Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 4° Ed. .
COMPAGNÍA
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COMPAGNÍA.
Definiz: L'accompagnare, Accompagnamento. Lat. comitatio, sociatio, societas. Gr. θεραπεία.
Esempio: Bocc. nov. 19. 36. Fattile venire onorevolissimi vestimenti femminili, e donne, che compagnía le tenessero.
Esempio: E Bocc. nov. 78. 9. È questo l'amore, che voi portate a Spinelloccio, e la leale compagnía, che voi gli fate?
Esempio: Dant. Inf. 7. E noi in compagnía dell'onde bige Entrammo giù per una via diversa.
Esempio: Petr. son. 186. Dogliose per sua dolce compagnía.
Definiz: §. I. Per Compagno; che anche diremmo Accompagnatura. Lat. socius, comes. Gr. ἑταῖρος.
Esempio: Bocc. nov. 14. 16. E datogli compagnía infino a Ravello, dove dicea di voler tornare, il rimandarono.
Esempio: E Bocc. nov. 26. 14. Venuta la nona Catella prese sua compagnía.
Definiz: §. II. Per Unione, Lega. Lat. foedus. Gr. συνθήκη.
Esempio: G. V. 2. 7. 1. Con loro Re chiamato Rotario fece lega, e compagnía contro il detto Imperadore.
Esempio: E G. V. 7. 23. 1. I Ghibellini ec. co' Pisani, e' Sanesi fecero lega, e compagnía.
Definiz: §. III. Per Conversazione. Lat. sodalitium. Gr. ἑταιρεία.
Esempio: Bocc. Introd. 41. Io dubito forte, che se noi alcuna altra guida non prendiamo che la nostra, che questa compagnía non si dissolva.
Esempio: E Bocc. 44. Similmente avviso, loro buona compagnía, e onesta dover tenere.
Esempio: E Bocc. 49. Io, ec. cominciatrice fui de' ragionamenti, da' quali questa così bella compagnía è stata fatta.
Esempio: Nov. ant. 57. 3. Or mi di', conte, perderò io la compagnía de' cavalieri per uno torneamento?
Definiz: §. IV. Per Congregazione di persone, che si adunano insieme per opere spirituali, Fraternita. Lat. sodalitas, societas.
Esempio: G. V. 7. 154. 2. Crebbe tanto lo stato di quella compagnía, ove erano la miglior parte della buona gente di Firenze, che ec.
Esempio: Varch. stor. 9. 259. Sono in Firenze settantacinque ragunanze chiamate compagníe, le quali si dividono principalmente in due parti ec. quelle de' fanciulli, che si ragunano ogni domenica, e tutti i giorni delle feste comandate a cantare il vespro, e altri divini uficj, sotto 'l guardiano, e correttore, sono nove ec. e queste sono trentotto, le quali si chiamano ancora fraternite.
Esempio: E Varch. stor. appresso: Evvi eziandio la memorabile compagnía del Tempio, chiamata de' Neri ec.
Definiz: §. V. E per lo Luogo, dove si fa tale adunanza. Lat. sodalitium. Gr. φρατρία.
Esempio: Capr. Bott. Certe divozioni, che noi facevamo in una compagnía, della quale io era.
Definiz: §. VI. Per Comunanza d'interessati in alcun negozio, o traffico mercantile, detta altrimenti Ragione. Lat. societas commercii causâ. Gr. κοινώνημα.
Esempio: G. V. 7. 44. 3. Dispuose de' danari della Chiesa appo le compagníe di Firenze, e di Pistoia, i quali erano mercatanti del Papa, e della Chiesa.
Esempio: E G. V. 11. 137. 5. Appresso molte buone compagníe di Firenze falliro.
Esempio: Cron. Morell. Come detto è, i detti libri della detta compagnía sono in potestà di Pagolo.
Definiz: §. VII. Per certo, e determinato numero di soldati sotto un particolar capitano. Lat. cohors. Gr. σπεῖρα.
Esempio: Fir. As. 193. Io sono stato capitano d'una bellissima compagnía.
Esempio: E Firenz. As. d'oro. 283. Ritrovati certi soldati della medesima compagnía, e' contò loro questa sua sciaura.
Esempio: Bemb. stor. 4. 52. Il senato ec. avea deliberato, che sette compagníe di cavalli co' lor capi da Brescia richiamati fossero.
Definiz: §. VIII. E nel signific. del §. di Compagna.
Esempio: Segr. Fior. art. guerr. 1. Si ragunarono insieme più brigate, le quali si chiamarono compagníe, ed andavano taglieggiando le terre, e saccheggiando il paese.
Definiz: §. IX. In compagnía di alcuno, vale Insieme con lui, Di pari. Lat. simul. Gr. ἅμα.
Esempio: Bocc. nov. 85. 16. Preso suo mantello, ed una femminetta in compagnía, viepiù che di passo insieme con Nello lassù n'andò.
Esempio: E Bocc. nov. 98. 3. Tito nelle proprie case di lui fu allevato in compagnía d'un suo figliuolo.
Definiz: §. X. Di compagnía, posto avverbialm. vale In compagnía, Insieme. Lat. una, simul. Gr. ὁμοῦ.
Esempio: Alam. Colt. 5. 128. Vedrassi in breve Prestar radici lor possenti, e larghe I rafan sotto terra, e l'altre uscire Al ciel di compagnía, per se ciascuna Del suo proprio sapor mischiando in essa.