Lessicografia della Crusca in rete

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Definiz: Nome comparativo, e val Più che buono; ed è lo stesso, che Migliore; e si usa talora coll'articolo in forza di sust. vale Ottimo, e dinota maggior efficacia. Lat. melior. Gr. κρείττων.
Esempio: Cr. 9. 86. 4. E quelle (galline) che il becco, nè unghioni non hanno acuti, debbano covare, e l'altre son meglio da far uova, che da porre.
Esempio: Lab. 320. Ragguagliando molto la prima cosa, nella quale tu se' meglio di lei, con questa ultima, nella quale pare, che essa sia meglio di te.
Definiz: §. I. Di bene in meglio, posto avverbialm. esprime il passaggio di una in maggior prosperità. Lat. in melius. Gr. ἐς κρεῖττον.
Esempio: Dittam. 1. 22. Perchè tutto non va com'uom divisa, Quando montar credea di bene in meglio, Fu con Attilio la mia gente uccisa.
Esempio: Bocc. nov. 23. 19. Le parea, che 'l suo avviso andasse di bene in meglio.
Definiz: §. II. Volere il meglio del mondo ad alcuno, vale Amarlo ardentissimamente. Lat. maxima benevolentia prosequi. Gr. εὐμενεστάτως ἔχειν πρός τινα.
Esempio: Bocc. nov. 79. 25. Io gli ho già ragionato di voi, e vuolvi il meglio del mondo.
Definiz: §. III. Il meglio ricolga il peggio; proverb. che si dice quando tra due cose cattive non è differenza. Lat. eodem in ludo docti v. Flos 308.
Definiz: §. IV. Il meglio è nimico del bene; o simile, pur proverb. che dinota, che Spesso a cagione di volere il meglio si perde il bene; o Per voler far meglio, talora si tralascia di far bene.