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1) Dizion. 5° Ed. .
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pag.355



1) id: e9887a8d39684b71957edf8b7fc1d3fc)
Dall'ingl. ell. −
2) Dizion. 5° Ed. .
G,
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pag.1



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Definiz: § II. G sol re ut, è lo stesso che Gisolreutte. –


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Esempio: Salv. Avvert. 1, 282: Il c e 'l g da certi popoli non si posson pronunziare.


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Esempio: Bemb. Pros. 69: Alquanto spesso e pieno suono appresso rende la F: spesso medesimamente e pieno, ma più pronto, il G.


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Definiz: § I. La lettera G nel diagramma musicale antico indicava il Sol in quarto spazio della chiave di basso, se era maiuscola; se era minuscola, indicava il Sol in seconda riga della chiave di violino; la g minuscola raddoppiata indicava il Sol sopra le righe. –


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Esempio: Cavalcant. B. Retor. 263: Sono dolci comunemente quelle parole le quali hanno assai vocali, e dell'altre lettere il g, il c, lo l, lo f, lo m fanno dolcezza, tali sono amore, giovare;...... e di queste fa dolcezza qualcuna innanzi all'altra, come lo l innanzi al c in questa parola dolce, dinanzi al g, come involge; il g innanzi allo l, voglia, scoglio, e simili. Aspre certamente sono quelle nelle quali è lo r.... innanzi al g e doppo, come gorgo, agro.... Lo s ancora fa il suono insuave ed aspro dinanzi al t, nel principio della parola, innanzi al c, al g, al p, al q, al t, allo f, allo m, come in questa parola storpio, scoglio, sgraziato, sfogo.


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Esempio: Don. Tratt. Enarm. 336: Il D senza punto fa quarta, e quinta con G sol re ut, e terza minore e sesta maggiore con.... mi.


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Esempio: E Salv. Avvert. appr.: E quando pure sforzar si vogliono o da vero o per gabbo, il c e 'l g in suono vicino a quel della s e del c, o quel della s e del g, mal lor grado son trasportati; scipolla, fansciullo, mansgiare, e sgiusgiola, che è quasi natio a' Franceschi.


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Esempio: Don. Tratt. Enarm. 331: I tasti neri dell'armonia ipolidia sono accordati come ne' cembali comuni, salvo che tra G ed A qui c'è l'a la mi re col b molle.


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Esempio: Papin. Lez. Burch. 73: Osservate attentamente come il nostro Burchiello, in grazia della venerabile antichità, dice Gaio, come lo dicevano gli antichi, i quali avevano maggior piacere della G, che della C.


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Esempio: E Don. Tratt. Enarm. appr.: Nella fronte del tasto B ipolidio,..... si può notare col rosso il C lidio, al quale corrisponde detta voce; nel G il D, e così l'altre di mano in mano.


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Esempio: E Don. Comp. Music. 30: Mi par anco molto a proposito di due sistemi segnare l'uno col nero.... e l'altro col rosso: il che riuscirà molto commodo per notare quelle voci metaboliche che cadono in amendue tra il G e l'A, e tra il D e l'E.


13) id: 92147034832046418dd0aa3d12f9db88)
Esempio: Buomm. Ling. tosc. 31: Il G corre la medesima sorte del C, e segna due suoni, l'uno muto, ottuso e rotondo, come in garbo, gostanza, gusto e grotta; l'altro chiaro, acuto e sonante, come in gente, generoso, ginepro. Ma acciocchè e' suoni ottuso, se gli aggiugne l'H, scrivendo gheppio, gherone, ghianda, ghiotto, ghirlanda: e se dee sonar chiaro, si contrassegna con I; già, giallo, giogo, e giusto.


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Esempio: Marrin. Annot. Baldov. Lament. 188: Mutata la R in L si fece facilmente lifriggerio. Ma perchè la difficoltà potrebbe piuttosto battere sopra quei due GG, dico che, quand'anche non si fossero trovati esempj, ognuno però poteva restar persuaso, che questa voce era secondo il gusto de' nostri vecchi, riflettendo che essi sovente raddoppiavano il G nelle voci, come si vede in reggia, brivileggio, Cartaggine, rifuggio, ec., e molto più nella voce fugga per fuga usata dal Boccaccio.


