Lessicografia della Crusca in rete

Volume 11 - Dizionario 5° Ed.
260) Dizion. 5° Ed. .
NERACCHIUOLO.
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pag.107

NERACCHIUOLO.
Definiz: Add. Alquanto nero, Tendente al nero. –
Esempio: Car. Lett. fam. 1, 247: Nell'Etiopia vi voglio, dove non può essere che voi non facciate bene i fatti vostri con quelle regine che sono neracchiuole, come piacciono a voi.

261) Dizion. 5° Ed. .
NERASTRO.
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pag.107

NERASTRO.
Definiz: Add. Che ha colore alquanto nero, o pendente al nero. –
Esempio: Vallisn. Op. 2, 4: Questa (la crisalide) è ovata, e composta di nove anella durissime, scabre e nerastre, non veggendosi più nè la testa nè la parte lor posteriore.

262) Dizion. 5° Ed. .
NERBARE.
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pag.107

NERBARE.
Definiz: Att. Percuotere con nerbo. –
Esempio: Saccent. Rim. 1, 126: Il potestà nerbai: Lo nerbai certo.
Esempio: Guadagn. Poes. 1, 181: Il Lupetti..., Se qualcun (de' suoi scolari) se ne scordava (di mandargli il regalo), Lo schiaffava, lo nerbava, Lo faceva andare zoppo.

263) Dizion. 5° Ed. .
NERBATA.
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pag.107

NERBATA.
Definiz: Sost. femm. Colpo di nerbo, Percossa data col nerbo. –
Esempio: Lipp. Malm. 3, 65: Fa il cavaliere nelle cavalcate: E va spesso furiero allo nerbate.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 477: Perchè le nerbate sien più frizzanti.
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 234: Che faceasi a scuola a tempo mio? Si strapazzava un poco di latino, Tre o quattro urlacci, due nerbate e addio.

264) Dizion. 5° Ed. .
NERBATINA.
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pag.107

NERBATINA.
Definiz: Diminut. di Nerbata. Nerbata leggiera. –
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 21: Poi disse all'ombra: Se con l'ordinaria Mia grazia t'applico una nerbatina, Vedremo un po' se sei di carne o d'aria.

265) Dizion. 5° Ed. .
NERBATO.
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pag.107

NERBATO .
Definiz: Partic. pass. di Nerbare.

266) Dizion. 5° Ed. .
NERBO.
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pag.107

NERBO.
Definiz: Sost. masc. Strumento da gastigare, consistente in una specie di bacchetta formata del nervo, fatto seccare, della coda del bue. È forma varia di nervo. –
Esempio: Leggend. SS. BB. 1, 121: Ed in questo mezzo s'acconcia la colla ed i nerbi, per battere loro e carni, e fuochi apparecchiansi con ferri roventi.
Esempio: Buonarr. Fier. 4, 2, 4: Le granate e le scope A te, briccone, a te, poltrone, io serbo, E nell'aceto a stagionarsi un nerbo.
Esempio: Monet. Poes. 50: Sempre col nerbo in quelle mele grasse Batter vorrei, e con la sferza dura Mortificarvi.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 21: Ha un libro sotto il braccio e tiene in serbo Sotto la veste un saporito nerbo.
Esempio: E Panant. Poet. Teatr. 33: Andate tutti con un bravo nerbo E al poeta levategli il poltrone.
Esempio: Giust. Vers. 162: Che buon pro facesse il verbo Imbeccato a suon di nerbo Nelle scuole pubbliche; ec.
Esempio: Guadagn. Poes. 1, 251: E se il nerbo è quel mezzo salutare Che ai ragazzi imparar fa la lezione E il buon ordine aiuta a conservare, ec.
Esempio: Capp. Scritt. 1, 317: Vorrei.... mi dicessero se il motivo di quella sentenza non è la brama di togliere il nerbo di mano ai pedanti, che l'usavano villanamente.
Definiz: § Nerbo, si usa anche oggi in certi sensi figurati che si dichiarano sotto Nervo.

267) Dizion. 5° Ed. .
NERBORUTO.
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pag.107

NERBORUTO.
Definiz: Add. Propriamente vale Di nervi grossi e rilevati; ma più comunemente prendesi per Di muscolatura grossa e gagliarda, detto così dell'uomo, come delle sue membra; Forzuto, Vigoroso.
Da nerbo per nervo. –
Esempio: Zibald. Andr. 118: Chi ha il collo grosso e forte e bene nerboruto si crucia volentieri.
Esempio: Vill. G. 184: Grande di persona, e nerboruto, di colore ulivigno, e con gran naso.
Esempio: Bocc. Decam. 8, 107: Un cavalier, chiamato messer Filippo Argenti, uomo grande e nerboruto e forte, sdegnoso, iracundo e bizzarro più che altro.
Esempio: E Bocc. Laber. 11: Un uomo.... il quale.... era di statura grande.... asciutto e nerboruto, e di non molto piacevole aspetto.
Esempio: Tass. Gerus. S. 19, 17: Nè con più forza da l'adusta arena Sospese Alcide il gran gigante e strinse, Di quella onde facean tenaci nodi Le nerborute braccia in varj modi.
Esempio: E Amint. S. 2, 1: Queste braccia Torose e nerborute, e questo petto Setoso, e queste mie vellute cosce Son di virilità, di robustezza Indizio.
Esempio: Dav. Tac. P. 1, 98: Statura di gigante, muscoloso, nerboruto, forte e ardito.
Esempio: Guar. Past. fid. 2, 6: Per queste nerborute e sovra umane Tue ginocchia, ch'abbraccio..., ti prego Abbi pietà di me.
Esempio: Bellin. Bucch. 168: E tal sulle sue braccia nerborute, Sublime andando, ne giganteggiava.
Esempio: Crudel. Rim. 64: Forse quel tuo pedante Sì grosso e nerboruto, Sì gagliardo e fiancuto.... È ritornato in pace Colla cognata amante?
Esempio: Varan. Vis. poet. 4: Altri, che audaci più rendea gagliardo Fervor del core in nerborute membra, Dell'ira sventolar fean lo stendardo.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 87: Donne con certe facce maschie e con certe braccia nerborute, buone da venire in aiuto della lingua, quando questa non bastasse.
Definiz: § I. E per similit. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 477: I galli vogliono esser nerboruti, con rosseggiante cresta e con corto becco e acuto e grosso.
Definiz: § II. E figuratam. –
Esempio: Cas. Pros. 2, 22: Se la guerra adunque i suoi nervi ha d'oro (come per proverbio si dice), più poderosa e più robusta e più nerboruta fia la nostra lega, che quella dell'imperadore.
Esempio: Ricc. A. M. Fond. Sap. volg. Ded. 9: S'io le avessi presentato cosa composta di pianta da me, ma non fornita e corredata nè di così profonda dottrina, nè di così nerboruta eloquenza, di cui mi confesso manchevole.

