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1) Dizion. 5° Ed. .
INVISCERATO.
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Dizion. 5 ° Ed.
INVISCERATO.
Definiz: Partic. pass. di Inviscerare.
Definiz: § I. In forma d'Add. Internato nelle viscere, Incorporato; anche per similit. –
Esempio: Maff. G. P. Vit. Confess. 3, 328: Conobbe egli al primo sguardo, che per divina permissione quell'inimico era di mala razza, ed inviscerato e concentrato in lei di maniera, che ec.
Definiz: § II. Figuratam., vale Intimamente congiunto con checchessia, ed altresì Connaturale ad esso; detto più spesso di cose morali ed astratte, e costruito con un compimento retto dalla particella A od In. –
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 123: Lo Spirito Santo non dice che l'imprudenza è inviscerata e innestata nel cuore di un figliuol tenero, dice solo che vi è ligata.
Esempio: E Segner. Crist. instr. 2, 18: Questa soggezione che a lui dobbiamo, è talmente inviscerata nell'esser nostro di creatura, che Dio stesso non può levarcela.
Esempio: E Segner. Crist. instr. 3, 229: Se l'occasione fosse.... non solo vicina, ma intima al vostro reo consentire ed inviscerata, non ardite mai di accostarvi alla confessione in un tale stato.
Esempio: Magal. Lett. scient. 209: Rimanere (l'aceto) nell'ultima, assoluta, altissima, infinita purità dell'esser suo proprio, tutto che inviscerato nell'esser loro (delle perle).
Esempio: Salvin. Disc. 1, 213: E chi può mai chiamarsi perfettamente erudito senza le lettere greche? Le quali sono così inviscerate in tutto il corpo delle scienze, che senza esse.... è palpitante e semivivo il sapere.
Esempio: Tocc. Lett. 126: Pigliamo una di quelle specie d'illecito, dove noi concepischiamo l'illecito più intrinseco e più inviscerato, come sarebbe ex. gr. il bestemmiare.
Esempio: Giord. Op. 1, 558: Tanto i vizj sono inviscerati alle virtù, che non se ne possono staccare.