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Volume 6 - Dizionario 5° Ed.
20) Dizion. 5° Ed. .
FUCINA.
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pag.576

FUCINA.
Definiz: Sost. femm. Focolare, dove i fabbri scaldano, bollono, e rendon malleabile il ferro, per lavorarlo all'incudine o al maglio; e altresì Luogo dove i fabbri compiono questo lavoro.
Da officina, di cui è forma alterata. –
Esempio: Dant. Inf. 14: O s'egli stanchi gli altri a muta a muta In Mongibello alla fucina negra, Gridando: Buon Vulcano, aiuta, aiuta, Sì com'ei fece alla pugna di Flegra,... Non ne potrebbe aver vendetta allegra.
Esempio: Petr. Rim. 1, 54: Le braccia alla fucina indarno move L'antiquissimo fabbro Siciliano.
Esempio: But. Comm. Dant. 1, 381: Alla fucina negra; cioè alla fornace ove è la fuliggine nera.
Esempio: Cavalcant. G. Istor. fior. 1, 190: Stavano [i fabbri] a battere i durissimi ferri alle caliginose e nerissime fucine.
Esempio: Ar. Orl. fur. 11, 25: Rendi, miser soldato, alla fucina Pur tutte l'arme c'hai, fin'alla spada.
Esempio: Biring. Pirotecn. 16: Mettendola alla fucina avanti il boccolare dove esce el vento, con ordinato fuoco di fusione se ne strae ferro dolcissimo e trattabile.
Esempio: E Biring. Pirotecn. 63: Questo tal carbone così fatto e per fucina di fabri, non è buono alla fusione, ancor che 'l sia fatto di buon legname.
Esempio: Anguill. Ovid. Metam. 9, 94: Come quando si pon nella fredd'onda Il ferro tratto allor della fucina.
Esempio: Borgh. R. Rip. 11: La seconda [stanza] è piena di varj ferramenti, e vi è la fucina con tutte le cose appartenenti a poter lavorare, con assai strumenti che servono per le mattematiche.
Definiz: § I. E per similit. –
Esempio: Bocc. Amet. 53 t.: Sicania,... fucina certissima de' Ciclopi.
Definiz: § II. In locuz. figur. e figuratam., così nel senso proprio come nell'altro estensivo di luogo dove si fondon metalli. –
Esempio: Petr. Rim. 2, 274: O fucina d'inganni! O prigion dira!
Esempio: Bocc. Decam. 1, 156: Io ho più tosto quella per una fucina di diaboliche operazioni, che di divine.
Esempio: Ar. Orl. fur. 20, 38: Nè tra diece fucine, che serrate Stavan, pur spesso avean più d'una lima.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 1, 6: La prima opera che m'uscisse di mano, come di mia propria fucina, fu un quadro grande, di figure quanto il vivo.
Esempio: Tass. Rinald. 9, 18: Sent'ella farsi il cor nuova fucina.
Esempio: Serdon. Esort. volg. 5: Perciochè in Sion è il fuoco, ed in Gierusalemme è la fornace per abbruciare i peccati. Nella quale fucina arde il fuoco di maniera che purga, e non consuma se non il peccato.
Esempio: E Serdon. Stor. Genov. volg. 510: Laonde tutti i buoni uscivano a schiere della città, fucina e rocca di tutte le sceleraggini.
Esempio: Magal. Lett. fam. 2, 110: Questo sonetto dovrebbe essersi abbattuto a capitar nelle mani del sig. Conte ancor caldo della fucina, e, dirò così, con qualche sbavatura del getto.
Esempio: Pap. L. Coment. PP. 2, 218: Il Bazire.... inveì dalla ringhiera contro quella guardia, rappresentandola qual turba di ribelli, e qual fucina di cospirazioni contro la libertà.
Definiz: § III. E per Fornello ove si fondono altri metalli. –
Esempio: Flor. Agric. Met. volg. 353: Si fan quattro pani, che si porton ne la fucina, dove si partisce l'argento dal rame.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 142: L'artefice sotterra questa forma vicino alla fucina, dove il bronzo si fonde, e puntella sì che il bronzo non la sforzi, e gli fa le vie che possa buttarsi.
Definiz: § IV. Fucine infernali, per similit., vale l'Inferno. –
Esempio: Bern. Orl. 51, 62: Sì che tornarno all'infernal fucine.

21) Dizion. 5° Ed. .
FUCINATA.
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pag.576

FUCINATA.
Definiz: Sost. femm. Gran quantità, Moltitudine, di cose, quante, per così dire, possono esser lavorate o contenute in una fucina. Comunemente Sfucinata. –
Esempio: Cas. Lett. Sor. 244: Avrei volentieri letto quei versi per ogni rispetto, e più acciocchè non paresse, che mentre che altro minaccia, io meni le mani, che ve ne mandai una buona fucinata per l'ultimo (qui figuratam.).

22) Dizion. 5° Ed. .
FUCINEO.
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pag.576

FUCINEO.
Definiz: Add. Di fucina, Appartenente a fucina; ma è voce non comune. –
Esempio: Bracciol. Schern. 8, 28: Comincia entro quei liti accorto e saggio.... A riguardar, se del fucineo raggio Favilla o fumo in qualche parte esali.

23) Dizion. 5° Ed. .
FUCINETTA.
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pag.576

FUCINETTA.
Definiz: Diminut. di Fucina. Piccola fucina. –
Esempio: Biring. Pirotecn. 393: Si fa una fucinetta con un paro di mantici da menare a una mano o altro modo.
Esempio: E Biring. Pirotecn. 495: La prattica commune loro,... è di fondere a una fucinetta a mantici piccioli a una mano in crogioletti di terra rozza atta a resistere al fuoco.