15) id: 6a97b289348d47d1bb752f3c32f7f7a5)
Definiz: lettera palatina, la settima dell'alfabeto e la quinta delle consonanti, che i grammatici dicono mute. Pronunziasi Gi, e si fa di gen. masc., e anche femm. Per l'affinità del suono il G si sostituisce in molte voci al C e alla Z, dicendosi Gastigare e Castigare, Luogo e Loco, Lagrima e Lacrima, Servigio e Servizio, Palagio e Palazzo. Innanzi alle vocali A, O, U, ha suono più muto e più rotondo, come in Gala, Gora, Gusto: innanzi alle vocali E ed I si manda fuori più ammollita, come in Gelido, Giro; ma per darle il suono che ha colle altre tre vocali, le poniamo l'H dopo, come in Ghermire, Ghiaccio; in quel modo che per darle il suono ammollito avanti all'A, E, U, si pone tra essa e queste vocali un I, scrivendo Giacere, Giogo, Giubba. Si assimila alla lettera M, come in Domma, Flemma; e talora, nel mezzo della parola, davanti a vocale sparisce, come in Reale per Regale, in Sciaurato per Sciagurato, in Reina per Regina. Talvolta si cangia in V, come Fragola in Fravola. Seguita dalle vocali ia colle quali formi sillaba, talora si cambia popolarmente in D; come ad es., Ghiaccio in Diaccio, Giacere in Diacere, Giacinto in Diacinto. Non si pone il G avanti ad altre consonanti che alla L, alla N, alla R, nella stessa sillaba, e perde alquanto del suo suono, come in Gloria, Ignavia, Grazia. Ammette avanti di sè nel mezzo della parola, ma in diversa sillaba, la L, N, R, come Volgere, Fango, Argine. La S le va avanti nel principio della parola o della sillaba, come in Sgabello, Sgherro, Sgorbio, Sgualdrina. Ng, dinanzi ad E ed I, o si conserva, o per metatesi diventa Gn, come Ungere e Ugnere, Angiolo e Agnolo, Piangere e Piagnere. –
3) Dizion. 5° Ed. .
DIMETTERE.
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pag.361



1) id: 89141af1e11749d682085b34a5cf8ab2)
Esempio: Cell. G. Lett. 27: La carità dimette ogni misfatto.


2) id: 90e2595824644193be9359b34a5a0a05)
Esempio: Vill. G. 537: In nulla guisa volle veder la moglie nè 'l figliuolo, nè dimettere, nè perdonare.
4) Dizion. 5° Ed. .
MOSTO
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pag.593



1) id: 7d4892787f93464ea8f8796851cdc76f)
Esempio: Bentiv. G. Lett. 36: Vini, che tuttavia tirano al mosto.


2) id: 0ad7986bde0e475486b51a50862d12cd)
Esempio: Franz. M. Lett. IV, 2, 184: Pertanto io non l'aspetto, e così messer Antonio, primachè fatto il mosto.


3) id: be1c6067e1b248bb969dde8c61e235d1)
Esempio: Magal. Lett. scient. 43: Ma voi siete poco accorto! a dire non sovvenirvi di quanto bell'esempio servisse il tino, entrovi la vinaccia ed il mosto, a quel sovrano ingegno franzese, che voi pur tanto ammirate.
5) Dizion. 5° Ed. .
LANGUENTE
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pag.65



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Esempio: Lett. Rom. G. Cr. 26: Risucita morti e sana languenti.
6) Dizion. 5° Ed. .
ATTONITISSIMO.
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pag.834



1) id: c1987405ad864bdabc0412b9800070a6)
Esempio: Cell. G. Lett.: Credetemi che io rimasi attonitissimo a questo spettacolo.
7) Dizion. 5° Ed. .
OTTANTESIMO.
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pag.762



1) id: 40a8a925b5924703aa5fb52a80baf4d3)
Esempio: Adr. G. B. Lett. 41: Fiorì questo nobile artefice.... nell'olimpiade ottantatreesima.
8) Dizion. 5° Ed. .
COSELLINA.
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pag.889



1) id: a0e28a7aea4949a3ae76410c8a54bd59)
Esempio: Cell. G. Lett. 32: Ogni cosellina mi parea uno raggio d'amore.


