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5° Edizione
Diz Giu. totali
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10387 0 10387 occorrenze
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1) Dizion. 5° Ed. .
G,
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pag.1



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Definiz: § II. G sol re ut, è lo stesso che Gisolreutte. –


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Esempio: Salv. Avvert. 1, 282: Il c e 'l g da certi popoli non si posson pronunziare.


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Esempio: Bemb. Pros. 69: Alquanto spesso e pieno suono appresso rende la F: spesso medesimamente e pieno, ma più pronto, il G.


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Definiz: § I. La lettera G nel diagramma musicale antico indicava il Sol in quarto spazio della chiave di basso, se era maiuscola; se era minuscola, indicava il Sol in seconda riga della chiave di violino; la g minuscola raddoppiata indicava il Sol sopra le righe. –


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Esempio: Cavalcant. B. Retor. 263: Sono dolci comunemente quelle parole le quali hanno assai vocali, e dell'altre lettere il g, il c, lo l, lo f, lo m fanno dolcezza, tali sono amore, giovare;...... e di queste fa dolcezza qualcuna innanzi all'altra, come lo l innanzi al c in questa parola dolce, dinanzi al g, come involge; il g innanzi allo l, voglia, scoglio, e simili. Aspre certamente sono quelle nelle quali è lo r.... innanzi al g e doppo, come gorgo, agro.... Lo s ancora fa il suono insuave ed aspro dinanzi al t, nel principio della parola, innanzi al c, al g, al p, al q, al t, allo f, allo m, come in questa parola storpio, scoglio, sgraziato, sfogo.


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Esempio: Don. Tratt. Enarm. 336: Il D senza punto fa quarta, e quinta con G sol re ut, e terza minore e sesta maggiore con.... mi.


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Esempio: E Salv. Avvert. appr.: E quando pure sforzar si vogliono o da vero o per gabbo, il c e 'l g in suono vicino a quel della s e del c, o quel della s e del g, mal lor grado son trasportati; scipolla, fansciullo, mansgiare, e sgiusgiola, che è quasi natio a' Franceschi.


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Esempio: Don. Tratt. Enarm. 331: I tasti neri dell'armonia ipolidia sono accordati come ne' cembali comuni, salvo che tra G ed A qui c'è l'a la mi re col b molle.


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Esempio: Papin. Lez. Burch. 73: Osservate attentamente come il nostro Burchiello, in grazia della venerabile antichità, dice Gaio, come lo dicevano gli antichi, i quali avevano maggior piacere della G, che della C.


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Esempio: E Don. Tratt. Enarm. appr.: Nella fronte del tasto B ipolidio,..... si può notare col rosso il C lidio, al quale corrisponde detta voce; nel G il D, e così l'altre di mano in mano.


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Esempio: E Don. Comp. Music. 30: Mi par anco molto a proposito di due sistemi segnare l'uno col nero.... e l'altro col rosso: il che riuscirà molto commodo per notare quelle voci metaboliche che cadono in amendue tra il G e l'A, e tra il D e l'E.


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Esempio: Buomm. Ling. tosc. 31: Il G corre la medesima sorte del C, e segna due suoni, l'uno muto, ottuso e rotondo, come in garbo, gostanza, gusto e grotta; l'altro chiaro, acuto e sonante, come in gente, generoso, ginepro. Ma acciocchè e' suoni ottuso, se gli aggiugne l'H, scrivendo gheppio, gherone, ghianda, ghiotto, ghirlanda: e se dee sonar chiaro, si contrassegna con I; già, giallo, giogo, e giusto.


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Esempio: Marrin. Annot. Baldov. Lament. 188: Mutata la R in L si fece facilmente lifriggerio. Ma perchè la difficoltà potrebbe piuttosto battere sopra quei due GG, dico che, quand'anche non si fossero trovati esempj, ognuno però poteva restar persuaso, che questa voce era secondo il gusto de' nostri vecchi, riflettendo che essi sovente raddoppiavano il G nelle voci, come si vede in reggia, brivileggio, Cartaggine, rifuggio, ec., e molto più nella voce fugga per fuga usata dal Boccaccio.


