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Volume 11 - Dizionario 5° Ed.
280) Dizion. 5° Ed. .
NERO ed anche NEGRO.
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pag.110

NERO ed anche NEGRO.
Definiz: Sost. masc. Color nero. –
Esempio: Dant. Conv. 348: Il perso è un colore misto di purpureo e di nero, ma vince il nero.
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 34: Ha buona forma di lettera: ma quando iscrive ratto, diresti che non fassi di suo' mano; e tal differenza è da l'una a l'altra, quanto il bianco dal nero.
Esempio: Vinc. Tratt. Pitt. 333: Non essendo il nero connumerato nel numero de' colori, da lui si toglie le ombre di tutt'i colori de' corpi ec.
Esempio: Bart. C. Tratt. Albert. 17: Il bianco ed il nero non sono veri colori, ma gli alteratori, per dirsi così, de' colori.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 104: Di questa (pietra) è un'altra specie di grana e di un altro colore, perchè non ha il nero morato affatto.
Esempio: Tass. Rim. S. 3, 102: Di dolce negro avvolse il lume loro (degli occhi).
Esempio: Lipp. Malm. 12, 39: Si tratta, ch'e' vi fosse un vezzo Di perle, che, sebben pendeano in nero, Eran sì grosse, che ec.
Esempio: Baldin. Vocab. 106, 1: Nero.... Colore opposto al bianco.
Esempio: Magal. Lett. fam. 2, 139: La sua foglia (di una qualità di tè) dà nel nero.
Esempio: Targ. Alimurg. 353: Hanno (le sferettine del carbonchio della faggina) una leggerissima sfumatura di nero.
Definiz: § I. Nel linguaggio delle arti, vale Materia che serve a colorire in nero, Tinta nera; e che spesso, secondo le sostanze di cui è fatta, ha diverse denominazioni, di cui le principali, come Nero d'avorio, Nero di fumo, Nero d'osso, si spiegano ai loro luoghi. –
Esempio: Cennin. Tratt. Pitt. 127: E con una mestoletta togli di questo negro, e spianatene su per la palma della mano.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 7, 18: Cercava neri che ombrassino e fussino più scuri degli altri neri, per fare che 'l chiaro, mediante quegli, fussi più lucido.
Esempio: E Vasar. Vit. Pitt.10, 96: Se anco questa tavola non fusse stata tanto tinta di nero, onde è diventata scurissima, certo sarebbe stata molto migliore. Ma questo nero fa perdere o smarrire la maggior parte delle fatiche che vi sono dentro; conciosiachè il nero, ancora che sia vernicato, fa perdere il buono, avendo in sè sempre dell'alido o sia carbone, o avorio abbruciato, o nero di fumo, o carta arsa.
Esempio: Borgh. R. Rip. 164: Nove sono le sorte de' neri.... che da' pittori comunemente sono adoperati.
Esempio: E Borgh. R. Rip. appr.: Il settimo è detto nero di fummo.
Esempio: Dat. Vit. Pitt. 98: Messe in uso il nero d'avorio abbruciato.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 106, 2: Nero d'osso. Sorta di color nero, fatto di ossa di vitella, per lo più abbruciate non interamente; ma tanto che possa cavarsene il nero.
Esempio: Menz. Sat. 97: Dietro all'uscio ei te l'attacca, E dà 'l nero di fummo, e la vernice A chi 'n presenza diè pomata e biacca (qui in locuz. figur.).
Esempio: Targ. Viagg. 4, 278: Se ne potrebbe fare anche un altro uso (del sughero), come in Spagna, cioè calcinare la scorza in pentole coperte, finattanto che si riduca in cenere nera estremamente leggiera, che si chiama nero di Spagna, addoprato da molti artefici.
Definiz: § II. Nero, vale anche Marmo nero o Pietra nera. –
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 107, 1: Nero di Carrara.... Sorta di pietra di color nero, come il paragon di Fiandra, ma più tenero di esso in circa a un quarto.
Definiz: § III. Vale pure Veste, o Parte di veste, nera, e più particolarmente Abito da lutto, Bruno; usato nelle locuzioni A nero e Di nero, specialmente col verbo Vestire a nero, di nero. –
Esempio: Stor. Pistol. 288: N'andò la novella (della morte del re di Puglia) al re d'Ungaria ed al re d'Appollonia suoi fratelli carnali, li quali di ciò menarono grande doglia, e vestironsene a nero con tutti quelli di loro corte.
Esempio: Simint. Ovid. Metam. 3, 5: Le Naiade e le Driade, vestite di nero, aveano gli capelli sparti.
Esempio: Vill. M. 222: Il re, per amore di lei, e, per amore del re, i suoi baroni, se ne vistirono a nero.
Esempio: Bocc. Decam. 3, 201: I quattro fratelli di Tedaldo così vestiti di nero, come erano, con alquanti loro amici vennero a casa Aldobrandino.
Esempio: E Bocc. Filoc. 1, 188: Vedendola Florio vestita di nero.... incominciò per pietà sotto il lucente elmo il più dirotto pianto del mondo.
Esempio: Monald. Diar. 348: Ebbe drappo d'oro, e drappelloni alla bara, e pennone, e scudo, e cavallo, e famiglia a nero.
Esempio: Ar. Orl. fur. 9, 2: Quel se ne va tutto vestito a negro.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 15, 72: Due belle donne onestamente ornate, L'una vestita a bianco e l'altra a nero,... Stavano a riguardar l'assalto fiero.
Esempio: Panciat. Scritt. var. 30: Da un tempo in qua è stata [la padella] sulla civiltà, vestendo sempre nobilmente di nero (qui figuratam. e in ischerzo).
Esempio: Card. Poes. 618: Veggo tra 'l sole e me sola una faccia, Pallida faccia velata di nero.
Esempio: E Card. Poes. 679: Alta, solenne, vestita di nero Parvemi riveder nonna Lucia.
Definiz: § IV. A nero, Di nero, In nero, sono locuzioni che si usano con certi verbi, come Tingere a nero, di nero, in nero, Macchiare a nero, di nero, in nero, e simili, a significare Di color nero. –
Esempio: Cellin. Pros. 196: I detti marmi ancora loro sono di diverse sorte, le quali sono mescolate alcune di grossa grana con assai smerigli, e molto macchiati di nero.
Esempio: Tass. Gerus. S. 17, 28: Di serpenti in dosso ha per usbergo Il cuoio verde e maculato a nero.
Esempio: Salvin. Disc. 2, 291: Perchè s'affatica l'arte in trovar ricette per tignere in nero i capelli?
Definiz: § V. Discernere il nero dal bianco, vale Saper distinguere una cosa dall'altra. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 29, 73: Non discernea il nero dal bianco, E di giovar, nocendo, si credea.
Definiz: § VI. Far di bianco nero. –
V. Bianco, sostantivo, § XII.
Definiz: § VII. Mostrare bianco per nero, Far vedere bianco per nero, Vendere, e simili, bianco per nero. –
V. Bianco, sostantivo, § XIV.
Definiz: § VIII. Mettere il nero sul bianco, o Porre, il nero sul bianco. –
V. Bianco, sostantivo, § XV.
Definiz: § IX. Pigliare il bianco per nero. –
V. Bianco, sostantivo, § XVI.
Definiz: § X. Scorgere il bigio dal nero, Distinguere, il bigio dal nero. –
V. Bigio, § VI.
281) Dizion. 5° Ed. .
NEROFUMO e anche NEGROFUMO, che più comunemente scrivesi in modo disgiuntoNERO FUMO.
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NEROFUMO e anche NEGROFUMO, che più comunemente scrivesi in modo disgiuntoNERO FUMO.
Definiz: Sost. masc. Sorta di materia colorante, che si dichiara sotto Fumo. –
Esempio: Vallisn. Op. 1, 84: Squarciato mandò fuora una melmetta, alquanto viscosa e di color negrofumo.
Esempio: Lanz. Stor. pitt. 1, 93: Oltre a ciò le distingue il colore, per cui si servirono di negrofumo e di olio, o di altra tinta leggerissima.

282) Dizion. 5° Ed. .
NEROGNOLO.
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pag.112

NEROGNOLO.
Definiz: Add. Alquanto nero. –
Esempio: Targ. Viagg. 3, 282: Alabastro misto con macchie nerognole.
Esempio: E Targ. Viagg. 9, 450: Nel fuoco diventano (i crisoliti) prima verdi, e simili alli smeraldi, poi nerognoli, e finalmente neri.

