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1) Dizion. 5° Ed. .
CARNICCIO
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CARNICCIO.
Definiz: Sost. masc. La parte di dentro della pelle degli animali, ossia Quella che tocca la carne.
Definiz: § Dicesi anche alle Raschiature dei carnicci e ai Ritagli delle pelli seccate, che i conciatori fanno nel preparar queste alla concia, e dai quali bolliti si cava la colla animale. –
Esempio: Biring. Pirotecn. 159 t.: Le ultime [volte della carta] incollarei, o con pasta o con colla di carnicci.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Introd. 1, 161: Ma bisogna guardarsi di non avere a ritoccarlo co' colori, che abbino colla di carnicci, o rosso di uovo, o gomma, o draganti.
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 101: Come la colla taurina, la qual noi chiamiamo di carniccio.
Esempio: E Mattiol. Disc. 2, 850: La colla tanto di carniccio che di pesce è notissima a ciascuno.... Nondimeno è da sapere che la colla di carniccio oggi non si fa solamente delle cuoia di toro, ma di quelle ancora de gli altri animali quadrupedi.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 36, 1: Colla di limbellucci. Si fa con acqua, bollitovi dentro ritagli di carta pecorina; e dicesi di limbellucci, perchè per lo più s'adoprano quelle legature di carte pecorine, che fanno i conciatori all'estremità di esse pelli,.... le quali estremità diconsi volgarmente limbellucci, o carniccio; e per non esser molto tocche dal coltello del conciatore, sono più grasse, e perciò più atte a far colla; la quale serve per dipignere a tempera e indorare.