Lessicografia della Crusca in rete

Volume 11 - Dizionario 5° Ed.
120) Dizion. 5° Ed. .
OTTUNDERE.
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pag.775

OTTUNDERE.
Definiz: Att. Rendere meno tagliente o men penetrante; riferito a punta, lama, e simili. Anche figuratam.
Dal lat. obtundere. –
Esempio: Institut. SS. PP. 86 t.: Non solamente la qualità, ma eziandio la quantità, dei cibi ottunde e onnubila la sottigliezza del cuore.
Esempio: Card. Pros. 324: Intendesi così, come le cure del guadagno e degli utili e materiali godimenti non ottundessero il senso de' bisogni morali.
Esempio: E Card. Pros. 1003: Non me ne so fare una ragione, se non con la preoccupazione politica che ottunde e smussa anche gl'intelletti naturalmente più acuti e più levigati dall'uso de' buoni studj.

121) Dizion. 5° Ed. .
OTTUPLICARE.
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pag.775

OTTUPLICARE.
Definiz: Att. Far ottuplo, Accrescere di otto volte.
Dal lat. octuplicare. –
Esempio: Mascher. Geom. Compass. 67: Si ottuplicherebbe la A S', che ne venisse determinata.

122) Dizion. 5° Ed. .
OTTUPLICATO.
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pag.775

OTTUPLICATO.
Definiz: Partic. pass. di Ottuplicare.
Lat. octuplicatus.
123) Dizion. 5° Ed. .
OTTUPLICAZIONE.
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pag.775

OTTUPLICAZIONE.
Definiz: Sost. femm. L'atto e L'effetto dell'ottuplicare.
Lat. octuplicatio octuplicationis. –
Esempio: Mascher. Geom. Compass. 259: Triplicare, quadruplicare ec. il cubo fino all'ottuplicazione.

124) Dizion. 5° Ed. .
OTTUPLO.
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pag.775

OTTUPLO.
Definiz: Add. Otto volte maggiore, Otto volte tanto.
Dal lat. octuplus. –
Esempio: Varch. Tratt. Proporz. 36: Questi (numeri), comparati l'un a l'altro, fanno, come vedete senza avere a replicare più, le prime quattro spezie pari della proporzione multiplice, cioè dupla, quadrupla, sestupla, ottupla.
Esempio: Galil. Op. VII, 431: Io, con armare quel mio pezzo (di calamita), gli multiplicai la forza in ottupla proporzione.
Esempio: Rucell. Or. Dial. 8, 15, 676: La prima porzione ch'e' prese del tutto è una...; segue la sesta, ottupla della prima.
Esempio: Tagl. Lett. scient. 7: Se vorremo dipoi, che la corda renda un suono otto o dieci volte più gagliardo, converrà che la corda sia mossa con una forza maggiore dell'ottuplo e del decuplo.
Esempio: Riccat. I. Op. 2, 454: Si racconta che l'oracolo di Delfo propose l'arduo problema d'ingrandire il doppio un altare cubico, tenuta salda la figura. Gli operaj, duplicate tutte e tre le dimensioni, lo fecero ottuplo in solidità.
Esempio: Narducc. Fior. Geom. trad. 73: Sarà ottupla del medesimo semmento, essendo la medesima superficie dell'emisferio ottupla del quadrante F H E B.
Esempio: Mascher. Geom. Compass. 67: Questa distanza ottupla della A S' sarebbe la terza proporzionale cercata.
Definiz: § I. In forza di Sost. Ciò che è otto volte tanto. –
Esempio: Castell. Scritt. Mot. Acq. 1, 147: Coll'aggiunta di 9 cresceva il quintuplo..., e coll'aggiungere 15 l'ottuplo.
Definiz: § II. E in forza di Sost. femm. –
Esempio: Varch. Tratt. Proporz. 20: Aggiunta una dupla sopra una dupla si fa una quadrupla, ed aggiunta una dupla sopra una quadrupla si fa una ottupla, e così sempre.