24) Dizion. 5° Ed. .
FUCO.
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pag.576

FUCO.
Definiz: Sost. masc., che nel plur. fa talora anche Fuci. Il maschio delle api, che non ha pungiglione, e non fa il miele; Pecchione.
Dal lat. fucus. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 494: Scacciano da sè i fuchi, i quali non l'aiutano, e consumano il mele.
Esempio: E Cresc. Agric. volg. 499: Quando i fuchi, che sono api maggiori, con grande infestazione le perturbano, significano maturi i meli.
Esempio: Rucell. G. Ap. 527: E da i presepj lor scacciano i fuci.
Esempio: E Rucell. G. Ap. 759: Ancora dentro a gli apiarj il fuco Ignavo stassi, e senza alcun sudore Si pasce, e vive de l'altrui fatiche.
Esempio: Car. Eneid. 1, 698: Quando [le pecchie] a stuolo Scacciano i fuchi.
Esempio: E Car. Apol. 142: Bisognerebbe che voi non foste come il fuco, che non fa mele, e si mangia quello de gli altri.
Esempio: Baldell. F. Filostr. 157: Gettar vollero dalle mura colui che, a guisa di fuco tra l'api, il regno teneva.
Esempio: Red. Esp. Insett. 43: Servio gramatico.... disse che da' cavalli nascono i fuchi.
Esempio: Vallisn. Op. 1, 199: Di questa indole sono certe piccole api salvatiche, certe vespette icneumoni, alcuni fuchi, alcune spezie di formiche, e simili.
Esempio: E Vallisn. Op. 3, 406: Fuco. Ape infruttuosa. Vogliono i moderni che sia il maschio, il quale, dopo fecondate le femmine, venga scacciato dalle api, dette operarie, come inutile e soverchio.
Esempio: Lastr. Agric. 2, 158: Parimente nel corso di questo mese si incominciano a vendemmiare quei vasi donde le api scacciano i fuchi, perchè è segno che il miele è maturo.
Definiz: § I. Term. di Botanica. Pianta marina della famiglia delle alghe, da cui si trae un color rosseggiante, del quale si servivano le donne per colorirsi il viso. Prende gli aggiunti di fuco Marino e fuco Spongiale. –
Esempio: Mattiol. Disc. 2, 1195: Il fuco marino è di più spezie, uno cioè largo, l'altro lunghetto e rosseggiante, ed il terzo, che nasce in Candia, bianco, floridissimo ed incorrotto.
Esempio: E Mattiol. Disc. appr.: Fece del fuco marino menzione Galeno all'VIII delle facultà dei Semplici, così dicendo: Il fuco, così umido cavato del mare, disecca ed infrigidisce.
Esempio: Salvin. Nicandr. 117: E 'l rosseggiante fuco ancor vi getta L'immacolato adianto o capelvenere.
Esempio: Vallisn. Op. 2, 312: Non so come viver potranno, nè come pascolarsi d'erbe di fuchi marini.
Esempio: E Vallisn. Op. 3, 406: Fuco spongiale. Ve ne sono principalmente di due maniere.
Definiz: § II. Quindi si prese a significare Belletto. –
Esempio: Vallisn. Op. 3, 406: Fuco marino. Tira il nome da una pianta marina, portata dall'Oceano, di bellissimo colore purpureo, simile a una radice di pianta terrestre. Cavavano anticamente le donne da detta pianta il colore con cui le gote tignevansi; d'onde tirò il nome di fuco tutta quella materia con cui ora alcune donne s'imbellettano il viso.
Definiz: § III. E figuratam. per Modo colorato, Fallacia, Finzione. –
Esempio: Galil. Comm. ep. 2, 198: Nè anco è temerità leggiera l'asserire ch'ei (il Morino) fa, d'avere io palliatamente e con fuco e simulazione voluto difendere il moto della terra.

25) Dizion. 5° Ed. .
FUGA.
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pag.578

