Lessicografia della Crusca in rete

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CERO
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CERO.
Definiz: Candela grande di cera. Lat. cereus. κηρίον.
Esempio: Maestr. 1. 25. All'accolito s'appartiene apparecchiare i lumi in sagrestía, e portare il cero.
Esempio: Caval. Disc. Spir. Come sarebbe stolto, chi per cercare un'ago, o uno spillo, ardesse un cero d'una libbra.
Esempio: Sen. Pist. Assai sono presso della morte quelli, che vivono e a torchi, e a ceri.
Esempio: G. V. 11. 41. 2. Dando li detti Castelli un cero, alla festa di San Giovanni ciascun'anno.
Esempio: Dan. Par. 10. Appresso vedi il lume di quel cero.
Definiz: §. Un cero, un bel cero: che vuol dire, Un bel fantoccio, o bel fusto. Latin. fori statua.
Esempio: Morg. E sette braccia il pagáno era giusto: Berlinghier vide venir questo cero, E non guardò, perch'e' fusse gran fusto.
Esempio: Amb. Bern. 3. 3. Io ho preso pratica d'una fanciulla, E di cui spasima questo bel cero.