l'umil veccia Fero a' venti tenor co' secchi rami [qui figur.]