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4° Edizione
Diz Giu. totali
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1) Dizion. 4° Ed. .
RIMBALDANZITO
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pag.175



1) id: ae3642c210744c04b29d806716621535)
Esempio: Vit. S. M. Madd. Quivi era un poco rimbaldanzita.
2) Dizion. 4° Ed. .
PUBBLICANO, e PUBLICANO.
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pag.764



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Esempio: Vit. S. M. Madd. 7. Ecco Zacheo, ch'era principe de' publicani.
3) Dizion. 4° Ed. .
SOMIGLIANTE
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pag.581



1) id: 59230a9f1c204056bccd2c9f33f00ca5)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 107. Costoro, ch'erano venuti, facevano lo somigliante.


2) id: 2de4797bff704b378c88d7b60deaa631)
Esempio: E Vit. S. M. Madd. 120. Tutte l'altre anime sante facevano il somigliante.
4) Dizion. 4° Ed. .
STANOTTE
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pag.707



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Esempio: Vit. S. M. Madd. 99. Stianci quiritta stanotte a guardare questo sangue.
5) Dizion. 4° Ed. .
PARLATORIO
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pag.495



1) id: 99020a651ec54979a0b71ebc1b3a7efe)
Esempio: Vit. S. Mar. Madd. Se voi non fate venir quì al parlatorio la suora Iddea.


2) id: ab9319346b7a452eb7895d9fbdd8ea6e)
Esempio: E Vit. S. Mar. Madd. appresso: E voi tutte altre buone donne vi partite dal parlatorio.
6) Dizion. 4° Ed. .
STRANIATO.
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pag.767



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Esempio: Vit. S. M. Madd. 229. Ragionando come il popolo d'Iddio era allargato, e straniato.
7) Dizion. 4° Ed. .
RIVERENTE.
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pag.250



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Esempio: Vit. S. M. Madd. 10. Riguardò Marra, che era ivi in terra tutta riverente.
8) Dizion. 4° Ed. .
POCO STANTE.
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pag.643



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Esempio: Vit. S. M. Madd. 77. Ed ecco poco stante messer Giesù fu rimenato a Pilato.
9) Dizion. 4° Ed. .
STASERA
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pag.731



1) id: 091fcbea509040f7bc4ad30e2b5ae4b5)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 71. Or bene sono le pecore senza pastore, come ci dicesti stasera.


2) id: 7afdae13f7204ce4800a4baa7c4427f6)
Esempio: E Vit. S. M. Madd. 98. Oh come l'aspetterò io stasera, e da qual parte udirò la sua voce dolcissima?
10) Dizion. 4° Ed. .
SOPRAGGRANDISSIMO.
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pag.597



1) id: 20860adb13b1409b834a0f44f85e274f)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 49. Ell'avevano un'altra sopraggrandissima allegrezza, cioè di vedere la gloria di Dio.
11) Dizion. 4° Ed. .
SCANDALEZZATO, SCANDALIZZATO, e SCANDOLEZZATO
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pag.358



1) id: ec157918fced4b359b2635922ad669f5)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 23. A lei rimase la veritade sanza mormorío, e coloro ne rimasono scandalizzati.


2) id: ceecb35f73264b61a6095e8944019124)
Esempio: Fior. S. Franc. 16. Se noi pur costretti dalla fame, e dal freddo, e dalla notte più picchieremo, e chiameremo ec. e quegli più scandalezzato dirà: costoro sono gaglioffi importuni; io gli pagherò bene come sono degni (quì vale: incollerito)
12) Dizion. 4° Ed. .
UGNERE, ed UNGERE
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pag.260



1) id: be42391fb9c943109fb47a2d79d9b06d)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 17. Ugnevagli (i piedi) con quello unguento prezioso, di sotto, e di sopra.
13) Dizion. 4° Ed. .
SCOPPIARE
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pag.417



1) id: a1eec3a5eb70465f836c2e153ce54e4f)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 13. Alcuna volta gettava fuori un grido, che pareva, che 'l cuore le scoppiasse.
14) Dizion. 4° Ed. .
FRONTE
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pag.535



1) id: 58359dac966d46f9a4ce8eb130ede8a5)
Esempio: Vit. S. Gio. Bat. Baciollo nella fronte.


