Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 5° Ed. .
COLPEGGIARE.
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COLPEGGIARE.
Definiz: Neutr. Menar colpi, Dar colpi frequenti. –
Esempio: Colonn. Guid. N. 71: Perciò il non faticabile Iasone non si rimane di colpeggiare, sì come martello in su l'ancudine.
Esempio: Belc. F. Pros. 3, 115: Ma poi che nel colpeggiare della battaglia ferito, il cavaliere sì è gittato a terra, e gittato, sì è preso ed incarcerato, ed incatenato e legato; questo sì è già in tutto tenuto, ed è schiavo.
Esempio: Bern. Orl. 2, 8: Ogn'un di lor fu dimorato Tacito alquanto, e senza colpeggiare.
Esempio: Galil. Op. fis. mat. 3, 106: La molestia di queste nascerà, credo io, dalle discordi pulsazioni di due diversi tuoni che sproporzionatamente colpeggiano sopra il nostro timpano.
Esempio: Bart. D. Cin. 1, 221: Girano maravigliosi colpi all'aria,... e così durano colpeggiando e gridando, fin che stanchi essi, l'opera è compiuta.
Definiz: § I. Term. della Pittura; e dicesi del Dipingere a tocchi risoluti di pennello, senza unire i colori. –
Esempio: Lanz. Stor. pitt. 3, 69: I più di essi in questi tre secoli hanno lavorato non tanto d'impasto, quanto colpeggiando o di tocco.
Definiz: § II. E Att. Battere, Dar colpi a una cosa. –
Esempio: Biring. Pirotecn. 112 t.: Colpeggiandolo [il pezzo] tanto con questo [scalpello] dentro a tal terra, per fino che tutta se ne cavi.