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4° Edizione
Diz Giu. totali
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13807 334 14141 occorrenze
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1) Dizion. 4° Ed. .
PERDONAMENTO
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pag.564



1) id: fd8577f76f6a402895aa580108b03e3b)
Esempio: Legg. Spir. Sant. S. B. Ed è perdonamento de' nostri peccati.
2) Dizion. 4° Ed. .
POTESTATI, e POTESTADI
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pag.683



1) id: d0c22e4a1bda466bb83a497604f08e28)
Esempio: Legg. S. Gio. Bat. S. B. Ebbe officio di potestate.
3) Dizion. 4° Ed. .
FIATO
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pag.447



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Esempio: Legg. Spir. Sant. S. B. La terza fue in ispezie di fiato; onde dice san Giovanni insufflavit.
4) Dizion. 4° Ed. .
RACCOGLIERE, e RACCORRE.
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pag.32



1) id: d20ed0a039e8406e8c8c8cb2b56125ad)
Esempio: Legg. Spir. S. Cioè nel cenaculo, ove si raccoglievano insieme.
5) Dizion. 4° Ed. .
S
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pag.288



2) id: 33a3c871063b4e1aa676f3c639d73991)
Definiz: Lettera di suono veemente, come la R. Posta in composizione co' suoi primitivi ha forza molte volte di privativo, come CALZARE, SCALZARE, MONTARE, SMONTARE. Alle volte d'accrescitivo, come PORCO, SPORCO, MUNTO, SMUNTO. Alle volte di frequentativo, come BATTERE, SBATTERE. Alle volte non opera nulla, valendo lo stesso CAMPARE, e SCAMPARE, BANDITO, e SBANDITO, BEFFARE, e SBEFFARE. Appo di noi ha due varj suoni; il primo più gagliardo, e a noi più familiare, come CASA, ASSE, SPIRITO. L'altro più sottile, o rimesso, usato più di rado, come SPOSA, ROSA, ACCUSA, SDENTATO, SVENATO. In questo secondo suono non si raddoppia giammai, nè anche si pone in principio della parola, se non quando immediatamente ne segue una consonante, come SMERALDO, SDENTATO. Consente dopo di se nel principio della parola tutte le consonanti, salvo la Z. Nel mezzo della parola, e in diversa sillaba riceve dopo di se le medesime consonanti, ma più malagevolmente, e per lo più in composizione, colla preposizione DIS, o MIS, come DISDETTA, MISLEALE; ma col C, P, T s'accoppia frequentemente senza difficultà, come TASCA, CESPUGLIO, PRESTO. Quando è posta avanti al C, F, P, T, si dee pronunziare nel primo modo, cioè col suono più gagliardo, come SCALA, SFORZO, VESPA, STUDIO, CESTO, ma avanti al B, D, G, L, M, N, R, V, si pronunzia col suono più sottile, o rimesso, come SBARRARE, SDEGNO, SGUARDO, SLEGARE, SMANIA, SNELLO, SRADICARE, SVENTURA. Avanti di se ammette la L, N, R in mezzo della dizione, e in diversa sillaba, come FALSO, MENSA, ORSO. Raddoppiasi nel mezzo della parola, come l'altre consonanti, dove lo ricerca il bisogno.
6) Dizion. 4° Ed. .
CONTRISTATO
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pag.799



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Esempio: Legg. Spir. San. S. B. La prima fu a consolare li contristati (qui in forza di sust.)
7) Dizion. 4° Ed. .
INNOMINARE
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pag.847



1) id: abc07fbd0d754b6a8163e92c652c21e5)
Esempio: Legg. nat. S. Gio. Bat. S. B. Santo Giovanni Batista è innominato in molti modi.
8) Dizion. 4° Ed. .
APRIMENTO
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pag.241



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Esempio: Legg. Asc. Crist. S. B. L'ottava è l'aprimento della porta celestiale.
9) Dizion. 4° Ed. .
INFERMITÀ, INFERMITADE, e INFERMITATE
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pag.813



1) id: 535a16c2fac846bba2d5c5cc76e869d2)
Esempio: Legg. Sp. Sant. S. B. Diede loro potenza sopra li demonj, e a curare le infermitadi.
10) Dizion. 4° Ed. .
INSUFFICIENTE.
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pag.870