125) Dizion. 5° Ed. .
OTTURAMENTO.
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pag.775

OTTURAMENTO .
Definiz: Sost. masc. L'atto e L'effetto dell'otturare. –
Esempio: Manfred. Scritt. Mot. Acq. 5, 366: Che questa veramente fosse la cagione dell'otturamento del Po di Ferrara,... si prova.... anche dal consenso universale di quelli che hanno cercate le cagioni del suddetto otturamento.

126) Dizion. 5° Ed. .
OTTURARE.
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pag.775

OTTURARE.
Definiz: Att. Lo stesso che Turare, ma con significato di maggiore efficacia, per Chiudere in modo da rendere impenetrabile, Ostruire.
Dal lat. obturare. –
Esempio: Maff. Veron. illustr. 5, 242: Queste (finestre) sono state quasi tutte otturate modernamente.
Definiz: § I. In locuz. figur., e figuratam. –
Esempio: S. Ag. Solil. 66: La ingratitudine.... è radice d'ogni male spirituale, e vento che disecca ogni bene, e ottura la fonte della divina misericordia sopra l'uomo.
Esempio: Frez. Quadrir. 4, 10: Alla somma pace Gli occhi dirizza, e ottura l'orecchia Alle lusinghe del mondo fallace.
Esempio: Castigl. Corteg. S. 97: E più amano le orecchie nostre la melodia delle parole che ci laudano, che qualunque altro suavissimo canto o sono; e però spesso, come voci di Sirene, sono causa di sommergere chi a tal fallace armonia bene non se le ottura.
Esempio: Segner. Mann. giugn. 4, 3: Quando noi sentiamo dire che Iddio indura il cuore di uno,... che gli ottura gli orecchi, che gli offusca gli occhi, ci spaventiamo tosto a questi vocaboli.
Esempio: Capp. Scritt. 1, 68: Essi (i Longobardi) con l'occupare l'Italia,... otturarono la stessa fonte del genio antico latino, lasciando Roma sola ed inerme.
Definiz: § II. Neutr. pass. otturarsi Turarsi, Chiudersi, Ostruirsi. –
Esempio: Targ. Osserv. medic. 18: Di tante parti.... la più adatta a distendersi in sacco così smisurato, sembra essere stata una minutissima crypta, o cavità..., il di cui emuntorio, o canale escretorio, siasi otturato.

127) Dizion. 5° Ed. .
OTTURATO.
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pag.775

OTTURATO.
Definiz: Partic. pass. di Otturare.
Lat. obturatus.
Definiz: § In forma d'Add. –
Esempio: Castigl. Corteg. S. 425: La memoria della bellezza move un poco quelle virtù dell'anima, talmente che cercano di diffundere i spiriti; ed essi, trovando le vie otturate, non hanno esito, e pur cercano d'uscire.

128) Dizion. 5° Ed. .
OTTURATORE.
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pag.775

OTTURATORE.
Definiz: Verbal. masc. da Otturare. Chi o Che ottura.
Definiz: § I. Term. degli Anatomici. Aggiunto di muscolo otturatore, vale Che chiude la cavità tra il pube e le ossa ischiatiche. –
Esempio: Rucell. Or. Dial. 128: Sei muscoli tirano e volgono la coscia all'infuora; quattro detti quadrigesimi, e due chiamati otturatori...; gli otturatori occupano quel forame patente tra l'osso pube e l'ischio, che però otturatori si dicono, e sono esteriori o interni, e s'inseriscono nel magno trocantere.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 105, 1: [Muscoli] del femore.... Due otturatori esterni, due otturatori interni o bursali ec.
Definiz: § II. Otturatore, si dice Quella parte mobile di un'arma da fuoco, che serve a chiudere il fondo della canna, dopo introdotta la carica.

129) Dizion. 5° Ed. .
OTTUSANGOLO.
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pag.775

OTTUSANGOLO .
Definiz: Add. Term. della Geometria. Aggiunto di figura che abbia un angolo ottuso. –
Esempio: Manfred. Elem. Geom. 11: Se un triangolo rettilineo avrà un angolo retto, come A, lo chiameremo rettangolo, ovvero ortogonio; se un ottuso, come B, ottusangolo, o ambligonio.