268) Dizion. 5° Ed. .
NEREGGIANTE e NEGREGGIANTE.
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pag.107

NEREGGIANTE e NEGREGGIANTE.
Definiz: Partic. pres. di Nereggiare e Negreggiare. Che nereggia o negreggia. –
Esempio: Salvin. Opp. 125: Coda cervina (quella della giraffa), quale a i ratti daini, Co' crini estremi dietro nereggianti.
Definiz: § In forma d'Add. Che tende o tira al nero, Che apparisce come nero; detto così di colore, come di cose che hanno tal colore. –
Esempio: Soder. Op. 1, 14: Se nell'essere piena (la luna), una corona negreggiante la circonda, sarà pioggia.
Esempio: E Soder. Op. 2, 264: Truovasi del panico che 'l suo granello è rossigno, a altri nero e bianco, ed ad alcuni negreggiante di color di loto.
Esempio: Bellin. Bucch. 236: Padre dunque del gigante Sarà il bucchero nereggiante.
Esempio: Cocch. Bagn. Pis. 63: La polvere di galla e la decozione di essa o l'infusione fatte in acqua comune non tingono punto di color violaceo o nereggiante queste acque.
Esempio: E Cons. med. 1, 15: Misurandosi la malignità del canero dalla sua durezza e dall'indizio del colore nereggiante delle parti adiacenti ec.
Esempio: Targ. Viagg. 10, 9: Lava formata di pasta vetrina pomiciosa, dura, cenerina nereggiante, con dei puntolini biancastri.
Esempio: Paolett. Oper. agr. 1, 342: L'olive allora sogliono essere tra 'l verde biancastro e il rosso nereggiante.
Esempio: Mont. Poes. 1, 255: Nere sul petto le corazze, e neri Nella manca gli scudi, e nereggianti Sul capo tremolavano i cimieri.

269) Dizion. 5° Ed. .
NEREGGIARE e NEGREGGIARE.
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pag.108

NEREGGIARE e NEGREGGIARE.
Definiz: Neutr. Apparire, Mostrarsi, nero, o quasi nero; usato anche con un compimento. –
Esempio: Car. Long. 77: Sopra ciascuno di essi (alberi) invece di vite un'ellera s'abbarbicava, la quale con molte pannocchie di corimbi a gara con l'uve negreggiando, pareva che i maturi grappoli contraffacesse.
Esempio: Soder. Op. 1, 460: Il che si manifesta se l'acino dell'uva, scolato e premuto, sia di color rifuscato, che non più verderognolo trasparisca, ma anzi che no negreggi.
Esempio: Mont. Iliad. 18, 762: L'almo terreno Fendean, bramosi di finirlo tutto. Dietro nereggia la sconvolta gleba.
Esempio: Pindem. Odiss. 1, 4: Da' suoi lontano Giorni conduce di rammarco in quella Isola, che del mar giace nel cuore, E di selve nereggia.
Esempio: E Pindem. Poes. 59: Piena de' fidi Messaggier, che tutto Un popolo inviò, la via nereggia.
Esempio: Leopard. Poes. 155: E tu comincia a salutar col riso Gl'ispidi genitori...; nè ti spauri L'innocuo nereggiar de' cari aspetti.
Esempio: Niccol. Arnal. 4, 4: Sotto il platano ombroso Pria che l'uva nereggi Or noi sediamo.
Esempio: Tomm. Poes. 48: Naufraghe teste nereggiar sul fiotto.... Veggo.
Esempio: Capp. Scritt. 1, 143: Veduta dall'alto d'una rupe nereggiare tra i flutti prima come una macchia mobile, di poi crescente e articolata quasi come corpo vivo, e poi da quella uscire fuori.... armi e vesti ignote a lui, ec.
Definiz: § E per Diventar nero, o quasi nero; e anche Tendere, Tirare, al nero. –
Esempio: Ricett. fior. G. 1, 57: L'ottimo rabarbaro è il fresco, che di fuori nel rosso negreggia.
Esempio: Mattiol. Disc. 223: L'elice.... cresce in bella procerità con la corteccia, che nel rosso nereggia.
Esempio: Ner. Art. Vetr. 99: Il troppo calore fa negreggiare l'azzurro.
Esempio: E Ner. Art. Vetr. 104: L'allume fa gialleggiare il vetro e rosseggiare alquanto e non fa negreggiare.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 133, 2: Volendola usare (la rena di mare), si pigli di quella che nereggia.