283) Dizion. 5° Ed. .
NERONE.
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pag.112

NERONE .
Definiz: Sost. masc. Dal nome dell'imperatore romano noto per la sua bestiale crudeltà, si chiama Nerone Chi governa con feroce tirannia.

284) Dizion. 5° Ed. .
NERONEGGIARE.
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pag.112

NERONEGGIARE.
Definiz: Neutr. Far da Nerone; Governare crudelmente. –
Esempio: Alf. Sat. 83: Qui il vero amor degli uomini mi sforza A smascherare un impostor fantasma, Che neroneggia in socratesca scorza.

285) Dizion. 5° Ed. .
NERONEGGIATO.
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NERONEGGIATO .
Definiz: Partic. pass. di Neroneggiare.

286) Dizion. 5° Ed. .
NERONEO.
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pag.112

NERONEO.
Definiz: Add. Term. di Erudizione, Aggiunto di mese consacrato al nome di Nerone.
Dal lat. neronens. –
Esempio: Ross. P. Sveton. 228: Volle ancora che il mese di Aprile fusse chiamato neroneo.

287) Dizion. 5° Ed. .
NERONESCO.
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pag.112

NERONESCO.
Definiz: Add. Di Nerone; ma è parola che ha senso dispregiativo. –
Esempio: Dav. Tac. 2, 50: Fece a' ritornati da' confini di tutte le neronesche condennagioni ancor non pagate dono giustissimo.

288) Dizion. 5° Ed. .
NERONIANO.
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pag.112

NERONIANO.
Definiz: Add. Proprio di Nerone; Appartenente a Nerone. –
Esempio: Ross. P. Sveton. 202: Chiamò le predette feste neroniane.

289) Dizion. 5° Ed. .
OLIO.
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pag.444