130) Dizion. 5° Ed. .
OTTUSEZZA.
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pag.775

OTTUSEZZA.
Definiz: Sost. femm. Astratto di Ottuso. Lo stesso, ma assai meno usato, che Ottusità. –
Esempio: Bald. Pros. 409: Il coltello riprendeva la cote, che fosse ottusa. A cui diceva la cote: Sì, ma l'ottusezza mia è cagione dell'acutezza tua.
Esempio: Magal. Lett. At. 115: Dilucidata un po' meno di quel che avrebbe avuto di bisogno l'ottusezza dell'umana comprensiva, sappia più visibilmente risplender quivi.

131) Dizion. 5° Ed. .
OTTUSIONE.
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pag.775

OTTUSIONE.
Definiz: Sost. femm. Lo stesso, ma meno usato, che Ottusità.
Dal lat. obtusio obtusionis.
Definiz: § Detto delle facoltà mentali, vale Difficoltà di percezione, Sbalordimento. –
Esempio: Strozz. Oraz. 88: Poco avrebbe quello impedimento curato, o vogliam dire quella ottusione d'ingegno.
Esempio: Red. Cons. 2, 60: Si querela della gravezza ed ottusione di testa, che non le permette lo applicare a' soliti e consueti lavori delle donne.
Esempio: E Red. Lett. 1, 455: Lo faccia particolarmente quando, ed in quei giorni, ne' quali più si sente pigliar possesso dalla malinconia e dall'ottusione.

132) Dizion. 5° Ed. .
OTTUSISSIMO.
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pag.775

OTTUSISSIMO.
Definiz: Superlat. di Ottuso. –
Esempio: Galil. Op. V, 128: Ella non contiene altramente angolo acuto, ma ottusissimo.
Esempio: E Galil. Op. VI, 640: Quanto più l'angolo.... sarà ottuso, tanto più facile sarà il volgersi l'acqua, attalchè il piegarsi per un angolo ottusissimo sarebbe senza verun contrasto o renitenza.
Esempio: Guast. Rapp. El. 29: Per via de' Manieri andavano le mura in linea retta a trovar la Badia; e di qui fino alla porta di San Piero, facendo un angolo ottusissimo e quasi insensibile.

133) Dizion. 5° Ed. .
OTTUSITÀ.
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pag.776

OTTUSITÀ.
Definiz: Sost. femm. Astratto di Ottuso. L'essere ottuso, Qualità di ciò che è ottuso.
Lat. obtusitas. –
Esempio: Bellin. Disc. Anat. 1, 15: Ma come si fa tal mutazione d'ottusità (d'un corpo tagliente) in acutezza, e di grossezza in sottigliezza?
Definiz: § I. Figuratam. –
Esempio: Galil. Op. VII, 474: Farò forza quanto potrò alla mia dura espressiva, alla cui ottusità supplirà l'acutezza del vostro ingegno.
Definiz: § II. Detto dei sensi, vale Manchevolezza, Incapacità degli organi della percezione. –
Esempio: Cocch. Bagn. Pis. 194: L'ottusità dell'udito, ed il tintinno degli orecchi per lo più nascono dall'alterata proporzione di moto e di copia del sangue nei particolari rami ec.
Definiz: § III. E per Gravezza, Oppressione; pur riferito ai sensi. –
Esempio: Red. Lett. 1, 203: Or che farà il mercurio, solito a produrre anco ne' sani gli sbalordimenti, le ottusità?
Esempio: Pap. Nat. Umid. 144: Non proviene la gravezza e l'ottusità, la quale da noi si prova quando l'aria è ingombrata di nuvoli, o gravata di nebbia, se non ec.
Esempio: E Pap. Cons. med. 1, 96: Dalla cagione medesima procedono eziandio la gravezza e l'ottusità della testa.
Esempio: Bicchier. Bagn. Montecat. 203: Negl'intervalli poi degli accessi era in esso permanente.... una facilità alla determinazione del sangue alle parti superiori, che se li manifestava nel rossore della faccia, nelle vertigini, e nella ottusità di mente.
Definiz: § IV. E per Mancanza di penetrazione, Insufficienza; detto di mente, intelletto, e simili. –
Esempio: Galil. Op. VII, 745: Certo non mi attribuirete ad ottusità di cervello il non trar costrutto dalle cose da voi in cotal materia proferite.
Definiz: § V. Pure per Gravezza; parlandosi di pensieri molesti. –
Esempio: Buonarr. Fier. 1, 2, 2: A quell'altro che sgombra ha sì la mente, E 'l sen d'ottusità, lieve di carne, E che sì bei fantasmi ha nel pensiero ec.
Esempio: Nell. Iac. Torment. 2, 2: O che non sanno il proverbio: che non si parla de' morti a tavola? Questa vuol brio e letizia, e non ottusità e malinconia.