270) Dizion. 5° Ed. .
NEREGGIATO e NEGREGGIATO.
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pag.108

NEREGGIATO e NEGREGGIATO.
Definiz: Partic. pass. di Nereggiare e Negreggiare.
Definiz: § In forma d'Add. Fatto, o Reso, nero, o quasi nero. –
Esempio: Salvin. Opp. 122: Egli (l'icneumone) ha coda ben lunga e serpentina, Nereggiata con certi come ciuffi Di testa estremi, a scaglie di serpente.

271) Dizion. 5° Ed. .
NEREIDE.
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pag.108

NEREIDE.
Definiz: Sost. femm. Term. di Mitologia. Ninfa del mare.
Dal lat. Nereis Nereidos, e questo dal grec. Νηρηίς Νηρηίδος. –
Esempio: But. Comm. Dant. 2, 698: Altre (ninfe) abitavano a le fonti, e chiamavansi Naiade; altre al mare, e chiamavansi Nereide; ec.
Esempio: Ar. Orl. fur. 11, 45: Con Melicerta in collo Ino piangendo, E le Nereide coi capelli sparsi..., chi qua, chi là van per salvarsi.
Esempio: Fosc. Poes. C. 135: Tante a fior dell'immensa onda raggiante Ardian mostrarsi a mezzo il petto ignude Le amorose Nereidi oceanine.

272) Dizion. 5° Ed. .
NERETTO e NEGRETTO.
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pag.108

NERETTO e NEGRETTO.
Definiz: Diminut. di Nero e Negro. Che ha alquanto del nero, Che tende al nero. –
Esempio: Benciv. Aldobr. P. N. 232: I loro occhi sono neretti e il loro viso d'altro colore ch'elle (le donne) non sogliono.
Esempio: Bocc. Amet. 51: Gli quali (occhi) neretti, soavi.... tanto a sè il tengono sospeso, che ec.
Esempio: Bern. Orl. 51, 23: Nè già il lor re gli avanza di figura, Negretto è come loro e piccolino.
Esempio: Firenz. Pros. 2, 32: Egli è grande.... e un poco negretto, e chiamasi Diofane.
Esempio: Vasar. Ragion. M. 137: L'altro in proffilo con quella barba sì neretta è il cardinale S. Severino.
Esempio: Baldell. F. Polid. Virg. 338: Amicolo negretto è detto da Varrone il vestimento lugubre.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 2, 191: Ragionari espressi e rapprasentati ambedue dalle nerette figlie di Cadmo, come chiama Ausonio elegantemente le lettere; Cadmi nigellae filiae.

273) Dizion. 5° Ed. .
NEREZZA e NEGREZZA.
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pag.108

NEREZZA e NEGREZZA.
Definiz: Sost. femm. Astratto di Nero e Negro. L'essere nero; e altresì Il colore nero di checchessia. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 175: Se il granello dell'uva.... sia.... in quella nerezza, o vero altro colore nel quale alla perfine esser dee,... significa quella esser matura.
Esempio: Castigl. Corteg. V. 230: Ben dir si può, che gli occhi siano guida in amore, massimamente se sono graziosi e soavi; neri di quella chiara e dolce negrezza, ovvero azzurri; ec.
Esempio: Soder. Op. 1, 14: Se ancora nel mezzo sarà quella negrezza nel pieno suo, darà (la luna) pioggia.
Esempio: Galil. Op. V, 117: Le loro differenti densità e negrezze (delle macchie solari), le mutazioni di figure e gli accozzamenti e le separazioni sono per se stesse manifeste al senso.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 28, 2, 120: Dal fuoco del sacro Palladio, onde tanto più luminosi sono gl'ingegni quanto più accesi, altro non prendono che l'oscurità e la negrezza de' carboni.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 100, 2: Il legname suo (del moro).... in processo di tempo acquista sempre nerezza e bellezza maggiore.
Esempio: Salvin. Disc. 2, 293: Anacreonte.... fa la chioma della sua donna per morbidezza e per nerezza ragguardevole.
Esempio: Forteguerr. Ricciard. 1, 59: Trasse sul dorato suo carretto L'amato vecchio colà, dove bella Ell'è negrezza; io dico in Etiopia.
Definiz: § I. In locuz. figur. –
Esempio: S. Cater. Lett. 3, 418: E vestiti non di bruno, cioè della nerezza dell'amore proprio, e del piacere del mondo, ma della bianchezza della purità.
Definiz: § II. E per Ottenebramento. –
Esempio: Galil. Op. V, 98: Una densità ed opacità simile a quella di una nugola è bastante, nell'interporsi tra 'l Sole e noi, a far una tale oscurità e negrezza.

274) Dizion. 5° Ed. .
NERICCIO.
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pag.108

NERICCIO.
Definiz: Add. Che ha del nero, Alquanto nero. –
Esempio: Ricett. fior. G. 1, 50: Sotto al quale (mallo) vi è la mace, e sotto essa il guscio duro e nericcio.
Esempio: Bart. C. Archit. Albert. 55: L'altra (sorte di gesso) è ancora scagliosa, ma più presto si assomiglia a sale nericcio, che allo allume.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 110: Avviene questo medesimo della pietra detta piperno...: pietra nericcia e spugnosa come il trevertino.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 44, 2: Pietra durissima con diverse righe a similitudine, quanto alla forma, del legname dell'ulivo segato; ma di diversi colori, cioè rosse scure, nericce, bianchicce e azzurrigne, pendenti in giallo ec.
Esempio: Targ. Alimurg. 191: Soprattutto se piove molto di marzo e d'aprile, il grano ne' terreni stracchi e ringranati..., involpa facilmente, ed in vece di candida farina, si empie di polvere nericcia fetidissima.
Esempio: Gozz. Op. scelt. 2, 215: Non era possibile di stabilire qual fosse il color suo (di una statua) principale, imperciocchè bigia, rossigna, nericcia,... altrui appariva.

