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1) Dizion. 5° Ed. .
IMPRESSIONE.
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pag.288



1) id: 90912861671348559d2fe8e6405e7ed7)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 384: Questo mio ragionamento fece una grand'impressione.
2) Dizion. 5° Ed. .
CRUDEZZA.
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pag.1031



1) id: 7acb89508e4e43c997a7e21a54a8ea9e)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 2: La ricaduta nacque da crudezze di stomaco.
3) Dizion. 5° Ed. .
INFREDDAGIONE.
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pag.756



1) id: c06e0ae2d20d4700bf0317bcd2e80f70)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 19: Si scusò sull'impedimento di certa sua infreddagione.
4) Dizion. 5° Ed. .
G,
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pag.1



2) id: 5d5a59da78b246cba30585c404f43d2b)
Definiz: § II. G sol re ut, è lo stesso che Gisolreutte. –


3) id: faa22c5439ec4bac88aafabdb75fefeb)
Esempio: Salv. Avvert. 1, 282: Il c e 'l g da certi popoli non si posson pronunziare.


4) id: 0179a60ce58540bb91b0c36e579f1c3b)
Esempio: Bemb. Pros. 69: Alquanto spesso e pieno suono appresso rende la F: spesso medesimamente e pieno, ma più pronto, il G.


5) id: 446a2fc1e4964ee89b5d9d6a31ff6788)
Definiz: § I. La lettera G nel diagramma musicale antico indicava il Sol in quarto spazio della chiave di basso, se era maiuscola; se era minuscola, indicava il Sol in seconda riga della chiave di violino; la g minuscola raddoppiata indicava il Sol sopra le righe. –


6) id: 286d0ca342c9450d931ebb9e8a176f02)
Esempio: Cavalcant. B. Retor. 263: Sono dolci comunemente quelle parole le quali hanno assai vocali, e dell'altre lettere il g, il c, lo l, lo f, lo m fanno dolcezza, tali sono amore, giovare;...... e di queste fa dolcezza qualcuna innanzi all'altra, come lo l innanzi al c in questa parola dolce, dinanzi al g, come involge; il g innanzi allo l, voglia, scoglio, e simili. Aspre certamente sono quelle nelle quali è lo r.... innanzi al g e doppo, come gorgo, agro.... Lo s ancora fa il suono insuave ed aspro dinanzi al t, nel principio della parola, innanzi al c, al g, al p, al q, al t, allo f, allo m, come in questa parola storpio, scoglio, sgraziato, sfogo.


7) id: 27c4860fcd8d4411a8d7b1b0abf9ec4c)
Esempio: Don. Tratt. Enarm. 336: Il D senza punto fa quarta, e quinta con G sol re ut, e terza minore e sesta maggiore con.... mi.


8) id: 357c45a895d843a09b79e21c2007b958)
Esempio: E Salv. Avvert. appr.: E quando pure sforzar si vogliono o da vero o per gabbo, il c e 'l g in suono vicino a quel della s e del c, o quel della s e del g, mal lor grado son trasportati; scipolla, fansciullo, mansgiare, e sgiusgiola, che è quasi natio a' Franceschi.


9) id: 2480fd6890694883a9ba0a13d500b868)
Esempio: Don. Tratt. Enarm. 331: I tasti neri dell'armonia ipolidia sono accordati come ne' cembali comuni, salvo che tra G ed A qui c'è l'a la mi re col b molle.


10) id: ae1ed24caa304503bc6832dfc8d94b8c)
Esempio: Papin. Lez. Burch. 73: Osservate attentamente come il nostro Burchiello, in grazia della venerabile antichità, dice Gaio, come lo dicevano gli antichi, i quali avevano maggior piacere della G, che della C.


11) id: 760b5c12f45e4292baab8ff275a01441)
Esempio: E Don. Tratt. Enarm. appr.: Nella fronte del tasto B ipolidio,..... si può notare col rosso il C lidio, al quale corrisponde detta voce; nel G il D, e così l'altre di mano in mano.


12) id: 882dde71a1f54bc69732efd21e1daaa6)
Esempio: E Don. Comp. Music. 30: Mi par anco molto a proposito di due sistemi segnare l'uno col nero.... e l'altro col rosso: il che riuscirà molto commodo per notare quelle voci metaboliche che cadono in amendue tra il G e l'A, e tra il D e l'E.


13) id: 92147034832046418dd0aa3d12f9db88)
Esempio: Buomm. Ling. tosc. 31: Il G corre la medesima sorte del C, e segna due suoni, l'uno muto, ottuso e rotondo, come in garbo, gostanza, gusto e grotta; l'altro chiaro, acuto e sonante, come in gente, generoso, ginepro. Ma acciocchè e' suoni ottuso, se gli aggiugne l'H, scrivendo gheppio, gherone, ghianda, ghiotto, ghirlanda: e se dee sonar chiaro, si contrassegna con I; già, giallo, giogo, e giusto.