OLIO.
Definiz: Sost. masc. Liquore grasso e untuoso che si cava dall'oliva.
Dal lat. oleum. ‒
Esempio: Giamb. Lat. Tes. 67: Lo luogo de l'olio sia contro a mezzodì e sia ben coverto per lo freddo.
Esempio: Cresc. Agric. volg. 205: O con sevo, o con olio, o con freddo unguento, s'unga la corteccia (delle piante) dalla parte del meriggio.
Esempio: Bocc. Decam. 6, 167: Non fo il dì e la notte altro che filare..., per potere almeno aver tanto olio, che n'arda la nostra lucerna.
Esempio: Ar. Orl. fur. 14, 112: Or che doveano far gli ardenti vasi Con olio e zolfo e peci e trementine?
Esempio: Domen. Plin. 450: L'ulive hanno nocciolo, olio, carne e morchia.... Il sugo dell'uliva è l'olio: e questo s'intende massimamente nell'ulive acerbe, come dicemmo dell'onfacio.
Esempio: Deput. Decam. 45: Per avventura il relativo, che come l'olio sta sempre di sua natura a galla, gli ha fatti ombrare.
Esempio: Bard. P. Avinav. 10, 27: Il molle, la nebbia o 'l tramontano, Che ci rincari l'olio, e 'l vino, e 'l grano.
Esempio: Salvin. Eglog. 5, 39: Coppe due.... Spumanti di novello latte, e due Di pingue olio boccali.
Esempio: Legg. Band. C. 29, 274: Saranno pure esenti (i terreni).... dalla tassa dell'estimo.... per qualunque prodotto dei medesimi, sia a grano, sia a vino, sia a olio.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 37: È in grandissime faccende, Posa i piatti, a' fiaschetti leva l'olio, Va e vien, ec.
Esempio: Ridolf. Lez. Agr. 2, 343: Voi tutti sapete coltivar l'olivo e far l'olio; ma ora credo che sarete in grado di affinar la cultura di quello e di migliorare la manifattura di questo, se darete ascolto alle mie parole.
Definiz: § I. Nello stesso senso si dice Olio comune, o ordinario, ed Olio d'oliva, per espressa distinzione da altri olj. ‒
Esempio: Bibb. N. 1, 568: Comanda ai figliuoli d'Israel che ti rechino l'olio dell'uliva purissimo e bello, per mettere nelle lampade.
Esempio: Cennin. Tratt. Pitt. 15: Vogliono essere le dette pietre prima unte d'olio di uliva.
Esempio: Mattiol. Disc. 2, 1470: Togli nel principio di maggio d'olio commune di cento anni.... libre tre ec.
Esempio: Grazz. Cen. 125: E sarebbe arso e consumato affatto, se non che il Fiammingo, corso al romore, si fece dare dell'olio ordinario, e spargendognene per tutto, fece in un subito cessar l'ardore e spegner totalmente la fiamma.
Esempio: Ricett. fior. C. 239: Olio comune, lib. IV. Rose nette, onc. XVI.
Esempio: Magal. Sagg. nat. esp. 231: Non lo fanno per lo contrario l'olio di sasso, l'olio comune, ec.
Definiz: § II. In locuz. figur., e figuratam. ‒
Esempio: S. Bern. Pist. 40: E 'l grido suo, sia drento e di fuori, sia unto con olio di carità.
Esempio: Bocc. Laber. 60: Avvegendomi che ogni cosa che intorno a ciò facea non era altro che aggiugnere legne al fuoco, o olio gittare sopra le fiamme, piegai le spalle; nella fortuna e in Dio, me e le mie cose rimettendo.
Esempio: Red. Lett. 2, 145: Il mio olio è durato poco. Quando io credeva di poter trovarmi a sentir questi venerandi lettori dello Studio, mi son sovraggiunte occupazioni, che non mi concedono nè meno un quarto di ora di libertà.
Definiz: § III. Riceve varj aggiunti o compimenti, che ne denotano le qualità o condizioni. ‒
Esempio: Pallad. Agric. 287: I Greci fanno olio primo e secondo. Il primo, cogliendo 'l die tante ulive, quante ne puoi la notte spremere. E non si vuole schiacciare e' noccioli colla macina, ma sola e levemente la carne.... Il secondo olio similemente fa' stringendo colla macina più fortemente.
Esempio: E Pallad. Agric. 289: L'olio rancido curano i Greci con cera bianca, risoluta e strutta con ottimo olio.
Esempio: Montig. Dioscor. volg. 18 t.: L'olio che si cava delle ulive verdi, detto onfacino, ciò è acerbo, è da' sani usato per la sanità utilissimo, e di questo quello si truova eccellente che è nuovo, odorifero e non mordace alla bocca.
Esempio: Magazzin. Coltiv. 10: E si incomincia a mettere l'olive in caldo, chi vuole olio dolce, chè lo indugiare alla stagion calda lo fa sappiente, massime quando l'olive sono secche.
Esempio: E Magazzin. Coltiv. 63: Alla fine del mese (di settembre) si colgono l'ulive acerbe per indolcire ed anco per fare l'olio vergine onfacino medicinale per le spezierie.
Esempio: Trinc. Agric. 249: Si travasi il suddetto primo olio sopraffino, scelto, ed asciutto alla fine del mese di giugno; il secondo, detto olio di fondi fini, alla fine del mese di luglio, ovvero al principio d'agosto; ed il terzo, detto di fondi grossi, alla metà di settembre.
Esempio: Lastr. Agric. 1, 222: Coloro che anticipano troppo la coglitura (delle ulive) fanno un olio acerbo e ne hanno meno.
Esempio: E Lastr. Agric. 2, 279: Le ulive vaie, strette a caldo hanno dato gli olj loro alquanto piccanti e qualcheduno rancido.
Esempio: Ridolf. Lez. Agr. 2, 342: Sogliono alcuni, onde ottenere sollecitamente olio ben chiaro, o come dicono lampante, filtrarlo per cotone.
Definiz: § IV. Genericamente si usa per Liquido più o meno denso, grasso e untuoso, estratto da sostanze vegetali, e più raramente da sostanze animali, e che nel linguaggio dei Chimici si dice Olio fisso. ‒
Esempio: Marc. Pol. Mil. B. 40: Le navi non sono impeciate, ma sono unte d'un olio di pesce.
Esempio: Cresc. Agric. volg. 229: Il suo olio (dell'alloro) è più caldo che l'olio della noce.
Esempio: Pallad. Agric. 274: E conficesi (nel mese di novembre) l'olio laurino.
Esempio: Cellin. Pros. 59: Ancora bisogna provvedere un poco d'olio di mandorle dolce.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 164: Vanno poi macinando (i pittori) i colori con olio di noce o di seme di lino (benchè il noce è meglio, perchè ingialla meno), e così macinati con questi olj, che è la tempera loro, non bisogna altro.... che distenderli col pennello.
Esempio: Borgh. R. Rip. 164: È detto nero di fummo, perciocchè si fa di fummo da una lucerna piena d'olio di linseme derivante.
Esempio: Ricett. fior. 97: Gli olj si cavano de' semi, frutti, liquori, lagrime e di tutte le cose che hanno dell'untuoso.... De' frutti, come delle mandorle dolci ed amare, de' pinocchi, pistacchi, del been, delle noci e d'alcuni semi, come di lino, di sesamo, di cherua e d'altri si traggono in questo modo.
Esempio: E Ricett. fior. 99: L'olio di tuorla d'uova si cava facendole sode nell'acqua e mettendole in una teglia sopra il fuoco e rimenandole tanto, che le venghino a olio.
Esempio: Ridolf. Lez. Agr. 1, 90: Le piante formano delle sostanze oleose, ci danno degli olj fissi.... Per esempio, quello di uliva, di lino, di rape, ec., è fisso.
Definiz: § V. E per Olio acconcio e per lo più a scopi di medicina o di profumeria; quasi sempre con l'aggiunta di speciale determinazione. ‒
Esempio: Benciv. Mes. 101 t.: Olio camomillino è benedetto di utilità provate.... Ed il modo della operazione sua è come dell'olio rosato, se non è che bisogna di fare con olio d'ulive mature o con olio sisamino.... Olio violato lieva le infiammazioni.... Il modo di farlo è come del rosato e se non è che si debba fare con olio rozzo o di mandorle o di sisamo.
Esempio: Libr. Cur. Malatt. 9: Farina d'orzo e sugo di porcellane e acqua rosata e olio rosato.
Esempio: Pallad. Agric. 183: Dell'olio violato.... Cotante uncie di viuole quante libbre d'olio mischia e lascia stare XL dì al sereno.
Esempio: Montig. Dioscor. volg. 18 t.: Usasi (l'olio onfacino) nelle doglie di capo in cambio d'olio rosato.
Esempio: E Montig. Dioscor. volg. 31: L'olio che in Persia si chiama violato, come quel che è fatto di viole, si fa di gelsomini bianchi.
Esempio: Varch. Stor. 3, 94: Avendo i suoi servidori mandato a Roma al papa, acciò mandasse loro un poco di quell'olio di caravita ch'egli aveva, il quale è rimedio efficacissimo contro a ogni maniera di veleno, mai ec.
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 336: Io ho bene esperimentato questo, che un olio, il quale fo io.... libera da ogni sorte di veleno tolto per bocca.
Esempio: Grazz. Cen. 119: Erano andati per vedere d'un certo olio artificiato la prova, che ardeva subito che egli toccava l'acqua.
Esempio: Galil. Op. Cart. X, 208: Desidero di proveder S. S. Illustrissima di un vaso di quell'olio da ferite del Siciliano, per portarlo seco in Soria.
Esempio: E Galil. Op. Cart. XIV, 286: Il medico.... ordinò fra l'altre cose alcune unzioni allo stomaco con olio da stomaco del Gran Duca e olio di noci moscade.
Esempio: Corsin. B. Torracch. 14, 53: Chè non mancano a me gli olij de' Bianchi, Degli Straccioni e d'altri cantambanchi.
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 523: Di questi unguenti, ovvero olj odoriferi, gran lusso era e delizia negli antichi.
Esempio: E Salvin. Podagr. Luc. 23: Quest'olio abbiam dai nostri padri dato Onde degli egri consoliam gli affanni.
Esempio: Lastr. Agric. 3, 89: Altre spese, che occorrono per medicamenti del bestiame, come.... olio puzzolo, ec.
Definiz: § VI. È usato anche a denotare Essenza, Principio attivo, o simile, di sostanza organica, che si può estrarre solo con procedimento chimico, e che si dice Olio volatile nel linguaggio dei Chimici. ‒
