Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 5° Ed. .
INFANGARE.
Apri Voce completa

pag.662


Vedi le altre Edizioni del Vocabolario
Dizion. 1 ° Ed.
Dizion. 3 ° Ed.
Dizion. 4 ° Ed.
Dizion. 2 ° Ed.
Dizion. 5 ° Ed.
INFANGARE.
Definiz: Att. Bruttare, Insozzare, di fango. –
Esempio: Senec. Pist.: Esser bagnato dalla pioggia, o infangato dal fango.
Definiz: § I. Neutr. pass. infangarsi, e trovasi anche in forma di Neutr., taciuta la particella pronominale. Bruttarsi, Insudiciarsi, di fango. –
Esempio: Adr. M. Plut. Opusc. 1, 472: O Greci, trovator di tanti mali, Barbari veramente! con la superstizione d'infangarsi, di voltolarsi nel loto, di stare interamente oziosi, di gettarsi in terra boccone, ec.
Esempio: Serdon. Ir. 34: Sì come a chi cammina per i luoghi più frequentati della città è di mestiero urtare in molti, e tal ora è necessario sdrucciolare, tal ora esser sostenuto, talvolta infangarsi; così a chi scorre e vaga per questa vita occorrono molti impedimenti, e molte querele.
Esempio: Buonarr. Aion. 2, 65: E' fu (un castello) bello e adorno, e varj marmi Vi si veggono in pezzi e stritolati, I quali io stesso, send' ito a 'nfangarmi, Capo maestro ho ben considerati: E, s'io poteva ec. (qui per similit.).
Definiz: § II. In locuz. figur., e figuratam. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. 9: Questo è toccarlo (il mondo) co' calzamenti; ma però non potemo schifare, che alcuna cosellina non infanghiamo. Questi sono i peccati veniali, i quali non si possono schifare.
Esempio: Ottim. Comm. Dant. 1, 281: Questo è così contro la natura, come sarebbe che la pietra andasse in su: meglio è poco dirne, che infangarsi in sì brutto loto.
Esempio: Sanleol. Oraz. I, 1, 204: La quale (la poesia), siccome spirata dalla divinità, in lei si dee rivolgere e fregiarsi di lei, senza lo 'nfangarsi o mischiarsi con laidezze terrene.