1) id: a4799434fa084adca178c66e7d29a476)
Esempio: Legg. S. G. B. Reputa se medesimo insufficiente, e debole a ciò.
11) Dizion. 4° Ed. .
MANELLA
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pag.145



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Esempio: Legg. S. B. V. Avea uno grande fascio di manelle di grano.
12) Dizion. 4° Ed. .
RACCONCIAMENTO.
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pag.34



1) id: 66c15a9fa5064f25bf2e0e059a152967)
Esempio: Legg. Spir. S. S. B. Certo conoscemmolo dal movimento del cuore, dalla fuga delli vizzj, e dallo racconciamento de' costumi (quì vale: emendazione)
13) Dizion. 4° Ed. .
PODESTADI.
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pag.645



1) id: 105ec06023fc4edfad1a6381715faea0)
Esempio: Legg. S. Gio. S. B. Ebbe officio di potestate, ciò sono spiriti, ch'hanno a costrignere l'avversarie podestadi.
14) Dizion. 4° Ed. .
SBANDITO
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pag.335



1) id: 18d6b00a6b254c019a63e404ebc6f195)
Esempio: Legg. S. P. S. Era ribandito ogni malfattore, e ogni sbandito.
15) Dizion. 4° Ed. .
LICORE
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pag.66



1) id: 5baeeec03e27440491e788f944781588)
Esempio: Legg. Spir. Sant. S. B. Onde li Santi, quando sono pieni della grazia, non possono ricevere in se licore di vana dilettazione.
16) Dizion. 4° Ed. .
SICCERA.
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pag.524



1) id: a9ae9099baf8477fb10fe335e2a1f757)
Esempio: Legg. S. Gio. Bat. S. B. Lo quale non berà vino, nè siccera, e andrà dinanzi al Signore.
17) Dizion. 4° Ed. .
MONDIFICARE
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pag.275



1) id: 19a385a2ad7e4d12b459265183709f75)
Esempio: Legg. Spir. Sant. S. B. E secondochè si chiama Spirito, perchè vivifica, così si chiama Santo, perchè mondifica, e santifica da ogni immondezza.
18) Dizion. 4° Ed. .
B
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pag.361



2) id: 03832eb31eca4e04858932008c1ebaf4)
Definiz: Lettera assai simile al P, e all'V consonante, dicendosi molte voci coll'una, e coll'altra scambievolmente; come SERBARE, e SERVARE, NERBO, e NERVO, BOCE, e VOCE, PUBBLICO, e PIUVICO. Delle consonanti riceve dopo di se nella medesima sillaba la L, e la R, e vi perde alquanto di suono; come OBBLIGO, PUBBLICO, BRACCIO, OMBRA, benchè colla L di rado si truovi appresso i Toscani, nè mai in principio di parola, come pronunzia a loro più strana, salvo alcune voci Latine, come BLANDO, BLANDIMENTO, ec. Consente avanti di se in mezzo di parola, ma in diversa sillaba, la L, M, R, S, come ALBUME, LEMBO, ERBA, USBERGO, quantunque si trovi di rado colla S in mezzo della parola, e per lo più ne' verbi composti colla preposizione DIS, come DISBRIGARE. Usasi più frequentemente in principio di parola, come SBANDITO, SBATTERE; e deesi sempre la S avanti al B pronunziare col suono più sottile, o rimesso; come nella voce ACCUSA, di che si dice nella lettera S. Puossi raddoppiare nel mezzo della parola, quando egli occorre, come NEBBIA, TREBBIO, ec.
19) Dizion. 4° Ed. .
GIUBILARE, e GIUBBILARE.
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pag.618



1) id: 68bd490f9cb344dbafd7088a626b4ff7)
Esempio: Legg. Asc. Cr. S. B. Lo terzo modo fu allegro, imperocchè giubbilavano gli agnoli.
20) Dizion. 4° Ed. .
A GALLA.
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pag.85



1) id: e502eda3106647e98c72bf151ee2e114)
Esempio: Legg. Inv. cr. S. B. Dicesi, che quello legno venisse a galla sopra l'acqua.