275) Dizion. 5° Ed. .
NERIGNO.
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pag.108

NERIGNO.
Definiz: Add. Che tiene alquanto del nero; più comunemente Nericcio. –
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 29: Produce (il cipero) le radici nerigne simili alle olive.
Esempio: Vallisn. Op. 3, 384: La cassia è frutto lungo, tondo.... di scorza dura, di color nerigno.

276) Dizion. 5° Ed. .
NERIO.
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pag.109

NERIO.
Definiz: Sost. masc. Lo stesso che Mazza di san Giuseppe e Oleandro; ma è voce usata solo nel linguaggio scientifico.
Dal grec. νήριον. –
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 9: Il tribulo nasce cosi ne' laghi, ne' paludi e ne' fiumi, come nel mare: nelle rive de' quali si vede parimente il nerio chiamato da noi oleandro.
Esempio: E Mattiol. Disc. 2, 1159: Gli animali quadrupedi più deboli, come le pecore e le capre, muoiono quando bevono dell'acqua, ove le frondi del nerio sieno state infuse.

277) Dizion. 5° Ed. .
NERISSIMO e NEGRISSIMO.
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pag.109

NERISSIMO e NEGRISSIMO.
Definiz: Superlat. di Nero e Negro. –
Esempio: Libr. Dicer.: La nostra cittade la nerissima benda laveràe con sangue.
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 159: Egli ebbe veduto per tutta la ecclesia quasi piccioli fanciulli nerissimi e orribili andare discorrendo fra li frati or qua or là.
Esempio: Bocc. Fiamm. 7: Oh! se la mia mente fosse stata sana, quanto quel giorno a me nerissimo avrei conosciuto, e senza uscir di casa l'avrei trapassato.
Esempio: Bern. Orl. 1, 74: Com'un corvo nerissimo era (un cavallo) nero.
Esempio: Galil. Op. XI, 183: Tornano a vedersi vicino al confine della luce altre simili macchie negrissime.
Esempio: Leopard. Pros. 1, 271: Trovò che era una forma smisurata di donna seduta in terra..., di volto mezzo tra bello e terribile, di occhi e di capelli nerissimi.

278) Dizion. 5° Ed. .
NERITA.
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pag.109

NERITA.
Definiz: Sost. femm. Nome di un genere di molluschi marini con conchiglia a spira brevissima; ma che si è dato anche a un genere affine di molluschi d'acqua dolce. –
Esempio: Red. Lett. 1, 87: Vorrà ella negarmi, che qui non sieno quelle conchiglie? Oh se ella me lo negasse, io vorrei mandartene tre o quattro navicellate, e ci vedrebbe delle porpore, de' buccini..., delle nerite, de' trochi, ec.
Esempio: Vallisn. Op. 3, 426: Nerita dell'Adriatico. È rigata, e sul fondo bianco di rosso scuro scaccata.
Esempio: Targ. Viagg. 5, 121: Trovò nella vasca dell'acqua del Tettuccio molte piccole nerite fluviatili.

279) Dizion. 5° Ed. .
NERO ed anche NEGRO, che è più proprio del linguaggio poetico.
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pag.109

