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1) Dizion. 5° Ed. .
INFIERIRE.
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Dizion. 5 ° Ed.
INFIERIRE.
Definiz: Neutr., e in forma di Neutr. pass. infierirsiIncrudelire come fiera, Inferocire, e simili. –
Esempio: Menz. Poes. 1, 271: Ah! non è lassa Di più infierire Schiera d'inferno. Abbia ov'ei passa, Per più martire, Opprobrio e scherno.
Esempio: Fag. Comm. 1, 144: Questa è una ferità non ordinaria, infierire in se stesso!
Definiz: § I. E figuratam. –
Esempio: Bart. D. Giapp. 4, 129: Lascio le persecuzioni che quest'anno infierirono, mosse in Firoscima dal signore idolatro, e in Fiunga dal già Arimandono apostata.
Definiz: § II. Pur figuratam., detto di malattia, malore, e simili, vale Farsi più acuto, più grave; e detto di piaga, o simile, Farsi maligno, Inciprignire. –
Esempio: Red. Cons. 2, 45: Una semplice, semplicissima purga la distrusse talmente, che avea perduto il sonno, e se le erano infierite crudelmente tutte le sue consuete indisposizioni.
Esempio: Pap. Cons. med. 1, 44: A guisa d'una idra, quanto più si vogliono recidere (certi tubercoli delle mammelle), via più germogliano, e s'infieriscono.
Definiz: § III. Att. Fare, Rendere, fiero o più fiero, più feroce, e simili, riferito ad animale. –
Esempio: Segner. Crist. instr. 2, 135: La prima strage che farà il lupo, lo infierirà di vantaggio, ed accenderà in lui la sete di nuovo sangue.