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RISTARE
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RISTARE.
Definiz: Fermarsi, rimanere, stare, trattenersi. Lat. restitare, remanere, morari.
Esempio: Ovvid. Pist. Sempre in questi baci le parole, che si dicono acconciamente, ristanno.
Esempio: Boc. Nov. 72. 7. Messasi la via tra i piedi, non ristette, sì fu a casa di lei.
Esempio: E Bocc. Nov. 66. 7. E montato a cavallo, per niuna cagione seco ristate.
Esempio: E Bocc. Nov. 73. 17. Alquanto, colle guardie de' gabellieri si ristettono.
Esempio: Dan. Purg. 4. Rimira, Com'io rimango sol, se non ristai.
Esempio: E Dan. Purg. Cant. 18. Noi siam di voglia muoverci sì pieni, Che ristar non potém, però perdona.
Esempio: G. V. 9. 304. 1. E in questo stettero, e ristettero ad Altopascio.
Esempio: E G. V. 6. 71. 2. Il leone niuno mal fece, ne alla madre, ne al fanciullo, se non che guatò, e ristette.
Esempio: Espos. Pat. Nost. E corre appresso a seguitarlo, e così al terzo, e al quarto, e a neuno non ristà.
Esempio: Serd. Stor. 1. Il malvagio Etiope perduta questa speranza, ristette nondimeno nella sua malizia.
Esempio: Sag. Nat. Esp. 222. Allora non si ristia l'osservatore, ma la spinga più avanti.
Definiz: §. Per Cessare, restare. Lat. desinere, resistere.
Esempio: Boc. Nov. 63. 10. Il buon'huomo non era ancora ristato di picchiare, che la moglie rispose.
Esempio: Fav. Esop. E so, che non ristai di pregare Iddio, acciocchè la mia vita non abbia mal fine.
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 437. I Legati, contuttociò si riconsigliarono di più non ristare.
Esempio: E Pallav. Stor. Conc. 621. Nell'accomiatarsi, ec. non ristette di ribatter su quei chiodi, ec.