2) id: a27dd9dc74ec43e2840b64088897d8e6)
Esempio: S. Antonin. Lett. 187: Potrebbe dire alcuna:... Io tengo alcuna cosellina con licenza.


3) id: 67c4f861790e419e8639623dcf4fb551)
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 489: Di' che ti basta le donora non rispondano peggio che quelle di madonna Ippolita: a che ti dico, saranno le tue qualche cosellina peggio.
9) Dizion. 5° Ed. .
CARTUCCIA ed anche CARTUZZA.
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pag.615



1) id: 7b4c4c88fdaf440b84cf703cb98801a9)
Esempio: Cell. G. Lett.: Tu puoi scrivere le sopraddette parole in una cartuccia.
10) Dizion. 5° Ed. .
INOLTRE, che scrivesi anche disgiuntamente IN OLTRE.
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pag.875



1) id: 3cf268d767224b2a84379d06fe912e75)
Esempio: Adr. G. B. Lett. 30: Dipinse inoltre figure molto maggiori del naturale.
11) Dizion. 5° Ed. .
LEALE.
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pag.164



1) id: c4d877b5d6ba4b1da6cf7e4ee5b0ef07)
Esempio: Cell. G. Lett. 44: Francesco sarto, uomo fedele e leale quanto la morte.


2) id: 070782d8e2f549f09ecd28e3811df3d1)
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 171: Credo la sua principale cagione sia suta per riscorrere le scritture, e intendere come mi sono governato, e sono ito leale.


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Esempio: Vill. G. 162: Par degna cosa di fare di lui memoria, per dare buon assempro a' nostri cittadini.... d'essere leali a loro Comune.


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Esempio: Stat. Art. Calim. G. 215: Siano tenuti i Consoli (della Mercanzia).... fare cercare.... le canne e' passetti da misurare i panni se sono diritte e leali, e quelle facciano marcare sufficientemente.
12) Dizion. 5° Ed. .
DIRITTO, e per sincope DRITTO.
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pag.433



1) id: 1dcae291c08444f3badd81d4f79bb3b5)
Esempio: Lett. Rom. G. Cr. 27: Nella statura del corpo adatto, diritto e avvenevole.


2) id: 532fc4b4cb8e4865a241836858f585f6)
Esempio: Grand. Instit. mecc. 33: Dovendosi fare equilibrio tra le forze sostenenti E F, ed il peso di esso corpo, bisogna che la direzione di questo sia per il diritto al diametro A G del parallelogrammo fatto sopra dette direzioni delle forze sostenenti, in cui cospirano le direzioni B G, G G di dette forze.


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Esempio: Vill. G. 586: Ed io con certi eletti n'andrò diritto alla tenda del re.


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Esempio: Vill. G. 399: Lo 'mperadore prese consiglio la notte di venire al diritto alla città di Firenze.


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Esempio: Magal. Lett. scient. 102: Lodandoci soprattutto di quella nostra franchezza, colla quale a dritto o a traverso rendiamo ragione d'ogni cosa.


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Esempio: Car. Lett. fam. 1, 20: Questo è il significato del dritto [della medaglia] per dinotare lo spirito e la sagacità di Cesare.


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Esempio: E Vill. G. 571: E partorío lo suo iniquo e pravo intendimento contro a papa Giovanni e la diritta Chiesa.


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Esempio: Vill. G. 54: I Baroni di Francia fecero re Carlo Semplice, figliuolo apostumo di Luis il Balbo, della diritta schiatta reale.


9) id: 7167aa77f34d4a7b8cf9e66a90f2fdc5)
Esempio: E Car. Lett. fam. 2, 10: Scriverei tutte le medaglie che mi venissero a le mani,... e i diritti e i rovesci loro diligentemente.