134) Dizion. 5° Ed. .
OTTUSO.
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pag.776

OTTUSO.
Definiz: Partic. pass. di Ottundere.
Dal lat. obtusus.
Definiz: § I. In forma d'Add. Privo di punta, ovvero di taglio. –
Esempio: Varch. Lez. Pros. var. 1, 329: Dice Non sentito mai di cotanto acume, cioè di tanta acutezza e che sì pungesse, per traslazione dalle cose appuntate, che forano e pungono assai più che l'ottuse e rintuzzate.
Esempio: Tass. Gerus. S. 9, 97: Divenendo ottuso, Perduto il brando omai di brando ha l'uso.
Esempio: Galil. Op. IV, 89: Un coltello di taglio acuto e sottile taglia benissimo il pane e 'l legno, il che non farà se 'l taglio sarà ottuso e grosso.
Esempio: Torric. Lez. 80: Rappresenterò in quest'offizio quella cote, la quale benchè ottusa e incapace di tagliare per se stessa, s'adopera nondimeno.... per assottigliare il taglio de' ferramenti.
Esempio: Dat. Selv. epit. 29: Han forse,... le franzesi Spade contra di loro ottuso il filo?
Esempio: Bellin. Disc. Anat. 1, 15: D'ottuso e grosso filo e poco buono a tagliar ch'egli era, il rende acuto e sottile in breve tempo, e affilato e tagliente.
Esempio: Metast. Dramm. 9, 35: Dunque son tutti Ottusi i nostri acciari?
Esempio: Cels. A. Lung. 289: È meglio pure esser ferito da una freccia acuta che da una ottusa.
Definiz: § II. In locuz. figur. –
Esempio: Alam. L. Gir. 17, 84: Nè mai sentisti il cor da lui (Amore) ferito, Se non di ottuso strale.
Esempio: Cas. Rim. 1, 11: Da lei sola ogni mio fato.... Pende: Per altra (donna) àve ei (Amare) quadrella ottuse e tarde.
Esempio: Allor. A. Son. 120: Freddo è 'l tuo foco (d'Amore), ottuse l'armi, ond'eri Superbo dianzi.
Esempio: Tomm. Poes. 14: Tutti del pigro inglorïoso esiglio Ricever dèi nel cor gli ottusi strali.
Definiz: § III. Term. della Geometria. Ottuso, detto di angolo ottuso, vale Che è maggiore del retto. –
Esempio: Dant. Parad. SD. 17: Sì t'insusi, Che come veggion le terrene menti Non capere in triangol due ottusi, Così ec. (qui in forza di Sost.).
Esempio: Vinc. Tratt. Pitt. 397: Le piante che assai si dilatano hanno li angoli delle partizioni, che separano le loro ramificazioni, tanto più ottusi, quanto il nascimento loro è più basso.
Esempio: Cellin. Pros. Oref. 81: Rivolgendomi all'industria, smattonai una stanza, e di quei mattoni andai tessendo un fornello in forma d'angolo ottuso.
Esempio: Bart. C. Misur. Dist. 50: Alcuni altri ancora ne sono, che hanno un angolo ottuso, i quali noi potremo chiamare triangoli con angoli sopra a squadra.
Esempio: Galil. Op. VI, 640: Quando gli angoli fussero ottusi, ancor che contenuti da linee rette, credo bene che 'l ritardamento sarebbe poco.
Esempio: Grand. Elem. Eucl. 3: L'angolo poi maggiore del retto dirassi angolo ottuso.