NERO ed anche NEGRO, che è più proprio del linguaggio poetico.
Definiz: Add. Aggiunto di colore, vale Che risulta dall'assorbimento ed estinzione di tutti i raggi luminosi alla superficie di un corpo, così che da questa superficie l'organo visivo non riceva impressione alcuna di luce.
Dal lat. niger. –
Esempio: Dant. Inf. 25: Come procede innanzi dall'ardore Per lo papiro suso un color bruno; Che non è nero ancora, e il bianco muore.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 107, 1: Sorta di pietra di color nero, come il paragon di Fiandra.
Esempio: Salvin. Disc. 2, 291: Dunque il color nero, o morato, de' capegli è un colore improprio, un colore falso?
Esempio: Papin. Lez. Burch. 28: Di questo (pianeta) è propria la bile di color nero, detta atrabile.
Esempio: Not. Malm. 2, 750: È proprio del fuoco l'annerire chi gli sta presso; e però i demonj si fingono da alcuni di color nero.
Definiz: § I. E per Che è di color nero. –
Esempio: Dant. Inf. 25: Un serpentello accesso, Livido e nero come gran di pepe.
Esempio: Petr. Rim. F. 260: Non fa per te di star fra gente allegra, Vedova, sconsolata, in vesta negra.
Esempio: Pulc. L. Morg. 14, 59: Quivi era la calandra e 'l calderino, Il monaco ch'è tutto rosso e nero, ec.
Esempio: Ar. Orl. fur. 6, 13: E sopraveste nere e scudo nero Portò, fregiato a color verdegiallo.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 7, 12: Sotto duo negri e sottilissimi archi Son duo negri occhi, anzi duo chiari Soli.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 19, 79: Quel venne in piazza sopra un gran destriero Che, fuor ch'in fronte e nel piè dietro manco, Era, più che mai corbo, oscuro e nero.
Esempio: Firenz. Pros. 1, 288: La pupilla poi, salvo quel circuletto ch'ell'ha nel mezzo, non vuol essere perfettamente nera.
Esempio: Cellin. Vit. 101: Era questa opera fatta di uno stucco bianco sopra una pietra negra.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 9, 269: Vi si vede il lustrare dell'arme e del pelo d'un cavallo nero.
Esempio: Salvin. Disc. 2, 293: Filostrato.... attribuisce a Pantia una capellatura negra e folta.
Esempio: Pindem. Poes. 132: Io pur vedea.... di Quintilio tra le nere chiome Furtivo biancicar più d'un capello.
Esempio: Leopard. Poes. 110: Non ti molceva il core La dolce lode or delle negre chiome, Or degli sguardi innamorati e schivi.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 170: Allora due sopraccigli neri si ravvicinavano, con un rapido movimento.
Definiz: § II. Figuratam. –
Esempio: Leggend. SS. M. 4, 47: Affrettati, dolcissimo Sposo dell'anima mia, e non l'avere a schifa, perch'ella sie nera de' peccati.
Definiz: § III. Vale anche Di colore vicino al nero, Scuro, Fosco; e talora anche Sudicio, Sporco. –
Esempio: Dant. Inf. 7: Or ci attristiam nella belletta negra.
Esempio: E Dant. Inf. 14: O s'egli stanchi gli altri a muta a muta In Mongibello alla fucina negra, Gridando: ec.
Esempio: Bocc. Decam. 1, 65: Da questo appresso s'incominciò la qualità della predetta infermità a permutare in macchie nere o livide.
Esempio: Ar. Orl. fur. 5, 2: Si sente il marito e la mogliera Sempre garrir d'ingiurïosi detti, Stracciar la faccia e far livida e nera.
Esempio: Lipp. Malm. 2, 65: Trovato il cesto spelacchiato e smorto, E l'acque basse, puzzolenti e nere, Qui, dice, ec.
Esempio: Legg. Band. C. 19, 14: Eccettuando però dalla presente proibizione le bullette minute da zoccoli o da scarpe..., le bullette bianche e nere da armadure, ec.
Esempio: Red. Ditir. A. 191: Non è manco falso che mare purpureum voglia dire mare bello; anzi vuol dire tutto 'l contrario, cioè mare torbido e nero per la copia delle acque, che in lui s'ingrossano.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 28: Poi con quelle sue man nere, impeciate, Le attacca (le scene) e le fa stare unite bene.
Esempio: Card. Poes. 650: Tra i cippi e i negri ruderi soletta, Sotto il ciel triste io memore sognava D'un tumulo ignorato in su la vetta.
Definiz: § IV. Pure in senso di Scuro, detto in particolare di cibo e più specialmente di pane, fatto con farina passata a tutto staccio. –
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 5, 35: Chiamati a cena alcuni forestieri, avea messo loro innanzi il brodo nero e 'l pan grosso.
Definiz: § V. E per Tenebroso, Buio, Cupo. –
Esempio: Liv. Dec. 1, 417: La battaglia durò infino alla notte nera.
Esempio: Dant. Inf. 5: Chi son quelle Genti, che l'aer nero si gastiga?
Esempio: E Dant. Purg. 1: Chi vi fu lucerna, Uscendo fuor della profonda notte Che sempre nera fa la valle inferna?
Esempio: Lanc. Comp. Eneid. 504: La selva fu paurosa di ricci e nera di lecci.
Esempio: Ar. Orl. fur. 8, 86: Ma poi che 'l Sol con l'auree chiome sparte Del ricco albergo di Titone uscío, E fe' l'ombra fuggire umida e nera, S'avvide il Re che 'l Paladin non v' era.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 31, 93: Si veste l'arme.... E cercando lo va (Rinaldo) per l'aria negra.
Definiz: § VI. Detto di persona, vale Che è di pelo nero. –
Esempio: Guerrazz. Racc. 188: Egli biondo e di sguardo azzurro e tranquillo, io nero e bieco.
Definiz: § VII. Vale anche, figuratam., Che è di cattivo umore, Accigliato, Molto serio. Onde Essere nero con alcuno, vale Mostrare d'aver cruccio con esso.
