Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 3° Ed. .
PRESTO.
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PRESTO.
Definiz: Add. Sollecito, spedito, che opera con prestezza. Lat. celer, velox.
Esempio: Boc. Nov. 7. 6. E fu oltre ad ogni altro grande, e presto versificatore.
Esempio: Dant. Purg. 6. Quell'anima gentil fu così presta, ec. Di fare al Cittadin suo quivi festa.
Esempio: Petr. Son. 135. L'anima al dipartir presta raffrena.
Definiz: §. Per Apparecchiato, in punto, in assetto, pronto. Latin. promptus, paratus, praesto.
Esempio: Boc. Nov. 14. 9. Vedendola presta, n'ebbe paura.
Esempio: E Bocc. Introd. num. 29. Dar materia agl'invidiosi presti a mordere ogni laudevol vita.
Esempio: Dant. Purg. 26. Lì veggio d'ogni parte farsi presta Ciascuna ombra.
Esempio: E Dan. Purg. Cant. 28. Io venni presta Ad ogni tua quistion tanto, che basti.
Esempio: E Dan. Purg. Cant. 29. Che gli avea fatti a tanto intender presti.
Esempio: Petrar. Canz. 44. 6. Con voci ancor non preste Di lingua, che dal latte si scompagne [cioè sciolte]
Esempio: Bern. Orl. 1. 2. 47. Ha la sua gente buona, pronta, e presta.
Definiz: §. Per corto, breve. Lat. brevis.
Esempio: Boc. Nov. 80. 19. E per l'avanzo, se più presta via non troverrò, impegnerò, ec.
Definiz: §. Per Subito, repentino. Latin. subitus, repentinus.
Esempio: Gio. Vill. 7. 81. 2. Venne fatta a Mess. Giovanni una presta, e notabile Cavalleria [diremmo presta risoluzione, presto consiglio]