Esempio: Malpigh. Lett. 233: Tanto gli olj, che in più volte escono prima dello spirito, come pure l'istesso spirito (del sangue umano) si devono perfettamente rettificare.
Esempio: Red. Esp. nat. 6: Tra' veleni, che infusi nelle ferite ammazzano, elessero costoro (i medici dello Studio di Pisa) come potentissimo quello dell'olio del tabacco.
Esempio: Murat. Gov. Pest. 140: E certo si noti che l'olio di carabe, pel suo potente e confortativo odore, è da stimare assaissimo per preservarsi (dalla peste).
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 43: So che il sigaro vietano i dottori Pel molto olio volatil che contiene.
Esempio: Ridolf. Lez. Agr. 1, 90: Le piante formano delle sostanze oleose,... ci danno degli olj volatili...: voi sapete che distillando certe piante si ottengono delle essenze, degli olj aromatici: e sapete pure che fregando le foglie di certe piante.... si sente una fragranza, un odore particolare: ebbene quest'odore, questa fragranza è dovuta a un olio volatile. Quelle sostanze che si distillano dagli speziali e dai profumieri sono olj volatili.
Definiz: § VII. Olio, si disse a varie sostanze inorganiche deliquescenti ottenute chimicamente. ‒
Esempio: Tratt. Vetr. 151: Questo olio (di tartaro) fisso overo stagnante è ingrediente.... col quale tu puoi fissare molti corpi e spiriti.
Esempio: Ricett. fior. 97: Gli olj si cavano.... ancora delle medicine minerali.
Esempio: E Ricett. fior. 98: Del zolfo si cava l'olio, ardendolo in un vaso piccolo, tenendovi sopra un cappello largo, il quale converte i vapori che esalano, in umore.
Esempio: E Ricett. fior. 99: Quello che rimane è l'olio d'antimonio. L'olio del tartaro si cava ardendolo in vaso di terra lutato nella fornace de' vetri.
Esempio: Pap. Nat. Umid. 177: Un termometro tuffato nell'olio di tartaro fatto per deliquio era fermatosi a tredici gradi.
Esempio: Targ. Viagg. 1, 395: Subito attinta, ed infusevi poche gocce d'olio di tartaro, fermenta.... Soprappostovi olio di vetriolo, fa altra leggiera ebullizione.
Esempio: E Targ. Viagg. 1, 396: Il simile fa coll'olio di zolfo.
Definiz: § VIII. Olio, trovasi detto per Quello che oggi si chiama Petrolio. ‒
Esempio: Marc. Pol. Mil. B. 19: E in questo confine è una fontana, ove surge tanto olio in tanta abbondanza, che cento navi se ne caricherebbono alla volta; ma egli non è buono da mangiare ma sì da ardere; è buono da rogna e ad altre cose, e vengono gli uomini molto dalla lunga per questo olio; e per tutta quella contrada non s'arde altro olio.
Definiz: § IX. Olio, si trova usato come termine di pittura, per Arte o Maniera di dipingere a olio. ‒
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 6, 39: Certamente i colori furono dalla intelligenza di Pietro conosciuti, e così il fresco come l'olio.
Esempio: E Vasar. Vit. Pitt. 9, 51: Fu coloritor vago nell'olio e nel fresco, ed imitava grandemente gli andari di Raffaello da Urbino.
Definiz: § X. Olio petrolio, di pietra, o di sasso, si disse per Petrolio. ‒
Esempio: Ricett. fior. G. 21: Il bitume.... è un grasso della terra che facilmente si accende. Trovasene del liquido come olio, e chiamasi volgarmente olio petrolio, noto a ciascuno.
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 130: Ve ne nasce in più luoghi di quello (bitume) che fa i medesimi effetti con il fuoco, come fa evidentemente quello che nasce in su quel di Modena..., il qual chiamano olio petrolio ed olio di sasso.
Esempio: Borgh. R. Rip. 175: Per l'altro modo (di far le vernici) si prenda.... un'oncia di mastico e mezz'oncia d'olio di pietra, e si mescolino insieme.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 110, 2: Olio di sasso, detto altrimenti nafta.... Serve a far vernice per pitture ec.
Esempio: Magal. Sagg. nat. esp. 231: Non lo fanno per lo contrario l'olio di sasso, l'olio comune, ec.
Definiz: § XI. Olio santo, e, come anche si trova, Olio sacro, si dice Ciascuno degli olj consacrati per l'amministrazione d'alcuni Sacramenti, e più specialmente Quello destinato per l'Estrema unzione. Onde Luogo da portar con sè l'olio santo, Caso da portar con sè l'olio santo, Condizione, da portar con sè l'olio santo, o simili, si dice di luogo, caso, condizione, estremamente pericolosi. ‒
Esempio: Savonar. Pred. 4: Ma voi non vedete che viene la morte. Io la veggo venire: bisogna portare l'olio santo a cintola.
Esempio: Cellin. Vit. 185: La infermità è stata sì grande, che portandogli l'olio santo noi non eramo stati a tempo.
Esempio: Maff. G. P. Vit. Confess. 3, 166: Ed adocchiato il vaso dell'olio santo sotto poca guardia, vi pose le sacrileghe mani.
Esempio: Guerrazz. Racc. 50: Il prete col Viatico, l'olio santo e la lanterna, gli tenne dietro correndo.
Definiz: § XII. E per Lo stesso Sacramento dell'Estrema unzione. ‒
Esempio: Fr. Giord. Pred. ined. 117: È suggellata (la Sacra Scrittura) anche di sette sacramenti, battesimo,... olio santo, matrimonio, ec.
Esempio: Vill. G. 584: Elli si confessò e prese il sacramento e l'olio santo divotamente.
Esempio: Domin. Gov. Fam. 188: Si danno nell'ultimo della vita.... il Corpo di messer Iesù e la estrema unzione detta l'olio santo.
Esempio: Dat. Lett. 22: Qualche barzelletta onesta e senza empietà credo che sia per iscapparmi anche dopo all'olio santo.
Esempio: Segner. Crist. instr. 3, 345: Frattanto sappiate.... che il sacramento dell'olio santo fa cure maravigliose ancora nel corpo, non che nell'anima.
Esempio: E Segner. Crist. instr. 3, 353: La beata Maria di Ognes testificò.... di aver lei stessa veduto Cristo in persona.... assistere ad un moribondo nel tempo dell'olio sacro, per incitarlo a coraggio.
Esempio: Lambr. Elog. 224: La mattina del 1° luglio l'ammalata ricevette l'olio santo.
Definiz: § XIII. E figuratam., per Aiuto in casi estremi e pericolosi. ‒
Esempio: Belc. F. Son. 168: L'Agnus Dei fece el quinto papa Urbano.... Libera l'uom da fiumi e marin'onde, Fugiendo spesso morte repentina; Raffrena el vizio col suo olio santo.
Definiz: § XIV. A olio, usato avverbialmente coi verbi Dipingere a olio, Colorire a olio, Lavorare a olio, e simili, o come aggiunto di Dipinto a olio, Quadro a olio, Tavola a olio, e simili, vale Con colori stemperati nell'olio di lino o di noce. ‒
Esempio: Ghibert. Comment. XVIII: Costui fu copioso in tutte le cose: lavorò.... in muro, lavorò a olio, lavorò in tavola.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 23: Dipinsi per Galeotto da Girone, mercante fiorentino, in una tavola a olio, Cristo deposto di croce.
Esempio: E Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 163: Fu una bellissima invenzione ed una gran comodità all'arte della pittura il trovare il colorito a olio, di che fu primo inventore in Fiandra Giovanni da Bruggia.
Esempio: Borgh. R. Rip. 164: Il primo si chiama nero di terra,... che a fresco, a tempera, ed a olio può servire.
Esempio: E Borgh. R. Rip. 264: Un Giovanni da Bruggia, pittore in quelle parti molto stimato,... dopo molte esperienze ritrovò che il temperare i colori coll'olio di noce e di linseme dava una tempera molto forte.... Antonello da Messina, persona di bello spirito e che nel dipignere valeva assai,... da lui ne apparò la maniera del dipignere a olio.
Esempio: Guast. Scritt. Art. 134: La sala grande, per le memorie venerabile, si rende più sfogata; e il paleo di storie a olio, e le facciate d'affreschi si coprono, come quasi a distendervi un drappo.
Esempio: E Guast. Scritt. Art. 441: Veramente il quadro a olio dipinto dal Pomarancio, rappresentando il nascimento della Vergine, serve ai due titoli.
Definiz: § XV. Per similit. e in ischerzo. ‒
Esempio: Bern. Rim. burl. V. 74: Mi vien veduto attraverso a un desco Una carpita di lana di porco. Era dipinta a olio e non a fresco.
Definiz: § XVI. Si usò anche in forza di Sost. ‒
Esempio: Borgh. R. Rip. 166: Un altro giallorino viene ancora di Vinegia.... che eziandio serve per a olio.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 167, 1: Questo però è stimato da' più pratici pittori un color maligno.... che nelle mestiche non fa buon lavoro e nell'a olio.... fa variare i coloriti.
Esempio: E Baldin. Lez. 25: Colla tempera e coll'a fresco, che si fa con colore liquefatto con acqua, non può darsi il rilievo e la forza che si da coll'a olio.
Definiz: § XVII. A olio, detto di lume a olio, vale Alimentato con l'olio.
Definiz: § XVIII. D'olio, si usò per A olio, col verbo Lavorare d'olio. ‒
Esempio: Cennin. Tratt. Pitt. 61: Innanzi che più oltre vada, ti voglio insegnare a lavorare d'olio in muro o in tavola.... e per lo simile in ferro e in pietra.
Definiz: § XIX. Sott'olio, dicesi di tonno sott'olio, di funghi sott'olio, carciofi sott'olio, o simili, stivati e coperti d'olio, perchè si conservino. Onde Essere sott'olio, figuratam., e scherzevolmente si dice di chi per qualche impedimento, e specialmente per dover attendere a cosa d'importanza, si apparti e non si faccia vedere da alcuno.
Definiz: § XX. Cheto com'olio, come l'olio, come un olio, o Zitto, com'olio, come l'olio, come un olio, vale Quietissimo, Che non dice parola; in quanto l'olio nel versarsi non fa rumore come gli altri liquidi. –