Esempio: Narducc. Acq. corr. 194: Ciò che si è detto.... in riguardo agli ostacoli opposti ad angolo ottuso al corso del fiume, è applicabile agli ostacoli opposti al medesimo, ad angolo acuto.
Esempio: Mascher. Equil. Volt. 20: Se l'angolo DCc fosse ottuso, il punto G si troverebbe nel prolungamento della CD sopra D.
Esempio: Guast. Rapp. El. 29: Cominciando a muovere da mezzo la via de' Castellani.... per via de' Manieri andavano le mura in linea retta a trovar la Badia; e di qui fino alla porta di San Piero...; da dove piegando con un angolo ottuso per via dello Scheletro.... giungevano ec.
Definiz: § IV. E per Depresso, Che ha figura d'angolo ottuso. –
Esempio: Guast. Scritt. Art. 178: Se l'autore.... tenne la cuspide di mezzo più ottusa per non alzarsi soverchiamente, mostrossi col far ciò persuaso ec.
Definiz: § V. Figuratam., parlandosi di cose intellettuali, vale Poco penetrativo; Insufficiente, Manchevole. –
Esempio: Dant. Parad. SD. 24: Inverso d'ella, Ogni dimostrazion mi pare ottusa.
Esempio: Tass. Lett. 1, 46: Di libera e investigatrice de le ragioni diviene (la filosofia) ottusa e scema de l'autorità.
Esempio: Torric. Lez. 29: Benefizio per certo ha ricevuto questa dottissima Accademia dal mio discorso; avendo io, con proposte ottuse, cagionato obbiezioni ingegnose.
Esempio: Pallav. Perfez. crist. 570: Quando il pentimento è ottuso, languido, tenue, allora antivediamo che alla prima spinta dell'oggetto presente e veemente, saremo in terra.
Definiz: § VI. Detto dei sensi, vale Debole, Inefficace, Che non dà esatta e sodisfacente percezione delle cose. –
Esempio: Buonarr. Giud. Par. 39: E con qual senno mai, con qual acume Di ben puro intelletto Un garzon, un fanciullo Fia che discerna di divina luce Quell'esquisit'eccesso, quel supremo Fior d'eccelsa beltade, In cui d'occhio mortale ottuso è 'l guardo?
Esempio: Segner. Crist. instr. 2, 303: Le persone più sottili d'ingegno hanno il tatto più dilicato: e per contrario le più grosse e più gonze, l'hanno più ottuso.
Esempio: E Segner. Paneg. 2, 639: Se questi tali da sì gran lume non restano abbacinati, non è che molto acuta sia la lor vista, è ch'è troppo ottusa.
Definiz: § VII. Riferito alle facoltà della mente e dell'animo, vale Poco perspicace, Grossolano, Rozzo. –
Esempio: Castigl. Corteg. S. 273: Questo procede da una certa grossezza di spiriti ottusi.
Esempio: Firenz. Pros. 1, 9: Dimmi adunque, che ragion ti muove a persuadermi che io mi debba ritrarre da quello, che molti, di minor animo, di più debil forze, di più ottuso ingegno, di più rimessa fortuna, hanno osato di fare?
Esempio: Tass. Lett. 1, 30: Le regioni.... che sono sottoposte al settentrione, producono gli uomini.... di spiriti grossi ed ottusi, e d'ingegno stupido e poco disposto a la speculazione.
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 252: Io so poi che ci son molti cervelli Ottusi, e non capiscono un cotale Avvertimento.
