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3° Edizione
Diz Giu. totali
26136 140 26276 forme
17574 96 17670 occorrenze
Ordinamento delle voci: alfabetico punteggio
40) Dizion. 3° Ed. .
INIQUIZIA
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pag.885



1) id: 8e930e4779a646eeb0e5d916509e24ff)
Esempio: Valer. Mass. Che cosa è più malvagia, che la sua iniquizia.
41) Dizion. 3° Ed. .
INTUZZARE
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pag.914



1) id: 264ba7de3f6a4b15b479642d34077f28)
Esempio: Valer. Mass. E allora rotta, e intuzzata fu la fierezza d'Affrica.
42) Dizion. 3° Ed. .
S
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pag.1422



2) id: 1e5c454ca601423786c2d5b30b17f414)
Definiz: Lettera di suon vemente, come la R. Posta in composizione co' suoi primitivi, ha forza molte volte di privativo: come Calzare, Scalzare: Montare, Smontare. Alle volte d'accrescitivo: come Porco Sporco: Munto, Smunto. Alle volte di frequentativo: come Battere, Sbattere. Alle volte non opera nulla, valendo lo stesso Campare, Scampare: Bandito, Sbandito: Beffare, Sbeffare. Appo di noi ha due varj suoni: il primo più gagliardo, e a noi più familiare: come Casa, Asse, Spirito. L'altro più sottile, o rimesso, usato più di rado: come Sposa, Rosa, Accusa: Sdentato, Svenato. In questo secondo suono non si raddoppia giammai, ne anche si pone in principio della parola, se non quando, immediatamente, ne segue una consonante: come Smeraldo, Sdentato, ec. Consente dopo di se, nel principio della parola, tutte le consonanti, salvo la Z. Nel mezzo della parola, e in diversa sillaba, riceve, dopo di se le medesime consonanti, ma più malagevolmente, e per lo più in composizione, colla preposizione DIS, o MIS: come Disdetta, Misleale; ma col C, P. T s'accoppia frequentemente, senza difficultá: come Tasca, Cespuglio, Presto. Quando è posta avanti al C, F, P, T, si dee pronunziare nel primo modo, cioè col suon più gagliardo: come Scala, Sforzo, Vespa, Studio, Cesto; ma avanti al B, D, G, L, N, R, V, si pronunzia col suono più sottile, o rimesso: come Sbarrare, Sdegno, Sguardo, Slegare, Smania, Snello, Sradicare, Sventura. Avanti di se ammette la L, N, R, in mezzo della dizione, e in diversa sillaba: come Falso, Mensa, Orso. Raddoppiasi nel mezzo della parola, come l'altre consonanti, dove lo ricerca il bisogno.
43) Dizion. 3° Ed. .
DISCHIUDERE
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pag.533



1) id: a67cd59acef94eb386433017f6600117)
Esempio: Valer. Mass. P. S. E di lode di santo animo, e di religione insiememente non ne dischiude.
44) Dizion. 3° Ed. .
G
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pag.741



2) id: 410716f2e7c04521b162cb230823855a)
Definiz: Lettera compagna del C, la quale, anch'ella, ha due suoni diversi, perchè posta avanti all'A, O, U, ha il suono più rotondo: come Gallo, Gota, Gusto; e avanti all'E, ed I, ha il suono più sottile, o aspirato: come Gente, Giro; onde per necessità di proprio carattere, per servircene nel primo suono colla E, e coll'I, pogniamo dopo la H: come Gherone, Ghiro. Questo Gh, quando ne seguita l'I, ha anch'egli due suoni, l'uno più rotondo, e grosso: come Ghirlanda, Vegghi dal verbo Vedere; l'altro più sottile, e schiacciato, il quale, per lo più, avviene, quando all'I segue un'altra vocale, come Ghianda, Ghiera, Vegghia: e a cotali suoni, per isfuggire errore, sarebbe di bisogno proprio carattere a ciascheduno. Delle consonanti riceve dopo di se, nella stessa sillaba, la L, N, R: come Negletto, Gloria, Egli, Regno, Sogno, Disegnare, Ingrato, Gretola; bene è vero, che dopo la L, dove non seguita l'I, per esser suono, per sua durezza sfuggito da questa lingua, si truova di rado. Quando alla L, col G avanti seguita l'I, in tal caso ha due suoni, l'uno più rotondo, e grosso: come Negligente, il quale non è molto ricevuto da noi; l'altro più sottile, o schiacciato: come Giglio, Foglio, e questo è nostro proprio. Aggiunto, come s'è detto, il G alla L, e N, gran parte ne perde del suo suono, come Aglio, Ragna. Consente avanti di se la L, N, R, S. Nel mezzo della parola, e in diversa sillaba: come Volgo, Vanga, Verga, Disgregare, benchè la S si trovi in mezzo di rado, e per lo più, in composizione, colla preposizione DIS. Ma nel principio di parola, più frequentemente: come Sgarare; e si pronunzia sempre la S avanti al G, nel secondo modo, cioè nel suono più rimesso, come nella voce Accusa. Raddoppiasi questa lettera nelle nostre voci molto spesso: come Poggio, Oggi, ec.
45) Dizion. 3° Ed. .
POPOLESCO
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pag.1231