FUGA.
Definiz: Sost. femm. L'atto del fuggire, Il partire subitaneo e precipitoso, ovvero presto e segreto, da un luogo, per paura o per sottrarsi a un pericolo, o a qualche grave danno.
Dal lat. fuga. –
Esempio: Colonn. Guid. N. 228: I quali non potendo sostenere li Greci per la moltitudine, al soccorso della fuga si convertirono.
Esempio: Liv. Dec. 1, 25: Tu, che se' padre degli Dii e degli uomini, ritornali addietro almeno di qui, e togli la paura de' Romani, e arresta qui la sozza fuga.
Esempio: Dant. Purg. 13: Rotti fur quivi e volti negli amari Passi di fuga.
Esempio: Vill. G. 875: Disposti.... di volere anzi morire in battaglia, che di morire di fame, chè la fuga non avea luogo.
Esempio: Ar. Orl. fur. 31, 80: Un cavallier lo desta, Dicendogli che fia fatto prigione, Se la fuga non è via più che presta.
Esempio: Nard. Stor. 1, 413: Essendo assaltati improvvisamente, furono danneggiati da' Franzesi grandemente,... benchè la ritirata degli Spagnuoli fusse medesimamente una precipitosa fuga.
Esempio: Tass. Gerus. 9, 26: Altri danno alla fuga i piè tremanti, Danno altri al ferro intrepida la mano.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 1, 69: Per la strettezza del sito.... non vi si potevan fare lunghe fughe o cacciate.
Esempio: Bentiv. G. Guerr. Fiandr. 1, 616: Ma il nemico stimando che tutta la gente regia fosse di già sopra giunta, o la maggior parte, caduto d'animo e convertita in fuga la ritirata, ec.
Esempio: Segner. Guerr. Fiandr. volg. 365: Il rimanente de' regj, dopo l'uccision de' migliori, preferì la fuga al contrasto.
Esempio: Niccol. Op. 1, 367: Cadono i più feroci; altri alla fuga Volgono i piè tremanti.
Esempio: Manz. Poes. 858: Tutto ei provò: la gloria Maggior dopo il periglio, La fuga e la vittoria, La reggia e il tristo esiglio.
Esempio: Capp. Econ. 366: Le proscrizioni, le fughe dispersero molti cittadini.
Definiz: § I. In locuz. figur. e figuratam. –
Esempio: Galil. Op. astronom. 4, 328: Questo liquefarsi le palle di piombo, che quattro versi di sopra disse il Sarsi che si conferma con esempli cotidiani, adesso dice accader così di rado, che, come cosa insolita, vien riputato quasi un miracolo. Or questa gran ritirata ci assicura.... che ei si conosce molto bisognoso di schermi e di fughe.
Definiz: § II. E con un compimento retto dalla particella In, vale Il rifuggirsi prestamente e nascosamente nel luogo indicato dal compimento. –
Esempio: Tass. Lett. 2, 208: E se mi si ricercasse se si possa fare altro poema di Cristo, ma particolarmente se si possa fare altra tragedia; direi che la sua fuga in Egitto fosse convenevol soggetto di tragedia.
Definiz: § III. Quindi Fuga in Egitto, dicesi Quella pittura o Quel bassorilievo, e simili, che rappresenta il rifuggirsi di San Giuseppe con la Vergine e Gesù in Egitto, come viene narrato dagli Evangelj. –
Esempio: Lanz. Stor. pitt. 1, 242: Fra queste [pitture] è la Fuga in Egitto, segata da una muraglia, e dal sig. Paoletti ingegner valente trasferita in un salone dell'Accademia.
Esempio: E Lanz. Stor. pitt. 2, 188: In Roma non è [l'Orbetto] in grande stima per quadri da stanza, com'è il Sisara de' Colonnesi; e per tavole da chiesa, com'è a S. Romualdo la Fuga in Egitto.
Definiz: § IV. E per Modo di salvarsi, di liberarsi, e simili, fuggendo; anche figuratam. –
Esempio: Tass. Gerus. 5, 27: Tremò colui, nè vide fuga o scampo Dalla presente irreparabil morte.
Esempio: E Tass. Dial. 3, 344: Se tanto è simile l'amore a l'amicizia, che siano per poco l'istesso, dubito de la costanza de l'amicizia medesima, e non veggo altra fuga, o altro refugio, che la distinzione: perchè, ec.
Definiz: § V. E per semplicemente L'atto dell'andar via, dell'allontanarsi, da un luogo in fretta; Il partirsi velocemente, Lo scappare; anche con termine retto dalla particella Da, e indicante la persona, il luogo, e simile, da cui si fugge; ed altresì L'abbandonare esso luogo. –
Esempio: Dant. Purg. 3: Avvegnachè la subitana fuga Dispergesse color per la campagna.
Esempio: Tass. Gerus. 1, 60: Fuggì soletto [Rinaldo].... Giunse nel campo in region remote. Nobilissima fuga, e che l'imiti Ben degna alcun magnanimo nipote.
Esempio: Metast. Dramm. 9, 132: Fuggi, e fuggendo Serba almen la tua gloria; Che la fuga in amor pure è vittoria.
Definiz: § VI. Per similit., dicesi di gas, e anche di acqua, quando per rottura di qualche canale si spandono fuori.
Definiz: § VII. Pure con un termine retto dalla particella Da, vale anche L'atto del sottrarsi a ciò che è espresso dal suo termine, L'atto dell'evitarlo, dello schivarlo; più che altro figuratam. –
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 366: La disonestà si risana con queste due qualità de' rimedj; con l'orazione, e con la fuga dalle occasioni cattive.
Definiz: § VIII. E per Movimento, Moto, celere; Il correre, o Il trascorrere, rapidamente; detto più che altro di cose, e usato più spesso in locuz. figur. e figuratam. –
Esempio: Petr. Rim. 1, 60: E, per troppo spronar, la fuga è tarda.
Esempio: Magal. Sagg. nat. esp. 152: Chi si fosse abbattuto a cavar la palla dal ghiaccio in quell'istante che l'acqua pigliava quella velocissima fuga, assolutamente alcuna notabile alterazione seguir in essa averia veduto.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 342: La vita fugge. La fuga è un corso affrettato.
Esempio: E Salvin. Pros. tosc. 1, 343: E più disse con dire fugit, che se avesse detto volat, perciocchè il volo non porta seco l'idea della rattezza come la fuga.
Esempio: Crudel. Rim. 9: Risveglino le dita Voce di corde d'oro Nel cimbalo sonoro, Che grato e maestoso Nel viaggio armonioso, E la fuga e 'l riposo agli altri addita.
Esempio: Giust. Vers. 92: Chi nacque al passo e chi nacque alla fuga.
Definiz: § IX. E figuratam. per Il succedersi frequentissimo e non interrotto di atti o di cose simili. –
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 2, 190: I quali [leggitori] ingannati da quella continuata serie e fuga di lettere, non sapeano ove fermarsi.
Definiz: § X. Prendesi talvolta per Fretta grande nell'operare, Precipitazione; comunemente Furia. –
Esempio: Ros. Vit. 40: Non far mai nulla in tanta fuga, che tu non regga el principio, e poi el fine.
Definiz: § XI. E trovasi per Direzione, o Parte, donde una cosa fugge, va via con rapidità, passa precipitosamente, e simili; che anche si disse Fuggimento. –
Esempio: Vinc. Mot. Mis. acq. 355: La sommersione de' retrosi nelle acque veloci sarà contro all'avvenimento dell'acqua, e nelle acque tardi sarà inverso la fuga di tali acque.
Esempio: E Vinc. Mot. Mis. acq. 425: Quella [bocca] verserà meno acqua, che avrà li lati più obliqui verso la fuga della medesima corrente.
Esempio: E Vinc. Tratt. Pitt. 434: L'occhio posto indietro alla fuga del vento, non vederà mai nessuna foglia di qualunche pianta, se non da rivescio, salvo quelle, ec.
Esempio: E Vinc. Tratt. Pitt. appr.: Molto più chiari paiono gli alberi e prati risguardando quelli di dietro alla fuga del vento, che inverso il suo avvenimento; e questo nasce che ciascuna foglia è più pallida da rivescio, che dal suo dritto.
Definiz: § XII. Trovasi detto figuratam. di un pezzo d'artiglieria, per Impeto nel retrocedere quando si scarica. Lo stesso che Foga. –
Esempio: Cresc. B. Naut. Medit. 504: Sotto metteremo gagliardi tavolini da fare le piatteforme; ed acciò che i pezzi non riculino troppo, gli metteremo le braghe alquanto lunghe per dargli la fuga misurata.
Definiz: § XIII. Term. musicale. Composizione, per lo più di genere scolastico, nella quale un soggetto o tema proposto da una parte viene di poi ripetuto con diverse alterazioni da un'altra parte o da più parti, secondo le regole su ciò stabilite dal contrappunto. Talora prendesi anche semplicemente per Imitazione. –
Esempio: Galil. V. Dial. Music. 82: Aggiunghiamo in oltre a' sopradetti impedimenti, che per fare quelle lor fughe, dritte o roverse che se le dichino, l'osservazioni delle quali, non solo molte volte ec.
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 2, 9: Veggo L'autore comandar lo stare in tuono, Lodare assai i passaggi e più le fughe.
Esempio: E Buonarr. Oraz. I, 3, 242: I musici, se io non sono errato, quei loro concetti musicali, dove le note in un certo modo si van seguendo, e si raggiungono l'une l'altre a modo di persone che, scaramuccianti, queste fuggono, e altre ad esse corron dietro,... costumano di addomandar fughe con metaforica proporzione.
Esempio: Don. Comp. Music. 99: Cantare con artifiziose musiche parole in prosa.... e cose diverse in un medesimo tempo, e con molte ridette, fughe, ed imitazioni, ed in sì fatta guisa, che, per quello che tocca alla parte materiale del concento, che sono i suoni e le consonanze, appena si può sentire cosa più grata.
Esempio: Martin. G. B. Contrapp. Pref. 2, 7: La fuga.... e la repplica, o reditta di una particella, ovvero di tutta la modulazione fatta da una parte grave, ovvero acuta della cantilena: da un'altra parte, ovvero dalle altre parti del concento, procedendo l'una dopo l'altra per alquanto spacio di tempo per gl'istessi intervalli nello istesso suono o voce, ec.