10) id: 45ddc04f24464d86ac7c541bd3c0e9b8)
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg. 2, 8, 3: Il detrattore fa questo in due modi: alcuna volta per diritto, alcuna volta per oblico e per traverso.


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Esempio: Car. Lett. fam. 2, 16: Per questo semplicemente si parte di qua, e desidera, per ritornar più presto a servirmi, poter passare per la dritta senza essere impedito.


12) id: 9b376d15acae4b3185e9d5196044b88a)
Esempio: Magal. Lett. At. 641: Fu un giorno, mentr'egli era in Firenze, tentato.... da un bell'umore col racconto d'una medaglia rarissima, che quegli diceva ritrovata di fresco, non so dove, colle tali e le tali cose nel dritto, e le tali e le tali nel rovescio.


13) id: 56887c632c8542848ac252a3afa35afd)
Esempio: Cavalcant. G. Istor. fior. 1, 20: Con l'aiuto dell'aritmetica arte noi veggiamo che ci è una regola a misurare Monte Murello per lo suo ampio, senza nullo foramento del monte, solo che il misuratore al diritto del monte si ponga, e quivi ec.


14) id: 9332f5867e0348b09e28086ec731910b)
Esempio: Cavalcant. G. Istor. fior. 1, 20: A questo (al non correr la Magra sul territorio di Bologna) si risponde: perchè non vi sia la preallegata acqua, non resta che la linea della longitudine del diritto non si possa nè si debba misurare come se visibilmente vi fusse.
13) Dizion. 5° Ed. .
DISOPRA, che più comunemente scrivesi in modo disgiunto DI SOPRA.
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pag.594



1) id: a26d587974b34b7f851b75edbcac8875)
Esempio: Adr. G. B. Lett. 33: La Venere di Apelle, di cui disopra dicemmo.


2) id: f4beecefb4a646cda2b3321cbd89f5eb)
Esempio: Vill. G. 675: Ma tornando al proposito alla quistione disopra, crediamo che ec.


3) id: 7717831513a549b68be2daec5dc0033c)
Esempio: Vill. G. 149: Il terzo [gonfalone] avea il disotto a vai e il disopra rosso.


4) id: f5a6b774a66f4cf9a7cd0ac1a34544df)
Esempio: Vill. G. 673: Nella chiesa e duomo di S. Giovanni salì l'acqua infino al piano disopra dell'altare.
14) Dizion. 5° Ed. .
IMPENNELLARE.
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pag.198



1) id: 265fc3d1b07d4eaebee5156e8d844524)


2) id: 12a5a0816bbc4da4bbd1e46671319040)
15) Dizion. 5° Ed. .
ASSOMIGLIATO e ASSIMIGLIATO
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pag.791



1) id: 7672ec4430c542319517dd1fd1ab8cca)
Esempio: Cell. G. Lett. 32: Il corbo, che mandò Noè,.... assomigliato agli uomini del mondo.


2) id: 7be848ea743f4cce98df15f2738aa6d5)
Esempio: E Cell. G. Lett. 34: Acciocchè noi leviamo l'amore di questo vano mondo, alla stalla assomigliato, nella quale stanno gli animali uomini, i quali nascono nello sterco del peccato.
16) Dizion. 5° Ed. .
BALAUSTRATO
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pag.26



1) id: 19ea99b796344fbe90bf24f32b5f4f90)
Esempio: Bentiv. G. Lett. 72: Ha particolarmente di regio alcune discese grandissime di scale balaustrate.


2) id: df486568c0ec458bbed24a3259def97c)
Esempio: Magal. Lett. 113: Le facce sono.... di noce d'India, e le colonnette, i sostegni, e i balaustrati che ricorrono di sopra, di canna parimente d'India.
17) Dizion. 5° Ed. .
GRAZIOSO.
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pag.576



1) id: 93f4204771d4412a8f39285aa9c6a3d3)
Esempio: Adr. G. B. Lett. 18: Fu costui (Apelle) maraviglioso nel fare le sue opere graziose.


2) id: 7009fa4098ff440ba3735da98fbf3022)
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 112: Era grazioso fanciullo e ben si faceva volere a tutti.


