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1) Dizion. 5° Ed. .
IMPERTERRITO.
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Dizion. 5 ° Ed.
IMPERTERRITO.
Definiz: Add. Che non si atterrisce, Che non ha paura, Intrepido; e dicesi così di persona, come di cuore, animo, e simili.
Dal lat. imperterritus. –
Esempio: Segner. Pred. Pal. ap. 219: Egli trattava da larve anche i mali veri, tanto andava imperterrito ad investirli.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 175: Son critico, per questa mattina, ruvido, inciprignito, imperterrito, amaro, inesorabile.
Esempio: Alf. Trag. 2, 9: In questi tempi iniqui, ove pur anco Trema chi adula, il suo parlar verace, L'imperterrito cor, la nobil ira I pregi son, che han me da me divisa.
Definiz: § I. Detto, per estensione, di animale. –
Esempio: Magal. Sidr. trad. 22: In van le spergi (le vespe), Che tosto sotto a i lor stendardi unirsi Le rivedi imperterrite.
Definiz: § II. Detto di sguardo, vale Che rivela cuore, animo, imperterrito. –
Esempio: Alf. Trag. 3, 79: In fermo Viril libero aspetto.... in Neron fitti Gl'imperterriti sguardi, ora a vicenda Tigellino, or Nerone, ad alta voce Mentitor empj iva nomando.
Definiz: § III. Usasi altresì a significare Che per superbia, o per indifferenza, non cura il giudizio e il rimprovero altrui, o il gastigo, la pena, il danno, e simili. –
Esempio: Parin. Poes. 38: Ma tu non pensa Ch'altri ardisca di te rider giammai, E mai sempre imperterrito decidi.