Esempio: E Martin. G. B. Contrapp. 2, 8: Dalla natura e qualità del soggetto dipende molto il buono e cattivo esito della fuga, onde deve con ogni più esatta diligenza il giovane compositore procurare che sia perfetto in tutte le sue parti.
Definiz: § XIV. E dicesi anche Una successione di molte note eseguite rapidamente dal sonatore e dal cantante. –
Esempio: Corsin. B. Torracch. 13, 70: Sembrando istrutta dai cantor più saggi, Or va formando tortuosi giri, Or crudezze, or dolcezze, ora passaggi, Or fughe lievi, or tremuli sospiri.
Esempio: Salvin. Colut. 29: Camminando, sonava una tal fuga Di cennamelle villanella, e dolce.
Definiz: § XV. E per similit. –
Esempio: Bellin. Disc. Anat. 1, 211: E quel verso che essi trillarono, e quei passaggi, e quei gorgheggi, e quelle fughe che fecero, che voi gli giudicaste animati usignioli e vere passere delle Canarie,... fu un vibrarsi quasi a tempo di suono, ec.
Esempio: Pindem. Poes. 318: Ad un vicino Rosignoletto, che gorgheggi e fughe Dal suo pendulo carcere mandava, Taci, gridò.
Definiz: § XVI. In locuz. figur. –
Esempio: Lipp. Malm. 7, 88: E però, primachè a viola a gamba Una fuga mi suonin di concerto, A casa Pigolon vogl'ir di gamba.
Esempio: Not. Malm. 2, 612: Prima che a viola a gamba, ec., intende, Primachè d'accordo se ne fuggano.
Definiz: § XVII. Fuga di stanze, di camere, e simili, vale Serie o Quantità di stanze, di camere, e simili, che siano fra loro sulla medesima dirittura, e con usci di comunicazione posti sulla stessa linea; detto per estensione anche di una serie di usci o di porte in dirittura e a riscontro fra loro. –
Esempio: Bald. Pros. 550: Vi sono (nel palazzo) fughe di porte, e rincontri bellissimi, e vedute di finestre molto vaghe.
Esempio: Segner. Op. 4, 688: Prima passano.... all'immaginativa;... e da questa, come per una lunga fuga di camere, all'intelletto.
Esempio: E Segner. Mann. dic. 22, 1: Ond'è, che quella udienza che Dio dà loro, è simigliante a quella ch'oggi dan tutti i Principi per grandezza, cioè sol dopo una lunga fuga di stanze.
Esempio: Cesar. Vit. Crist. 4, 483: Quanti di quelli che.... non degnavano o concedevano in grazia di farsi vedere, dopo una fuga di camere, quasi Numi dopo cortine, vanno qui frammischiati colla feccia del popolazzo!
Definiz: § XVIII. Di fuga, usato coi verbi Andare di fuga, Camminare di fuga, Correre di fuga, e simili, è maniera avverbiale, che vale Rapidamente, Velocemente; e dicesi così di persone, come di cavalli, e simili.
Definiz: § XIX. Usasi anche per In fretta, In furia, Alla sfuggita. Così diciamo, per esempio:
Esempio: Esempio del Compilatore Non ho potuto ancora discorrere con Tizio della tal faccenda, perchè l'ho visto a mala pena di fuga.
Definiz: § XX. In fuga, posto avverbialm., vale Fuggendo; anche per similit. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 12, 33: Per correr dietro alle vermiglie gote.... De la donzella, ch'in fuga percuote La sua giumenta.
Esempio: Leopard. Poes. 71: E preme in fuga l'odorate spiagge (parla di un rivo).
Definiz: § XXI. E usato a modo di aggiunto, per Fuggente, Fuggitivo. –
Esempio: Leopard. Pros. 2, 127: Vedersi.... venuto in disgrazia degli amici, gli amici e i conoscenti da tutti i lati in fuga, ec. (qui figuratam.).
Esempio: Manz. Poes. 76: Schierati ei sono; e i nostri Chi qua, chi là, senz'arme, in fuga.
Definiz: § XXII. Andare in fuga, Mettersi in fuga, Porsi in fuga, Volgersi in fuga, e talora Abbandonarsi in fuga, Convertirsi in fuga, Gittarsi in fuga, Tornare, in fuga; e altresì Darsi alla fuga; sono locuzioni che valgono Fuggire, Scappare. –
Esempio: Malisp. Stor. fior. 125: Ma i Fiorentini vigorosamente sostennono e i cavalieri pinsono al poggio all'aiuto del popolo, che combatteano co' Volterrani, onde essi Volterrani si misono in fuga.
Esempio: Comp. Din. Cron. DL. 314: O noi morremo per niente; o forse mancherà loro il cuore, e nasconderansi e gitteransi in fuga, o in altri vili rimedj.
Esempio: Liv. Dec. 1, 25: Aspramente i Romani cominciaro a rinculare e tornare in fuga.
Esempio: Vill. G. 769: I quali non ressono, ma si misero in fuga.
Esempio: Ar. Orl. fur. 1, 9: Contrarj ai voti poi furo i successi; Ch'in fuga andò la gente battezzata.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 12, 82: Vide costui quanto il morir sia meglio, Che con suo disonor mettersi in fuga.
Esempio: Bern. Orl. 36, 23: Or non è più chi star voglia alla festa, Vanno in fuga le bestie e le persone.
Esempio: Alam. L. Gir. 22, 122: E confortando quei veloce sprona Ove Giron ne ancide quanti truova, Fa ritornar chi in fuga s'abbandona, E la già spenta guerra ivi rinnuova.
Esempio: Nard. Stor. 1, 422: Restando i fanti spogliati della loro cavalleria, dopo l'aver fatto la resistenza che fu loro possibile, si misero in fuga.
Esempio: Tass. Gerus. 11, 49: Parte de' vivi ancora in fuga vanno, Della gran mole al fulminar smarriti.
Esempio: Serdon. Stor. Ind. volg. 408: Saranno ammazzati nella campagna aperta tutti quelli che si daranno alla fuga.
Esempio: Segner. Guerr. Fiandr. volg. 29: Ma vedute che l'ebbero (le lance), sì com'erano inferiori non meno d'animo che di forza, così lasciarono di combattere, e si posero in fuga verso Oriscot.
Definiz: § XXIII. E figuratam. –
Esempio: Petr. Rim. 1, 8: Sì traviato è 'l folle mio desio A seguitar costei, che 'n fuga è volta.
Definiz: § XXIV. Cacciare in fuga, Mettere in fuga, Muovere in fuga, Volgere, e simili, in fuga; sono locuzioni che valgono Far fuggire, Fugare. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 34, 4: Il paladin col suono orribil venne Le brutte Arpie cacciando in fuga e in rotta.
Esempio: Alam. L. Gir. 3, 65: Quando vide la gente che avea tolta A difender di danno, e darle il vanto Che in così poco tempo in fuga è volta Nè si arresta un sol pur in alcun canto.
Esempio: Caran. Polien. Strat. 5: Quivi dunque trattenendosi e vivendo l'esercito, assaltava d'improvviso i barbari, i quali erano al piano, e, lanciando loro dardi da quegli alti e precipitosi luoghi, senza fatica alcuna metteva in fuga i nemici.
Esempio: Cellin. Vit. 107: Quei quattro giovani tanto mirabilmente strignevano la corte [del Bargello], che.... sanza metter mano all'arme, quei giovani mettevano la corte in fuga.
Esempio: E Cellin. Vit. 108: Voltossi agli altri con tanta virtù ed ardire, che tutti lui solo gli metteva in fuga.
Esempio: Tass. Gerus. 9, 24: Or quando ei solo ha quasi in fuga volto Quel primo stuol delle Francesche genti, Giungono ec.
Esempio: E Tass. Gerus. 9, 54: Egli ancor dal suo lato in fuga mosse, Le guardie, e ne' ripari entrò d'un salto.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 2, 9: Essendo di poi seguita la giornata a Delio, ove furono gli Atoniesi messi in fuga, Alcibiade a cavallo trovò Socrate a piede che si ritirava con pochi.
Esempio: E Adr. M. Plut. Vit. 2, 133: Essendosi adunque fatto ad un tempo da tutte le parti lo sforzo, fu rotta e messa in fuga la gente d'Icete.
Esempio: Bentiv. G. Relaz. 1, 52: Onde Lodovico, posto in fuga e disfatto, si ritirò subito nuovamente in Germania.
Definiz: § XXV. E figuratam. –
Esempio: Fr. Iac. Tod. 602: Mette in fuga tutti quanti Li nimici e lor coorte.
Esempio: Tass. Gerus. 15, 50: Al cor gli agghiaccia Ogni nativo ardire, e 'n fuga il caccia.
Esempio: Martin. T. V. 10, 23: Sieno svergognati e sconturbati altamente tutti i miei nemici, sieno volti in fuga.
Esempio: E Martin. T. V. 10, 36: Perchè tu hai messo in fuga il mio nemico.
Definiz: § XXVI. Dare la fuga, si disse per Dare la caccia, Perseguitare; anche per similit. –
Esempio: Capp. G. Comment. Pis. 263: A Sforza, mentre che gli seguitava, fu morto sottogli il cavallo e rimase a piede, e fu a grandissimo pericolo, pure si ridusse a salvamento nella bastìa; e mentre che davano la fuga a' Pisani, tolsono loro parte delle loro bandiere.
Esempio: Speron. Op. 4, 416: La terza volta giocorno a correre, e fu lor data la fuga da' lor nemici.
Definiz: § XXVII. Essere in fuga, si usò per similit. a significare Esser sul punto di partire in fretta. –
Esempio: Car. Lett. fam. 2, 363: Vi ho da dir mille altre cose, ma non mi sovvengono e sono in fuga.
Definiz: § XXVIII. Metter in fuga, riferito a sospiri, trovasi poeticam. e figuratam. per Fare sospirare. –
Esempio: Dant. Inf. 30: La rigida giustizia, che mi fruga, Tragge cagion del luogo, ov'io peccai, A metter più gli miei sospiri in fuga.
Esempio: But. Comm. Dant. 1, 771: A metter più gli miei sospiri in fuga, cioè a farmi sospirar più spesso.
Definiz: § XXIX. Mettersi a corso della fuga, trovasi per Correre a tutta velocità a modo di chi fugge per scampo. –
Esempio: Buson. Gubb. Avvent. Cicil. 116: Gli Arabi, per la moltitudine de' Tunisei, furono costretti a mettersi a corso della fuga.
Definiz: § XXX. Prender la fuga, vale Fuggire, Scappare. –
Esempio: Tass. Gerus. 9, 95: La fuga è presa, Altri getta lo scudo, altri la destra Disarma.
Esempio: Bentiv. G. Guerr. Fiandr. 1, 331: Potiamo sperar grosse prede ancora dalla precipitosa fuga, che senza dubbio piglieranno i nemici nell'abbandonar l'assedio di Goes.