3) id: 0a04dc94f3814410b4c7e68c28e1411a)
Esempio: Tass. Lett. 2, 42: Ma ora ch'egli (Iddio) è di tanti doni grazioso, consiglia anche noi a dimenticarsi ogni affetto di vendetta.


4) id: 04e7eef2e729444283e1ffc5945729f6)
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg. 1, 10: E nota che nel pigliamento degli ordini si dà la grazia la quale fa grazioso.


5) id: fcf810b922034ea2a8593b24ffdb774d)
Esempio: E Macingh. Strozz. Lett. 179: Non siàno certi di farlo (il passo della morte) in quel modo che ha fatto el mio grazioso figliuolo Matteo.


6) id: 24f0bb089f404db797f18c812f7e4f06)
Esempio: Rep. Fir. Lett. Istr. 12, 136: Ancora prega e conforta lui che a ciò debba lietamente venire, pensando quanto la pace è grazïosa a Dio e agli uomini.


7) id: bc05882edb364c7d895ee889809b1977)
Esempio: Fr. Guitt. Lett. 74: Dio, per sua grazia magna, bel dolze amico, donimi grazia e tempo in tante grazie risponderti grazioso, ovvero esso, che può, per me grazisca.


8) id: 2f245dfd695645d68e02a9e6b9291e6e)
Esempio: Vill. G. 441: Questo Dante per suo savere fu alquanto presuntuoso, schifo e sdegnoso; e quasi a guisa di filosofo mal grazioso, non ben sapeva conversare co' laici.


9) id: e39f9d725da147a3827580bdf91820fb)
Esempio: Red. Lett. 1, 94: Questo canale, prima di arrivare a i polmoni, entrava in una cavità ossea dello sterno; e quivi facendo un grazioso andirivieni, si portava poi con doppia e lunga foce a' polmoni medesimi.


10) id: 92f4bc5900ed4fddb18cf08b7b5e1c9b)
Esempio: Bus. Lett. 39: Costor dua.... confidavano assai in Baccio, il quale in vero fu sempre grazioso verso ciascuno, e meglio che nessuno altro Pallesco;... e Baccio, che per sua natura era benigno, dava loro buona speranza.


11) id: f1bab556e29b457bbd03b4f9333af13d)
Esempio: Cell. G. Maestruzz. volg. 2, 7, 6: L'altro modo è da considerare quello che dee fare il benefattore; e in prima non dee essere legiere a vendicare la 'ngratitudine.... E ancora dee atendere a questo che dello 'ngrato faccia grazioso; e se nol può fare col primo beneficio, forse che 'l farà col secondo.
18) Dizion. 5° Ed. .
INLORDARE.
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pag.845



1) id: 3c0edffc9ffc44d49da65660e9355d30)
Esempio: Bentiv. G. Lett. 33: Osterie succide, ostesse che subito inlordan e non toccan la mano.
19) Dizion. 5° Ed. .
EMINENZA.
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pag.117



1) id: b7e3a7fdab9c4ae4adee7941f3439e7a)
Esempio: Bentiv. G. Lett. 44: L'eminenza d'un tanto grado, e lo splendore d'un sì gran sangue.


2) id: 48187f483c234ec39b4603cb39de6748)
Esempio: E Red. Lett. 1, 134: Ne rendo umilissime grazie all'Eminenza Sua.


3) id: f9fe4586c62b4b6eb9b91cd52ff33bc6)
Esempio: Red. Lett. 1, 129: Con ogni più profonda umiltà offro a vostra Eminenza un esemplare stampato del mio Ditirambo.


4) id: 137db3cda4e04f6bb8430537f24dec2c)
Esempio: G. Guerr. Fiandr. 3, 255: Andossi poi sempre più avanzando il campo spagnuolo; sinchè da certa eminenza a tiro di due cannonate si mostrò in superba vista alla gente francese.
20) Dizion. 5° Ed. .
ORAFO.
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pag.597



1) id: 50ff3047491945b2ba1594220c707592)
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. 303: Vi raccomando la cosa del Pollino e G. Bernardone orafo.