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MARZA
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MARZA.
Definiz: Sost. femm. Ramoscello con gemme, che si taglia da una pianta domestica, o di miglior qualità, per innestarlo in un'altra salvatica, o di qualità men buona.
Probabilmente da mazza, che usasi anche in tal senso, modificata in marza per influenza della voce marzo, che è il mese in cui più comunemente si fanno gl'innesti. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 548: Le marze da innestare sieno sanza frutto, sugose, nate di fresco, con fitte gemme e assai occhiate: e dalla parte orientale dell'arbore, più tosto che da altra parte, tagliati.
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 54: Ciò sia intervenuto per arte de gli uomini, che per aver maggior copia di cinnamomo si sieno ingegnati d'inestare le marze sue in su gli alberi della cassia.
Esempio: Vett. Colt. 39: Avendo (Teofrasto) insegnato in che stagione, ed in che qualità di terreno, riesca che i nesti vengano grandi e belli, soggiugne sopra tutto ciò nascere se le marze domestiche si metteranno in sul salvatico.... Conciosia che le marze a questo modo hanno più nutrimento, per la gagliardia de' subbietti sopra i quali si è fatto il nesto.
Esempio: Soder. Op. 3, 61: Ogni marza per insetarsi, ogni ramo per piantarsi, ed ogni piantone da porsi, ed ogni barbato da traspiantarsi, si spicchino e cavino nel sminuire e mancare del giorno e a luna crescente.
Esempio: Dav. Colt. 492: Tágliala tra le dua terre; quanto puoi basso,... fendila, e sì v'incastra la marza auzzata e scarnata con diligenza; rinvolgila in terra molle, e fasciala con paglia o muschio; e sia la marza, fatta della potatura dei tralcio primo, lasciato per capo di quell'anno, grossa e vigorosa.
Esempio: Magazzin. Coltiv. 4: S'annestano.... i susini maglianesi con marze di ciriege amarene.... Così anco s'annestano i peri moscadelli con le marze di carovelle nere.
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 288: Come vedete farsi appunto da un provido giardiniere, che nell'innestare la pianta non fende il tronco più altamente di quello che faccia d'uopo per inserirvi la marza.
Esempio: Bellin. Disc. Anat. 2, 103: Bel taglio strisciato, nè punto dissimile a quello che co' nostri strumenti di taglio si fa nelle carni degli arbori, perchè l'occhio o la marza, che in lor s'innesta, diventi un altro loro.
Esempio: Lastr. Agric. 1, 193: Il Tedaldi.... vuol che la marza abbia preso il suo nome dal mese di marzo, e che si debbano innestar prima quegli alberi che prima muovono.
Definiz: § Quindi Innesto a marza, o Annestare a marza, vale Innesto fatto, o Fare l'innesto, di un albero colla marza tolta da un altro albero. –
Esempio: Soder. Op. 3, 157: Di primavera hanno giudicato molti che sia il vero tempo d'innestare a marza, quando le gemme cominciano a gonfiare, che non ancor principino a mandar fuori il fiore.
Esempio: Dav. Colt. 492: A marza s'annesta la vite come i frutti.
Esempio: Magazzin. Coltiv. 15: E di questo mese si semina anco il grano, e lino marzuolo; e s'annestano a marza tutti i frutti.
Esempio: Magal. Sidr. trad. 17: Ella (l'esperienza) pertanto Intera l'arte d'annestar t'insegni A occhio e a marza.
Esempio: Ridolf. Lez. Agr. 2, 313: Anche per le piante un po' grasse, che fossero molto cresciute in piantonaia, il solito sistema, e più comune, dell'innesto a spacco, detto anche a marza, riesce a meraviglia.