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1) Dizion. 5° Ed. .
LONZO.
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LONZO.
Definiz: Add. Lento, Tardo, Fiacco; ma è voce oggi non comune. –
Esempio: Buonarr. Fier. 1, 2, 2: Il sonno amico agli ebeti, a i vinosi, Fumosi, e ben pasciuti e lonzi e grulli.
Esempio: Nom. Catorc. Angh. 2, 55: Quella voglia ch'avea si fa più tarda Di cimentarsi al brando con quest'uomo, Talchè già lonzo, moscio ed attutito A mezzi vinti ne faria partito.
Esempio: ENom. Catorc. Angh. 8, 39: Ai più lonzi giumenti e più codardi Cuor di leon fa la propinqua speme.
Definiz: § I. Figuratam., Che rende lonzo. –
Esempio: Bellin. Disc. Anat. 1, 139: Col rinzepparti di crapula io ti farò ripieno di grassumi lonzi e dilombati, che ti snerveranno lo spirito e la persona.
Definiz: § II. Pur figuratam., detto di stile, componimento, e simili, ed altresì dell' armonia del verso, vale Fiacco, Non sostenuto. –
Esempio: Red. Lett. 2, 224: Il primo terzetto buono assai; il secondo terzetto un po' lonzo, ma è ben concatenato.
Esempio: Bellin. Lett. 4, 1, 262: Mi pare che.... formino un suono sì lonzo e sì basso, e sì mancante d'ogni più risvegliato romore,... che ec.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 180: Assai freddo, languido e lonzo in tutta la tessitura di esso appare.
Esempio: E Salvin. Annot. Fier. 382: Lonzo, lento, pigro: così si dice un dir lonzo, uno stile lonzo; lat. elumbis; la qual critica fu data da Asinio Pollione.... allo stile di Cicerone.
Definiz: § III. Lonzo lonzo, così ripetuto, ha forza di superlativo, e vale Lentissimo. –
Esempio: Nom. Catorc. Angh. 5, 5: E non vi vergognate, o miei Pappagi, D'aver paura di quei quattro gonzi, E il pancreate acciò non si disagi, Non solo esser montati lonzi lonzi, Ma ec.
Esempio: Corsin. Stor. Mess. trad. 657: Procurasse d'introdurgli nella selciata, come I'eseguirono con destrezza veramente mirabile, essendosene prima avanzati alcuni lonzi lonzi sul largo della riva.
Definiz: § IV. Uva lonza; Sorta di uva bianca. –
Esempio: Trinc. Agric. 85: L'uva lonza è di qualità bianca: e maturata che sia perfettamente, diventa un poco picchettata di un colore simile alla ruggine, ma forse un poco più chiaro; comincia a maturare subito passata la metà d'agosto; ne fa quasi sempre poca, di pigne spargole, di granella belle, grosse, tonde e di guscio gentile.