Lessicografia della Crusca in rete

Volume 11 - Dizionario 5° Ed.
160) Dizion. 5° Ed. .
OVILUCCIO.
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pag.781

OVILUCCIO .
Definiz: Dispregiat. di Ovile. –
Esempio: Segner. Op. 4, 538: Se anche un ovile vasto si è risentito talora tutto al consorzio di una semplice pecorella scabbiosa, che fia di un oviluccio di piccolo circuito?

161) Dizion. 5° Ed. .
OVINO.
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pag.781

OVINO .
Definiz: Diminut. di Uovo. Piccolo uovo.

162) Dizion. 5° Ed. .
OVINO.
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pag.781

OVINO.
Definiz: Add. Di pecora.
Dal basso lat. ovinus. –
Esempio: S. Bern. Medit. piiss. 36: Altro parlava con bocca, ed altro tenea in cuore; ed in questo modo, sotto pelle ovina, volpina coscienza celava.
Esempio: Domin. Gov. Fam. 160: Molti lupi sono nascosti sotto l'ovina pelle, e non si truova quello si crede.
Esempio: Monet. Poes. 91: Non so se sotto ovina spoglia Vi sia o lupo, o spirito d'Averno.
Definiz: § In forza di Sost. trovasi usato in ischerzo per Tutto ciò che si ricava dalle pecore. –
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 5, 6: Poi l'ovino, e l'armentario, E 'l suillio, e ancor l'ircinio Opulentino il cibario Per lo pubblico triclinio.

163) Dizion. 5° Ed. .
OVIPARO.
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pag.781

OVIPARO.
Definiz: Add. Term. di Zoologia. Che partorisce uova, dalle quali dopo un certo tempo usciranno i feti maturi: detto di animale. Usato anche in forza di Sost. per Animale oviparo.
Basso lat. oviparus. –
Esempio: Malpigh. Lett. 233: Le conchiglie, e tutti i testacei anche di terra sono vivipari, e non ovipari.
Esempio: Salvin. Opp. 233: Il glauco, Che i figli sopra tutti ama e carezza, Quanti ovipari mai sono tra' pesci.
Esempio: Vallisn. Op. 1, 131: Altri finalmente.... si sono indotti a fare le donne ovipare, giacchè i suddetti autori aveano fatte le galline vivipare.
Esempio: E Vallisn. Op. 3, 285: L'apertura della quale (della cloaca) in questa sorta di viventi..., serve non solamente all'uscita delle fecce, dell'orina..., ma ancora nelle femmine ovipare delle uova.
Esempio: Cocch. R. Lez. anat. 77: Il modo poi col quale si fecondano tanto l'uova certe degli ovipari, che le supposte de' vivipari essendo affatto ignoto, non si potrà dire ec.
Esempio: Leopard. Pros. 1, 239: È vero o no.... che le tue donne.... sono ovipare; e che uno delle loro uova cadde quaggiù non so quando? (parla la Terra alla Luna).

164) Dizion. 5° Ed. .
OVO. –
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pag.782

OVO . –
V. Uovo.
165) Dizion. 5° Ed. .
OVOIDALE.
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pag.782

OVOIDALE .
Definiz: Add. Di ovoide, aggiunto di forma ovoidale; e Che ha forma di ovoide, aggiunto di corpo ovoidale.

166) Dizion. 5° Ed. .
OVOIDE.
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pag.782

OVOIDE .
Definiz: Sost. masc. Corpo solido, generato da un'ellissi di forma simile a quella dell'uovo.

167) Dizion. 5° Ed. .
OVOLAIA e, come anche si è scritto, UOVOLAIA.
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pag.782

OVOLAIA e, come anche si è scritto, UOVOLAIA.
Definiz: Sost. femm. Lo stesso che Ovolaio. –
Esempio: Targ. Viagg. 1, 323: Fanno bensì uovolaie come nel Fiorentino, ma solo per vendere i piantoni a' contadini delle colline.
Esempio: E Targ. Rag. Agric. 87: I piantoni degli ulivi, e le barbatelle dei frutti da porsi nella nuova coltivazione..., sieno giovani, sani e vigorosi, presi da uovolaia, o da verziere ben custodito.

168) Dizion. 5° Ed. .
OVOLAIO.
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pag.782

OVOLAIO .
Definiz: Sost. masc. Vivaio dove si fanno crescere le piantine di olivo ricavate dagli uovoli.

169) Dizion. 5° Ed. .
OVOLINO e, come anche si è scritto, UOVOLINO.
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pag.782

OVOLINO e, come anche si è scritto, UOVOLINO .
Definiz: Forma diminut. di Uovo. Piccolissimo uovo. –
Esempio: Malpigh. Lett. 245: Si videro i testicoli, o uovaie, al solito, e con uovolini e con ispazj, donde erano caduti altri.

