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1) Dizion. 4° Ed. .
SUPERBO.
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SUPERBO.
Definiz: Add. Che ha superbia. Lat. superbus, arrogans. Gr. ὑπέρκομψος.
Esempio: Pass. 107. Superbo è colui, il quale vuol parere sopra quello, ch'egli è. Chi vuol salire sopra quello, ch'egli è, superbo è.
Esempio: Dant. Par. 11. Nella presenza del Soldan superba Predicò Cristo.
Esempio: E Dan. Par. 19. E ciò fa certo, che 'l primo superbo, Che fu la somma d'ogni creatura, Per non aspettar lume, cadde acerbo.
Esempio: Petr. canz. 41. 5. Ma poichè morte è stata sì superba, Che spezzò 'l nodo, ond'io temea scampare ec.
Esempio: Bocc. g. 6. p. 4. La Licisca, che attempatetta era, e anzi superba che no ec. voltatasi verso di lui con un mal viso, disse.
Esempio: Vit. S. Gir. 39. Tu aumili il possente, e 'l superbo ricco, ed esalti l'umile.
Esempio: Amm. ant. 27. 1. 2. La glosa sopra quella parola del salmo: I superbi iniquità facevano, dice: grandissimo peccato nell'uomo la superbia è.
Esempio: Franc. Sacch. Op. div. 112. Il superbo non vuole mai vedere, come dice la gente meccanica, nè pari, nè compagnone.
Definiz: §. I. Per Nobile, Magnifico, Pomposo. Lat. superbus, nobilis, magnificus. Gr. μεγαλοπρεπής.
Esempio: Dant. Inf. 1. Poichè 'l superbo Ilion fu combusto.
Esempio: Boez. Varch. 4. rim. 2. Se a quei, che ne' dorati Scanni sopr'alte, e preziose sedi Di bisso regio, e di porpora ornati Splender superbi vedi ec.
Definiz: §. II. Superbo muscolo, si dice d'Uno de' muscoli dell'occhio, che serve per alzarlo verso la fronte.
Esempio: Salvin. disc. 1. 330. Quei, che governano propriamente gli occhi, sono i muscoli, che sono impiantati nell'occhio, de' quali l'uno tira allo 'nsù, e chiamasi muscolo superbo ec.