Esempio: Sacch. Nov. 1, 117: Sta su; ha' ti tu fatto male? Torna nel letto. E colui cheto com'olio, e lascia dire Lapaccio quantunche vuole.
Esempio: Pulc. L. Morg. 8, 93: Tutti prigion n'andar cheti com'olio.
Esempio: Grazz. Pros. 50: Pure tanta fu la paura, che egli si stette cheto come olio; e non si reggendo in su le gambe, carponi se ne andò tra vite e vite.
Esempio: Bard. P. Avinav. 2, 17: In potere a Ganellon tu dai Stretto e legato l'infelice Avolio, Che lo menan prigion cheto come olio.
Esempio: Lipp. Malm. 10, 1: Ammazzan sempre ognun colle parole: Se si dà il caso di venire all'ergo, Zitti com'olio poi voltano il tergo.
Esempio: Panciat. Scritt. var. 48: Col burro.... non è ben friggere certe linguacce fradice e senza sale; ma piuttosto nell'olio, acciocchè stiano zitti come l'olio questi linguacciuti.
Esempio: Fag. Comm. 1, 171: Signor padrone, la dica pure.... sto zitto com'olio.
Esempio: E Fag. Comm. 1, 400: È stato zitto com'olio; anzi ha detto: Scusatemi ec.
Esempio: Not. Malm. 2, 741: Zitti com'olio. L'olio, fra tutti i liquori, è quello che nel versarsi fa pochissimo romore e perciò non si sente gran fatto. Di qui n'è derivato questo proverbio.
Esempio: Nell. Iac. Alliev. 1, 2: Sua madre stette zitta come un olio, e mai più prese la parte de' figliuoli.
Esempio: Capp. Lett. 2, 286: Livorno.... sta ferma e zitta come olio (qui figuratam.).
Definiz: § XXI. Aver consumato più vino che olio, dicesi di chi abbia preferito il trattarsi bene a tavola al lavoro intellettuale; e per contrario Consumare più olio che vino, o Aver consumato, più olio che vino, vale Attendere, o Aver atteso, più agli studj che ai piaceri, in quanto agli studj si consacrino anche le ore notturne, adoperando la lucerna. ‒
Esempio: Maur. Rim. burl. 101: E consumate più olio che vino, Come prudenti, per immortalarvi Come il gran Mantovano e quel d'Arpino.
Esempio: Vett. Colt. 15: Disse (Demostene) avere nella sua vita consumato più olio che vino; volendo mostrare quante erano state le sue vigilie, e con quanta fatica egli era salito a quella gloria d'eloquenza.
Definiz: § XXII. Badare al lucignolo e non all'olio, Guardare, al lucignolo e non all'olio, e talvolta anche Guardarla nel lucignolo e non guardarla nell'olio. ‒
V. Lucignolo, § IV.
Definiz: § XXIII. Cavar l'olio di Romagna. ‒
Esempio: Crusc. Vocab. IV: Cavare.... Cavar l'olio di Romagna vale Cavare alcuna cosa di mano a un avaro, e Fare alcuna cosa impossibile.
Definiz: § XXIV. Consumar l'olio, per risparmiare il sole; dicesi di chi faccia di notte giorno e, avendo perduto in stravizj le ore dedicate per solito al riposo, sia poi costretto a dormire quando il sole è alto.
Definiz: § XXV. Dire olio, si usò proverbialmente a denotare una condizione di cose necessaria e a cui convenga rassegnarsi, sottostare, e simili. ‒
Esempio: Capp. N. Comment. 52 t.: Per un fante proprio sollecitai la venuta de' nostri Capitani: risposono che erano presti a muoversi come i danari venissino, e.... che io potevo dire olio, se prima e' danari non venivano.
Definiz: § XXVI. Essere all'olio santo, vale Essere agli estremi. ‒
Esempio: Varch. Ercol. 105: D'uno infermo il quale, come dice il volgo, sia via là, via là, o a' confitemini, o al pollo pesto, o all'olio santo, o abbia male che 'l prete ne goda, s'usa dire: I medici l'hanno sfidato.
Esempio: Bertin. R. Rim. burl. 242: Ch'io mi trovo dal mal troppo aggravato E son, come si dice, all'olio santo.
Definiz: § XXVII. Esser come mettere l'olio nel lume, o nella lucerna; modo proverbiale, che significa, Ripigliare, mediante qualche opportuno provvedimento, forza, vigore, sollecitamente; e più spesso dicesi di persona malandata o infermiccia. ‒
Esempio: Nell. Iac. Faccend. 2, 4: Orsù, Violetta, prendi questa bagattella per la pena di esser venuta a cercarmi.... V. Vi ringrazio, dirò, della carità, perchè si può dire che abbiate messo l'olio nella lucerna. C. Che ne hai pochi de' quattrini eh?
Definiz: § XXVIII. Esser olio da bachi, locuz. scherzevole per Esser cosa di gran giovamento. ‒
Esempio: Casott. A. Celid. 3, 77: Rispondano (due prigionieri, a loro discolpa) che il vino avea girato, E più in volgare, ch'erano briachi; E ciò sarà per loro olio da bachi.
Definiz: § XXIX. Far tener l'olio ad alcuno, vale Obbligarlo a non palesare checchessia, Costringerlo al silenzio. ‒
Esempio: Pulc. L. Morg. 24, 47: Disse Ulivieri: Ah, traditor ribaldo, Io scoppio, Carlo, io non posso tacere; E' si par ben che non c'è più Rinaldo, Ch'e' ti farebbe ancor l'olio tenere.
Esempio: Varch. Ercol. 111: Far tener l'olio a uno, o farlo filare, o stare al filatoio significa per bella paura farlo star cheto.
Definiz: § XXX. Gettare l'olio e l'opera, l'olio e la fatica, o l'olio e la spesa, Perdere, l'olio e l'opera, l'olio e la fatica, o l'olio e la spesa; maniere conformi al motto latino Oleum et operam perdere, che valgono: Faticare o Affaticarsi senza conseguire il fine desiderato, senza pro. Più comunemente Perdere il ranno e il sapone. ‒
Esempio: Firenz. Pros. 1, 324: Possiamo arditamente conchiudere che questo sia stato.... un voler cercare il nodo ne' giunchi, e finalmente un perdere l'olio e la spesa.
Esempio: Flor. Agric. Met. volg. 3: Se una gran moltitudine di metallieri ignoranti del conoscimento de le vene spesse volte perde, come si dice, l'olio e la fatica, ei non è da maravigliarsene.
Esempio: E Flor. Agric. Met. volg. 25: Ma chi concorre comunemente con molti altri, a la spesa di far cavar più vene di qualche famoso luogo per la copia de' metalli, costui di rado perde l'olio e l'opera.
Esempio: Vai Rim. 43: Fratelli, permettete ch'io vi scuopra Un grosso granchio, che pigliate in fatto, E fa che voi perdiate l'olio e l'opra.
Esempio: Pallav. Stor. Conc. 3, 677: Niente esser più ne' suoi voti, che il veder mutato il ferro di quella età nell'oro delle passate. Ma considerata la condizione de' tempi, dubitar lui (l'imperatore Ferdinando) che il tentar questo sarebbe un gettare l'olio e l'opera.
Definiz: § XXXI. Indugiare all'olio santo, vale figuratam. Ridursi a far alcuna cosa da ultimo, quando non resta che pochissimo tempo. ‒
Esempio: Cecch. Mogl. 1, 3: Andate adagio allo spendere. C. Pensa ch'io mi indugierò a l'olio santo.
Definiz: § XXXII. Mettere uno all'olio santo, o Ridurre, uno all'olio santo, vale Percuoterlo gravemente, Bastonarlo a morte.
Definiz: § XXXIII. Non metterci nè sal nè olio, o Non metterci su, nè sal nè olio, e anche Non bisognarci su nè sal nè olio, riferito a cosa da farsi, vale figuratam. Non esitare a farla, Eseguirla senza indugio. ‒
Esempio: Varch. Suoc. 5, 1: Egli mi trattò in modo che gli sono ubbrigata, e sarò sempre: e dove io gli possa giovare, non ci metterò (come dite voi altri) nè sale nè olio.
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 279: Fu domandato una volta.... a un galantuomo chi per sua fede egli avesse per i prosontuosi maggiori dell'universo e tempo nostro; e so che questo, il qual non era un'oca, senza mettervi su, come si dice, nè sal nè olio, rispose ec.
Esempio: Buonarr. Tanc. 4, 4: Non ci bisogna su nè sal nè olio.
Esempio: Lipp. Malm. 3, 28: E fu pregato come il più valente, Perch'egli sapea leggere i Latini, A far quattro parole a quella gente.... Subito accetta, e siede in alto solio Senza mettervi su nè sal nè olio.
Esempio: Salvin. Annot. Tanc. 564: Non ci bisogna su nè sal nè olio. Non vi bisogna altri addobbi nè altri condimenti.
Esempio: Carl. Svin. 26: Presto, soggiunse, sbruffalo col vino. E quegli, che un boccale Già ne teneva in man ben grande e pieno, Senza mettervi punto olio nè sale, N'asperse a Bietolon la faccia e il seno.
Esempio: Not. Malm. 1, 255: Senza mettervi su nè sal nè olio. Presto, Subito, Senza replica o metter difficultà.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 27: E mentre ch'essi limano un sonetto, Noi potremmo stampar mezzo un in folio, Senza mettervi su nè sal nè olio.
Definiz: § XXXIV. Oggi si riferisce comunemente a cosa nella quale uno non intenda mescolarsi; ovvero, riferendo una notizia, per significare che la si narra così come s'è sentita, senza aggiungervi nulla.
Definiz: § XXXV. Puzzar d'olio, detto di scritto, libro, o simili, vale lo stesso che Puzzare, o Sapere, di lucerna. ‒
Esempio: Red. Ditir. A. 102: In questi due versi si può osservar per passaggio, che Arnaldo volendo esaltare la diligenza del lungo studio, che poneva nelle sue poesie, dice che puzzan d'olio.
Definiz: § XXXVI. Chi vuol tutte l'olive, non ha tutto l'olio; e chi vuole tutto l'olio, non ha tutte l'olive. ‒
V. Oliva, § X.
Definiz: § XXXVII. La verità è come l'olio: sta, o vien, sempre a galla. ‒
V. Verità.
Definiz: § XXXVIII. Mercante d'olio, mercante d'oro; proverbio che allude alla facile conservazione dell'olio e si contrappone per lo più all'altro: Mercante di vino, mercante poverino.
Definiz: § XXXIX. Olio di lucerna ogni mal governa. ‒
V. Lucerna, § XIII.
290) Dizion. 5° Ed. .
OLIOSITÀ.
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pag.444

