Lessicografia della Crusca in rete

Volume 2 - Dizionario 4° Ed.
100) Dizion. 4° Ed. .
FROMBOLIERE
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FROMBOLIERE.
Definiz: Chi scaglia sassi colla frombola. Lat.funditor, fundibularius. Gr.σφενδονίτης.
Esempio: Tac. Dav. stor. 2. 272. E co' sassi incontanente le percosse per fianco una mano di paesani frombolieri ottimi.

101) Dizion. 4° Ed. .
FRONDA, e FRONDE
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pag.534

FRONDA, e FRONDE.
Definiz: Foglia. Lat.frons. Gr.φύλλον, πέταλον.
Esempio: Petr. son. 128. O fronde onor delle famosi fronti.
Esempio: E Petr. 247. Non è sterpo, nè sasso in questi monti, Non ramo, o fronda verde in queste piagge.
Esempio: E Petr. 288. Ma ricogliendo le sue sparte fronde, Dietro le vo ec.
Esempio: Dant. Inf. 13. Non frondi verdi, ma di color fosco, Non rami schietti, ma nodosi, e 'nvolti, Non pomi v'eran, ma stecchi con tosco.
Esempio: E Dan. Inf. appresso: O anime, che giunte Siete a veder lo strazio disonesto, Ch'ha le mie fronde sì da me disgiunte.
Esempio: E Dan. Inf. 14. Poichè la carità del natío loco Mi strinse, raunai le fronde sparte, E rendele a colui, ch'era già roco.
Esempio: E Dan. Par. 12. Ove surge ad aprire Zeffiro dolce le novelle fronde.
Esempio: E Dan. rim. 23. Ma come fior di fronda, Così della mia mente tien la cima.
Esempio: E Dan. rim. 32. Onde al suo lume non mi può far ombra Poggio, nè muro mai, nè fronda verde.
Esempio: Bocc. g. 3. p. 3. Essendo ogni cosa piena di que' fiori, che concedea il tempo, e di frondi.
Esempio: E Bocc. nov. 10. 9. E comechè nel porro niuna cosa sia buona ec. il capo vi tenete in mano, e manicate le frondi.
Esempio: Ninf. Fies. 59. L'altra, che stava in piè, colse duo frondi, E d'esse una ghirlanda si faceva.
Esempio: E Ninf. Fies. appresso: Le quali eran di fronde spampanate.
Definiz: §. Per metaf.
Esempio: Bocc. nov. 96. 19. Senza aver preso, o pigliate del suo amore fronda, o fiore, o frutto.
Esempio: Petr. son. 281. Di mie tenere frondi altro lavoro Credea mostrarti.
Esempio: Dant. Par. 15. O fronda mia, in che io compiacemmi.
Esempio: But. ivi: Per due rispetti finse l'autore, che lo suo terzo avo lo chiamasse fronda sua, prima, perchè era nato di lui. Come la fronda dell'albero, così Dante fu adornamento di tutti li suo' passati, e descendenti per la sua virtù.
Esempio: Dant. rim. 44. Che l'amorosa fronde Di radice di bene altro ben tira.

102) Dizion. 4° Ed. .
FRONDEGGIANTE
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FRONDEGGIANTE.
Definiz: Add. Coperto di frondi, Che produce frondi.
Esempio: Tass. Ger. 13. 60. S'alcun giammai tra frondeggianti rive Puro vide stagnar liquido argento.

103) Dizion. 4° Ed. .
FRONDEGGIARE
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pag.534

FRONDEGGIARE.
Definiz: Frondire. Lat.frondescere. Gr.φυλλοῦσθαι.

104) Dizion. 4° Ed. .
FRONDETTA
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pag.534

FRONDETTA.
Definiz: Dim. di Fronda.
Esempio: Pallad. Magg. 7. E in que' tre dì gli si dieno tenere vetticciuole di frondi d'arbori, molli frondette.

105) Dizion. 4° Ed. .
FRONDIFERO
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FRONDIFERO.
Definiz: V. L. Add. Che genera, e produce frondi. Lat.frondifer. Gr.φυλλοφόρος.
Esempio: Com. Purg. 1. Pare, che in questa piaggia non sia nè arbore, nè pianta frondifera.
Esempio: Cr. O con certe erbe frondifere.

106) Dizion. 4° Ed. .
FRONDIRE
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pag.534

FRONDIRE.
Definiz: Produrre, e far fronde. Lat.frondescere. Gr.φυλλοῦσθαι.
Esempio: Pallad. Febbr. 24. E ogni dì, fino che frondiscano, coltivare, e innacquare.
Esempio: Com. Par. 17. Lo verdicare, frondire, fiorire, e fruttare maggiore ancora dimostroe.