15) id: 6a97b289348d47d1bb752f3c32f7f7a5)
Definiz: lettera palatina, la settima dell'alfabeto e la quinta delle consonanti, che i grammatici dicono mute. Pronunziasi Gi, e si fa di gen. masc., e anche femm. Per l'affinità del suono il G si sostituisce in molte voci al C e alla Z, dicendosi Gastigare e Castigare, Luogo e Loco, Lagrima e Lacrima, Servigio e Servizio, Palagio e Palazzo. Innanzi alle vocali A, O, U, ha suono più muto e più rotondo, come in Gala, Gora, Gusto: innanzi alle vocali E ed I si manda fuori più ammollita, come in Gelido, Giro; ma per darle il suono che ha colle altre tre vocali, le poniamo l'H dopo, come in Ghermire, Ghiaccio; in quel modo che per darle il suono ammollito avanti all'A, E, U, si pone tra essa e queste vocali un I, scrivendo Giacere, Giogo, Giubba. Si assimila alla lettera M, come in Domma, Flemma; e talora, nel mezzo della parola, davanti a vocale sparisce, come in Reale per Regale, in Sciaurato per Sciagurato, in Reina per Regina. Talvolta si cangia in V, come Fragola in Fravola. Seguita dalle vocali ia colle quali formi sillaba, talora si cambia popolarmente in D; come ad es., Ghiaccio in Diaccio, Giacere in Diacere, Giacinto in Diacinto. Non si pone il G avanti ad altre consonanti che alla L, alla N, alla R, nella stessa sillaba, e perde alquanto del suo suono, come in Gloria, Ignavia, Grazia. Ammette avanti di sè nel mezzo della parola, ma in diversa sillaba, la L, N, R, come Volgere, Fango, Argine. La S le va avanti nel principio della parola o della sillaba, come in Sgabello, Sgherro, Sgorbio, Sgualdrina. Ng, dinanzi ad E ed I, o si conserva, o per metatesi diventa Gn, come Ungere e Ugnere, Angiolo e Agnolo, Piangere e Piagnere. –
2) Dizion. 5° Ed. .
IMPENNELLARE.
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pag.198



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2) id: 12a5a0816bbc4da4bbd1e46671319040)
3) Dizion. 5° Ed. .
CUNEO.
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pag.1062



1) id: 3b61788f87764005a9a195e03b3e9338)
Esempio: E Tratt. Resist. G. G. 86: Il cuneo parabolico di cui parla il Galileo.
4) Dizion. 5° Ed. .
GENERATRICE.
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pag.112



1) id: 3cce17bfa3ff4986827da3460a7efd85)
Esempio: Tratt. Resist. G. G. 97: Potendosi variare in infinito qualsivoglia delle due figure generatrici.
5) Dizion. 5° Ed. .
NEGATIVO.
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pag.87



1) id: 32603716995e4feb88d89ddaa598bef3)
Esempio: Tratt. Resist. G. G. 99: Dinotando m qualunque esponente positivo o negativo, intiero o rotto.
6) Dizion. 5° Ed. .
CONTINUO.
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pag.600



1) id: 09ee0ecd50c142708b33a379d6f7558d)
Esempio: Vill. G. 353: Al continuo molto affannavano.


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Esempio: E Vill. G. 716: Al continuo erano in Arezo suoi ambasciadori.
7) Dizion. 5° Ed. .
CORRERE.
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pag.809



1) id: 8936ee165ac742a0abe53bbf6485dda0)
Esempio: Vill. G. 164: Il popolo corse all'arme.


2) id: 53ad1a205a2c4e018a12de8c9da6f2b9)
Esempio: E Vill. G. 317: La città di Lucca corse ad arme.


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Esempio: Vill. G. 436: E molti n'annegaron nel fiume, il quale corse di sangue.


4) id: 1cea678dbdeb43c493e8e80370a5e437)
Esempio: E Vill. G. 189: Furono molti morti e presi, e la terra corsa e rubata.


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Esempio: Vill. G. 39: Ordinarono.... che in quello dì si corresse uno palio di sciamito velluto vermiglio.


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Esempio: Leopard. G. Cap. piac. 52: Corro i settanta [anni], e questo m'addolora; Io sarei veramente un bello sposo.


7) id: 2333091145f3472b8e24d4dd759ef468)
Esempio: E Vill. G. 513: Fece, in dispetto e vergogna de' Fiorentini, correre tre palj dalle nostre mosse infino a Peretola.


8) id: 745a4beef71b4d88b813325836411c4b)
Esempio: Bard. G. Disc. Calc. 8: Il datore corre la palla, e con fortissime date la spigne quanto puote più alto e lontano.


9) id: 70b7a37b93f34a808e9e74818b941df4)
Esempio: Vill. G. 119: A romore di popolo furono tutti in un giorno corsi e morti in Ravenna, che nullo campòe, picciolo o grande.


10) id: 2bc31d30239a47b2ad8e4aefcdc6651e)
Esempio: Vill. G. 332: La moneta picciola, e così quella dell'oro di ventitrè e mezzo carati la recò a meno di venti, faccendole correre per più assai che non valevano.


