Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 5° Ed. .
NOCCHIUTO.
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NOCCHIUTO.
Definiz: Add. Pieno di nocchi. –
Esempio: Giambull. B. Ciriff. Calv. 1, 606: E in sulla spalla teneva un bastone.... Sì smisurato ch'era un pedale d'acero, Nocchiuto e grave.
Esempio: E Giambull. B. Ciriff. Calv. 2, 523: Ch'altro non eran, che bastoni arsicci, Nocchiuti e gravi.
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 1, 9: Alloro io son, che fulmini io non temo, E nè frecce o saette hanno in me forza, E son tutto nocchiuto e tutto scorza (qui figuratam.).
Esempio: Lipp. Malm. 3, 68: Ubbidienti al cenno della mazza, Soda, nocchiuta, ruvida e massiccia. Con che ec.
Esempio: Not. Malm. 1, 308: Nocchiuta. Piena di nocchi, che sono quei piccoli rilevati come bolle, i quali si veggono per lo più ne' bastoni di pruno, di sorbo, ec. che gli rendono ruvidi: e gli chiamano ancora nodi, come fanno i Latini.
Esempio: Salvin. Eneid. 7, 579: Accorrono All'improvvista; questi di tizzone Abbrustolito, armato, quei di grave Nocchiuto ceppo.
Esempio: E Salvin. Teocr. 88: All'uno.... Diè l'arco, e sotto 'l braccio la faretra; All'altro diè nocchiuta e ferrea mazza.
Definiz: § Per similit. e in ischerzo. –
Esempio: Soldan. Sat. 31: L'arredo delle tempie, che s'aguzza Sulla nocchiuta fronte del marito Di Livia.