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1) Dizion. 4° Ed. .
COLLATA
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pag.696



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Definiz: §. Per lo Colpo, che usavasi dare anticamente a' cavalieri in occasione di armargli; del che v. i Dep. Decam. 115. e Dep. Decam. 116.
2) Dizion. 4° Ed. .
INFERMERÍA
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pag.813



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Definiz: §. I. Per Universale influenza d'infermità. v. i Deput. Decam. 134. Lat. morbus, contagium, contagio, Plaut.


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Esempio: Bocc. nov. 99. 24. E coll'altro esercito de' Cristiani si congiunse, nel quale quasi a mano a mano cominciò una grandissima infermería, e mortalità.
3) Dizion. 4° Ed. .
GALLORIA.
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pag.566



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Esempio: Dep. Decam. 94. Donde la lingua ancora ha cavato schiamazzare, e galloria.


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Esempio: Alleg. 254. Come quei, che cercano de' funghi, per ogni po' di scoperta ne fanno galloria.
4) Dizion. 4° Ed. .
COSTINCI
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pag.845



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Definiz: Avverb. locale. Di costì; v. i Dep. Decam. 23. Lat. isthinc. Gr. αὐτόθεν.


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Definiz: §. Costinci si trova negli antichi talora coll'articolo del secondo caso.


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Esempio: Pass. 63. Se vuogli uscir costinci, concederótti un gherone, ovvero un guazzerone del mio vestimento.
5) Dizion. 4° Ed. .
IMPRONTEZZA
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pag.753



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Esempio: Dep. Decam. 78. I tempi più bassi dissero improntezza, onde è poi il verbo improntare.
6) Dizion. 4° Ed. .
QUINCENTRO.
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pag.21



1) id: aa7138f10267458b861050bb567d36fe)
Definiz: Avverb. di cui v. i Deput. Decam. 69. e 89. Quicentro. Lat. hinc intro, introrsum. Gr. ἐνταύθα ἔνδον.


2) id: 29d235d951cc4202b4be7c6267b19fd7)
Esempio: Bocc. nov. 32. 25. I cognati della donna, avvisando, che voi in alcun luogo quincentro siate, per tutto hanno messe le guardie per avervi.
7) Dizion. 4° Ed. .
ANNOTAZIONE
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pag.208



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Esempio: Dep. Decam. Resta ad assegnare brevemente la cagione, e il fine, e proposito di queste nostre annotazioni.
8) Dizion. 4° Ed. .
RIMASO
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pag.174



1) id: 116430606b1b4ec89081429576557abf)
Definiz: Sust. Rimanente, Avanzo; della qual voce v. Dep. Decam. 14. . Lat. reliquia, reliquum. Gr. λοιπόν.


2) id: c0654df149d140c3a41bf7273c8b40da)
Esempio: Bocc. nov. 18. 32. Senza che grandissima parte del rimaso per paura in altre contrade se ne fuggirono.


3) id: eb4ff47ffb5a4494bbe9a3af6f777b77)
Esempio: E Bocc. nov. 99. 24. Quasi tutto il rimaso degli scampati Cristiani da lui a man salva fur presi.
9) Dizion. 4° Ed. .
CONSEQUENTEMENTE
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pag.771



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Esempio: Dep. Decam. 1. Fuggire ogni dimostrazione, ed apparenza di gloria, e consequentemente i venenosi morsi dell'invidia.


2) id: b0fe5c218f724da2b5ae7be35e92f38c)
Esempio: Red. lett. 1. 376. Mi trovo in migliore stato di quello de' giorni passati, e consequentemente son sempre in pronto per ricevere i desideratissimi suoi comandamenti.
10) Dizion. 4° Ed. .
TORNATA
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pag.105



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Esempio: Dep. Decam. 97. Noi crediamo, che sia quì la finita, come la tornata, l'andata, la passata.


2) id: 388a9e017f1f40ee813c414314396844)
Esempio: Fir. Luc. 2. 4. Per vedere, se io me ne potessi guadagnare una tornata di casa.


3) id: d303221b997a449fbc96b638e69ccc97)
Definiz: §. I. Tornata di casa, dicesi l'Abitazione, e il Vitto necessario.


