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DIMINUIMENTO.
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DIMINUIMENTO.
Definiz: Sost. masc. Lo stesso che Diminuzione, così nel proprio come nel figurato: ma è voce oggi poco usata. –
Esempio: Bocc. Decam. 8, 177: Ciò che della fama di Natan udiva, diminuimento della sua estimava.
Esempio: Biring. Pirotecn. 14 t.: Considerando qual sia la natura del fuoco, il quale ogni cosa con diminuimento di sustanzie consuma, è cosa mirabile ec.
Esempio: Cas. Pros. 3, 118: Quando alcuno in qualch'errore incappa, col diminuimento del mangiare e del bere ne lo castigano.
Esempio: Varch. Boez. 93: Tutto quello che si dice essere imperfetto, si dice essere imperfetto per diminuimento e scemanza del perfetto.
Esempio: E Varch. Invid. 40: Non solo non pensò che 'l diminuimento dell'altrui lode fusse accrescimento della sua virtù; ma andava dicendo per tutto, che era uomo per comperare da chiunche n'avesse, senza guardare in danari, le tavole di Protogene.
Esempio: Borgh. R. Rip. 140: La prospettiva che si stende nella pittura, dee in tre parti esser distinta: la prima dee contenere il diminuimento che si fa della quantità de' corpi in diverse distanze.
Esempio: Giacomin. Oraz. I, 1, 147: Amando meglio sia da voi desiderato accrescimento, che diminuimento alle lodi date.
Esempio: Bard. G. Grand. Rom. 18: Vide [Strabone] certi poveri pescatori,... che a Cesare mandarono supplicando lo diminuimento di centocinquanta denari loro imposti, chè appena cento ne poteano pagare.
Esempio: Rucell. Or. Lett. 63: Il voler perfezionar troppo la sua modestia col nasconderle (le sue tragiche composizioni) altrui, ridonda anzi in diminuimento della sua esimia virtù.