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1) Dizion. 5° Ed. .
DETESTANDO.
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DETESTANDO.
Definiz: Add. Che deve detestarsi, Da detestarsi; ma oggi è più proprio della poesia.
Dal lat. detestandus. ‒
Esempio: Libr. Pred.: Si erano sempre governati con maniere detestande.
Esempio: Guicc. Stor. 2, 8: Aggiugnendo parergli cosa non solo maravigliosa, ma detestanda e abbominevole.
Esempio: Galil. Comm. ep. 2, 190: Possono aver compreso quanto sia vero che in quelli sia sparsa una dottrina.... detestanda e.... perniziosa.
Esempio: Segner. Incred. 109: Se Dio non fosse possibile, guardate che ne avverrebbe di detestando!
Esempio: Adim. L. Sat. 63: Il mondo invano Tener si può, che a' detestandi eccessi Da vicin non trabocchi, e da lontano.
Esempio: Mont. Iliad. 6, 445: A me primiero De' vostri mali detestando fonte.