2) id: 39a2356e6a04452aac29e8239dcc732c)
Esempio: M. V. 7. 5. Stando apparecchiato alla fronte de' suoi avversarj.
15) Dizion. 4° Ed. .
APPETIBILE
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pag.228



1) id: 42ae52a91e7a47c6b71aef77bace9ab5)
Esempio: Vit. S. Ant. Fuggi ogni appetibile mondano.
16) Dizion. 4° Ed. .
APPRESSARE.
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pag.237



1) id: 8041bcac16104b39bb8b42b5b79b7567)
Esempio: Vit. S. Gio. Bat. S'appressò la sera.


2) id: b0100e2b09d84f84a260415ac40087fc)
Esempio: Mor. S. Greg. 1. 15. Spesse fiate ne' beni, che noi adoperiamo, noi ci appressiamo a mala parte.
17) Dizion. 4° Ed. .
S
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pag.288



2) id: 33a3c871063b4e1aa676f3c639d73991)
Definiz: Lettera di suono veemente, come la R. Posta in composizione co' suoi primitivi ha forza molte volte di privativo, come CALZARE, SCALZARE, MONTARE, SMONTARE. Alle volte d'accrescitivo, come PORCO, SPORCO, MUNTO, SMUNTO. Alle volte di frequentativo, come BATTERE, SBATTERE. Alle volte non opera nulla, valendo lo stesso CAMPARE, e SCAMPARE, BANDITO, e SBANDITO, BEFFARE, e SBEFFARE. Appo di noi ha due varj suoni; il primo più gagliardo, e a noi più familiare, come CASA, ASSE, SPIRITO. L'altro più sottile, o rimesso, usato più di rado, come SPOSA, ROSA, ACCUSA, SDENTATO, SVENATO. In questo secondo suono non si raddoppia giammai, nè anche si pone in principio della parola, se non quando immediatamente ne segue una consonante, come SMERALDO, SDENTATO. Consente dopo di se nel principio della parola tutte le consonanti, salvo la Z. Nel mezzo della parola, e in diversa sillaba riceve dopo di se le medesime consonanti, ma più malagevolmente, e per lo più in composizione, colla preposizione DIS, o MIS, come DISDETTA, MISLEALE; ma col C, P, T s'accoppia frequentemente senza difficultà, come TASCA, CESPUGLIO, PRESTO. Quando è posta avanti al C, F, P, T, si dee pronunziare nel primo modo, cioè col suono più gagliardo, come SCALA, SFORZO, VESPA, STUDIO, CESTO, ma avanti al B, D, G, L, M, N, R, V, si pronunzia col suono più sottile, o rimesso, come SBARRARE, SDEGNO, SGUARDO, SLEGARE, SMANIA, SNELLO, SRADICARE, SVENTURA. Avanti di se ammette la L, N, R in mezzo della dizione, e in diversa sillaba, come FALSO, MENSA, ORSO. Raddoppiasi nel mezzo della parola, come l'altre consonanti, dove lo ricerca il bisogno.
18) Dizion. 4° Ed. .
SOFFICENTE, e SOFFICIENTE
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pag.562



1) id: bd2e1b980abe432ba435821e9e26715f)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 21. Che vendetta potrò io mai fare di me medesima sofficiente a tante, e tali offese?
19) Dizion. 4° Ed. .
PRESTATORE
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pag.711



1) id: 3fe798bf0c4749c28a50418c54b644b9)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 7. Ecco, Matteo, ch'era prestatore, ecco, Zaccheo, ch'era principe de' publicani, e' sono diventati suoi discepoli.
20) Dizion. 4° Ed. .
STENDERE
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pag.737



1) id: 3890ffb1ece74289bd82a4a786d2e82d)
Esempio: Vit. S. M. Madd. 77. Io non mi stendo di dire di lei ogni cosa (cioè: mi estendo, mi allungo)