Definiz: § VIII. E per Che è di carnagione nera, o nerastra, detto più spesso di popoli. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 30, 15: Trovò, dove tendea sul lito, Di nera gente esercito infinito.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 38, 31: Si pone a caminar col popol negro E vettovaglia dietro si conduce.
Esempio: Sassett. Lett. 240: Dicono per cosa verissima esservi una spezie di bertucce grandissime, le quali si mescolano con le donne negre di quelle terre.
Esempio: E Sassett. Lett. 420: Ora rispondendo alla domanda vostra del colore di questa gente naturale di qui, vi dico che e' sono neri.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 28, 3, 71: Il portarono in su un prezioso letto due negri Etiopi, vestiti a bruno dalla natura; scelti, credo, a tal fine, che, non cavandosi mai di dosso quell'abito funebre della negra pelle che li copriva, quanto eran veduti, tanto ec.
Esempio: Martin. T. V. 17, 29 Not.: Negra son io..., come le tende di Cedar, ma bella come i padiglioni di Salomone.
Esempio: Giobert. Introd. 3, 294: La barbarie più profonda, la minor disposizione all'incivilimento, è quasi propria della stirpe negra.
Esempio: E Giobert. Introd. 3, 296: Se ne trova l'uso o i vestigi fra i Papù,... ed altri sciami neri o bronzini dell'indico arcipelago, della Polinesia, ec.
Definiz: § IX. E per Vestito di nero, Che porta abito nero. –
Esempio: Petr. Rim. F. 58: Le donne lagrimose..., E i neri fraticelli e i bigi e i bianchi..., Gridan: ec.
Esempio: Ar. Orl. fur. 43, 175: In tanto i bigi, i bianchi, i neri frati,... Andavan con lungo ordine accoppiati.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 11, 135: In Verona, nel refettorio di San Nazaro, monasterio de' monaci neri, ha fatto (Paolo Veronese) in un gran quadro di tela la cena che fece Simon lebroso al Signore, quando la peccatrice se gli gettò a' piedi.
Esempio: Adim. L. Pros. sacr. 128: Cominciarono [a passare] le congregazioni de' monaci,... che furono.... i benedettini neri della Badia.
Definiz: § X. E per Reo, Iniquo, Mucchiato dal peccato, dal vizio, e simili. –
Esempio: Dant. Inf. 6: Ei son tra le anime più nere.
Definiz: § XI. Figuratam. e poeticam. si usa per Doloroso, Infausto, Triste, e simili. –
Esempio: Petr. Rim. F. 239: Or tristi augurj e sogni e penser negri Mi danno assalto.
Esempio: E Petr. Rim. F. 310: E fatto [era] 'l cor tepida neve, Forse presago de' di tristi e negri.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 25, 1, 136: Rarissimi saran quegli..., i quali facendosi con incorrotto giudicio a cernere nella lor vita i giorni bianchi da' neri, possano metter da parte e contarne tanti de' pienamente felici, che ec.
Esempio: Salvin. Odiss. 454: Chi avria mai pensato, Tra uomin di convito, un sol tra pine... avere a lui Fabbricar mala morte e fato negro?
Esempio: Mont. Iliad. 2, 1114: Era costui Divinator famoso..., Ma i figli non l'udir; chè nero A morir li traea fato crudele.
Esempio: Leopard. Poes. 85: Che se una volta sola Dolor ti strinse di mia negra vita. Non mel celar, ti prego.
Definiz: § XII. Usasi spesso a rinforzare certi sostantivi ch'esprimono sentimenti cattivi, come ingratitudine e odio. –
Esempio: Metast. Dramm. 8, 174: Ah questo È il disprezzo più atroce, Quest'è l'odio più nero.
Definiz: § XIII. E usato come espressione di disgusto o malanimo, vale quanto Maledetto, Odiato, e simili. –
Esempio: Bern. Orl. 26, 63: Non ti stimo, e non ti prezzo un fico, Nè te nè la tua negra fatatura.
Esempio: E Lett. fam. V. 314: Bisognami comparire innanzi a consiglieri e magistrati per conto di questa negra casa che ho comprata.
Definiz: § XIV. Nero, aggiunto di nota musicale, vale Di corpo pieno, cioè annerito, per distinguerla da quella che l'ha vuoto, cioè bianco. –
Esempio: Galil. V. Dial. Music. 89: Quando ne hanno trovate (delle parole) che dinotino diversità di colori, come brune o bianche chiome, e simili; hanno fatto sotto ad esse, note bianche e nere, per esprimere a detto loro quel sì fatto concetto astutamente e con garbo.
Esempio: Don. Music. Scen. 82: Similmente nelle interrogazioni.... non bisogna che l'ultima nota sia bianca; ma piuttosto nera e veloce.
Definiz: § XV. Aggiunto di giorno nero, vale Nel quale la Chiesa prescrive di usare soltanto cibi magri; e più particolarmente con esclusione anche delle uova e dei latticinj. –
Esempio: Pataff. 5: Vanne a croscio Per fare alli dì neri squarciatura.
Esempio: Grazz. Rim. V. 612: I dì neri, o di verno, o di state, Chi non vuol lardo, per non fare errore, Faccia coll'olio sempre le frittate.
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 7: Non mangerebbe mancando lo stagno Più Fiorenza in dì nero Fresco muggine o ragno.
Esempio: Bracciol. Schern. 6, 37: Ne' dì magri, o si dimandin neri, Serviron (certi versi) a rivolger la tonnina.
Esempio: Lipp. Malm. 1, 350: I venerdì, sabati, quaresima, ed altre vigilie, si chiamano giorni neri, quasi giorni di lutto, destinati alla penitenza.
Esempio: Panciat. Scritt. var. 46: Maestro Piero Buffetto..., era tanto invaghito della frittura del cervello, che ne metteva in tavola alquanta i giorni neri, la sera a colazione, scambio di bruciate.