Esempio: Pallav. Libr. Ben. 389: Indi poi risultano la complessione infracidata, la mente ottusa ed avvilita, l'odio comune, l'infamia e la rovina.
Esempio: Saccent. Rim. 1, 14: A gente rozza e di cervello ottuso Di ficcargliela almen vedrò per gli occhi.
Esempio: Giust. Vers. 193: I nostri padroni hanno per uso Di sceglier sempre tra i servi umilissimi Quanto di porco, d'infimo d'ottuso Pullula negli stati felicissimi (qui in forza di Sost.).
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 311: Il dormir troppo fa la testa ottusa.
Esempio: Capp. Scritt. 1, 146: Non che prima di allora fosse ottuso il genio delle nazioni di sangue germanico.
Esempio: Zanell. Poes. 2, 67: I cervelli scombuiar co' casi, Colle sintassi e l'etimologie, Colla tesi, coll'arsi e l'anacrusi, Filtri ammirandi a far gl'ingegni ottusi.
Definiz: § VIII. Detto di persona, vale Tardo di mente. –
Esempio: Alf. Sat. 65: E così tutta Svizzera, ch'io scorro; Popolo ottuso sì, ma franco e egregio.
Definiz: § IX. Si disse per Turbato nell'esercizio delle sue facoltà. –
Esempio: Red. Lett. 1, 203: V. Rev. mi scrive, che il P. Gottignes (in conseguenza di certo medicamento) è notabilmente sbalordito e ottuso, e che questo è il maggior danno del suo male.
Definiz: § X. E anche si disse di persona, che sia sopra pensiero, e perciò mostri non comprender bene, non prestare attenzione, e simili. –
Esempio: Baldov. Comp. dram. 57: Vi veggo ottuso assai. F. Maturo un'opra, Ch'è di gran conseguenza.
Definiz: § XI. Ed anche Di grossolana qualità, Materiale. –
Esempio: Ristor. Comp. Mond. 156: La terra.... ebbe lo suo corpo ottuso, e per la ignobilità non fu pulito nè forbito, come lo specchio, sì ch'ella potesse rispondere per li raggi alle stelle, come le stelle rispondono per li raggi ad essa.
Definiz: § XII. Detto di suono, vale Cupo, Grave. –
Esempio: Bart. C. Archit. Albert. 83: La trave debbe essere al tutto intera.... Posto l'orecchio a l'una delle teste di essa, se percossa più volte dall'altra riceverai le percosse sorde e ottuse, sarà indizio che dentro vi sia ascosa infermitate.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 28, 3, 124: Quanti (parla una moneta d'oro), sordi a prieghi e a minacce, ho incantati col mio suon ottuso!
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 171, 1: Quando si sentirà il suono delle percosse sordo e ottuso, sarà segno che la trave conterrà in sè alcun difetto.
Definiz: § XIII. Detto di luogo, vale Sordo, Che non risuona convenientemente. –
Esempio: Galian. B. Vitr. 175: Si dee badare ancora, che il luogo non sia ottuso, ma anzi tale, che vi si spanda con chiarezza la voce.
Definiz: § XIV. Detto di sapore, trovasi per Insulso, Scipito. –
Esempio: Pallad. Agric. 159: Ne' luoghi umettosi e paludosi, i fichi diventano di sapore ottuso e grave.

