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260) Dizion. 5° Ed. .
EPITAFFIO ed EPITAFIO.
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pag.177



1) id: 519037a672bb490ab0ecc66e82f6f351)
Esempio: Cic. Tusc. 12: Or che significano i sepolcri fatti per lungo ricordo, che ancora gli epitafj e i titoli delle egregie opere fatte, se non che noi consideriamo alle cose future?
261) Dizion. 5° Ed. .
CONCLUSIONUCCIA e anche CONCLUSIONUZZA.
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pag.346



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Esempio: Cic. Tusc. 62: Se il dolore è male o no, vegganlo gli Stoici, e' quali con minute e ritorte loro conclusionuzze.... vogliono che si faccia che il dolore non sia male.
262) Dizion. 5° Ed. .
DISGREGARE.
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pag.572



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Esempio: Cic. Tusc. 28 t.: Segregare l'animo dal corpo non è altro che imparare a morire. Per la qual cosa consideriamo questo, e noi disgreghiamo da' corpi, cioè pigliamo l'usanza del morire.
263) Dizion. 5° Ed. .
NOBILITARE.
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pag.157



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Esempio: Cic. Tusc. 12 t.: Or che fanno i poeti? or non vogliono eglino essere nobilitati dopo la morte?... Ma perchè dico io de' poeti? Gli artefici dopo la morte vogliono essere nobilitati.
264) Dizion. 5° Ed. .
INCONSIDERATAMENTE.
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pag.488



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Esempio: Cic. Tusc. 3: Nella quale cosa molto più ci conviene affaticare; perchè e' si dice che molti libri latini sono stati composti inconsideratamente da quegli, in verità ottimi uomini, ma non ec.
265) Dizion. 5° Ed. .
INVILIRE.
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pag.1190



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Esempio: Cic. Tusc. 67: Coloro e' quali non ànno potuto sopportare l'apparenzia del dolore, ne inviliscono, e così afflitti e spaventati giacciono; ma coloro e' quali ànno fatto resistenzia, spesse volte si partono vincitori.
266) Dizion. 5° Ed. .
FAVOREGGIATORE.
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pag.700



1) id: 0c70c39295954d498e6f3cf446c55055)
Esempio: Cic. Tusc. 10: Con questa medesima gloriosa fama sono Castore e Polluce frategli, e' quali non solamente furono detti essere nelle battaglie favoreggiatori alla vittoria del popolo Romano, ma ancora di quella nunziatori.
267) Dizion. 5° Ed. .
DISPARGERE.
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pag.602



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Esempio: Cic. Tusc. 9: Se l'animo è cuore o sangue o cerebro, per certo, perch'egli è corpo, perirà col resto del corpo. S'egli è anima, forse si dispargerà; se egli è fuoco, si spegnerà.
268) Dizion. 5° Ed. .
NUNZIATORE e NUNCIATORE.
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pag.295



1) id: 15f26a18a62d48c48fcc5cdc44a9ec9f)
Esempio: Cic. Tusc. 10 t.: Con questa medesima gloriosa fama sono Castore e Polluce frategli, e' quali non solamente furono detti essere nelle battaglie favoreggiatori alla vettoria del popolo romano, ma ancora di quella nunziatori.
269) Dizion. 5° Ed. .
LABORIOSO.
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pag.13



1) id: 5c981e26e8914233a54459f3d8513c5b)
Esempio: Cic. Tusc. 59: Coloro (i Greci) chiamano gli uomini industriosi, studiosi, ovvero piuttosto amanti del dolore, e noi gli chiamiamo più comodamente laboriosi, imperocchè altro è laborare cioè affaticarsi, ed altro è il dolersi.
270) Dizion. 5° Ed. .
INDUSTRIOSO.
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pag.631



1) id: ca599bea78454677a87f9fb5348e69b1)
Esempio: Cic. Tusc. 59: Coloro (i Greci) chiamano gli uomini industriosi, studiosi, ovvero piuttosto amanti del dolore, e noi gli chiamiamo più comodamente laboriosi, imperocchè altro è laborare, cioè affaticarsi, ed altro è il dolersi.
271) Dizion. 5° Ed. .
ANAPESTO.
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pag.478



