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1) Dizion. 5° Ed. .
CACAIOLA e CACAIUOLA
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Dizion. 5 ° Ed.
CACAIOLA e CACAIUOLA.
Definiz: Sost. femm. Flusso di ventre, Diarrea: ma è voce bassa. È quasi forma diminutiva di Cacaia, che qualche autore, come per es. il Caro, adoperò. –
Esempio: Pataff. 5: Cacaiuola non ebbi, e meriggiai.
Esempio: Burch. Son. 1, 63: E durandoti ancor la cacaiuola, Bei risagallo e pianto di gallina.
Esempio: Leopard. G. Cap. piac. 13: Non lo crediate; anzi è pericolosa Di generare una gran dissenteria, Che vuol dir cacaiuola in buona prosa.
Esempio: Red. Lett. 2, 176: Affè, affè che quest'anno il Caval Pegaseo ha la cacaiuola.
Definiz: § I. Figuratam., e in modo basso, usasi anche per Grande paura, tale da fare sciogliere il ventre; onde le maniere Avere la cacaiuola, Venire la cacaiuola o Far venire la cacaiuola, per Avere, Venire o Far venire altrui forte paura. –
Esempio: Buonarr. Tanc. 1, 1: Chi diacin è costui, che me la 'mbola? (la ragazza) C. Un che ti frà (farà) venir la cacaiuola.
Definiz: § II. A cacaiuola, posto avverbialm., parlando di calze o di scarpe, vale Non legate, Non affibbiate, e che ricascano giù. –
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 1, 9: Lasciate, che 'n piè aveva a cacaiuola Le scarpe, anzi alla soglia.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 436: A cacaiuola le scarpe; cioè senza legarle e finir di calzare, come quando uno ha la cacaiuola; e che il bisogno del ventre il fa andare in fretta e in furia al luogo.
Esempio: Alf. Sat. 18: Posta è persino a molte bestie avante Una legaccia, che al ginocchio manco Sottoponsi, affibbiata in adamante; Per cui dell'una calza l'uom va franco, Che a cascar mai non gli abbia a cacaiuola.
Definiz: § III. Aver la cacaiuola nella penna, dicesi comunemente ed in modo basso di chi scrive smoderatamente e fuor di proposito.