135) Dizion. 5° Ed. .
ÒU.
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pag.777

ÒU.
Definiz: Esclamazione denotante esultanza, ovvero maraviglia, ammirazione, o anche beffa, scherno; Oh. –
Esempio: Cellin. Vit. 39: Lucagnolo prese il suo cartoccio con ischerno ridendo, dicendo: Ou! ou! tre o quattro volte.
Esempio: Dav. Tac. P. 1, 100: Nel trionfo maggiore lo generale vittorioso entrava in Roma coronato d'alloro.... Nel secondo, con corona di mortine.... a piede col popolo dietro gridante per letizia òu, òu.
Esempio: E Dav. Tac. P. 2, 277: E recitato (versi) ch'egli è..., tutta quella lode dura un dì o due...: non se ne fa un amico, un divoto, un obbligato per sempre, ma un Ou! ou! lodar vano, brillamento che vola.

136) Dizion. 5° Ed. .
OVAIA.
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pag.777

OVAIA .
Definiz: Femm. di Ovaio.

137) Dizion. 5° Ed. .
OVAIA.
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pag.777

OVAIA.
Definiz: Sost. femm. Term. di Anatomia. Organo dell'apparato sessuale femminile degli animali, nel quale si formano le uova, ed anche Ciascuna delle due parti eguali e simmetriche in cui esso organo è diviso. –
Esempio: Crusc. Vocab. III: Ovaia. La parte interiore, nella quale gli uccelli e altri generano l'uova.
Esempio: Red. Esp. Insett. 35: Le mosche ànno la loro ovaia divisa in due celle separate, le quali contengono l'uova.
Esempio: E Red. Esp. nat. 42: L'ovaie (della torpedine) son due.
Esempio: E Red. Esp. nat. appr.:In ciascuna dell'ovaie si vedevano più di cinquanta uova di differenti grandezze.
Esempio: E Red. Osserv. Vip. 55: Anche nell'uova non nate, che trovansi nell'ovaia delle galline castrate..., si vede quel vergolamento sanguigno.
Esempio: Vallisn. Op. 1, 419: Levate tutte le viscere...; si fece vedere libera e nuda l'ovaia.
Esempio: E Vallisn. Op. appr.: Alle radici dell'una e dell'altra ovaia stava attaccato con un lembo il suo ovidutto.
Esempio: E Vallisn. Op. 3, 429: Ovaia. Organo interno delle femmine ovipare, posto nell'infimo ventre in luoghi diversi..., in cui le uova si conservano, si sviluppano, e crescono fino a una destinata grandezza, per escir poi per l'ovidutto, che le porta negli ovipari fuora del ventre, ne' vivipari dentro l'utero.
Esempio: Cocch. Op. 3, 494: Vi sono le idropisie e del ventre e dell'utero, e l'enfiazioni di esso, e li scirri e le mole e i tumori, e in esso e nelle tube e nelle ovaie.
Definiz: § I. Trovasi in maniera scherzevole, per Deretano; probabilmente per l'osservazione fatta degli uccelli che depositano l'uova da quella parte. –
Esempio: Franc. Son. 83: A' creditor l'ovaia Voltar conviemmi.
Definiz: § II. Cascare l'ovaia ad alcuno, si usò in modo basso, per Perdersi questi d'animo. –
Esempio: Allegr. Rim. Lett. 63: Se queste (composizioni) si ritrovassero, al povero poeta cascherebbe l'ovaia.
Esempio: Lipp. Malm. 6, 94: Qui.... si dà sempre in budella, Sicchè mi cascan le braccia e l'ovaia.
Esempio: Not. Malm. 2, 522: Mi cascan le braccia e l'ovaia. Mi perdo d'animo affatto. Si dice: Cascare il cuore, le braccia.... e da molti l'ovaia, per intendere copertamente i testicoli; e tutti ànno lo stesso significato di Perdersi d'animo.

138) Dizion. 5° Ed. .
OVAIO.
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pag.777

OVAIO.
Definiz: Sost. masc. Colui che vende le uova.
Definiz: § I. E in forza di aggiunto per Copioso produttore di uova.
Definiz: § II. Gennaio ovaio. Proverbio che significa che nel mese di gennaio tutte le galline fanno le uova e cessa la scarsità delle uova degli ultimi mesi dell'anno. –
Esempio: Lastr. Agric. 5, 239: Gennaio operaio, gennaio ovaio.

139) Dizion. 5° Ed. .
OVAIUOLO e OVAROLO.
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pag.777

OVAIUOLO e OVAROLO .
Definiz: Sost. masc. Vasetto a calice che serve a sostenere le uova riscaldate per beversi.