Lessicografia della Crusca in rete

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1) Dizion. 4° Ed. .
COGOLARIA
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pag.694



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Definiz: Lat. gogolacia, Cresc. lat.


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Esempio: Cr. 10. 36. 5. Anche se ne pigliano molti (de' pesci) in luoghi stretti di valli, con rete, la qual chiamiamo cogolaria; la qual rete è grande, forte, e fitta, ed ha entramento ritondo, e largo, e a poco a poco si ristrigne infino alla coda, la quale è molto lunga, ed ha molti ricettacoli, ne' quali agevolmente entrano moltitudine di pesci, e tornar non possono.
2) Dizion. 4° Ed. .
CIMURRO.
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pag.665



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Definiz: Lat. *cimona, Cresc. lat.


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Esempio: Cr. 9. 24. 1. È un'altra infermità, che s'appella volgarmente cimurro, la quale avviene, quando il cavallo è stato nel capo assai infreddato, per la qual cosa discende per le nari un flusso a modo d'acqua continuamente.


3) id: 565bdf2e1a424e82b4d996d8e1d52797)
Esempio: E Burch. 1. 130. Facendo tutti delle braccia croce Dicevan, ch'affogavan nel cimurro.


4) id: d1285d26f69b455aa573a26fbc676246)
Esempio: Burch. 1. 44. E stagnerátti il naso, che cotanto Di liquido cimurro ognor ti doccia.
3) Dizion. 4° Ed. .
CRETANO
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pag.863



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Definiz: Lat. cretanus, Cresc. lat.


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Esempio: Cr. 6. 37. 1. Il cretano, ciò sono i ricci marini, è caldo, e secco nel terzo grado, ed è erba, la qual si truova nelle parti marine.
4) Dizion. 4° Ed. .
CUBATTOLO
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pag.874



1) id: e037853a50e641349cf0300409f9a90f)
Definiz: Lat. curbaculum, Cresc. lat.


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Esempio: Cr. 10. 28. 7. Si prendono col cubattolo, al tempo delle nevi, il quale è uno strumento fatto di poche verghe, dentro concavo, e nella parte di fuori acuto, avente un usciuolo, il quale giace in terra, coperto di paglia, che si lieva con un vimine fitto in terra, e di dietro percuote l'uccello, che entra all'esca.
5) Dizion. 4° Ed. .
FUMMOSITÀ, FUMMOSITADE, e FUMMOSITATE
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pag.547



1) id: 80f427f987b8425d8cacf999e82dd3e2)
Definiz: Vaporosità, Esalazione. Lat. fumositas, Cresc. lat.


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Esempio: Cr. 6. 24. 1. Ha (il comino) virtù diuretica, e di sottigliare la fummosità.


3) id: d897346185364801b38439dcf8493dbe)
Esempio: E Cr. 9. 43. 1. Le galle si fanno spesse volte intorno alle giunture, e spesse volte per accidente, e per fummosità di letame.
6) Dizion. 4° Ed. .
QUADRELLO.
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pag.4



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Definiz: Spezie d'erba. Lat. quadrellum, Cresc. lat.


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Esempio: Cr. 7. 1. 4. Producerà giunchi, panníe, e quadrelli, e simiglianti paludali erbe.
7) Dizion. 4° Ed. .
FOCACCIUOLA
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pag.480



1) id: f620ae2bf54e46369a856c60fbbcc486)
Definiz: Dim. di Focaccia. Lat. placentula, Cresc. lat.


2) id: 130acdfc1e4e4417bb7d4911c42cbcba)
Esempio: Cr. 9. 39. 3. L'uovo sodo, e mondo si ponga caldo sopra la detta callosità, rasa in prima a modo d'una focacciuola, e si leghi, e si rinnuovi ec.
8) Dizion. 4° Ed. .
PONTICITÀ, PONTICITADE, e PONTICITATE
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pag.658



1) id: c349a1bd916c4c5c93a17794d7b9e794)
Definiz: Astratto di Pontico. Lat. *ponticitas, Cresc. lat.


