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1) Dizion. 5° Ed. .
FIABA.
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FIABA.
Definiz: Sost. femm. Cosa non vera, Bugia, Menzogna; ovvero, Discorso vano, senza fondamento: Favola, Fandonia.
Sembra avere origine comune con favola. –
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 2, 12: E vanti e parolone sconsertate, E iperboloni, e fiabe sbombardate.
Esempio: E Buonarr. Fier. 4, 5, 22: Com'accade di quei,... che bravazzi Fanno 'l soldato, lanciator di fiabe, Quand'un che in Fiandra o in Alemagna stette Venticinque anni vien lor sopravvento.
Esempio: Lipp. Malm. 3, 62: Mena gente avanzata a mitre e a gogne, Da vender fiabe, chiacchiere e menzogne.
Esempio: Red. Lett. 1, 87: Oh qui sì parmi che V. S. Eccellentissima levi uno scroscio di risa, e si creda che io le racconti una fiaba. Ella, sig. Iacopo mio, non è una fiaba.
Esempio: E Red. Lett. 2, 76: Che poi dicano costoro, che chi beve la sera il caffè difficilmente piglia il sonno,... questa è una fiaba.
Esempio: Monigl. Poes. dramm. 3, 29: L'è fiaba, Ch'io fussi questa notte Con certi musichieri qui vicino A strimpellar a zonzo il citarrino.
Esempio: E Monigl. Poes. dramm. 3, 446: Così me l'aspettavo Una fiaba, una favola; oh meschino, Oh miseria, oh tormento!
Esempio: Not. Malm. 1, 298: Fiabe e menzogne. Sinonimi, che significano bugie.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 389: Dal lat. fabula dichiamo bassamente fiaba.
Esempio: E Salvin. Annot. Fier. 441: E fiabe sbombardate. Fiabe, dal lat. fabulae. Fr. ant. flabes.
Esempio: Fag. Comm. 1, 286: Basta, io l'ho per fiaba. F. L'attestano Macrobio e il Gellio.
Esempio: Papin. Lez. Burch. 88: I barbieri sono sempre verbosi e chiacchieroni. Archelao, che non voleva fiabe, al barbiere che lo interrogò come Io avesse a radere, gli rispose col tacere.