OLIOSITÀ .
Definiz: Sost. femm. Astratto di Olioso. L'essere olioso, Qualità di olioso. ‒
Esempio: Salvin. Annot. Tanc. 559: Dalla lana, detta in latino succida, dal sudiciume e dalla oliosità, si disse prima sucido, poi sudicio.

291) Dizion. 5° Ed. .
OLIOSO.
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pag.444

OLIOSO.
Definiz: Add. Lo stesso che Oleoso; ma più frequente nel linguaggio ordinario. ‒
Esempio: Domen. Plin. 871: Il seme (del miagro) è olioso e fassene olio.
Esempio: E Domen. Plin. 901: Quello (latte) ch'è molto rappreso di sopra, getta certo licore. Questo si mette di per sè, e insalasi; e chiamasi osibala. Il resto cuocono in pentole e quindi quello che va a galla è il burro, di natura olioso.
Esempio: Soder. Op. 1, 184: Ancora gli [arbori] oliosi, perchè la natura dell'olio è calda; tra questi è l'abeto, il pino.
Esempio: Adr. M. Plut. Opusc. 5, 299: L'ulivo produce prima l'amaro, e la vite l'agro, poi tramutatosi quello diventa olioso, e questo vinoso.
Esempio: Targ. Viagg. 6, 68: Per pestare i semi oliosi da me proposti, non sono al caso le macini che girano orizzontalmente.
Esempio: E Targ. Viagg. 6, 69: Vi è anche da proporre di pestare semi oliosi con pestoni mossi da acqua.
Definiz: § Si usa comunemente per Condito d'olio, Inzuppato d'olio, e simili.

292) Dizion. 5° Ed. .
OLIRE.
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pag.444

OLIRE.
Definiz: Neutr. Spirare odore; e propriamente grato; Olezzare. Voce propria del linguaggio poetico.
Dal lat. olere. ‒
Esempio: Fr. Iac. Tod. 264: Prese allora in te (o Maria) balìa Ed albergo il Spirito santo. Ma dir non si potria quanto Il tuo corpo oliva intanto ec.
Esempio: Dant. Purg. 28: Lasciai la riva, Prendendo la campagna lento lento Su per lo suol che d'ogni parte oliva.
Esempio: Plut. Vit. 55: Tanto odore uscia della sua bocca e della sua persona, che ancora le sue robe erano piene dell'odore della sua carne, ed olivano.
Esempio: Bocc. Decam. 2, 85: Nella sua camera se n'entrò, la quale di rose, di fiori d'aranci e d'altri odori tutta oliva.
Esempio: E Bocc. Decam. 3, 24: E tutte allora fiorite (le vie) sì grande odore per lo giardin rendevano, che, mescolato insieme con quello di molte altre cose che per lo giardino olivano, pareva loro essere tra tutta la spezieria che mai nacque in Oriente.
Esempio: But. Comm. Dant. 2, 160: Quine olivano mille soavi odori e tutti tornavano in uno composto odore.
Esempio: Bemb. Stor. 2, 152: La terra stessa di sozzo odore impuzzolita, sangue e morte olendo, e i corpi senza anima in ogni luogo per terra stesi, orrida vista e alito.... molti giorni renderono.
Esempio: Cas. Pros. 3, 359: Non si vuol nè pulire, nè olire, acciocchè il gentile non renda odore di poltroniero, nè del maschio venga odore di femmina o di meretrice.
Definiz: § E figuratam. ‒
Esempio: Fr. Iac. Tod. 843: Or ti diletta, sposa, Di me più che non suoli; Chè ben sei glorïosa, Tanto d'amor tu oli.

293) Dizion. 5° Ed. .
OLITORIO.
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pag.444

OLITORIO.
Definiz: Add. Term. d'erudizione. Di erbaggio, o Degli erbaggi. Aggiunto che i Latini davano più specialmente al Foro olitorio, o Piazza olitoria, dove si vendevano gli erbaggi.
Dal lat. olitorius. ‒
Esempio: Buonarr. Fier. 2, 3, 4: Ed al foro olitorio, O 'l diciam degli erbaggi. Lasciato ho 'l luogo usato, ov'abbian spaccio Sverze e finocchi e ravani e carote Commodamente.