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Esempio: Cr. 5. 6. 9. La loro saporositade (delle castagne) o ponticitade dimostra la lor secchezza.


3) id: c92f701d33284e9f8e9e3e95ddc12fa9)
Esempio: E Cr. cap. 7. 6. Quelle (cotogne) che son perfette, e mature, hanno più ponticità, che tutte l'altre mele.


4) id: 551060d91c9f4ffe9253f959874b3254)
Esempio: ECr. 6. 8. 1. La seconda per la grossezza, e ponticità di sustanzia, onde non è da dare, se la materia non è digesta.
9) Dizion. 4° Ed. .
PONTICO
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pag.658



1) id: 1304232f47114661b7c9c7d4044e2fce)
Definiz: Add. Aspro, Brusco. Lat. *ponticus, Cresc. lat.


2) id: 84ffc0dff2d948d6b3dfd90b6af8be14)
Esempio: E Cr. num. 14. Il pontico, e terrestre ha aspro sapore.


3) id: 67150c96c4eb43fdb372186d0e98c1b8)
Esempio: E Cr. 5. 7. 7. L'afre (cotogne) ovvero pontiche, e stitiche sono più fredde, e più dure a smaltire.


4) id: a5adee83148a441ab5a91fe42adfaa4f)
Esempio: Cr. 4. 48. 11. La diversità del vino è per lo sapore, imperocchè altro è dolce, altro pontico, cioè brusco.
10) Dizion. 4° Ed. .
SCULMATO
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pag.435



1) id: e6ff4ba2425c4f85b2194543cdcefb9f)
Definiz: Malore de' cavalli. Lat. *scalamatus, Cresc. lat.


2) id: 2b3e9b3d023242fdb7e4469297912472)
Esempio: Cr. 9. 32. 1. Questa infermità, che volgarmente sculmato s'appella, muove, e spartisce il capo dell'anca del luogo, dove naturalmente dee stare nel movimento, o nel corso del cavallo, quando 'l piede scorre più, ch'e' non vorrebbe, o quando verso la terra non diritto si posa. Avviene ancora alcuna volta, quando i piè di dietro del cavallo s'incapestrano.
11) Dizion. 4° Ed. .
INFREDDAMENTO
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pag.824



1) id: d6b00629bf5b470ca11268ff5eaeeaa9)
Definiz: Freddo. Lat. frigus, *infrigidatio, Cresc. lat. . Gr. κρύος.


2) id: bfcc407cd5434eddb2823dd25b82e2c7)
Esempio: Cr. 5. 39. 2. Delle canne si fanno i pali, e le pertiche delle vigne, e stuoie, delle quali i poveri fanno tramezze nelle lor case, e secondochè dice Avicenna, sono di forte infreddamento (cioè: sono per natura fredde, e rendono, e cagionan freddo)
12) Dizion. 4° Ed. .
FUMOSITÀ, FUMOSITADE, e FUMOSITATE
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pag.547



1) id: 1e9ff3cc0731446f9a5e3b2ee009fbd6)
Definiz: Lo stesso, che Fummosità Lat. fumositas, Cresc. lat.


2) id: 53059447f51b4c1c8687b5a588dac9d1)
Esempio: Capr. Bott. 6. 108. Elle facciano cocendo il cibo ascendere al capo quelle fumosità, le quali ec. leghino i sentimenti.


3) id: 5c10d263c41c457da28132347385e3ae)
Esempio: Tes. Br. 3. 5. E quella, che corre su per netto sabbione, è migliore, che l'acqua vecchia di cisterna, perciocchè prende male fumositadi dalla terra, per troppo lungo dimoro, che v'ha fatto.
13) Dizion. 4° Ed. .
MASTELLO
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pag.180



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Definiz: Sorta di vaso. Lat. labellum, *mastellum, Cresc. lat.


