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5° Edizione
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313 0 313 occorrenze
Ordinamento delle voci: alfabetico punteggio
240) Dizion. 5° Ed. .
COMMOVENTE.
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pag.221



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Esempio: Cic. Tusc. 143: Come e' s'intende essere tranquillità del mare, e nessuno vento nè minimo ancora commovente le onde, così si cognosce lo stato dell'animo placato e quieto.
241) Dizion. 5° Ed. .
DILIGENTISSIMAMENTE.
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pag.339



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Esempio: Cic. Tusc. 137: Per quello libro, el quale tu a me diligentissimamente scrivesti,... io ho inteso che a te piace che la virtù è di sè medesima contenta.
242) Dizion. 5° Ed. .
FORMIDOLOSO.
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pag.343



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Esempio: Cic. Tusc. 124: La fortezza è affezione d'animo ubidente, nel patire le cose, alla somma legge,... ovvero scienzia di cose formidolose e contrarie, da essere in tutto sprezzate.
243) Dizion. 5° Ed. .
IMPLICATO.
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pag.252



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Esempio: Cic. Tusc. 138: Io temo.... che la natura.... non abbia dato gli animi convenienti a' dolori de' corpi, ed implicati separatamente co' loro angori e colle loro molestie.
244) Dizion. 5° Ed. .
GINNICO ed anche GIMNICO.
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pag.220



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Esempio: Cic. Tusc. 70: Dove è l'onore grande di quelli giuochi, e' quali si chiamano giuochi ginnici, nessuno dolore da coloro è schifato, e' quali a quella pugna discendono.
245) Dizion. 5° Ed. .
AFFEZIONARE.
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pag.256



1) id: a2e6c5f3a5334af18e1717674b8c5380)
Esempio: Cic. Tusc. 102: Imperocchè e' si debba dire, come l'ha sopportato [il dolore] ciascuno di coloro, e' quali saviamente sopportato l'hanno, e non da che incommodità ciascuno sia affezionato.


2) id: 00edd7a2c798470e8b91af749fb528a1)
Esempio: E Cic. Tusc. 104: All'egritudine s'appartiene.... il piagnere, e il lamentarsi, e l'essere da miseria affezionato.
246) Dizion. 5° Ed. .
AMMINISTRARE
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pag.449



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Esempio: Cic. Tusc. 24: Io non stimo che gli iddii piglino letizia pe' dilicati e suavi cibi, e pel dolce bere, nè perchè la dea della gioventù le tazze amministri.
247) Dizion. 5° Ed. .
AVVERSANTE.
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pag.890



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Esempio: Cic. Tusc. 78: La sua proprietà [della frugalità] pare che sia reggere e placare e' moti dell'anima appetente, e sempre all'avversante libidine conservare la costanzia in ogni cosa moderata.
248) Dizion. 5° Ed. .
EQUABILMENTE e talora anche EQUABILEMENTE.
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pag.182



1) id: 4337f20c17794e6baeefa40230048c93)
Esempio: Cic. Tusc. 8: Tutta quella forza per la quale noi alcuna cosa facciamo o pensiamo, in tutti i corpi vivi equabilemente è sparta, e dal corpo non è separabile.
249) Dizion. 5° Ed. .
ERRANTE.
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pag.222



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Esempio: Cic. Tusc. 23: Le stelle ancora noi abbiamo ragguardato, sì quelle le quali fisse stanno ne' loro manifesti luoghi, sì ancora quelle non in fatto ma in parola erranti.
250) Dizion. 5° Ed. .
LASCIANTE
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pag.96



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Esempio: Cic. Tusc. 58: Or potrà essere esercitata la giustizia dall'uomo, per la forza del dolore manifestante le cose commesse, e pubblicante le consapevoli, e lasciante addietro molte cose oneste?
251) Dizion. 5° Ed. .
MANIFESTANTE.
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pag.826



1) id: 472ce3e81ab647a6a72ea5827154afda)
Esempio: Cic. Tusc. 58: Or potrà essere esercitata la giustizia dall'uomo, per la forza del dolore manifestante le cose commesse, e pubblicante le consapevoli, e lasciante addietro molte cose oneste?
252) Dizion. 5° Ed. .
MACCHIARE
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pag.584



1) id: 089fc4792ae0402696a9102ecb49c3e8)
Esempio: Cic. Tusc. 139: Ora ha alcuno ardire, vituperare la madre della vita (la filosofia), e sè macchiare di questo peccato, ed essere tanto impiamente ingrato, che colei egli accusi?
253) Dizion. 5° Ed. .
DILUCIDAMENTE.
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pag.342



1) id: 6a21ed38ef43494c93475c33292d815b)
Esempio: Cic. Tusc. 117: Perchè da scogliosi sassi ha navicato la nostra orazione, tegnamo el corso dell'altra disputazione, purchè assai dilucidamente noi quelle cose abbiamo detto secondo la loro oscurità.
254) Dizion. 5° Ed. .
DIUTURNO.
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pag.738



1) id: c327d73a31f640c58706d216ebce4947)
Esempio: Cic. Tusc. 84: Da' Cirenaici (filosofi) io piglio queste armi contro a' casi e gli avvenimenti, per le quali e' vegnenti impeti di coloro colla diuturna premeditazione rotti sieno.
255) Dizion. 5° Ed. .
INTORNIANTE.
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pag.1104



1) id: 7767115431a24bd0b0b3e730ba708efe)
Esempio: Cic. Tusc. 54: Non ancora me percosse la greca violenzia o la barbara crudeltà, nè la crudele nazione nell'ultime terre abitante, le quali io intorniante liberai da ogni fiera.
256) Dizion. 5° Ed. .
ESTRINSECAMENTE.
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pag.403



1) id: b54fc8103a4a45c7b07e736b768475ba)
Esempio: Cic. Tusc. 86: La quale [prudenza] se estrinsecamente rilegata penda, e non nasca di te,... io non intendo per che cagione essa paia così essere ornata tanto grandemente colle parole.
257) Dizion. 5° Ed. .
DISTRUGGIMENTO.
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pag.714



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Esempio: Cic. Tusc. 10: La morte non era distruggimento togliente e via levante ciascuna cosa; ma era quasi uno partimento da uno luogo a un altro, ed uno barattamento della vita.
258) Dizion. 5° Ed. .
BARATTAMENTO.
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pag.57



1) id: 9324f89dccd8430d91d9d9fce08d191c)
Esempio: Cic. Tusc. 10: La morte non era distruggimento togliente e via levante ciascuna cosa, ma era quasi uno partimento da uno luogo a un altro, ed uno barattamento della vita.
259) Dizion. 5° Ed. .
LANIARE
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pag.68



1) id: c8db66a098d142579e6108fd20d0c4a3)
Esempio: Cic. Tusc. 55: Già nel terzo dì mortifero ancora l'uccello di Giove con tristo suo voto vegnente, e me lacerante colle torte unghie, mi lania tutto col suo fiero pasto.