14) id: ed5be8cbc8614d75ac0392a942d0593a)
Esempio: Marrin. Annot. Baldov. Lament. 188: Mutata la R in L si fece facilmente lifriggerio. Ma perchè la difficoltà potrebbe piuttosto battere sopra quei due GG, dico che, quand'anche non si fossero trovati esempj, ognuno però poteva restar persuaso, che questa voce era secondo il gusto de' nostri vecchi, riflettendo che essi sovente raddoppiavano il G nelle voci, come si vede in reggia, brivileggio, Cartaggine, rifuggio, ec., e molto più nella voce fugga per fuga usata dal Boccaccio.


15) id: 6a97b289348d47d1bb752f3c32f7f7a5)
Definiz: lettera palatina, la settima dell'alfabeto e la quinta delle consonanti, che i grammatici dicono mute. Pronunziasi Gi, e si fa di gen. masc., e anche femm. Per l'affinità del suono il G si sostituisce in molte voci al C e alla Z, dicendosi Gastigare e Castigare, Luogo e Loco, Lagrima e Lacrima, Servigio e Servizio, Palagio e Palazzo. Innanzi alle vocali A, O, U, ha suono più muto e più rotondo, come in Gala, Gora, Gusto: innanzi alle vocali E ed I si manda fuori più ammollita, come in Gelido, Giro; ma per darle il suono che ha colle altre tre vocali, le poniamo l'H dopo, come in Ghermire, Ghiaccio; in quel modo che per darle il suono ammollito avanti all'A, E, U, si pone tra essa e queste vocali un I, scrivendo Giacere, Giogo, Giubba. Si assimila alla lettera M, come in Domma, Flemma; e talora, nel mezzo della parola, davanti a vocale sparisce, come in Reale per Regale, in Sciaurato per Sciagurato, in Reina per Regina. Talvolta si cangia in V, come Fragola in Fravola. Seguita dalle vocali ia colle quali formi sillaba, talora si cambia popolarmente in D; come ad es., Ghiaccio in Diaccio, Giacere in Diacere, Giacinto in Diacinto. Non si pone il G avanti ad altre consonanti che alla L, alla N, alla R, nella stessa sillaba, e perde alquanto del suo suono, come in Gloria, Ignavia, Grazia. Ammette avanti di sè nel mezzo della parola, ma in diversa sillaba, la L, N, R, come Volgere, Fango, Argine. La S le va avanti nel principio della parola o della sillaba, come in Sgabello, Sgherro, Sgorbio, Sgualdrina. Ng, dinanzi ad E ed I, o si conserva, o per metatesi diventa Gn, come Ungere e Ugnere, Angiolo e Agnolo, Piangere e Piagnere. –
5) Dizion. 5° Ed. .
MARESCIALLA
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pag.939



1) id: de885bece09d401bbcb0dbda3d23b05f)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 193: Barbin fu ritenuto preso; così anche la marescialla d'Ancre.


2) id: 1b03a86415b8422d999fa65c3c9df576)
Esempio: E Bentiv. G. Nunz. 1, 339: Il capo più principale in che si procede contro la detta marescialla, è sopra l'essere stata partecipe ec.
6) Dizion. 5° Ed. .
INTRATTABILE.
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pag.1118



1) id: 0a821b8bab2247a7bed45e14643de80b)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 275: Egli non avea parte nei consigli d'Ancre, uomo ch'era d'intrattabil natura.
7) Dizion. 5° Ed. .
MARESCIALLATO
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pag.939



1) id: ca77939fa12f4c95847dff7c8a5258dc)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 193: Il signor di Vitry ha avuto il maresciallato che aveva Ancre.
8) Dizion. 5° Ed. .
INTESTATO,
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pag.1083



1) id: 435167076bb741d695534b9a18444364)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 3, 68: Non si può dire quanto Sua Maestà sia intestata in questo.
9) Dizion. 5° Ed. .
DOTTORE.
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pag.881



1) id: e786e785ce6f46f1ba794bbd1a751c4a)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 2, 278: Il dottor Filesac è uno dei più stimati soggetti della Sorbona.