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Esempio: Val. Mass. Verginio, huomo di generazion popolesca, ma di sangue patrizio.
46) Dizion. 3° Ed. .
SCONCEZZA
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pag.1474



1) id: e55507f1f3414466a92332b7ebfe4378)
Esempio: Valer. Mass. Non hanno sconcezza, e son da scrivere tra i miracoli.
47) Dizion. 3° Ed. .
COSA
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pag.425



1) id: faf1cee255f7454fb48740723ef1485e)
Esempio: Valer. Mass. Renderono a costoro, per novero, 944. giovani pieni di cose.


2) id: 37bf9177cd32415db0646f706de51d7c)
Esempio: G. V. 5. 38. 2. Cosa fatta capo ha.
48) Dizion. 3° Ed. .
LABBRICCIUOLO
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pag.928



1) id: e37a939c3559476fa2fb4b9740f49b4a)
Esempio: Valer. Mass. Apponendo mele alle labbricciuóla di lui, dormendo, fanciullo nella culla.
49) Dizion. 3° Ed. .
APPICCAGNOLO
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pag.121



1) id: f96fc07d9ab24b1ca2717f50fd872b48)
Esempio: Valer. Mass. Cadde dinanzi al fuoco dell'altare la curata, con due appiccagnoli.
50) Dizion. 3° Ed. .
UCCIDITORE
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pag.1751



1) id: 75c1a17b97ba4c5a8ee75f432dc6cef5)
Esempio: Valer. Mass. Volle innanzi essere ucciditor della casta, che padre della corrotta.
51) Dizion. 3° Ed. .
VEDOVATICO
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pag.1755



1) id: 2328571698054c208334ab831b794d31)
Esempio: Valer. Mass. Furono costrette d'asciugare il doloroso vedovatico, e vestire candidi vestimenti.
52) Dizion. 3° Ed. .
VEGGHIANTISSIMO
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pag.1755



1) id: e19ad0340e5f4cb9bed3dbf8e442da2d)
Esempio: Valer. Mass. Quella chiamò il Duca vegghiantissimo, l'oste agrissima, co' larghi mangiari.
53) Dizion. 3° Ed. .
INIQUITISSIMO
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pag.885



1) id: 2ac5aa6e2ab047d1be60bb389723b5dd)
Esempio: Valer. Mass. E questi altresì per la iniquitissima stimagione delle sue virtudi.
54) Dizion. 3° Ed. .
CURATA
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pag.448



1) id: 277f4be9cdd346e4bde1cccda6d62f11)
Esempio: Valer. Mass. Cadde dinanzi al fuoco dell'altare la curata con due appiccagnoli.


2) id: d8c96fe24c314d7fbf5edcdbd4dc8e5e)
Esempio: Vit. S. Gio. Bat. Aless. Lot. E non mostrarono loro la mala curata, ch'egli aveano.
55) Dizion. 3° Ed. .
SUCCEDIMENTO.
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pag.1644



1) id: 730085e2cd6447ec859c6b5203147cb5)
Esempio: Valer. Mass. E di non poco prosperevol succedimento, quello, che ora segue.
56) Dizion. 3° Ed. .
RIUSCIMENTO
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pag.1403



1) id: 855bbd70f7454b5880e399b70a9ef52b)
Esempio: Valer. Mass. Fu costretto di ritornar nel suo regno, con pauroso riuscimento.
57) Dizion. 3° Ed. .
TEMPORALE .
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pag.1676



1) id: e288891b2743467289dc9ffa32340c59)
Esempio: Valer. Mass. La quale conosciuta, a suo temporale, pervenne alli successori d'Enea
58) Dizion. 3° Ed. .
CAPANNETTA
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pag.277



1) id: 8fc5c5e23a0a48baacd7a03f0c117aef)
Esempio: Val. Mass. Una vile capannetta campestra diede li cominciamenti di Tullo Ostilio.
59) Dizion. 3° Ed. .
TIMO
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pag.1692



1) id: 4f170b82439c4a969f5ad280b95dd345)
Esempio: Val. Mass. Il quale è ornato, e fiorito di fior di timo.