Lessicografia della Crusca in rete

Query: +None - Tempo di Ricerca: 857 msec - Sono state trovate 9117 voci

La ricerca è stata rilevata in 28434 forme, per un totale di 19317 occorrenze

5° Edizione
Diz Giu. totali
28434 0 28434 forme
19317 0 19317 occorrenze
Ordinamento delle voci: alfabetico punteggio
1) Dizion. 5° Ed. .
AMMAESTRATISSIMO.
Apri Voce completa

pag.435



1) id: e03c56542c5f43ff940fd2f43b1ebb39)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 2, 14: Lucano nella stoica filosofia ammaestratissimo.
2) Dizion. 5° Ed. .
FLAGELLAZIONE.
Apri Voce completa

pag.212



1) id: f4249f5694f646b8864128d7c5b03a98)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 1, 166: Della flagellazione di Gesù Cristo.


2) id: 2aa114025e4e42c58641860b1c0be655)
Esempio: E Aver. G. Lez. tosc. 1, 175: Per le quali cose è molto probabile, che grave fosse il gastigo, e acerba la flagellazione.


3) id: 2b49744848af4b04a6f193bfb93e796f)
Esempio: Lam. Ant. tosc. 2, 614: Fecero nell'anno MCCLXIX una costituzione penale contro quelli che facessero il battimento, che così chiamavano la flagellazione.
3) Dizion. 5° Ed. .
DISSOMIGLIANTEMENTE e DISSIMIGLIANTEMENTE.
Apri Voce completa

pag.673



1) id: 24e99094a6444921b24f7149436fa596)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 1, 126: Non dissomigliantemente favella d'Iddio Clemente Alessandrino.
4) Dizion. 5° Ed. .
COLTIVATORE.
Apri Voce completa

pag.177



1) id: c49850cacd914eca8bfea6e9eaf9dcce)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 2, 258: Delle lettere, delle bell'arti, delle virtudi coltivatore.
5) Dizion. 5° Ed. .
CALZARE
Apri Voce completa

pag.413



1) id: 0d768252347d4c52960714c680104a65)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 1, 6: Oloferne s'invaghì de' calzari della formosissima Giuditta.
6) Dizion. 5° Ed. .
INCOGITABILE.
Apri Voce completa

pag.471



1) id: 4e995a0c42ba41698b199b285a0ecbd8)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 1, 104: Padre incogitabile alla mente, ineffabile al sermone.
7) Dizion. 5° Ed. .
DISGOMBRARE e DISGOMBERARE.
Apri Voce completa

pag.567



1) id: ca956cad95144f06a2a89bbd828c86b2)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 3, 2: Cacciando e disgombrando ogni tristezza ed angoscia.
8) Dizion. 5° Ed. .
FORBITAMENTE.
Apri Voce completa

pag.307



1) id: f9a6226f551d4edeae7f8075f32a097e)
Esempio: Mann. Lez. Ling. tosc. 200: Forbitamente scrivere o favellare.
9) Dizion. 5° Ed. .
ASPORTABILE.
Apri Voce completa

pag.754



1) id: 90a3935d5da44da284615e2230976fca)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 3, 301: Mobile non è altro che movibile, amovibile, asportabile.
10) Dizion. 5° Ed. .
BEVENTE e BEENTE
Apri Voce completa

pag.160



1) id: 745879e5ca164975afd5d987e127e923)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 3, 146: Plinio, de' popoli beventi la birra, così parla.
11) Dizion. 5° Ed. .
FORMOSISSIMO.
Apri Voce completa

pag.343



1) id: dac91b880f4347eb92ebaae257094357)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 1, 6: Come Oloferne s'invaghì de' calzari della formosissima Giuditta.
12) Dizion. 5° Ed. .
FENICOTTERO.
Apri Voce completa

pag.755



1) id: 5c5d710ffc30496dbac980cde68a21ba)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 3, 29: È il fenicottero un uccello grandissimo, maggior del cigno.
13) Dizion. 5° Ed. .
APPETITOSO.
Apri Voce completa