107) Dizion. 4° Ed. .
FRONDITO
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pag.534

FRONDITO.
Definiz: Add. da Frondire, Pien di fronde. Lat.frondosus. Gr.φυλλώδης.
Esempio: Rim. ant. P. N. Rinald. d'Aquin. Infra la primavera, Che vien presente, Frescamente così frondita, Ciascuno invita, d'aver gioia interna.

108) Dizion. 4° Ed. .
FRONDOSO
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FRONDOSO.
Definiz: Add. Che ha frondi. Lat.frondosus. Gr.φυλλώδης.
Esempio: Pallad. Febbr. 9. Nel terreno spesso porrai le viti valorose, e frondose.

109) Dizion. 4° Ed. .
FRONDURA
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pag.534

FRONDURA.
Definiz: Moltitudine di frondi. Lat.frondes. Gr.τὰ φύλλα.
Esempio: Rim. ant. P. N. Rinald. d'Aquin. Gli augelli fanno sbaldore Dentro dalla frondura, Cantando in lor maniera.

110) Dizion. 4° Ed. .
FRONDUTO
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FRONDUTO.
Definiz: Add. Pien di fronde. Lat.frondosus. Gr.φυλλώδης.
Esempio: Tav. Rit. O dattero fronduto, palma del paradiso diliziano.
Esempio: Ninf. Fies. 36. Diventar pietra, o albero fronduto.
Esempio: E Ninf. Fies. 336. O alber fatta co' rami fronduti (in alcuni T. a penna si legge fronzuto, e fronzuti.)
Esempio: Bern. Orl. 2. 2. 15. E per le braccia vidi, che legando La stava ad un cipresso alto, e fronduto.

111) Dizion. 4° Ed. .
FRONTALE
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FRONTALE.
Definiz: Ornamento, che si mette sopra la fronte, e armadura della fronte. Lat. frontale.
Esempio: But. Par. 29. Brolo al modo Lombardo è orto, dove è verdura, e quì lo piglia per lo frontale, e per la corona.
Esempio: Bern. Orl. 2. 10. 20. Tira Dudone un colpo, e non a caso Sopra il frontale ad ambe man lo tocca, Ruppegli tutto il smisurato naso, ec.
Esempio: E Ber. Orl. 2. 17. 38. Ruggier, che giunse il Re sopra 'l frontale, Lui, e la rocca, e le fusa trabocca.
Definiz: §. Frontale, per Paliotto da altare.
Esempio: Serd. stor. 5. 204. Portò a donare al Papa ec. paramenti pontificali con un frontale, ovvero paliotto da altare molto grande.