170) Dizion. 5° Ed. .
OVOLO. –
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pag.782

OVOLO . –
V. Uovolo.
171) Dizion. 5° Ed. .
OVONE e, come anche si è scritto, UOVONE.
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pag.782

OVONE e, come anche si è scritto, UOVONE .
Definiz: Accrescit. di Uovo. Uovo grosso. –
Esempio: Dat. Cical. III, 1, 169: Erodoto d'Eraclea racconta, che le donne della Luna fanno uova da cui nascono uomini cinquanta volte maggiori di noi. Oh che uovoni sterminati!

172) Dizion. 5° Ed. .
OVULO.
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pag.782

OVULO .
Definiz: Sost. masc. Term. delle Scienze naturali. Nome comune al germe che si produce nell'ovaia degli animali, dal quale si svolgerà il feto; e a quello che si produce nell'ovario delle piante, dal quale si svolgerà il seme.

173) Dizion. 5° Ed. .
OVUNQUE.
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pag.782

OVUNQUE.
Definiz: Avverb. di luogo. Lo stesso che Dovunque, riserbandosi, specialmente oggi, la forma Ovunque piuttosto al linguaggio poetico. Ha relazione con azione od evento indeterminati; e vale In ogni luogo nel quale, In ogni parte dove; e si usa così coi verbi di stato come con quelli di moto.
Lat. ubicumque. –
Esempio: Petr. Rim. F. 112: Solo d'un lauro tal selva verdeggia, Che 'l mio adversario con mirabil arte Vago fra i rami, ovunque vuol, m'adduce.
Esempio: E Petr. Rim. F. 157: Trovo la bella Donna allor presente, Ovunque mi fu mai dolce o tranquilla.
Esempio: Bocc. Filoc. 44: In quella maniera che Tisbe seguì il suo misero Piramo, la mia anima, cacciata dal mio corpo con acuto coltello, seguirebbe la tua, ovunque ella andasse.
Esempio: Ar. Orl. fur. 20, 125: Se perdi, converrà che tu le faccia Compagnia sempre, ovunque andar le piaccia.
Esempio: Bemb. Rim. 12: Erbe pascendo rugiadose e fiori, Ovunque più nel porta il suo desio.
Esempio: Varch. Stor. 2, 317: Elessero in commessario Carlo da Castiglionchio..., al quale diedero autorità di poter cavare per servizio pubblico tutti i legnami morti, ovunque e di chiunque si fussono.
Esempio: Car. Eneid. 1, 986: I tuoi pregi, il tuo nome e le tue lodi Mi saran sempre, ovunque io sia, davanti.
Esempio: E Car. Eneid. 3, 1076: E da l'un canto Pensammo di lasciar che 'l vento stesso Ne portasse a seconda ovunque fosse, Purchè lunge da loro.
Esempio: Bald. Quint. Cal. 1, 16: Seco traean le micidiali Parche, Ovunque si movean, misera strage.
Esempio: Lipp. Malm. 5, 62: Ovunque egli è, d'untumi fa un bagordo.
Esempio: Bott. Stor. Ital. 1, 124: Le genti.... austriache, stanziando nei luoghi bassi, contenevano i popoli, e si tenevano pronte a marciare ovunque il nemico avesse riuscito a sboccare.
Definiz: § I. E con relazione a un termine antecedente, espresso dall'avverbio Là; anche, per aferesi poetica, nella forma 'vunque. –
Esempio: Dant. Purg. SD. 25: E simigliante poi a la fiammella Che segue il foco là 'vunque si muta, Segue lo spirto sua forma novella.
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 271: Sappi che di fede e di religione si ragiona là, ovunque si tratta di verità (il lat. ha: agi ubicumque, ec.).
Definiz: § II. E figuratam., In qualunque occasione in cui, Ogni volta che, Ogniqualvolta; anche in costrutto con l'avverbio Là antecedente. –
Esempio: Dant. Vit. nuov. SD. 38: Questo m'avvene ovunque ella mi vede, E sì è cosa umil, che nol si crede.
Esempio: E Dant. Vit. nuov. SD. 46: Avvenne poi che là ovunque questa donna mi vedea, sì si facea d'una vista pietosa.
Esempio: Petr. Rim. F. 182: Ovunque ella sdegnando li occhi gira, Che di luce privar mia vita spera, Le mostro i miei pien d'umiltà sì vera, Ch'a forza ogni suo sdegno indietro tira.
Esempio: Bocc. Decam. 8, 45: S'andò a fare i fatti suoi, lodando molto, ovunque con persona a parlar s'avveniva, la bella cura che ec.
Definiz: § III. Trovasi in senso interrogativo o dubitativo, per Ove mai, In qual luogo mai. –
Esempio: Buonarr. Cical. III, 1, 69: Mi stava tra me confuso, non ben sappiendo ancora discernere ovunque io presenzialmente mi dimorassi sedendo.