pag.592



1) id: ed9c5138843745cd896352cd76386006)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 3, 168: Vino che.... sarebbe, oltre ogni credere, dilettevole e appetitoso.
14) Dizion. 5° Ed. .
MENANTE
Apri Voce completa

pag.65



1) id: 016f68645fd144b496ac9132b974fc93)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 3, 9: Parlando di Scipione, menante il trionfo sul romano Campidoglio.
15) Dizion. 5° Ed. .
CORRETTORE e CORREGGITORE.
Apri Voce completa

pag.820



1) id: 9ab4b07c93984c27b16be6f5304e6343)
Esempio: Mann. Lez. Ling. tosc. 185: Deputati o correttori del Decamerone.


2) id: 5bce162a15884f8fb2b12e84cd4f7966)
Esempio: E Chiabr. Amed. 14, 3: Dunque fia ver come diceva Aletto, Ch'a pro di Rodi il Correttor superno Aggia per la vittoria un duce eletto?


3) id: b1a06105c2544242affe98ae22bf6b61)
Esempio: Buomm. Ling. tosc. 35: Si potrà concludere, che ciascuna [copia] sia in que' luoghi difettosa, non potendo i correttori, per diligenti che sieno, veder tutto.
16) Dizion. 5° Ed. .
DIFFICILISSIMO.
Apri Voce completa

pag.303



1) id: 2d1c64fd5c7f46528a278b35c8965b53)
Esempio: Mann. Lez. ling. tosc. 14: Alcuna delle difficilissime lingue d'Oriente.
17) Dizion. 5° Ed. .
CRATERE.
Apri Voce completa

pag.954



1) id: 58dfc960f4a54bef95be9f4e08374ad3)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 3, 143: Tazze, che s'addimandavano sì nell'idioma greco, come nel latino, crateri.
18) Dizion. 5° Ed. .
FEDELE.
Apri Voce completa

pag.718



1) id: 246404c7fb55426e8987bda7c1a3270b)
Esempio: Mann. Lez. Ling. tosc. 71: Copia tenuta fedele di essa inscrizione.


2) id: 707cf54bb7344a3ea1eaba2b7671024e)
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 2, 48: Non so perchè non abbia a essere la sede delle buone, cioè delle fedeli traduzioni.


3) id: 4291573025bf48beb71268624e38b782)
Esempio: Ordinam. Giust. G. 81: Neuno de' Conti, il quale fuori del distretto di Firenze dimori, possa da quinci innanzi per sè, o per altri, comperare, overo per alcuno altro titolo d'alienagione, acquistare nel contado, overo nel distretto di Firenze, alcune terre, possessioni, o beni fedeli,.... a pena di mille marche d'argento.
19) Dizion. 5° Ed. .
DISAPPROVARE.
Apri Voce completa

pag.465



1) id: 690058c9928a417b8dea9079b2c03acc)
Esempio: Mann. Lez. Ling. tosc. 86: Lo disapprova anche Anton Maria Salvini.
20) Dizion. 5° Ed. .
CULTO.
Apri Voce completa

pag.1057



1) id: b3628c6d02fe4df2adb119dae4a1db14)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 1, 10: Nella Libia è famoso il culto che prestavasi a Giove Ammone.


2) id: bcf5d188d1784924b76596db74468473)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 1, 6: Il sapientissimo Salomone.... innalzò tempj, e prestò culto divino all'idolo Moloch.


3) id: 6bf2d998ccfe406abe52b30675de1837)
Esempio: Rucell. G. Ap. 452: E con qual culto Si produca il popon tanto soave.


4) id: 6da59d92019f41ba8c4debbf4d21ac0b)
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg.: Culto divino si dice vulgarmente per venerazione che si fa a Dio con atti interni o esterni.


5) id: 157cb0c8094a455b93cbe5927232645d)
Esempio: S. Bonav. Med. Vit. G. Cr. 60: Ma non dei però intendere, che in alcuno caso non sia licito di fare lo lavorio curioso, bello, nè delicato, e specialmente in quelle cose che sono deputate al culto divino.