112) Dizion. 4° Ed. .
FRONTE
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FRONTE.
Definiz: Parte anteriore della faccia sopra le ciglia. Lat.frons. Gr.μέτωπον.
Esempio: Bocc. nov. 19. 10. Se per ogni volta, che elle a queste così fatte novelle attendono, nascesse loro un corno nella fronte ec.
Esempio: Petr. son. 201. Gli occhi, e la fronte con sembiante umano Baciolle.
Esempio: Vit. S. Gio. Bat. Baciollo nella fronte.
Esempio: Dant. Purg. 12. Quivi mi batteo l'ale per la fronte.
Definiz: §. I. Per Tutto il capo. Lat.caput.
Esempio: Dant. Inf. 12. E quella fronte, che ha 'l pel così nero, È Azzolino.
Esempio: E Dan. Purg. 22. Simonide, Agatone, e altri piue Greci, che già di lauro ornar la fronte.
Definiz: §. II. Per Tutto 'l volto. Lat.vultus, os. Gr.βλέμμα, ὤψ.
Esempio: Bocc. nov. 77. 7. A me si conviene di guardare l'onestà mia, sicchè io coll'altre possa andare a fronte scoperta.
Esempio: Petr. canz. 42. 1. Una fera m'apparve da man destra Con fronte umana da far arder Giove.
Esempio: E Petr. son. 250. Quand'io veggio dal ciel scender l'aurora, Colla fronte di rose.
Esempio: Dant. Inf. 1. Risposi lui con vergognosa fronte.
Esempio: E Dan. Inf. 6. Alto terrà lungo tempo le fronti.
Definiz: §. III. Per la Parte d'avanti di checchessia. Lat.frons. Gr.μέτωπον.
Esempio: Bocc. concl. 10. Nella fronte portan segnato quello, che esse dentro dal lor seno nascono tengono (cioè: nel titolo, o argomento; e parla quivi delle sue novelle.)
Esempio: G. V. 8. 31. 1. Non vi si murò più innanzi, che quelle mura della fronte del prato.
Esempio: Dant. Par. 31. Con gli occhi vidi parte nello stremo Vincer di lume tutta l'altra fronte.
Esempio: Alam. Colt. 1. 24. La folta schiera ec. Ch'ha di numero par la fronte, e i fianchi (parla d'un esercito.)
Esempio: Red. Ditir. 1. E colà dove imperial palagio L'augusta fronte inver le nubi inalza.
Definiz: §. IV. Alla fronte, A fronte; vale A rincontro, A dirimpetto. Lat. contra, adversum. Gr.ἀντικρύ.
Esempio: Filoc. 5. 114. Vidi a fronte alla mia camera in un'altra dimorar due donne.
Esempio: M. V. 7. 5. Stando apparecchiato alla fronte de' suoi avversarj.
Esempio: Bern. Orl.2. 15. 32. Or s'egli è tale Orlando Paladino, Come costui, che meco a fronte è stato.
Definiz: §. V. Tener fronte; vale lo stesso, che Andare a fronte scoperta, Aver buona fama.
Esempio: Dant. Inf. 27. Se 'l nome tuo nel mondo tegna fronte.
Esempio: But. ivi: Se 'l nome tuo nel mondo tegna fronte, cioè abbia fama.
Definiz: §. VI. Mostrar la fronte; vale Stare al posto, Difendere il posto contra chicchessia, Stare a tu per tu, Coraggiosamente contrastare. Lat.contra niti. Gr.ἀνθιστάναι.
Esempio: Bern. Orl. 3. 1. 19. Quivi non è chi gli mostri la fronte.
Definiz: §. VII. Far fronte; quasi lo stesso, che Mostrar la fronte, Opporsi.
Definiz: §. VIII. Fronte invetriata; si dice d'Uomo sfrontato, e che non teme vergogna. Lat.frons impudens, inverecunda. Gr. κυνὸς ὄμματα. Omer.
Esempio: Cecch. Spir. 5. 2. Però bisogna quì far cuore, e fronte Invetriata, e dar del buono, e fare Sì ch'io lo plachi.
Definiz: §. IX. Fronte incallita; vale lo stesso.
Esempio: Segn. Pred. 5. 5. Hai tu ora una fronte così incallita, che nulla a tai rimproveri pare a te di dover cambiarti nel viso.

113) Dizion. 4° Ed. .
FRONTEGGIARE
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pag.535

FRONTEGGIARE.
Definiz: Andare, Stare, Essere a fronte, o su' confini. Lat.hosti adverti, contra hostem stare. Gr.τοῖς ἐχθροῖς ἀνθιστάναι.
Esempio: Dant. Inf. 20. Siede Peschiera bello, e forte arnese Da fronteggiar Bresciani, e Bergamaschi.
Esempio: Stor. Eur. 1. 3. E di verso il Danubio l'Austria, che la fronteggia da mezzogiorno.
Esempio: E Stor. Eur. 2. 51. Cominciò subito, e con molta sollecitudine a restaurare le forze del regno, munire i luoghi più deboli, rivedere le fortezze, visitare le città, che fronteggiavano co' suoi nimici.

114) Dizion. 4° Ed. .
FRONTESPIZIO
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pag.535

FRONTESPIZIO.
v. FRONTISPIZIO.
115) Dizion. 4° Ed. .
FRONTICINA
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pag.535

FRONTICINA.
Definiz: Dim. di Fronte; Fronte piccola.
Esempio: Libr. cur. febbr. Lo unguento si distenda sopra la fronticina, salvi gli archettini delle ciglia del bambolo.