1) id: a6e96176aa7e4bfea280a2f47536f853)
Esempio: Cic. Tusc. 59: Ma io dico della milizia nostra, non di quella di coloro di Sparta, l'esercito de' quali va oltre a suono di zufoli, nè conforto alcuno è sanza le misure de' piedi anapesti.
272) Dizion. 5° Ed. .
INFERNO.
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pag.684



1) id: ac8ce95e95114b4b9b193860c0ca7e3d)
Esempio: Cic. Tusc. 13 t.: Conciò sia cosa che eglino sapessino che i corpi erano abbruciati, niente dimeno fignevano che quelle cose nello inferno si facessino, le quali non potrebbono essere fatte nè intese senza corpi.
273) Dizion. 5° Ed. .
DISTORSIONE.
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pag.701



1) id: eabef1352b1445ad952f633c7530a0a5)
Esempio: Cic. Tusc. 115: La corruzione di tutto el corpo essi chiamano morbo,... e vizio quando le parti del corpo tra loro sono in discordia: onde è la cattività delle membra, e la distorsione, e la difformità.
274) Dizion. 5° Ed. .
CORUCCIO e CORUZZO.
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pag.870



1) id: 31f9af70181442e7aa0ba6febe6da751)
Esempio: Cic. Tusc. 7: Da questi fu chiamato Nasica, quello prudente uomo dua volte consolo, Coruzzo; ed Elio Sesto, uomo cauto, fu chiamato egregiamente Accorato (Qui, come nel testo lat. il corrispondente corculum, è usato per soprannome).
275) Dizion. 5° Ed. .
FEMMINILMENTE, FEMINILMENTE, e anche talora FEMINILEMENTE.
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pag.751



1) id: 0e898692f31c40389476aaf35480d223)
Esempio: Cic. Tusc. 64: Se quella parte dell'animo, la quale io dissi essere molle, se bruttissimamente porterà, se essa darà femminilmente alle lagrime, ed a' lamenti, sia legata e sia stretta dalle custodie de' propinqui e degli amici.
276) Dizion. 5° Ed. .
ACCONSENTIMENTO.
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pag.130



1) id: ae92b9b7da044ec4a01e4b3971baa4f4)
Esempio: Cic. Tusc. 9: Mentre che io leggo, io gli acconsento; e quando io ho posto giù il libro, e meco medesimo ho cominciato a pensare della immortalità degli animi, tutto quello acconsentimento trascorrente via da me si parte.
277) Dizion. 5° Ed. .
BRUTTISSIMAMENTE
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pag.296



1) id: 3012a340ee174fafaa07c6048ce80895)
Esempio: Cic. Tusc. 64 t.: Se quella parte dell'animo, la quale io dissi esser molle, se bruttissimamente porterà, se essa darà femminilmente alle lagrime ed a' lamenti, sia legata e sia stretta dalle custodie de' propinqui e degli amici.
278) Dizion. 5° Ed. .
CONCORSO.
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pag.358



1) id: 40e24d21b8d043a78f5d45f93a246150)
Esempio: Cic. Tusc. 8: Queste sono quasi le sentenzie di tutti dell'animo. Lasciamo a dietro Democrito, quello grande uomo, ma facciente l'animo di leggieri e ritondi corpuzzi da uno certo concorso fortuito. Imperocchè niente è appresso costoro, el quale non sia fatto dalla turba de' corpi individui.
279) Dizion. 5° Ed. .
INFICERE.
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pag.702



1) id: b3a6868a41ab4d9088be8dc0ecf94715)
Esempio: Cic. Tusc. 73: Ma quando a questo medesimo si aggiugne uno grandissimo maestro, cioè el popolo, ed ogni moltitudine da ogni parte a' vizj consenziente, allora chiaramente noi siàno infetti della nequizia delle opinioni, e dalla natura ci rubelliàno in modo, che ec. (il lat.: tum plane inficimur opinionum pravitate).