294) Dizion. 5° Ed. .
OLIVA e, con forma più popolare, ULIVA.
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OLIVA e, con forma più popolare, ULIVA.
Definiz: Sost. femm. Frutto dell'olivo, piccolo e più o meno ovoidale; che matura fra l'autunno e l'inverno, diventando di un colore nero rossigno; dal quale, frangendolo, si cava l'olio.
Dal lat. oliva. ‒
Esempio: S. Gir. Grad. 19: Altresì è dell'uva, com'è più ischiacciata e più rende vino. Altresì come dell'uliva quanto ella è più premuta, dall'una parte va la morchia, e l'olio rimane chiaro.
Esempio: Pallad. Agric. 106: E se la provincia non avesse uliveti, onde potessi spiccar le piante, possonsi seminare l'ulive, e fare una tavola di terra lavorata.
Esempio: Cresc. Agric. volg. 249: Cogliesi l'uliva del mese di novembre, allora che comincerà ad esser vaia, e si coglie, o con le mani o scotendo con pertiche soavemente, acciocchè i ramicelli non si dannifichino.
Esempio: Cavalc. Dial. S. Greg. 35: Essendo tempo di ricogliere le olive nuove, ma non sperandosi frutto dalle olive perchè avevano mala vista; parea all'abbate che li monaci uscissero fuora ad aiutare a cogliere ad altrui le olive per la contrada d'intorno.
Esempio: Domen. Plin. 450: L'ulive hanno nocciolo, olio, carne e morchia.... Il sugo dell'uliva è l'olio.
Esempio: Vett. Colt. 15: Ma perchè io ho parlato solamente dell'utile che si cava delle ulive strette, cioè dall'olio,... non è da lasciare indietro che ec.
Esempio: E Vett. Colt. 80: È malagevole a cavare alcuni cotali errori del capo alle persone; come.... che il colore bruno nelle ulive non sia segno che elle comincino allora a maturarsi, ma più tosto a 'nfracidare.
Esempio: Galil. Op. Cart. X, 474: Non appariranno 3 stelle ben distinte, ma parrà che Saturno sia una stella lunghetta in forma di una uliva.
Esempio: Trinc. Agric. 245: Passati poi quindici.... o venti giorni in circa dopo raccolte, voltate, e stagionate..., vedendosi l'ulive sperdere il loro chiaro e natio lustro e colore, diventando vizze, grinzose, bige.... allora è necessario di farle subito frangere.
Esempio: Targ. Viagg. 1, 326: Nelle prime piogge dell'agosto e settembre decorso, molti avevano mignolato di nuovo, ed osservai molte ulive settembrine piccole come vecce, mescolate colle maggesi e mature.
Esempio: E Targ. Viagg. 7, 484: Costumano nel frangere le ulive di aggravare la macine e di schiacciare i noccioli, laonde l'olio ec.
Esempio: Paolett. Oper. agr. 1, 342: Per fare un olio della miglior perfezione conviene in primo luogo conoscere e prendere il tempo opportuno per brucare l'olive.
Esempio: E Paolett. Oper. agr. 1, 343: Mal si appongono coloro che consigliano la brucatura dell'olive nel novembre, la quale io non saprei approvare se non doppo la metà di esso mese in qualche luogo più caldo, ed esposto ad un perfetto mezzogiorno, dove l'olive ordinariamente maturano assai più per tempo.
Esempio: Martin. T. V. 3, 379: Se raccogli le ulive, non tornerai a pigliare quel che è rimaso sulle piante.
Esempio: Lastr. Agric. 1, 220: L'uliva, come l'uva, dice Varrone, torna per due strade alla casa di villa, cioè per uso di cibo, e per trarne il liquore.
Definiz: § I. E per Il frutto dell'olivo, preparato e acconciato in modo da servire per vivanda. ‒
Esempio: Anguill. Ovid. Metam. 8, 321: Porta il buon vecchio alla seconda mensa Coi frutti il latte condensato e duro, L'oliva, il pomo, il pero, ec.
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. 367: Una paniera di bellissime frutte, dieci zucche grosse, una pentola di belle ulive.
Esempio: Buonarr. Aion. 2, 15: Capperi, ulive; cialdoni o ciambelle Dettonci, e altre simil merendelle.
Definiz: § II. E per Olivo, con proprietà latina: più frequente nel linguaggio poetico, nel quale solo oggi si userebbe. ‒
Esempio: Fr. Guid. Fior. Ital. 288: Nuova gente troiana con nuove vestimente e con rami d'oliva in mano e con ghirlande in testa erano venuti ec.
Esempio: Cavalc. Esp. Simb. 2, 211: Dice il Salmista: E io come oliva fruttifera nella casa di Dio. E così nel libro de' Giudici si pone una parabola, e similitudine, e dicesi, che l'arbore uliva rifiutò la signoria dell'altre legna, la quale proferta le era, dicendo, che non volea perdere nè lassare la sua pinguedine, ec.
Esempio: Medit. Alb. Cr. 27: Porta teco in mano i rami d'ulive e di palme, cioè abbi in te opere di misericordia e di pietade.
Esempio: Bibb. N. 10, 60: Ma se alcuni de' rami son rotti, voi genti che eravate secondo ch'è oliva salvatica se voi siete incalmati in quello ceppo domestico.... non vi gloriate ec.
Esempio: Simint. Ovid. Metam. 2, 140: L'uliva co' rami sempre pieni di foglie è abbattuta.
Esempio: Petr. Rim. F. 23: Ma quella ingiuria già lunge mi sprona Da l'inventrice de le prime olive.
Esempio: Ar. Orl. fur. 6, 51: Chi qua, chi là, per lo terren fecondo Li muta, altri in abete, altri in oliva, Altri in palma, altri in cedro, ec.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 39, 26: Ed avendosi piene ambe le palme, Quanto potean capir, di varie fronde A lauri, a cedri tolte, a olive, a palme, Venne ec.
Esempio: Bern. Orl. 44, 57: Insin che trovi sopr'un'acqua viva Un alto pino ed una verde uliva.
Esempio: E Bern. Orl. 45, 32: Costui nel scudo ha una colombina, Ch'un ramo verde tien d'uliva in bocca.
Esempio: Alam. L. Colt. 2, 19: Venga l'altera dea ch'al mondo diede Già con l'asta fatal l'etern'uliva.
Esempio: E Alam. L. Op. tosc. 2, 86: Sempre sia Verde nel mondo sol l'edra e l'uliva.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 13, 102: Questa opera è d'ordine corintio in guisa d'arco trionfale, e divisata da quattro gran colonne tonde striate, con i capitelli a foglie d'oliva.
Esempio: Forteguerr. Cap. 186: Il vedere L'augusto almo Innocenzo in aureo seggio Girne portato or tra le bianche olive, Or tra le selve oscure, ec.
Esempio: Pindem. Odiss. 1, 183: Alte vi crescon verdeggianti piante, Il pero, e il melagrano, e di vermigli Pomi carico il melo, e col soave Fico nettareo la canuta oliva.
Definiz: § III. In locuz. figur., e figuratam. ‒
Esempio: Petr. Rim. F. 173: L'oliva è secca, ed è rivolta altrove L'acqua che di Parnaso si deriva.
Esempio: Bibb. N. 10, 62: Se tu, che fusti naturalmente oliva salvatica, in prima fosti incalmato in buono ceppo, molto maggiormente quelli, che furono in prima dimestichi, possono esser rinnestati nella sua oliva medesima.
Esempio: E Bibb. N. 10, 522: Questi sono due ulive, e due candelieri, li quali stanno nel conspetto del Signore.
Definiz: § IV. Pure poeticam., per Ramoscello d'olivo, Fronda d'olivo. ‒
Esempio: Dant. Purg. 30: Sovra candido vel cinta d'oliva Donna m'apparve, sotto verde manto.
Esempio: Cavalc. Esp. Simb. 1, 190: Pianse (Cristo) quando andando in Gerusalemme fu ricevuto con l'olive e con gli canti.
Esempio: Bocc. Amet. 39: Egli poi rimira le braccia e le bellissime mani non disdicevoli al formoso busto, e lei cinta d'uliva considera.
Esempio: Frez. Quadrir. 1, 11: E detto questo con canti, e con festa La coronò d'alloro, e poi d'uliva.
Esempio: Tass. Lett. 2, 578: Ho giudicato.... di poter con maggior convenevolezza parlar de l'uso moderno de' peregrini, che portano l'oliva su 'l cappello quando vanno a visitar le chiese, che de l'antico del coronarsi di lauro.... Tuttavolta non ho avuto solo risguardo a questo uso semplice de' peregrini; perchè l'oliva ancora è stata usata da' poeti; come si legge in quel verso: Ipse, caput tonsae foliis ornatus olivae ec.
Esempio: E Tass. Lett. appr.: E forse si potrebbe intendere per corona d'oliva, corona di sapienza; come per corona di lauro, corona d'eloquenza.
Esempio: Metast. Dramm. 5, 18: Di pacifiche ulive Àn le prore adornate: amiche navi Queste dunque saran.
Definiz: § V. E in tale significato, usato a denotare Segno di pace: che comunemente si diceva Olivo. ‒
Esempio: Pulc. L. Morg. 25, 14: E scrisse al re Marsilio, che veniva Imbasciadore il signor di Maganza, Che porterà la pace coll'uliva, Che l'onorassi più su che l'usanza.
Esempio: Buonarr. Fier. 5, 4, 5: Parve in un tratto florida la Pace Venirne coll'oliva a farci lieti.
Definiz: § VI. Si dà tal nome a piccoli oggetti o arnesi che per la loro forma abbiano somiglianza con l'oliva, come certi bottoni, qualche strumento per uso medico, e simili.
Definiz: § VII. Oliva, Sorta di briglia. ‒
Esempio: Crusc. Vocab. III: Uliva.... Uliva: Sorta di briglia, che si mette a' cavalli per la terza imbrigliatura.
Definiz: § VIII. Domenica dell'oliva, si disse per lo stesso che Domenica dell'olivo. ‒
Esempio: Cas. Lett. Sor. 250: Il putto partirà la domenica dell'oliva.
Definiz: § IX. Cascar l'olive nel paniere; detto proverbialmente di Cosa, od Occasione, che giunga opportunissima: comunemente, Cascare il cacio sui maccheroni. ‒
Esempio: Cecch. Esalt. 5, 5: V'avvenne appunto come a quello che Andava a cor l'ulive, che cadevono, E gl'entravan (scotendo) nel paniere.
Esempio: Crusc. Vocab. IV: Uliva.... Cascar l'ulive nel paniere; proverb. che vale lo stesso che Cascare il cacio su' maccheroni.
Definiz: § X. Chi vuol tutte l'olive, non ha tutto l'olio; e chi vuole tutto l'olio, non ha tutte l'olive. ‒
Esempio: Vett. Colt. 81: Ècci ancora, che quasi accenna quello stesso (cioè che le olive siano da cogliere in dicembre), un altro proverbio ne' medesimi [contadini], che dicono biasimando quelli che son troppo solleciti, e mostrando loro quanto s'ingannino: Chi vuol tutte l'ulive non ha tutto l'olio; e chi vuole tutto l'olio, non ha tutte l'ulive: conciosiache il fin del contadino ha ad essere avere assai olio, e non assai ulive; il che interverrebbe quando eglino le cogliessero non bene ancora mature, ec.
Esempio: Lastr. Agric. 5, 237: Chi vuol tutte le ulive, non à tutto l'olio (perchè le coglie non ancora mature).
Definiz: § XI. L'oliva, quanto più pende, tanto più rende; proverbio che ammonisce non doversi cogliere le olive troppo per tempo, prima che siano abbastanza mature. ‒
Esempio: Baldin. Scherz. scen. 4, 2: Nelle cause cercar di non aver tanta fretta, perchè qui vadit piane, vadit sane; e poi dice il nostro proverbio che le cause sono, al potestà e a' notaj, come l'ulive, che quanto più pendono, tanto più rendono.
Definiz: § XII. Per Santa Liperata l'oliva è inoliata; proverbio contadinesco, col quale s'indica il tempo nel quale incomincia a generarsi l'olio nelle olive, cioè quando ricorre la festa di Santa Reparata. ‒
Esempio: Vett. Colt. 81: Giudicavano adunque (gli antichi lavoratori de' campi), che quando nasce e vien su questa stella (Arturo), il qual tempo è passato di poco mezzo settembre, egli si cominciasse a generar l'olio nelle ulive, onde i nostri contadini ancora hanno questo proverbio e usano di dire: Per santa Liperata, l'uliva è 'nnoliata, cioè vi comincia ad esser dentro l'olio.