4) id: 2aa9d8725362453aa03bd77958418dad)
Esempio: Tac. Dav. ann. 2. 39. La seguente tornata Quinto Aterio, e Ottavio Frontone ec. molto dissero del disonesto spendere della città (il T. Lat. ha: proximo senatus die)


5) id: fa279cd2c2034b3ea7bed4647f2233f8)
Esempio: Dant. Conv. 93. Ultimamente ec. io mi rivolgo colla faccia del mio sermone alla canzone medesima, e a quella parlo. E acciocchè questa parte più pienamente sia intesa, dico, che generalmente si chiama in ciascuna canzone tornata, perocchè li dicitori, che prima usarono di farla, fenno quella perchè, cantata la canzone, con certa parte del canto ad essa si ritornasse. Ma io rade volte a quella intenzione la feci, e acciocchè altri se n'accorgesse, rade volte la posi coll'ordine della canzone, quanto è al numero, che alla nota è necessario; ma fecila quando alcuna cosa in adornamento della canzone era mestiero a dire fuori della sua sentenza.


6) id: c67fd09fbfff41cfacc353d9fa3fa56a)
Esempio: E Tac. Dav. ann. 45. Ma l'altra tornata pregò il senato da parte di lei ancora, che di parole dette contra lei niuno fosse reo.
11) Dizion. 4° Ed. .
IN PELLE
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pag.853



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Esempio: Dep. Decam. 32. Medesimamente diciamo pelle pelle di cosa, che sia in sommo, e non addentro nell'ossa.
12) Dizion. 4° Ed. .
MANDRAGOLATO
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pag.143



1) id: 506e4d6f4f6a43e4a38d64a9ff68c9d0)
Esempio: Dep. Decam. 72. Si legge in Pietro Crescenzio più d'una volta, come quando insegna far l'olio mandragolato.
13) Dizion. 4° Ed. .
LICI
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pag.66



1) id: 30b4eaceb458423c952060b72afd5d78)
Definiz: Particella dinotante luogo; e vale lo stesso, che Lì, Quivi. v. i Dep. al Decam. 69. Lat. illic. Gr. ἐκεῖ.


2) id: 8b5e1223afc0404d9d572594de736948)
Esempio: Dant. Inf. 14. Perch'i' m'accorsi, che 'l passo era lici.
14) Dizion. 4° Ed. .
SCREZIA
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pag.429



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Esempio: Dep. Decam. 106. Per tor la fatica del cercarne in Fazio Uberti, che screzio, e screzia ancora disse all'usanza antica.
15) Dizion. 4° Ed. .
FERIALMENTE
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pag.429



1) id: f998ea9f6a5b49458c0c6e1d0a9ca8b3)
Esempio: Dep. Decam. 131. Che farlo, come si dice, ferialmente, sarebbe degno o di grandissima familiarità, o di poca riverenzia.
16) Dizion. 4° Ed. .
SCIARRA
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pag.392



1) id: b892c1bab4354061bcfa5847cd49e175)
Esempio: Dep. Decam. 106. Già si disse anche sciarra, onde è il verbo sciarrare negli scritti più vecchi assai frequente.
17) Dizion. 4° Ed. .
COTALE
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pag.849



1) id: 5d60592419c145a798a8b52a4a4b5106)
Definiz: Avverb. di cui v. i Dep. Decam. 26. e vale Così, Talmente. Lat. sic, itidem, eodem modo. Gr. ὕψος, ὁμοίως.
18) Dizion. 4° Ed. .
SINTILLANTE
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pag.540



1) id: 24f771ce5bf949939a50127c69a34d88)
Esempio: Dep. Decam. 57. Quì è scritto sintillanti, come s'è detto, e così dovetter trovare que' valentuomini del 27. poichè così scrissero.
19) Dizion. 4° Ed. .
CHIARARE.
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pag.641



1) id: 6d45cfdb938d42c39c8e48581a671c67)
Esempio: Bocc. nov. 27. 47. Se un caso avvenuto non fosse, che loro chiarò chi fosse stato l'ucciso. v. Deput. Decam. 37. e 38.
20) Dizion. 4° Ed. .
FACCHINO
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pag.329



1) id: 7b0948882baf41cfa347d5073be53d82)
Esempio: Dep. Decam. 36. La voce portatore ec. importava in quella età quel, che noi oggi con voce forestiera diciamo facchino.


2) id: f3b42e75c59443d7a8e2d29d330ca15a)
Esempio: Bern. rim. 60. Sarete più guardato, Che 'l Doge per l'Assenso da i facchini.


3) id: d3216e38fb424288a020827ecb443a97)
Esempio: Ar. Negr. 4. 4. Ma del facchin, che costì lasciai carico, Sapete voi novella?