174) Dizion. 5° Ed. .
OVVERAMENTE, e, scritto in modo disgiunto, O VERAMENTE.
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pag.782

OVVERAMENTE, e, scritto in modo disgiunto, O VERAMENTE.
Definiz: Particella che ha valore dichiarativo, od anche disgiuntivo; Ovvero. –
Esempio: Mattiol. Disc. 2, 1136: Fa (la pianta delle melanzane) le foglie simili alla stramonia, ovveramente al solatro maggiore.
Esempio: Baldin. Vocab. Dis. 134, 2: Si dicono ancora Ricinti alcuni legamenti di pietre grandi, ovveramente di mattoni, che si tirano per tutta la lunghezza del muro per abbracciar le cantonate e fortificar tutta la fabbrica.
Esempio: Forteguerr. Terenz. XXIV: Con giusto animo Pesate ben la cosa per conoscere Da questa che si possa egli promettere Dell'altre, che di nuovo ei far proponesi, Se la pubblica luce esse si mertino, Ovveramente rigettar si debbano.

175) Dizion. 5° Ed. .
OVVERO, che anche si scrive disgiuntamente O VERO.
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pag.782

OVVERO, che anche si scrive disgiuntamente O VERO.
Definiz: Particella che ha valore disgiuntivo; ed equivale ad O, di cui è un rafforzamento, e ad Oppure. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. 45: Or dunque che mistieri t'è nave, che mistieri cavallo ovvero carri?... Simigliantemente perchè fai tu i palagi? Perocchè temi de' nemici, ovvero della piova, ovvero del sole; ovvero fai palagio per riporreci tesoro ec.
Esempio: Fr. Bart. Sallust. 207: Egli se ne andò ne' più ricchi luoghi di Numidia, guastò campi e ville, e molte castella e città non bene guarnite ovvero senza aiuto prese e incese.
Esempio: Lipp. Malm. 5, 36: Io non entro, signore, in questi meriti; Non ho parlato mai nè che tu sia Tardo o spedito, ovver che tu ti periti.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 9, 1, 108: Che la robba della quale a loro favore si sia disposto resti a beneficio di un altro testamentario, ovvero di un altro intestato respettivamente.
Esempio: De Luc. Dott. volg. 9, 1, 161: Beva una buona giara ovvero due di acqua pura, o di acqua di orzo, o di acqua di viole ec.
Esempio: E De Luc. Dott. volg. 9, 2, 48: Io le loderei il bere mattina e sera in fine del desinare e della cena una giara di acqua cedrata, ovvero di altra acqua acconcia ec.
Esempio: Leopard. Pros. 2, 47: La via più spedita e la più sicura è di trovare un poeta ovvero un filosofo che persuada alla terra di muoversi.
Definiz: § I. E con valore dichiarativo, equivale pure ad O; Ossia, Cioè. –
Esempio: S. Ag. C. D. 7, 208: Induttori di lettere, ovvero introduttori, perciò che essi le inducono, cioè introducono, quasi nelli cuori delli apparanti, ovvero li apparanti inducono in esse lettere.
Esempio: Machiav. Disc. 202: La intenzione di chi fa guerra per elezione ovvero per ambizione, è acquistare e mantenere lo acquistato e ec.
Esempio: Riccat. I. Op. 3, 327: Che sieno uguali i due prodotti delle masse, ovvero dei pesi moltiplicati nei quadrati delle respettive celerità.
Definiz: § II. Ovvero, usato in locuzioni alternative e preposto a ciascuno di due o più termini l'uno in opposizione o correlazione dell'altro, con interposizione anche della cong. Che, equivale pure ad O; ma sempre con maggiore efficacia. –
Esempio: Scal. Claustr. 452: L'acquistamento della contemplazione sanza l'orazione, ovvero ch'ella si fa radamente, ovvero che ella è miracolosa.
Esempio: S. Ag. C. D. 1, 153: Ora a cui più degnamente dovrebbe la città fare onori divini, ovvero a Platone che vieta queste brutture e disonestadi, ovvero alli iddii che si dilettano ec.?
Esempio: S. Bern. Cosc. 80: Essendo ripreso delle mie negligenze, o io mi ribellai, ovvero che io mormorai.
Esempio: Fr. Guid. Fior. Ital. 259: Allora uno nostro troiano ch'avea nome Timete, ovvero ad inganno ovvero che così li fati volesseno, disse ec.
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. 1, 210: Bisogno è che io lasci ovvero la misericordia, la quale è uno de' grandi comandamenti, ovvero che io rompa lo mio proponimento e la mia osservanzia di non uscire.
Definiz: § III. Ovvero sia, che anche si scrive congiuntamente Ovverosia, vale lo stesso che Ossia.