11) id: a557688e32124c2ca5ece26c3cfb0d0e)
Esempio: Vill. G. 298: Schieraronsi [i Grandi] parte di loro nella Piazza di san Giovanni,... e parte di loro alla Piazza a Ponte,... e parte in Mercato Nuovo, per voler correre la terra. I popolani sì s'armarono tutti ec.
8) Dizion. 5° Ed. .
CAMBIATORE
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pag.418



1) id: d386d312d7874fb3aeb1af3e53fd7f6b)
Esempio: Vill. G. 758: Banchi di cambiatori ottanta.
9) Dizion. 5° Ed. .
DODICESIMO.
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pag.793



1) id: 8cafff74ab7b436b9b057599945530d0)
Esempio: Vill. G. 801: Incomincia il libro dodicesimo.
10) Dizion. 5° Ed. .
DELICATAMENTE.
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pag.116



1) id: 0ed11bc798ea4d52af1cb458ad7f4712)
Esempio: Vill. G. 599: Dilettavasi in delicatamente vivere.
11) Dizion. 5° Ed. .
EMISFEROIDE.
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pag.119



1) id: 1570da353f4f43f695550b327f81ef6a)
Esempio: Tratt. Resist. G. G. 62: Lo stesso.... vale de' coni, conoidi, paraboliche, emisferoidi, ed altri solidi.
12) Dizion. 5° Ed. .
FERMEZZA.
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pag.779



1) id: 0095e7c27ec644699d434b93f5fc14ce)
Esempio: Tratt. Resist. G. G. 45: La fermezza del solido porgerebbe in tal caso nel punto O.


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Esempio: Vill. G. 2, 327: E per fermezza della detta promessa lasciò per istadichi tre suoi figliuoli Ruberto e Ramondo e Giovanni, e cinquanta de' migliori cavalieri di Proenza.


3) id: 234c56f804c948a691e0963b51cc48c5)
Esempio: Vill. G. 3, 170: E dato per lo Papa compimento e fermezza alla pace del re di Francia al Conte di Fiandra e Fiamminghi, il re di Francia richiese al Papa, ec.


4) id: a9240ccc29674f8d9df20d7216f8b52e)
Esempio: Vill. G. 5, 86: Incontanente trovato in quello peccato dell'eretica pravità o della lesa maestà, fosse e dovesse essere morto, non ostante le leggi fatte per gli predecessori suoi, le quali negli altri casi rimanessono in loro fermezza.
13) Dizion. 5° Ed. .
ALTERNO.
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pag.400



1) id: 0c6f3109e8ef4a99a5b98c213b98f755)
Esempio: Dant. Prosp. Eucl. 23: L'angolo L C G è eguale all'angolo C G O,.... essendo angoli alterni.
14) Dizion. 5° Ed. .
COMIGNOLO.
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pag.200



1) id: 6841bd6e555d48f1a7a44dc034a38d58)
Esempio: Michelin. Direz. Fium. 81: Abbia poi la pescaia unito al comignolo G H il parallelogrammo G P.
15) Dizion. 5° Ed. .
ALMANACCO.
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pag.392



1) id: 0ed57e5fbc434728b106e53ad5097305)
Esempio: Vill. G. 848: Secondo l'almanacco di Profazio giudeo.
16) Dizion. 5° Ed. .
ARIETE.
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pag.682



1) id: dba35a3289724dc2bb906b94059d29f5)
Esempio: Vill. G. 61: Presero l'ascendente del segno dell'ariete.
17) Dizion. 5° Ed. .
FEROCEMENTE.
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pag.788



1) id: 1eb85ab9838749eaa3bfa0daae89825f)
Esempio: Vill. G. 336: Incontanente assalì ferocemente il leone.
18) Dizion. 5° Ed. .
ATTENDARE.
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pag.819



1) id: 51a042e6074443a9b4809a471dda5f59)
Esempio: Vill. G. 395: In su Monte Malo s'attendò.
19) Dizion. 5° Ed. .
CARICO, e in poesia talvolta per sincope anche CARCO
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pag.577



1) id: 94caef391dd048849194bec7fcdb448f)
Esempio: Vill. G. 694: Galee.... cariche di ricco avere.


2) id: 88f8b71bf50c46fd96887d15d293e8f6)
Esempio: Buonarr. M. V. Rim. G. 238: Carico d'anni e di peccati pieno.
20) Dizion. 5° Ed. .
LEGGENTE
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pag.195



1) id: de35f7039783425a900eda7b349097ae)
Esempio: Vill. G. 684: Leggano, overo odano li leggenti.