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1) Dizion. 3° Ed. .
MARINO
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MARINO.
Definiz: Add. di Mare. Lat. marinus. Gr. θαλάσσιος.
Esempio: Bocc. Nov. 41. 10. E nel cavalcare, e nelle cose belliche, così marine, come di terra, espertissimo.
Esempio: E Bocc. Nov. 46. 3. Marine conche, con un coltello dalle pietre spiccando.
Esempio: E Bocc. Nov. 80. 2. È un'usanza in tutte le Terre marine, che hanno porto.
Esempio: Dan. Inf. 26. Che non surgeva fuor del marin suolo.
Esempio: E Dan. Purg. 2. Giù nel Ponte sopra 'l suol marino.
Esempio: E Dan. Purg. Cant. 25. Tanto ovra poi, che già si muove, e sente, Come fungo marino.
Esempio: Petr. Son. 119. Non d'atra tempestosa onda marina.
Esempio: Com. Inf. 26. Ulisse, e li suoi erano già vecchj, non di cuor, ma di tempo. La battaglia aveva tolto loro del miglior sangue, e l'avversitadi, e i pensieri marini, il rimaso avevano intiepidito.
Esempio: Stor. Europ. 114. Non si trovando esercito ne marino, ne terrestre da potergli far resistenza.
Definiz: §. Diciamo, Vento marino: a Quello, che a noi viene di verso il Mare, che è Ponente. Lat. favonius.
Esempio: Burch. Ch'egli è difetto del vento marino, Ch'entra in sala pel buco dell'aquaio.
Definiz: §. Diciamo in proverbio: Alzare a Marino: che vale Andarsi ratto ratto, con Dio: ed è tolta la metaf. da' contadini, quando mondano il grano la State, al soffiar di questo vento, dicendo: alza, a chi 'l getta in alto. Lat. solum vertere.
Definiz: §. Diciamo Le zucche marine: Quando vogliamo negare una cosa, si che sia impossibile, che segua già mai.
Esempio: Fir. Trin. 2. 2. E basterebbe le zucche marine.