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AFFETTARE, coll'e larga.
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AFFETTARE, coll'e larga.
Definiz: Att. e anche Neutr. Fare o Dire alcuna cosa in modo non naturale, tanto che vi apparisca studio soverchio. Studiarsi di far checchessia con una certa passione e ostentazione; Ostentare, Far mostra, Simulare.
Dal lat. affectare. −
Esempio: S. Ag. C. D. 3, 168: Conciossiacosachè esso [Platone] affettasse di servare il famoso costume del suo maestro Socrate,.... di non affermare sua opinione e sua scienzia.
Esempio: Bern. Rim. burl. 1, 54: Dice le cose sue semplicemente, E non affetta il favellar toscano.
Esempio: Tass. Pros. div. 4, 249: Platone e Tucidide, come Cicerone riferisce, questo concorso [delle vocali] con studiosa cura affettavano.
Esempio: Corsin. Stor. Mess. trad. 144: Per un pezzo affettarono cortesia e franchezza, o fosse che s'ingegnassero di dissimulare la paura con l'ossequio, affetti consimili, e facili a scambiarsi.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 399: Che del povero fanno e del mendico: Che affettano di parer poveri.
Esempio: Papin. Lez. Burch. 187: Giovan Basilio, tiranno de' Moscoviti, affettando la sua origine dagl'imperadori romani, volle anch'egli fare per arme l'aquila di due teste, ma coll'alie stese a terra.
Esempio: Bracc. R. Dial. 138: Non v'accorgete che con codesto vostro affettare il greco, vi fate uccellare in toscano?
Definiz: § I. E figuratam. −
Esempio: Magal. Lett. scient. 176: Qual necessità, qual impegno può mai aver la natura in affettare così ricercatamente una sì superstiziosa onomatopeia?
Definiz: § II. Affettare, per Bramare, Cercar con ansietà, con passione, di conseguire alcuna cosa, Ambire, Aspirare a checchessia. −
Esempio: Cin. Rim. 70: Ch'altro già non affetto, Che veder lei che di mia vita è posa.
Esempio: Fr. Giord. Pred. 1, 176: Qualunque cosa l'uomo disidera ed affetta, se s'indugia, sì è pena lo indugiare.
Esempio: Ottim. Comm. Dant. 2, 310: Colui che disordinatamente affetta li cibi, non mangia per vivere, ma vive per mangiare.
Esempio: S. Ag. C. D. 1, 8: Ma quella cosa ch'è propria di Dio, lo spirito enfiato dell'anima superba, affetta e desidera ed ama.
Esempio: Bemb. Lett. 1, 12: Stimandosi che nissuni altri ricusare il potessero,.... se non spiriti, che ostinatamente affettino ed intendano alla signoria del tutto.
Esempio: Tass. Lett. 1, 102: Sono ambiziosissimo de l'applauso de gli uomini mediocri; e quasichè altrettanto affetto la buona opinione di questi tali, quanto quella de' più intendenti.
Definiz: § III. E figuratam., detto di cosa, Affettare una proprietà, una maniera di essere, e simili; vale Assumerla, Tendervi; ed è termine della scienza. −
Esempio: Guglielmin. Nat. Fium. 2, 230: Un mucchio di sfere affetterà sempre di avere la superficie disposta in uno strato, ossia piano orizzontale.
Esempio: Targ. Alimurg. 252: Se il grano si semini più a fondo, il culmo, o gambo primario, dai due nodi manderà fuori due polloni, i quali piegandosi per parte, ed affettando la situazione perpendicolare,.... manderanno ec.
Definiz: § IV. Affettare, per Impressionare, Modificar l'animo comecchessia.