Lessicografia della Crusca in rete

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ARNIA
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ARNIA.
Definiz: Cassetta da pecchie. Lat. alveare, alvearium. Gr. λάρναξ.
Esempio: Pallad. Le migliori arnie sono di bucce, e scorze d'albero cavate, e di vimi; ma le pessime son quelle della terra, che la state rendono arsura ec.
Esempio: E Pallad. appresso: Pongansi l'arnie in un luogo alto tre piedi, fatto di smalto, sicchè gli animali nocivi non vi possano andare, e sieno coperte per l'acque, e per lo vento ec.
Esempio: E Pallad. altrove: E quando vai a comperar l'api, pon mente, l'arnia che sia ben piena, la quale conoscerai, o per grande mormorío dentro, o per molte di loro, che entrino, ed escano.
Esempio: Dant. Inf. 16. Già era in loco, ove s'udia il rimbombo Dell'acqua, che cadea nell'altro giro, Simile a quel, che l'arnie fanno rombo.
Esempio: Cr. 12. 4. 2. Si deono riveder l'api, nettar l'arnie, uccidere i farfalloni.
Esempio: Rim. ant. Guitt. P. N. E biasimando escir di donna, è tale, Come se fele Rendesse arnia di mele.
Esempio: Franc. Sacch. Op. div. 90. Quando (l'orso) vuole trarre lo mele dell'arnie, l'api, com'è di loro usanza, tutte gli si gittano addosso, e pungonlo.