2) id: b4ee4b7dc725436a8ca19572aec2cd52)
Esempio: Cr. 4. 26. 1. Quando l'uve sono acerbe, e son venute a debito accrescimento, si colgono, e si pestano, e in mastello, o in tino ec. si pongono al sole.
14) Dizion. 4° Ed. .
ABITANTE.
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pag.18



1) id: 8c3a4497f2074b129f8adee74288eadf)
Esempio: Cresc. 1. 5. 2. Ove in trenta anni sono vecchi gli abitanti.
15) Dizion. 4° Ed. .
ESSICCATIVO.
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pag.316



1) id: 57d8786bb05c4edeb79c9bc3ca789324)
Definiz: Add. Diseccativo, Seccativo. Lat. exsiccativus, Cresc. lat. Gr. ἀποξηραντικός.
16) Dizion. 4° Ed. .
INFESTUTO
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pag.815



1) id: cad0279b543b4e2da9e7d075b7862a11)
Definiz: Infermità, che viene a' cavalli. Lat. *infestatus, Cresc. lat.


2) id: c36162738f174888b91a1b1c8ebab345)
Esempio: Cr. 9. 21. 1. Questa infermità addiviene, quando il cavallo sudato, o di superfluo riscaldato, si pone in luogo freddo, o ventoso; imperocchè il vento, perchè i pori sono aperti, entra per la bocca, e per li membri; per la quale sì segue attraimento di nerbi con un poco d'enfiamento, che fa venire i dolori, e impedisce l'andar del cavallo; e appellasi volgarmente questa infermità infestuto. (così lo stamp. ma in alcuni T. a penna si legge infescuto)
17) Dizion. 4° Ed. .
DICOTTO
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pag.99



1) id: 60061b16bbe74b579153f5bda71a75b3)
Definiz: Add. da Dicuocere. Appassito. Lat. decoctus, Cresc. Gr. ἀφεψηθείς.


2) id: 300d2c3dd9144b4f9ea4e1e8cdf62813)
Esempio: Cr. 4. 19. 2. L'uve al sole dicotte poni in mosto.
18) Dizion. 4° Ed. .
DEGAGNA
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pag.66



1) id: 1013e121a4fd48e985586a3cf3e51454)
Definiz: Sorta di rete da pescare. Lat. decagna, Cresc. lat.


2) id: 012309dfca834f62a48c84851b326e63)
Esempio: Cr. 11. 52. 4. Nelle valli (si pigliano i pesci) con gogolaria, e degagna, e con gradelle, e piccole reti (così nel ms. Ricci, e in altri T. a penna)
19) Dizion. 4° Ed. .
DIGESTIVO
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pag.109



1) id: a3368999d3af4219816cd74eb4f32c36)
Definiz: Add. Che digestisce. Lat. digestivus, Cresc. lat. Gr. πεπτικός.


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Esempio: Cr. 1. 3. 3. Questo vento (settentrionale) fortifica, e indura, e rompe quelle cose, che manifestamente scorrono, e richiude i pori, e fortifica la virtù digestiva.


3) id: 4e5baca172d44a6a86302a02230b2245)
Esempio: Tes. Br. 2. 33. In ciascun corpo ec. sono quattro virtuti, ec. cioè, appetitiva, retentiva, digestiva, espulsiva.


4) id: d59192032b1f4f9ba43e0d5682e9a068)
Esempio: E Tes. Br. appresso: L'aere, che è caldo, e umido, fa la virtù digestiva, cioè, che fa cuocere, e umidire la vivanda.
20) Dizion. 4° Ed. .
STELLATA
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pag.735



1) id: dcf17fc062d04381be532b158cb1e8de)
Definiz: Spezie di medicamento da giumenti. Lat. astoletum, Cresc. lat.


2) id: 475e9ad675f14428ade8076bee402837)
Esempio: Cr. 9. 26. 2. Se gli occhi (del cavallo) sono oscurati ec. sotto entrambi gli occhi si ponga la stellata.


3) id: 03cefb85c3c74bc987a915d8192a7622)
Esempio: E Cr. cap. 32. 1. Prendasi convenevole stellata, e si ponga sotto 'l capo dell'anca sconcia per un sommesso, acciocchè gli umori concorsi al luogo per la stellata abbiano luogo, e via d'uscir fuori..