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4° Edizione
Diz Giu. totali
61271 1164 62435 forme
48282 836 49118 occorrenze
Ordinamento delle voci: alfabetico punteggio
320) Dizion. 4° Ed. .
VENAGIONE
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pag.219



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Esempio: Sen. Pist. Non vede dinanzi a se le pezze di venagione.
321) Dizion. 4° Ed. .
BURBANZOSAMENTE
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pag.487



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Esempio: Sen. Pist. E non ti dei vantare innanzi alle genti burbanzosamente.
322) Dizion. 4° Ed. .
AFFLUITUDINE.
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pag.78



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Esempio: Sen. Pist. In queste case di marmo, e d'oro abita l'affluitudine.
323) Dizion. 4° Ed. .
BENIFICENZA, e BENEFICENZA
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pag.417



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Esempio: Sen. Pist. La loro beneficenza accrescea, e ordinava i loro suggetti.
324) Dizion. 4° Ed. .
ANZIANATO
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pag.215



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Esempio: Stor. Pist. 124. A furore di popolo li cacciò dell'uficio dell'anzianato.
325) Dizion. 4° Ed. .
ATTUFFARE
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pag.325



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Esempio: Sen. Pist. Sieno tutte insieme mescolate, e attuffate in un brodetto.


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Esempio: Sen. Pist. I malagurosi s'attuffano ne' diletti, de' quali e' non si possono sofferire.


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Esempio: Guid. G. La non consigliata leggerezza è usata d'attuffar molta gente nel profondo della morte.
326) Dizion. 4° Ed. .
SAETTATRICE
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pag.295



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Esempio: Ovvid. Pist. Tutte queste cose mi comandóe a me, ch'io ti dovessi scrivere, la saettatrice Dea.
327) Dizion. 4° Ed. .
ORATO
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pag.417



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Esempio: Ovvid. Pist. Imprima mi difesi da lui, e diruppigli gli orati capelli, e 'l lucente viso.
328) Dizion. 4° Ed. .
VERGINEO
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pag.241



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Esempio: Ovvid. Pist. Ed io ritorno nel vergineo mare, ove già per addietro affogóe la bella vergine.
329) Dizion. 4° Ed. .
D
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pag.2



2) id: 5b68d5749a9a44e8af96ce9ce76b3a86)
Esempio: Ar. Fur. 35. 4. Che vent'anni principio prima avrebbe, Che coll'M, e col D fosse notato.


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Esempio: But. Purg. 33 Nel quale un cinquecento diece, e cinque Messo di Dio anciderà la suia, E quel gigante, che con lei delinque. La lettera D rileva cinquecento, sicchè per questo intende uno D.


4) id: 8b804fdadfc744d1863cca4657307cdb)
Definiz: Lettera, che ha gran parentela colla T, e perciò molte voci latine nel farsi nostrali hanno mutato il T in D, come più dolce di suono, siccome Latro, LADRO: Potestas, PODESTÀ: Litus, LIDO. Ammette dopo di se solamente la R (oltre alle vocali) tanto in principio, quanto in mezzo della dizione, e nella stessa sillaba, con perdere alquanto di suono, come DRAGO, SALAMANDRA. Riceve avanti di se , nel mezzo della parola, ma in diversa sillaba, la L, N, R, S, come GELDRA, BANDO, VERDE, DISDICEVOLE. Ma la S avanti la D si trova di rado in mezzo di parola, e quasi sempre ne' verbi composti dalla particella DIS, come DISDIRE. Nel principio si trova più spesso, come SDEGNO, SDENTATO; e deesi sempre profferire la S, avanti nel secondo suono, e più rimesso, come nella voce ACCUSA, siccome si dice nella lettera S. Raddoppiasi nel mezzo, quando egli occorre, come FREDDO, ADDURRE.
330) Dizion. 4° Ed. .
INFORZATO
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pag.824



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Esempio: Ovvid. Pist. D. Io era sempre pallida, quando mi sovveniva del nome d'Ettore, e quando pensava, che gl'inforzati Troiani venissero contr'a te.
331) Dizion. 4° Ed. .
MONACALE
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pag.273



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Esempio: Pist. S. Ant. Passando lo giudice per la terra, salitte in abito monacale.


2) id: 95a3aea259b3441a94c030f617f18016)
Esempio: Vit. S. Ant. Parlóe sempre con sermone condecente alla santa monacale umiltáe.
332) Dizion. 4° Ed. .
AGGUAGLIO.
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pag.93



1) id: 44521fd70cfd4a8c801b3123566947bd)
Esempio: Pist. S. Gir. Nullo uomo savio fa mai agguaglio dal male al bene.


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Esempio: S. Grisost. Che compensazione, o agguaglio fia per ciò.
333) Dizion. 4° Ed. .
BRUTALE
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pag.474



1) id: 0f948d80c1054470876789803bc5642c)
Esempio: Pist. S. Gir. Carnali, e brutali siete, e non vivete secondo figliuoli d'Iddio.
334) Dizion. 4° Ed. .
UGNIMENTO
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pag.261



1) id: 2644b449ea204baa9ac6989e6e4c7a42)
Esempio: Pist. S. Ant. P. N. Sarà più utile per l'anima sua questo ugnimento.
335) Dizion. 4° Ed. .
AFFRETTATRICE.
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pag.82



1) id: 66cce7b022b64f17809b760e8f6c337f)
Esempio: Ovid. art. am. La dimoranza è una graziosissima affrettatrice.
336) Dizion. 4° Ed. .
ASINELLO
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pag.286



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Esempio: Ovid. rem. am. Ride, siccome la sozza asinella ragghia.


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Esempio: Fior. S. Franc. 105. Se n'andarono a un povero lavoratore della contrada, e sì gli chiesono per l'amore di Dio il suo asinello in prestanza.
337) Dizion. 4° Ed. .
ALBITRIO.
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pag.110



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Esempio: Ovid. rem. am. Nel cui albitrio fu tutta Grecia.


2) id: 49c98bb5c4fc4a86a0a617c2918e63f0)
Esempio: G. V. 11. 39. 1. Il detto dì entrò in signoria ec. con grande albitrio, e balía sopra gli sbanditi.
338) Dizion. 4° Ed. .
INSEGNARE
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pag.860



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Esempio: Ovvid. Pist. 1. Il quale era da essere insegnato ne' suoi teneri anni nell'arti del suo padre.
339) Dizion. 4° Ed. .
MAGICO
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pag.119



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Esempio: Ovvid. Pist. Per l'artificioso ingegno della magica Medea figliuola del Re Oeta (cioè: maga. Lat. saga, venefica)