26) Dizion. 5° Ed. .
FUGACE.
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pag.579

FUGACE.
Definiz: Add. Facile a fuggire, Fuggevole, Fuggitivo; ed anche semplicemente Che fugge, Fuggente; detto così di persone come di animali. Ed è proprio più che altro del linguaggio poetico.
Dal lat. fugax. –
Esempio: Ar. Or. fur. 11, 12: Taccia chi loda Fillide, o Neera, O Amarilli, o Galatea fugace.
Esempio: E Ar. Or. fur. 39, 10: Come levrier che la fugace fera Correre intorno ed aggirarsi mira.
Esempio: Adr. G. B. Lett. 15: Dove in un subbietto medesimo volle che apparisse il vario, l'iracondo, il placabile, il clemente, il misericordioso, il superbo, il pomposo, l'umile, il feroce, il timido e 'l fugace; che tale era la condizione e natura di quel popolo (qui in forza di Sost.).
Esempio: Tass. Gerus. 9, 42: Benchè non istimò che sì fugace Vulgo mai fosse d'assalirlo audace.
Esempio: E Tass. Gerus. 10, 47: Il soldano.... nell'esiglio, timido e fugace, Si va serbando alle miserie estreme.
Esempio: E Tass. Gerus. 20, 57: Fuggon le turbe.... Ma segue pur senza lasciar la traccia, Sin che l'ha in tutto dissipate e sparte; Poi si raccoglie il vincitor veloce, Che sovra i più fugaci è men feroce.
Esempio: Buonarr. Fier. 4, 2, 7: Ei fugace S'incontra in un bell'uomo, in un uom grande, Il più bello, il maggior che fusse mai.
Definiz: § I. E figuratam. e poeticam., detto dell'anima o spirito di persona morente. –
Esempio: Tass. Gerus. 12, 84: Posto sul letto, e l'anima fugace Fu richiamata agli odiosi ufficj.
Esempio: E Tass. Gerus. 20, 120: E largamente all'anima fugace Più d'una via nel suo partir si face.
Definiz: § II. E pur figuratam., usasi comunemente per Che presto passa o trascorre, Che è di breve durata. –
Esempio: Alam. L. Op. tosc. 1, 96: L'età fugace che c'incurva e 'mbianca, A predar cominciò gli 'ngegni e forze.
Esempio: Davil. Guerr. civ. 1, 47: I consigli timidi e dubbiosi esser soliti per lo più di snervare gli animi, avvilire le forze, e insieme corrompere l'opportunità tanto fugace delle occasioni.
Esempio: Targ. Viagg. 1, 395: Questo sapore addetto.... è molto volatile e fugace.
Esempio: Capp. Longob. 132: Aveva il regno dei Longobardi impressa quivi la unità politica, fugace anch'essa ed incompiuta.
Definiz: § III. Altresì figuratam., per Che finisce presto, Transitorio, Labile, Caduco. –
Esempio: Petr. Rim. 2, 169: O fugace dolcezza! o viver lasso!
Esempio: Bocc. Fiamm. 143: O bellezza, tu se' cosa fugace, non altrimenti che l'onde non mai tornanti alle loro fonti.
Esempio: Buondelm. G. Dol. Piac. 45: Ma questi sentimenti interni fugaci ed impercettibili, sono cose sì oscure, che ec.
Definiz: § IV. E per Celere, Veloce; conforme a proprietà latina. –
Esempio: Tass. Gerus. 7, 85: Che fa dunque Tancredi? e dove stassi? Minaccia il ciel con l'arme, e poi s'asconde, Fidando sol ne' suoi fugaci passi.