116) Dizion. 4° Ed. .
FRONTIERA
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pag.535

FRONTIERA.
Definiz: Luogo ne' confini di alcuno dominio, a fronte d'altro stato. Lat.frons, propugnaculum. Gr.προβολή.
Esempio: Bocc. nov. 17. 37. Il Duca, e Costantino, e gli altri tutti andarono a contrastare a certe frontiere.
Esempio: G. V. 11. 71. 4. Alla città di Cambragio alla frontiera del reame di Francia.
Esempio: M. V. 7. 5. Con tutta questa cavallería stava alle frontiere de' suoi nemici.
Esempio: Ricord. Malesp. 126. Lasciogli il Soldano tutto 'l reame di Gierusalem, salvo 'l castello chiamato Icaro di Morcale, e più altre castella fortissime alle frontiere.
Definiz: §. I. Per Fila, e Prima parte dell'esercito. Lat.frons, prima acies. Gr.πρώτη στίξ.
Esempio: Liv. M. La prima frontiera si riculóe, i sezzai, che dovieno soccorrere, furono spaventati.
Esempio: Bern. Orl. 2. 30. 6. E quando insieme s'incontran le schiere, E l'una, e l'altra di petto si danno, Mal va per quei, che sono alle frontiere.
Esempio: E Ber. Orl. 2. 31. 19. Come intendeste nel passato giorno, Agramante, e 'l Re Carlo alla frontiera Stavano ec.
Definiz: §. II. Per Facciata. Lat.frons. Gr.μέτωπον.
Esempio: G. V. 9. 256. 2. Da quella porta, conseguendo la detta frontiera, e linea di muro.

117) Dizion. 4° Ed. .
FRONTISPIZIO, e FRONTESPIZIO
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FRONTISPIZIO, e FRONTESPIZIO.
Definiz: Quel membro d'architettura fatto in forma d'arco, o coll'angolo nella parte superiore, che si pone in fronte, e sopra a porte, e a finestre, e simili per difenderle dall'acqua piovana. Lat. fastigium. Gr.κορυφή, ἄκρον.
Esempio: Tac. Dav. stor. 3. 323. Parte di quel fuoco s'appiccò alle logge dinanzi al tempio; la fiamma s'avventò all'aquile di legname antico, che reggevano il frontespizio.
Esempio: Buon. Fier. 3. 1. 9. Il più deforme mascherone, Di che fontana, o frontespizio mai Adornasse capriccio d'architetto.
Esempio: Malm. 8. 22. Di maiolica nobil di Faenza Ivi le foglie sono, e i frontespizj.
Esempio: Gal. Sist. 49. Per non vedere con tanto cordoglio disfatte le mura ec. caduti i palchi dorati, rovinati gli stipiti, i frontespizj, e le cornici marmoree.
Definiz: §. E per la Prima faccia del libro, ove ne sta scritto il titolo. Lat.libri frons.
Esempio: Red. annot. Ditir. 84. Come si può vedere nel frontespizio del Tirocinio delle cose vulgari di Diomede Guidalotto Bolognese.
Esempio: E Red. lett. 2. 187. Le rendo grazie pel favore, che mi ha fatto col mandarmi il frontispizio del libro del padre Savonarola, il quale vuol essere un libro utilissimo.
Esempio: Buon. Fier. 3. 2. 9. Nella cui prima carta, o frontespizio, Che è opra d'intaglio d'acqua forte, Stampato è 'l tempo col crivello in mano, E quel, che n'esce, misura la morte.

118) Dizion. 4° Ed. .
IMPAURANTE
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pag.737

IMPAURANTE.
Definiz: Che fa paura. Lat. perterrefaciens. Gr. φοβητικός.
Esempio: S. Ag. C. D. Che costrignesse gl'impauriti Iddii a dare il benificio, ovvero che cacciasse da loro lo impaurante.

119) Dizion. 4° Ed. .
IMPAURARE, e IMPAURIRE
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pag.737

IMPAURARE, e IMPAURIRE.
Definiz: Far paura, Aver paura; usandosi questi verbi, non che nel signific. att. ma nel neutr. e nel neutr. pass. ancora. Lat. terrere, perterrefacere, terreri, timore percuti. Gr. φοβεῖν, ἐκπλήττειν.
Esempio: Bocc. intr. 34. Niuna altra persona in quella, se non la mia fante, trovando, impaurisco.
Esempio: Nov. ant. 92. 7. Di questa battaglia furono li Galli fortemente impauriti.
Esempio: G. V. 12. 65. 5. Saettavano pallottole di ferro con fuoco per impaurire, e disertare i cavalli.
Esempio: Fr. Giord. Pred. La forza di Golía impauriva tutto l'esercito.
Esempio: Guid. G. 202. Per la qual cosa molto s'impaurò Ulisse.
Esempio: Libr. Macc. M. Le genti strane, e nemiche furono impaurate.
Esempio: Tac. Dav. stor. 1. 263. E esso, come fanno gl'insospettiti, spaurito impauriva.
Esempio: Bemb. stor. 1. Una qualità di loro arme grandemente smarrì, e impaurì i difenditori.