295) Dizion. 5° Ed. .
OLIVARE e ULIVARE, e OLIVALE e ULIVALE.
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pag.448

OLIVARE e ULIVARE, e OLIVALE e ULIVALE.
Definiz: Add. Che ha forma, o Che è in forma, d'oliva o di foglia d'olivo. ‒
Esempio: Bin. Rim. burl. 1, 200: Non so s'Archimede.... O se 'l vostro Euclide ha tal figura. Non è quadra, nè tonda, nè uguale, Nè in triangol, nè altro, ma di punto, Come dicon gli orefici, ulivale.
Esempio: Ricett. fior. G. 32: Trovansi oggi in Italia due sorte di Cippero; un piccolo, il quale ha le radici ulivari, ed è il migliore; un altro maggiore di questo, il quale ha le radici lunghe, inequali e torte. Quella radice è ottima.... la quale è più grave, serrata,... ed alquanto acuta...; e.... oggi quella che viene di Levante è migliore della nostrale: e però quando se ne può avere tolgasi di quella; e mancandone si usino le nostre ulivari, come di sopra.
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 245: Il melagrano è uno albero molto grande con foglie quasi olivari, simili a quelle del mirto, verdi, grossette, ec.
Esempio: E Mattiol. Disc. 2, 1059: Erba Giudaica e parimente Pagana chiamano alcuni quella che volgarmente, chiamano Virga aurea, il cui fusto, è rosso, alto due gombiti e qualche volta maggiore, lucido e liscio, su per lo quale produce ella le frondi olivari.
Esempio: Michel. Viagg. 338: Delle [pietre] bucherate poi n'osservammo tre varietà, che differiscono per la diversa forma della stanza o cavità, nelle quali si profondano i di loro fori, poichè alcune si dilatano in una stanza di figura olivare, ec.
Esempio: Targ. Viagg. 3, 185: Un'altra riprova che si dieno de' coaguli di bitume puro, me la dà un grosso coagulo globoso, nel quale non ravviso vestigio alcuno di pianta, ma solamente vedo un ammasso di corpi globosi ed olivari, che si stiacciano, e stivano l'uno l'altro ec.

296) Dizion. 5° Ed. .
OLIVASTRELLO e ULIVASTRELLO.
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pag.449

OLIVASTRELLO e ULIVASTRELLO.
Definiz: Diminut. di Olivastro e Ulivastro. Piccolo olivastro. ‒
Esempio: Trinc. Agric. 179: Gli ulivastrelli salvatici, che si vogliono mettere in vivaio, si scelgano giovani, sani e di buona forza.
Esempio: E Trinc. Agric. 182: Gli ulivastrelli salvatici si possono avere in due maniere.
Esempio: Lastr. Agric. 1, 215: Il Trinci.... giudica, nel suo Trattato di Agricoltura, che gli ulivi innestati sopra ulivastrelli di seme siano molto migliori.

297) Dizion. 5° Ed. .
OLIVASTRO e ULIVASTRO.
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pag.449

OLIVASTRO e ULIVASTRO.
Definiz: Sost. masc. Olivo selvatico, Oleastro. ‒
Esempio: Cresc. Agric. volg. 113: Fatti i granaj, sì come dice Palladio, si debbono imbiutare di terra e di morchia, e sopra il grano gettar foglie d'ulivastro, o vero d'ulivo, in luogo di paglia.
Esempio: E Cresc. Agric. volg. 249: Se cotale arbore (un ulivo) non fruttifica, sì si pertugia con succhiello gallico insino alla midolla: nel qual pertugio una bietta d'ulivastro fortemente si metta e stringa.
Esempio: Ricett. fior. 67: Si usi in cambio uno de gli antispodj di Dioscoride nelle medicine che si danno dentro al corpo, come quello che si fa di cime di mortella, o di ulivastri abbruciate, ec.
Esempio: Segner. Crist. instr. 3, 79: Questo è per appunto come se un olivastro, perchè è nato in una selva, pretendesse poi, benchè trapiantato e innestato con la cultura, produrre i frutti ingrati di prima.
Esempio: Lastr. Agric. 3, 85: Nell'autunno si suol pascere (le capre) di foglie di pruni, querce, ellera, e nell'inverno abbisogna di foglie di macchia vernile, cioè di scopa, albatro e leccio, ma il migliore si è l'olivastro, ec.
Definiz: § I. In locuz. figur. ‒
Esempio: Martin. T. N. 3, 445: Se tu sei stato staccato dal naturale ulivastro, e contro natura se' stato innestato al buono ulivo ec.
Esempio: E Martin. T. N. Not.: Quello, che contro l'ordine naturale è stato fatto da Dio per te, innestandoti (benchè ramo di ulivastro) all'ulivo domestico, molto più facilmente lo farà per i rami dell'ulivo domestico, pe' figliuoli di Abramo e de' Santi; onde alla antica pianta siano riuniti mediante la fede.
Definiz: § II. E per Il legname dell'olivastro. ‒
Esempio: Domen. Plin. 509: Si fanno i manichi de' succhiellini d'ulivastro, di bosso, ec.

298) Dizion. 5° Ed. .
OLIVASTRO e ULIVASTRO.
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pag.449

OLIVASTRO e ULIVASTRO.
Definiz: Add. Aggiunto di colore olivastro, Simile al colore dell'oliva quando comincia a maturare; detto comunemente anche di carnagione olivastra che abbia tal colore, o di persona olivastra rispetto alla carnagione. ‒
Esempio: Serdon. Stor. Ind. volg. 63: Hanno il naso schiacciato come i popoli della China, e hanno la pelle di colore ulivastro.
Esempio: E Serdon. Stor. Ind. volg. 196: Le genti sono di colore olivastro; portano i capelli lunghi e sparsi, ec.
Esempio: E Serdon. Stor. Ind. volg. 221: Sono i Chini.... secondo che abitano più verso tramontana, o verso mezzodì, più o meno olivastri, o bianchi.
Esempio: Salvin. Disc. 1, 318: La mora agli occhi dell'amante sembra, come il Greco dice, di color di miele o ulivastra; la laida e sporca, schietta e senza borie; ec.
Esempio: Targ. Vaiuol. 7: Era d'abito di corpo quadrato, di temperamento sanguigno..., di fattezze contadinesche, di colorito olivastro.

299) Dizion. 5° Ed. .
OLIVATO e ULIVATO.
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pag.449

OLIVATO e ULIVATO.
Definiz: Add. Piantato a olivi: e dicesi di terreno, campo, possesso, e simili. ‒
Esempio: Sigol. Viagg. Sin. 211: Questa città.... possiede comunemente assai bel paese e bene ulivato.
Esempio: Lemm. Testam. 47: Il qual podere è con palagio ed altre case,... terre lavoratie e vignate e ulivate, e con più pezzi di terra lavoratia, ec.
Esempio: E Lemm. Testam. 51: E con terre vignate, ulivate, alborate e lavoratie, e con altre terre lavoratie spezzate, ec.
Esempio: Cellin. Vit. 3, 58: Sono per la valuta di un pezzo di terra ulivata e lavorativa, di staia uno in circa.
Esempio: Targ. Viagg. 1, 143: L'anno 1004.... Il reverendo.... abbate di Serena.... vendè e dette a Filippo.... il castello e corte di Monte Castelli..., ed ogni e qualunque pezzo di terra campia, vignata, olivata, selvata, e boscata, ec.
Esempio: E Targ. Viagg. 9, 12: Le miniere.... sono in luoghi aspri e non coltivati, anzi poco capaci di coltura, sicchè non vedo pregiudizio alcuno alle campagne da sementa, vignate ed ulivate.
Esempio: E Targ. Rag. Agric. 40: Poderi sementati vitati, olivati e fruttati.
Esempio: Paolett. Oper. agr. 1, 355: Bisognerebbe che d'un palco di tavole ben connesse, fornite fossero tutte le case dei poderi olivati.
Esempio: Lastr. Agric. 5, 80: Si può dividere questo territorio in pianura, colline vignate e ulivate, ec.