27) Dizion. 5° Ed. .
FUGACISSIMO.
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pag.579

FUGACISSIMO.
Definiz: Superlat. di Fugace.
Lat. fugacissimus. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. R.: Stanno in traccia ansiosa de' fugacissimi beni della terra.
Esempio: E Fr. Giord. Pred. R. appr.: Fugacissima è la felicità mondana.

28) Dizion. 5° Ed. .
FUGACITÀ.
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pag.581

FUGACITÀ.
Definiz: Sost. femm. Astratto di Fugace. L'esser fugace, Proprietà di trascorrere, e simili, rapidamente; più che altro figuratam. –
Esempio: Pallav. Libr. Ben. 387: Altre volte ha sperimentati i velenosi effetti di lei (della ricchezza), cioè l'adulazione, la corruttela, l'invidia, l'odio, la fugacità del bene.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 343: Nè potevano meglio gli antichi la fugacità rapidissima del tempo por sotto gli occhi, che coll'acqua nelle loro clessidre misurandolo.

29) Dizion. 5° Ed. .
FUGAMENTO.
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pag.581

FUGAMENTO.
Definiz: Sost. masc. L'atto del fugare. –
Esempio: Bocc. Filoc. 447: Io disiderava d'arricchire per riposo; ma io veggio, ch'egli è accrescimento di tribulazioni e di pensieri, e fugamento di quiete.

30) Dizion. 5° Ed. .
FUGARE.
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pag.581