Definiz: § XVI. Nero, detto di uva nera, vale Di colore più o meno scuro, e spesso rossiccio o azzurrognolo; e detto di vino nero, vale lo stesso che Rosso. Si disse anche delle viti vite nera che fanno l'uva nera. –
Esempio: Pallad. Agric. 15: Le viti nere in tutto schifa, se non se in quelle provincie là 've s'usa il vino vermiglio.
Esempio: Soder. Op. 1, 489: Fassi ancora (il vino moscadello odorato) d'uva moscadella nera.
Esempio: E Soder. Op. 1, 531: Il buon aceto si fa del buon vin bianco..., e non del nero.
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 4, 4: Tanto ama 'l vin nuovo che 'l vetusto, E lo bee..., O bianco, o verde, o ciregiuolo, e nero.
Esempio: Red. Ditir. A. 192: Noi Toscani contrapponghiamo al vino bianco il vino vermiglio, che i Latini dicono atrum, il che è rimaso agli Aretini, i quali ancor oggi al vino vermiglio, o rosso, dan nome di nero.
Esempio: Paolett. Oper. agr. 2, 78: Nell'istesso giorno fatte spicciolare più di cinque bigonce d'uve tutte nere, le feci bollire ec.
Esempio: Ridolf. Lez. Agr. 2, 266: I vini formati di sola uva nera riescono troppo gravi per la troppa parte colorante che contengono.
Definiz: § XVII. È pure aggiunto che si dà a una specie di pioppo nero, che si dice anche per antonomasia semplicemente Pioppo, e volgarmente è detto Albero. Ed è il Populus nigra dei Botanici. –
Esempio: Soder. Op. 2, 146: Anco della corteccia minuzzata dell'uno e dell'altro pioppo nero e bianco, di letame di biade imbrattata, nasceranno funghi per assai.
Esempio: Lastr. Agric. 1, 161: Si dee considerar come un vantaggio delle stesse macchie, il somministrar della frasca al bestiame..., purchè vi si tengano di distanza in distanza dei quercioli, degli olmi, degli ontani, dei pioppi neri detti alberi.
Esempio: Ridolf. Lez. Agr. 2, 357: Prospera [il gelso] dove prospera il pioppo nero, che voi dite albero.
Definiz: § XVIII. Ed è altresì aggiunto che si dà a una specie di noce nera, detto anche Noce d'India, che fa il frutto più piccolo del noce comune ed ha il legname più scuro; ed è la Iuglans nigra dei Botanici.
Definiz: § XIX. Nero, è nome che si dette, in contrapposto a quello di Bianco, a Una delle due fazioni in cui si divisero da prima la famiglia pistoiese dei Cancellieri e la cittadinanza di Pistoia, e più tardi i Guelfi di Firenze a tempo di Dante, quando si mescolarono nelle discordie pistoiesi. Usato anche in forza di Sost. a significare Guelfo appartenente alla fazione nera. –
Esempio: Malisp. Stor. fior. 196: Durò questo stato [felicissimo] un anno, che si cominciò la divisione tra 'l popolo e' grandi, e appresso tra' Bianchi e Neri.
Esempio: Dant. Inf. 24: Pistoia in pria di Neri si dimagra, Poi Firenze rinnova genti e modi.
Esempio: Comp. Din. Cron. DL. 153, 10: Ruppe (il capitano fiorentino) una legge aveano i Pistoiesi, che era che i loro Anziani si eleggessono per amendue le parti loro, cioè Neri e Bianchi. Queste due parti, Neri e Bianchi, nacquono d'una famiglia che si chiamano Cancellieri, che si divise: per che alcuni più congiunti si chiamorono Bianchi, e gli altri Neri; e così fu divisa tutta la città.
Esempio: E Comp. Din. Cron. DL. 156, 7: Promise (papa Bonifazio) di prestare a' Guelfi Neri la gran potenzia di Carlo di Valos de' reali di Francia.
Esempio: E Comp. Din. Cron. DL. 156, 12: Volea abattere i Bianchi e innalzare i Neri, e fare i Bianchi nimici della casa di Francia e della Chiesa.
Esempio: E Comp. Din. Cron. DL. 165, 21: I cittadini di parte Nera parlavano sopra mano, dicendo ec.
Esempio: E Comp. Din. Cron. DL. 177, 4: I Neri di Firenze, volendo più tosto la città guasta che perdere la signoria.... si misono a distruggere i loro aversari in ogni modo.
Esempio: E Comp. Din. Cron. DL. 188, 3: I Bianchi e' Ghibellini si proposono lasciarsi menare a' Neri, e di consentire ciò che domandavano, acciò non avesson cagione di fuggire la pace. Ma i Neri non aveano voglia di pace.
Esempio: Stor. Pistol. 10: Li Neri del tutto ebbono perduta la Signoria.
Esempio: E Stor. Pistol. 11: Promise che caccerebbe la parte Nera di Pistoia.
Esempio: Vill. G. 312: L'una parte si puose nome i Cancellieri Neri, e l'altra i Bianchi.
Esempio: E Vill. G. appr.: L'uno tenea con l'una parte, e l'altro con l'altra, e chiamavasi parte Bianca e Nera.
Esempio: Ammir. Stor. 1, 205: Questo villano atto pieno di somma crudeltà toccò in guisa l'animo del padre di Lore e di tutti gli altri Cancellieri Neri, che ec.
Esempio: E Ammir. Stor. appr.: Tutto il contado si divise, essendo i Donati con la lor fazione compresi sotto la parte Nera, e i Cerchi co' loro seguaci sotto la Bianca.
Esempio: Giust. Vers. 328: Allor che ti cacciò la Parte Nera Coll'inganno d'un Papa e d'un Francese, Per giunta al duro esiglio, il tuo Paese Ti diè l'anima ladra e barattiera.
Definiz: § XX. Nero, in forza di Sost., vale Ciò che è nero; e più comunemente Parte nera di checchessia, Punto nero, Macchia nera. –
Esempio: Petr. Rim. F. 31: Ma l'ora e 'l giorno ch'io le luci apersi Nel bel nero e nel bianco Che mi scacciar di là dove Amor corse, Novella d'esta vita che m'addoglia Furon radice.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 103: Trovasi un'altra sorte di pietra durissima, molto più ruvida e picchiata di neri e bianchi.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 132: Guardava e riguardava, a destra e a sinistra, facendo lampeggiare ora il bianco, ora il nero di due occhi grifagni.
