Lessicografia della Crusca in rete

1) Dizion. 5° Ed. .
FOROSETTA.
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Dizion. 5 ° Ed.
FOROSETTA.
Definiz: Sost. femm. Contadinella, Villanella; e propriamente, graziosa, leggiadra.
Da foresetta diminut. e vezzegg. di forese. –
Esempio: Cavalcant. Rim. 21: Era in pensier d'amor, quand'io trovai Due forosette nove.
Esempio: E Cavalcant. Rim. appr.: Deh, forosette, non mi aggiate a vile.
Esempio: Pataff. 1: La vaga forosetta disse, ec.
Esempio: Alam. L. Colt. 5, 776: E dell'alma città la forosetta, Con le compagne sue cantando, al vespro Nell'albergo tornar d'argento carca.
Esempio: Tass. Amint. 2, 2: Nè sì spesso Le nostre forosette aveano in uso D'andare alla cittade.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 511: Foresi, cioè gente di fuora, contadini.... Forosetta, villanella, contadinella, leggiadra.
Esempio: Pindem. Poes. 26: Ecco venirti ad incontrar per via, Con le più rosee frutta e le più bionde, Le forosette della villa mia.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 39: Lente vagar per la piaggia fiorita Mirate le vezzose forosette.