FUGARE.
Definiz: Att. Mettere in fuga, Far fuggire.
Dal lat. fugare. –
Esempio: Machiav. Princ. 49: Essendo gli ausiliarj suoi (di Giulio II) rotti a Ravenna, e surgendo gli Svizzeri che cacciarono i vincitori,... venne a non rimanere prigione degli inimici essendo fugati, nè degli ausiliarj suoi avendo vinto con altre armi che con le loro.
Esempio: Tass. Gerus. 11, 67: E tal del suo valor dà segno orrendo, Che chi vinse e fugò, fugge or perdendo.
Esempio: E Tass. Gerus. 19, 32: Vedresti.... Come or disprezza, ora minaccia, or noce; Come con rischio disegual fugati Sono egualmente pur nudi ed armati.
Esempio: E Tass. Gerus. 20, 24: Io mi confido Sol coll'ombra fugargli e sol col grido.
Esempio: Segner. Guerr. Fiandr. volg. 151: Alessandro, creandolo capitano d'una compagnia d' archibugieri a cavallo, volle nelle patenti far noto: Dar egli ciò all'Oliviera, perchè il bagaglio, rapito da gli avversarj, era stato per suo consiglio e valore ricuperato, con aver fugati i già vincitori.
Esempio: E Segner. Guerr. Fiandr. volg. 289: I regj,... dissipando i Fiamminghi con gli Scozzesi, gli incalzaron sin alle mura di Steenberghe, fugandoli ed uccidendoli.
Esempio: Niccol. Poes. 2, 7: A noi fu lieve Fugar le navi del signor di Francia, E l'orgoglio domar di Federigo.
Definiz: § I. E figuratam. –
Esempio: Salvin. Disc. 1, 35: L'amore si vede finalmente esser quello, che resta padrone del campo, non avendo l'odio forze bastevoli a fugarlo.
Esempio: Borgh. S. Tertull. 91: Questo nome di filosofo non fuga i demonj. E perchè? Perchè i filosofi dopo gli Dei immediatamente onorano i demonj, essendo voce di Socrate: Se piace al demonio.
Definiz: § II. Per Cacciare, Disperdere, Dissipare, e simili; detto per similit. anche di cose. –
Esempio: Niccol. Strozz. 2, 5: Vennero i torchi Quell'orrore a fugar.
Definiz: § III. E figuratam. –
Esempio: Dant. Purg. 14: Virtù così per nimica si fuga Da tutti come biscia, ec.
Esempio: E Dant. Parad. 26: Così degli occhi miei ogni quisquilia Fugò Beatrice col raggio de' suoi Che rifulgeva di mille milia.
Esempio: Bocc. Fiamm. 159: Vinta dalla compassione presa dell'abito suo e delle parole, subita riscotendomi, fugai il sonno.
Esempio: But. Comm. Dant. 3, 697: Ogni quisquilia; cioè ogni superfluità, Fugò Beatrice; cioè scacciò la mia guida, col raggio dei suoi; cioè collo splendore dei suoi occhi.
Esempio: Tass. Gerus. 19, 44: Finalmente ritorna anco ne' vinti La virtù, che 'l timore avea fugata.

31) Dizion. 5° Ed. .
FUGATO.
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pag.581

FUGATO.
Definiz: Partic. pass. di Fugare.
Lat. fugatus. –
Esempio: Dant. Conv. 270: Prima si riprova lo falso, acciocchè, fugate le male opinioni, la verità poi più liberamente sia ricevuta.
Esempio: Bemb. Stor. 46: I quali fugati furono da quelli del castello coperti e ricevuti.
Esempio: Segner. Guerr. Fiandr. volg. 199: Uccisi e fugati i nemici, e liberi sè medesimi dal timore che gl'inquietava, e dalle scorrerie che gli danneggiavano.
Esempio: E Segner. Guerr. Fiandr. volg. 257: E già s'entrava per più parti nel fosso, quando, ecco una banda di difensori usciti all'improviso dalla città, assaltarono i guastatori, ed uccisine alcuni, fugatine tutti, portarono in una compagnia di Tedeschi, che stava co' guastatori, terrore e strage.
Definiz: § I. E in forma d'Add. –
Esempio: Tass. Gerus. 20, 83: Vede, giacendo il conte, altri ritrarsi, Altri del tutto già fugati e sparsi.
Esempio: Nom. Catorc. Angh. 4, 58: Così deciderà chi sia più forte Il numer degli estinti e de' fugati (qui in forza di Sost.).
Esempio: Leopard. Paralip. 1, 1: A rintegrar venuti Delle ranocchie le fugate squadre.
Definiz: § II. Term. musicale. Che ha natura di fuga, Che partecipa delle proprietà e del carattere della fuga. –
Esempio: Don. Lett. IV, 3, 296: Si possono far composizioni fugate, ed in stile madrigalesco.
Esempio: Martin. G. B. Contrapp. Pref. 1, XIV: Praticansi in oltre, lo stile che chiamasi Pieno, o a 4 voci, o a 8 voci; lo stile Fugato; lo stile Concertato.

32) Dizion. 5° Ed. .
FUGATORE.
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pag.581

FUGATORE.
Definiz: Verbal. masc. da Fugare. Chi o Che fuga.
Lat. fugator. –
Esempio: Bocc. Filoc. 302: O sonno, piacevolissimo.... fugatore delle sollecitudini, mitigatore delle fatiche.
Esempio: Buonarr. Fier. 3, 4, 2: Vagatori notturni, assalitori Di sbirri e fugatori.
Esempio: E Buonarr. Fier. 3, 4, 11: Giurò pel Sole, occhio del cielo, Fugator delle tenebre mendaci.

33) Dizion. 5° Ed. .
FUGATRICE.
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pag.581

FUGATRICE.
Definiz: Femm. di Fugatore.
Lat. fugatrix. –
Esempio: Bocc. Filoc. 295: O antica madre, sollecitissima fugatrice degli scellerati assalti di Cupido.

34) Dizion. 5° Ed. .
FUGGENTE.
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pag.581