176) Dizion. 5° Ed. .
OVVEROSIA, e, scritto in modo disgiunto, O VERO SIA e OVVERO SIA.
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pag.783

OVVEROSIA , e, scritto in modo disgiunto, O VERO SIA e OVVERO SIA .
Definiz: Particella che ha valore dichiarativo; Ossia.

177) Dizion. 5° Ed. .
OVVIA.
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pag.783

OVVIA.
Definiz: Interiezione ed Esclamazione che anche si scrive disgiuntamente O VIA e che serve ad esortare, incitare; lo stesso che Orsù. –
Esempio: Lipp. Malm. 1, 15: Di' pur (la Dea risponde) ch'io t'ascolto: Hai tu finito ancora? ovvia, di' presto.
Esempio: E Lipp. Malm. 10, 38: Sta Paride a sentirlo molto attento; Ma poi vedendo quanto ei si prolunga,... gli dice: Ovvia, falla finita.
Esempio: E Lipp. Malm. 12, 48: Alla donna dice: Ovvia su, trana, Rispondi presto, cavaci di pene.
Esempio: Panciat. Scritt. var. 55: Ovvia! non fate il Noferi, Non mi state a entrare in cupola.
Esempio: Not. Malm. 1, 28: Ovvia. È lo stesso che Or via, Or su, che sono particelle esortative ad operare prontamente. Lat. Eia, Age.

178) Dizion. 5° Ed. .
OVVIANTE.
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pag.783

OVVIANTE.
Definiz: Partic. pres. di Ovviare. Che ovvia.
Lat. obvians. –
Esempio: Bocc. Teseid. 11, 12: O come folgor, che scenda dall'are (aere) Per nuvoletti teneri ovvianti, Dall'impeto suo cura di ristare.

179) Dizion. 5° Ed. .
OVVIARE.
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pag.783