Definiz: § XXI. E vale anche Chi appartiene alla razza nera, che si distingue, oltre che per la carnagione di un color nero lucido, anche per certi caratteri, quali, ad esempio, il naso schiacciato, le labbra grosse, i capelli per lo più lanosi; ma dicesi anche più generalmente di tutti gli abitanti delle regioni calde che abbiano la pelle nera o nerastra. E in questo senso oggi è più usata la forma Negro. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 40, 16: Astolfo dà l'assunto al re de' Neri Che faccia a' merli tanto nocumento ec.
Esempio: Sassett. Lett. 420: Quanto ai Negri qui del Malabar, è da avvertire che.... hanno differenza dagli Etiopi o Negri di Guine.
Esempio: Leopard. Pros. 2, 150: Nel secolo presente i Neri sono creduti di razza e di origine totalmente diversi da' bianchi.
Esempio: Bott. Stor. Amer. 2, 308: I Neri, che si eran fatti venire dalla campagna, secondavano mirabilmente i bianchi nell'affortificar la città.
Esempio: Giobert. Introd. 3, 296: Essa (la vergognosa superstizione).... mostra di avere accompagnata la stirpe dei Negri nelle emigrazioni oceaniche.
Esempio: E Giobert. Introd. 413: La Chiesa.... condannò il traffico de' Negri, perchè questo è sempre infame.
Esempio: Guerrazz. Racc. 238: Costui.... non solo confuterà Wilberforce su la tratta de' Negri, ma promoverà la tratta de' bianchi.
Definiz: § XXII. Nero nero, così ripetuto, si usa per Nerissimo. –
Esempio: Manz. Prom. Spos. 170: Due occhi, neri neri anch'essi, si fissavano talora in viso alle persone, con un'investigazione superba.
Definiz: § XXIII. Nero come il carbone, e anche come carbone, vale Nerissimo. –
Esempio: Bocc. Decam. 4, 148: Mi pareva che riposandosi questa cavriuola una volta, e tenendomi il capo in seno, uscisse, non so di che parte, una veltra nera come carbone.
Esempio: Frescobald. Viagg. 36: In sulla riva del Nilo trovamo moltissimi garzoni e fanciulle..., tutti.... neri come carbone.
Definiz: § XXIV. Nero come un calabrone. –
V. Calabrone, § IV.
Definiz: § XXV. Più nero del caviale, Più nero del buio, o della mezzanotte, e simili, valgono Nerissimo. –
Esempio: Lipp. Malm. 7, 54: Oltrecch'ei pute come una carogna, Ed è più nero della mezzanotte: Ha il ceffo d'orso, ec.
Esempio: E Lipp. Malm. 10, 12: Giunge un diavol più nero del caviale Con un martello in mano e una rotella.
Esempio: Not. Malm. 2, 584: Più nero della mezzanotte. Negrissimo, Più nero del buio.
Definiz: § XXVI. Angiolo nero, vale poeticam. Diavolo. –
Esempio: Dant. Inf. 23: Noi ambedue possiamo uscirci Senza costringer degli angeli neri, Che vegnan d'esto fondo a dipartirci.
Esempio: Ar. Orl. fur. 27, 16: Astutamente l'angel nero, Volendo a gli Cristian dar de le busse, Provide ec.
Definiz: § XXVII. Anima nera, è espressione familiare con cui si vuole alludere a persona iniqua; che anche si dice Anima dannata. –
Esempio: Manz. Prom. Spos. 463: Ah anima nera! ah tizzone d'inferno!, esclamava Agnese.
Definiz: § XXVIII. Cavolo nero. –
V. Cavolo, § I.
Definiz: § XXIX. Fava nera. –
V. Fava, § V.
Definiz: § XXX. Libro nero. –
V. Libro, § XII.
Definiz: § XXXI. Moneta nera. –
V. Moneta, § XIV.
Definiz: § XXXII. Palla nera. –
V. Palla.
Definiz: § XXXIII. Pece nera. –
V. Pece.
Definiz: § XXXIV. Pozzo nero. –
V. Pozzo.
Definiz: § XXXV. Quattrino nero. —
V. Quattrino.
Definiz: § XXXVI. Sale nero. –
V. Sale.
Definiz: § XXXVII. Terra nera. –
V. Terra.
Definiz: § XXXVIII. Uomo nero. –
V. Uomo.
Definiz: § XXXIX. Vomito nero. –
V. Vomito.
Definiz: § XL. Un nero d'ugna, e Quanto è un nero d'ugna, sono locuzioni che si usarono per intendere Un minimo che. –
Esempio: Machiav. Leg. Comm. 4, 44: Se il Papa farà verso di me dimostrazione di amore quanto è uno nero d'ugna, io ne farò uno braccio.
Esempio: Soder. Op. 3, 257: Le spalliere e festoni con le roste ed altre invenzioni sieno assettate e tenute di modo che una foglia non smagasse a uscire del luogo suo quanto è un nero d'ugna.
Esempio: Soldan. Sat. 108: I fatti Alle parole or così bene aggiusta, Ch'un nero d'ugna non par che vi scatti.
Definiz: § XLI. Essere nera, vale familiarmente, Esser cosa trista o mal sopportabile, parlandosi di azione, di condizione di vita, e simili.
Definiz: § XLII. Essere nero come la cappa del camino. –
V. Cappa, primo tema, § X.
Definiz: § XLIII. Farla nera a uno, vale Commettere verso quello un'azione cattiva, sconveniente.
Definiz: § XLIV. Farne delle nere, vale Fare delle cattive azioni che abbiano del singolare o dell'eccessivo; usato anche con un compimento denotante la persona danneggiata od offesa. –
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 33: Gliene abbiamo fatte Delle nere, l'abbiam troppo inasprito.
Definiz: § XLV. Farne delle nere e delle bige. –
V. Bigio, § V.
Definiz: § XLVI. Non guardar più la bianca che la nera. –
V. Bianco, adiettivo, § XV.
Definiz: § XLVII. Parer nero ad alcuno ciò ch'è bianco, vale Aver esso un'opinione del tutto opposta a quella che converrebbe. –
Esempio: Pulc. L. Morg. 12, 4: E Carlo ritornato è già suo amico, E ciò ch'è bianco, gli pareva nero.
Definiz: § XLVIII. Vedere tutto nero; si dice di persona, che per carattere consideri le cose sotto l'aspetto peggiore, o esagerandone i difetti, le conseguenze dannose, e simili.