2) id: 36b70b1e22ba4775bc1cd5e24b62a512)
Esempio: Cavalcant. G. Istor. fior. 2, 138: Il dottore Cartaginese.... dice: Dopo la mondana allegrezza seguita presto subita tristizia.
10) Dizion. 5° Ed. .
GABINETTO.
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pag.12



1) id: 4579de939fce4982b074840a18461f42)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 2, 236: Rucellai è mal visto dal Re, dal Gabinetto e dai Ministri.
11) Dizion. 5° Ed. .
GAGLIARDAMENTE.
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pag.13



1) id: ef670e83192f4716834e5215a5469fdf)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 4, 185: Di ch'egli si dolse gagliardamente in mio nome, rappresentando che ec.
12) Dizion. 5° Ed. .
GAGLIARDO.
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pag.16



1) id: ee4b03ae51834a2da7466fdf684681e2)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 3, 51: Il signor Menocchio, co' suoi ufficj, s'è opposto sempre alla gagliarda.
13) Dizion. 5° Ed. .
COMPARIRE, e talvolta, ma oggi raramente, COMPARERE.
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pag.239



1) id: 7c4e61ce4514413a89adfdf29afbaaf8)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 3, 357: Queste lettere non sono sin qui comparse, dovendo forse comparire con l'ordinario.


2) id: c6c69e58389e496d8e4be8b465de423d)
Esempio: Vill. G. 321: I detti caporali.... furon citati; e non comparendo,... si partirono.


3) id: 9f47d8dd6438461393c8de39ca9d7545)
Esempio: Bard. G. Disc. Calc. 12: Chiunque vi comparisce male in arnese, dà di sè brutta mostra.


4) id: 563d3d1e421e422f92a0ee7fe6a13da8)
Esempio: Aver. G. Lez. tosc. 2, 61: Piacque molto al Cartesio una cotal opinione;... e rivestendola e addobbandola, per così dire, alla moda, la fece comparire per figliuola del suo sottilissimo ingegno.
14) Dizion. 5° Ed. .
MADRE
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pag.615



1) id: f91ba820de8a4d758b1769ea1474e499)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 3, 6: Esso cavaliere pensa d'andare quanto prima a far riverenza alla regina madre.
15) Dizion. 5° Ed. .
GRILLO.
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pag.602



1) id: 713162b508d54f48ab49cf3abf664fa0)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 191: Il Cardinale [di Guisa].... ha i soliti grilli in testa di maneggiar l'armi.


2) id: d274b28d7f224049aa4005480403e24c)
Esempio: Vill. G. 580: Stando Castruccio allo assedio di Pistoia,... dando alla città soventi battaglie con gatti e grilli e torri di legname armate, e riempiendo ec.
16) Dizion. 5° Ed. .
COADIUTORIA.
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pag.100



1) id: 3324b252f57a47eb823c5c24d3709d9b)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 2, 538: In materia delle coadiutorie mi par che sia stata molto a proposito l'informazione.
17) Dizion. 5° Ed. .
CONGIUNTO.
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pag.462



1) id: 5a956183b05e4d20b18fe91590fd3d64)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 17: Da lui ho avuto il congiunto foglio d'avvisi, che mando a V. S.


2) id: e8f19c1b2f894161951248f0116b863a)
Esempio: E Bentiv. G. Nunz. 1, 146: Ha mandato [la Principessa di Condè].... un suo apposta in Inghilterra, e n'ha avuto la risposta di buone parole, che V. S. illustrissima vedrà dalla congiunta copia.


3) id: 2359f880c0894e2eb42026d81577701c)
Esempio: Bard. G. Vill. Adr. 32: Vi aveva due altri giardini circondati da edifizj divisi dagli altri appartamenti, ma congiunti per un muro messo in mezzo da due portici.


4) id: 64c0e2bb13ac4306974a2f69ff134856)
Esempio: Martin. G. B. Stor. Music. 1, 97: Principio.... che non ci permette più di tre tetracordi congiunti, oltre i quali, se vuolsi la congiunzione, si esce dalla diritta scala diatonica, entrando in una alterata e finta.
18) Dizion. 5° Ed. .
CONCERTARE.
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pag.321



1) id: e653bf1cb6b748bc95fec4fdcd43da8b)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 1, 211: Furono però prima concertate le parole che dovevano passare dall'una e dall'altra parte.
19) Dizion. 5° Ed. .
EFFETTUAZIONE.
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pag.55



1) id: d46b0ea4c2824afda97294b2de8e3bf4)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 2, 400: Ho parlato.... in maniera che si venga.... all'intiera effettuazione di quello che resta.
20) Dizion. 5° Ed. .
ESORBITANZA.
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pag.302



1) id: 7aff6915a1274e91a53f7ed885410c3b)
Esempio: Bentiv. G. Nunz. 2, 555: Non siamo nel caso dell'esorbitanza di dar un coadiutore a chi non è vescovo.