OVVIARE.
Definiz: Neutr. Prevenire e impedire; riferito a cose spiacevoli e in costrutto con un compimento retto dalla prep. A.
Dal lat. obviare. –
Esempio: Sacch. Nov. 2, 212: Per ovviare alla infamia dell'Ordine prima, e poi a quella di frate Antonio, disse alla fine: ec.
Esempio: Pulc. Luc. Ciriff. Calv. 6, 56: Noi potremmo ovviare a molti mali, Non esser così presto in ballo entrati.
Esempio: Machiav. Disc. 11: Per ovviare a quelli danni, i quali l'amenità del paese mediante l'ozio arebbe causati, hanno posto una necessità di esercizio a quelli che avevano a essere soldati.
Esempio: Bern. Comm. Cap. Prim. 367: Con essa (legge) si ovvia alla rovina di molti.
Esempio: Guicc. Stor. Gh. 1, 79: Incominciorno, per ovviare al pericolo comune, a trattare di fare insieme nuova confederazione.
Esempio: Giambull. P. F. Stor. Europ. 21 t.: Per ovviare a così fatto inconveniente, pose legge a' ministri suoi, che nelle commessioni della morte, non eseguissero lo imperio suo.
Esempio: Cecch. Comm. ined. 338. Che buone nuove? D. Ottime.... mercè vostra, il qual, venendo a farmene Avvertito, ovviasti a un gran disordine Ch'era per avvenir.
Esempio: Rondin. F. Relaz. 51: Si teneva diligente conto, in un libro a posta, di tutti quelli, che andavano a' lazzeretti, o vi morivano, per ovviare a molte confusioni, che ec.
Esempio: Leopard. Pros. 1, 218: Abbia cura del suo bene e di ovviare o di riparare a' suoi danni.
Esempio: Bott. Stor. Ital. 1, 128: Per ovviare a questo pericolo il generale francese dispose con lodevol arte le sue genti nelle valli della Savoia superiore.
Esempio: Giobert. Rinnov. 1, 544: Accettarono l'ufficio pericoloso.... per ovviare ai disordini, e impedire che durante l'assenza del capo il maneggio delle cose cadesse alle mani dei tristi.
Definiz: § I. E nello stesso senso, in costrutto con una proposizione retta dalla cong. Che. –
Esempio: Machiav. Stor. 1, 246: Ma poniamo che vi riuscisse il cacciarlo..., come potreste voi mai intra tanti suoi amici che ci rimarrebbero, ed arderebbero del desiderio della tornata sua, ovviare che non ci ritornasse?
Esempio: E Machiav. Leg. Comm. 1, 143: Rispondemo questa essere una espressissima causa che induceva e' Lucchesi ad ovviare che noi ricuperassimo Pisa.
Esempio: Guicc. Stor. Gh. 2, 96: Mandò a lui i cardinali di Volterra e di Surrento a persuadergli che per ovviare che quelle terre non andassino in mano de' Viniziani, fusse contento ec.
Esempio: Car. Lett. fam. 2, 47: Non so come possiate ovviare che 'l mondo non si scandalezzi di questo vostro moto.
Esempio: Lipp. Malm. 4, 61: Di lor (di certi topi) mi venne gran compassione. E vo per ovviar, ch'ei (un grifone) non gli ammazzi.
Esempio: Giobert. Rinnov. 1, 546: Come ovviar che l'Austriaco non ci venisse in casa restitutore di un suo congiunto?
Definiz: § II. Ovviare a ciò che altri sia per fare, a cosa che sia per avvenire, e simili, vale Contrastarla, Impedirla, e simili. –
Esempio: Acc. D. Stor. Ar. 2, 9: Avevano fatto proposito d'ovviare alla entrata dello imperadore Arrigo.
Esempio: Belc. F. Pros. 3, 234: Conobbi che 'l diavolo avea voluto al mio studio ovviare.
Esempio: Machiav. Disc. 136: Quando egli è salito a questo grado, e non si sia prima ovviato alla sua grandezza, viene ad essere in termine, che volerlo urtare è pericolosissimo.
Esempio: Galil. Op. Cart. XII, 311: Quel poco movimento non apportava impedimento alcuno all'uso di esso occhiale: dico, senza nissuno aiuto di strumento che ovviasse ad esso moto.
Definiz: § III. E riferito a persona, Impedirle di fare, Contrastarle ciò che essa sia per fare; od anche semplicemente Moderarne, Regolarne, l'azione. –
Esempio: Guicc. Op. ined. 3, 75: Erano stati constretti per osservare la fede, e etiam per ovviare a chi voleva occupare quello di altri, pigliare insieme con Milano la difesa del re Ferrando.
Esempio: Legg. Tosc. 8, 38: Volendo ancora ovviar alli adulti, quali arrivati all'età di 18 anni ed usciti della cura e protezione de' prefati officiali de' pupilli dilapidano el loro ec.
Esempio: Ross. P. Sveton. 1, 137: De' soldati libertini non si servì mai, se non in Roma per riparare agli incendj..., ed ovviare alla plebe, quando si dubitava che per la carestia non romoreggiasse.
Definiz: § IV. Neutr. pass. ovviarsi Opporsi; ma non è d'uso comune. –
Esempio: Machiav. Leg. Comm. 3, 120: Disse.... che molte volte la prudenza degli uomini non bastava ad ovviarsi ai cieli.
Definiz: § V. Att. Prevenire e impedire; ed anche Contrastare; riferito a cosa da farsi o da avvenire. Ma non è d'uso comune. –
Esempio: Petr. Vit. volg. 83 t.: Intesa la venuta di Currado tornò coll'esercito suo in Puglia, lasciando in Toscana un suo siniscalco, per ovviare a Currado l'andata di Puglia.
Esempio: Giambull. B. Ciriff. Calv. 2, 550: Sì che per ovvïare confusione Si vieta moltitudin di persone.
Esempio: Ricc. S. Cat. Lett. 417: Del che solo mi mossi per avere inteso certo mal'animo di qualcuno..., per ovviare quello potessi intervenire.
Definiz: § VI. Si disse per Respingere, Ributtare, movendo incontro o contro; parlandosi di gente armata. –
Esempio: Vill. M. 385: Passati Parma, siamo in sul campo presso a cinque miglia a Piagenza, e.... intendiamo procedere innanzi, e co' vostri percussori non ci avete ovviati.
Esempio: Bocc. Filoc. 25: Raunò un grandissimo esercito in pochi giorni, intendendo di volere ovviare gli assalitori del suo regno.
Esempio: E Bocc. Filoc. 31: A me parrebbe, che essi fossero da essere ovviati con aspro scontro, senza più dimorare.
Definiz: § VII. E per Incontrare, Andare incontro ad alcuno. –
Esempio: Bocc. Filoc. 739: Con istrumenti e con gran festa ad ovviar Filocolo uscirono.