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EFFERATO.
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EFFERATO.
Definiz: Add. Che ha animo, sentimenti, o Che commette azioni, come di fiera; Feroce, Inumano.
Dal lat. efferatus. ‒
Esempio: Machiav. Stor. 1, 14: Pervenuto il regno loro ad Alboino, uomo efferato ed audace, passarono il Danubio.
Esempio: Alam. L. Gir. 11, 57: Mi chiama ingannatore e disleale, Efferato e malvagio ed inumano.
Esempio: Borgh. V. Disc. 1, 37: È verisimile facesse oltre modo invelenire quell'uomo di natura sempre sdegnoso, e per accidente di alcune stranezze de gli avversarj, allora efferato o crudele divenuto.
Esempio: Dav. Tac. 2, 185: Escon loro i Germani addosso. I più bravi in su 'l luogo, molti furon morti sbandati,... dolendosene Civile e riprendendone i Germani come rompitori di fede. Non s'afferma se egli finse, o pur non potè ritenere gli efferati.
Esempio: Bentiv. G. Guerr. Fiandr. 1, 74: La severità del castigo gli rendeva (gli eretici) sempre più efferati nel furor della pertinacia.
Definiz: § I. E detto dell'animo o dei sentimenti medesimi, ed altresì di atti, vale Proprio quasi di fiera, Simile a quelli delle fiere; Ferino, Bestiale. ‒
Esempio: Machiav. Princ. 30: La sua efferata crudeltà ed inumanità.... non consentono che sia intra gli eccellentissimi uomini celebrato.
Esempio: Firenz. Pros. 2, 155: Nè si era pentito il fedele amico, per la vista di sì gran crudeltà, de' suoi iniquitosi pensieri, o aveva saziata la sua efferata voglia.
Esempio: E Firenz. Pros. 2, 159: La quale non fu sì tosto giunta, che con maschio animo ed efferato impeto ingiuriosamente se le mise intorno.
Esempio: Nard. Liv. Dec. 6 t.: Diventando nella milizia ogni dì più gli animi efferati, giudicò ec.
Esempio: Varch. Stor. 2, 414: Si ritrovano al presente di coloro, i quali hanno o l'animo così efferato, o la lingua tanto adulatrice, o la mano cotanto ingorda, che lontanissimi così da ogni umanità, come da ogni verità, scrissono nelle storie loro che, ec.
Esempio: Car. Eneid. 6, 121: Ma com' più [la Sibilla] si scotea, più dal gran dio Era affrenata, e le rabbiose labbia, E l'efferato core al suo misterio Più mansueto e più vinto rendea.
Esempio: Dav. Tac. 1, 23: Essi, quando giravan l'occhio alla loro moltitudine, levavano mugghio efferato; quando a Cesare, allibbivano.
Esempio: Alf. Trag. 2, 325: Ancor che immenso, è poco Il tuo amore a combatter l'efferato Odio di lei.
Esempio: E Alf. Trag. 3, 85: Puoi dunque.... Lasciarmi esposta.... alla efferata Del rio Nerone insazïabil ira!
Definiz: § II. Pur detto di atto, operazione, e simili, per Eccessivo, Smodato. ‒
Esempio: Magal. Sidr. trad. 56: A lungo andar d'un efferato bere Il gran rifiuto è frutto, onde Ragione Del suo sovrano onor sè stessa priva, E cede il soglio allo Sconcerto, ec.
Definiz: § III. Detto di popolo o nazione, per Di costumi non civili, Barbaro; e detto de' suoi costumi medesimi, o di altro che gli si riferisca, per Proprio di barbari, Barbarico. ‒
Esempio: Nard. Liv. Dec. 83: Hanno la medesima origine.... i Rezj, i quali sono poi diventati efferati ed insalvatichiti per la qualità de' luoghi.
Esempio: Domen. Plin. 67: Raunare gl'imperj sparsi,... addolcire i costumi, riducere le discordi ed efferate lingue di tanti popoli col commercio del parlare a un solo idioma,... dare l'umanità all'uomo ec.
Definiz: § IV. Detto di animale, per Feroce. ‒
Esempio: Firenz. Pros. 2, 144: Così mi ricordava d'aver letto nelle storie del Re di Tracia, il quale dava gl'infelici ospiti a divorare agli efferati cavalli.
Definiz: § V. Trovasi detto figuratam. di umore, per Acre, Maligno. ‒
Esempio: Red. Cons. 1, 234: I medicamenti piacevoli non arrivano, i gagliardi rendono questi umori più efferati.