Lessicografia della Crusca in rete

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GUARDAROBA
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GUARDAROBA.
Definiz: Stanza nella casa, ove si conservano gli arnesi, gli abiti ec. Lat. vestiarium, gaza. Gr. γάζα.
Esempio: Sen. Pist. 90. Non aveano guardarobe, nè camere ciamberlate.
Esempio: Franc. Sacch. nov. 210. Volendo andare alla guardaroba, tre passi in su tre pietre convenía lor fare in punta di piedi.
Esempio: Fir. As. 108. Fummo menati da lui a una guardaroba, dove egli, ec. aveva la sera dinanzi veduto riporre di molto argento.
Esempio: Boez. Varch. 2. 5. A guardare molte, e varie masserizie d'una ricchissima guardaroba fanno di molti aiuti mestiere.
Definiz: §. I. Guardaroba, per metaf.
Esempio: Alleg. 158. Dell'ampia guardaroba degli umori Del vostro serenissimo cervello Di tanto in tanto veggo sbucar fuori Qualche capriccio stravagante, e bello.
Esempio: Dep. Decam. pr. 17. Nè si adoperano di continuo le voci tutte ec. in lingua ricca, e copiosa, ec. non però, che le già usate getti via, sebbene talvolta, come le volesse un po' risparmiare, le ripone, e consegna in serbo (come a sue guardarobe) agli scrittori antichi.
Definiz: §. II. Per Colui, che ha la cura della guardaroba. Lat. vestiarius, gazophylax. Gr. γαζοφύλαξ.
Esempio: Matt. Franz. rim. burl. 2. 101. Pur io dirò, che i maestri di stalle, E i guardarobi tutti, e verbigrazia Ognun, ch'ha bestie, o vesti da prestalle ec.
Esempio: Buon. Fier. 1. 3. 3. Ma favole esser queste Soglion de' guardarobi, O d'antiquarj, o creduli, o mendaci.