FUGGENTE.
Definiz: Partic. pres. di Fuggire. Che fugge.
Lat. fugiens. –
Esempio: Colonn. Guid. N. 191: Umile, fuggente le liti, e desideroso delle giuste battaglie.
Esempio: Cic. Ufic. 96: Ora fuggenti el conspetto de gli scelerati, a' quali traboccano tutte le cose, ci nascondiamo.
Esempio: Rondin. F. Relaz. 17: Il quale [esercito] per tema dell'inimico ritiratosi insieme con gran numero di contadini fuggenti la guerra nella città, vi seminò questo male.
Definiz: § I. In forma d'Add. Che fugge, Che si dà alla fuga, Che si volge in fuga. –
Esempio: Fr. Bart. Sallust. 203: E pregò e confortò li suoi ch'eglino non mancassono, e che non sostenessono che gli nemici fuggenti dovessono vincere.
Esempio: S. Ag. C. D. 2, 48: Quelli iddii presenti e dimoranti, e non fuggenti e non abbandonanti, vidono ed accompagnarono questo micidiale Tarquino regnante per l'uccisione del suo compagno (qui figuratam.).
Definiz: § II. E detto di animali. –
Esempio: Bocc. Amet. 45: Non in altra maniera, che appaiono le 'ngannevoli reti stese ai passi de' fuggenti animali.
Esempio: Alam. L. Op. tosc. 2, 111: Per campagne e valli Seguendo in caccia le fuggenti fere, E la tigre e 'l leon sovente aggiunse.
Esempio: Segner. Crist. instr. 3, 486: Se il cane non segue presto la traccia della fiera fuggente, non la può bene spesso rinvenir più.
Esempio: Mont. Poes. 1, 133: Altri [insetti] a torma e fuggenti in lunga fila Vengono e van per via carchi di preda.
Definiz: § III. Per similit. e poeticam., detto di navi o di vele. –
Esempio: Tass. Gerus. 16, 6: Vedresti lui.... Mirar alternamente or la crudele Pugna ch'è in dubbio, or le fuggenti vele.
Esempio: Forteguerr. Ricciard. 9, 45: Sopra Franco naviglio entrano anch'essi, E dan la caccia alle fuggenti vele.
Esempio: E Forteguerr. Ricciard. 9, 99: O del Re Cafro le vele fuggenti Vogliamo a tutta forza seguitare?
Definiz: § IV. E per estensione, Che va o parte, Che si muove, Che corre, Che passa, e simili, rapidamente, con celerità; Rapido, Celere, Veloce; per lo più in senso figurato. –
Esempio: Lanc. Comp. Eneid. 749: Col rivolto arco dirizza le fuggenti saette.
Esempio: Alam. L. Colt. 5, 90: Quel [orto] si può più lodar che 'n piano assegga Pendente alquanto, ove un natio ruscello Possa il fuggente piè drizzar intorno, Come il bisogno vuol, per ogni calle.
Definiz: § V. Figuratam. e poeticam., per Che sfugge, Che si sottrae altrui. –
Esempio: Ugurg. Eneid. 181: Già finalmente, dopo molti errori, prendiamo li termini della fuggente Italia.
Esempio: Filic. Poes. tosc. 374: Or vibro al falso acuti strali, ed ora Il ver fuggente afferro, or delle cose L'alte cagioni ascose Spiego.
Definiz: § VI. E per Che è, o Che apparisce, in iscorcio, Che va digradando; comunemente Che sfugge. –
Esempio: Pindem. Poes. 42: Un lungo in prima io vidi E sul mare e ne l'aria ordin fuggente Di colonne con archi, e dense torri, E castella e palagi a cento a cento.
Definiz: § VII. In forza di Sost. Colui che fugge, Che si è messo in fuga. –
Esempio: Liv. Dec. 2, 41: Quivi fu grande uccisione di fuggenti, sì com'egli avviene, quando l'uomo combatte più per ira che, ec.
Esempio: Vill. G. 277: Sonata con trombe la ritratta della caccia dietro a' fuggenti, si schierò l'oste de' Fiorentini.
Esempio: Tass. Gerus. 9, 24: Fuggono i Franchi allora a freno sciolto, E misto il vincitor va tra' fuggenti, E con lor entra ne' ripari.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 2, 67: Ripigliò la corsa dietro a' fuggenti, infino a che fu il restante dell'esercito disfatto.
Esempio: Dav. Tac. 1, 70: Rimasero, passando il fiume, annegati, lanciottati nella foga de' fuggenti, nel franar delle ripe affogati.

35) Dizion. 5° Ed. .
FUGGENTISSIMO.
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pag.582

FUGGENTISSIMO.
Definiz: Superlat. di Fuggente. –
Esempio: Senec. Pist.: S'ella a questi beni fuggentissimi s'affida, ella è tosto abbandonata (qui figuratam.).

36) Dizion. 5° Ed. .
FUGGEVOLE.
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pag.582

FUGGEVOLE.
Definiz: Add. Che fugge via rapidamente, cioè Che passa con velocità, Che trapassa tosto, Di brevissima durata; Fugace. –
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 31: Splendore di bellezza è repente e veloce e più fuggevole, che non sono i fiori che appaiono a primavera.
Esempio: Bocc. Fiamm. 160: Egli nel seno d'un'altra giovane lieto trascorre il fuggevol tempo.
Esempio: Dat. Oraz. I, 4, 193: Come piccolo è il nostro imperio consistente nella signoria di cosa tanto fuggevole (il tempo), e che ben considerata altro non è ch'un niente.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 343: Anacreonte.... a ruota di cocchio che giri paragona il corso di nostra fuggevol vita.
Esempio: Capp. Pens. Educ. 291: Forse ci sgomentano di troppo i guaj presenti e fuggevoli, e forse il mondo si ordinerà.
Definiz: § Trovasi per Non fermo, Instabile; che anche si disse Fuggitivo. –
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 477: Niuna cosa è in noi più fuggevole che 'l cuore, il quale tante volte da noi si parte, in quanti perversi pensieri discorre.

37) Dizion. 5° Ed. .
FUGGIACCHIARE.
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pag.582

FUGGIACCHIARE.
Definiz: Att. Fuggire, Sfuggire, Scansare, Schivare, alquanto, o frequentemente.
È forma frequentativa di fuggire, foggiata analogamente al lat. fugitare, che valeva lo stesso. –
Esempio: Salvin. Iliad. 568: Più noi non dureremo a fuggiacchiarci Scambievolmente pe' sentier di guerra.

38) Dizion. 5° Ed. .
FUGGIACCHIATO.
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pag.582

FUGGIACCHIATO.
Definiz: Partic. pass. di Fuggiacchiare.

39) Dizion. 5° Ed. .
FUGGIASCAMENTE.
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pag.582

FUGGIASCAMENTE.
Definiz: Avverb. A modo di fuggiasco, Alla fuggiasca, cioè In gran fretta e nascosamente. –
Esempio: Giambull. P. F. Stor. Europ. 50: I Pitti fuggiascamente quivi raccoltisi, senza più molestare altrui, ebbero di grazia potere starsi.
Definiz: § E per Alla sfuggita, Con poco agio, Quasi furtivamente, e anche Di soppiatto, Nascosamente. –
Esempio: Salvin. Annot. Tanc. 538: O tu mi guardi torto. Omero ὑπόδρα ἴδες, mi guardi fuggiascamente, a stracciasacco.
Esempio: Fag. Comm. 6, 203: Sotto gli occhi del padre e del fratello poco potrò vagheggiarlo, e fuggiascamente.
Esempio: E Fag. Comm. 8, 14: Son compatibile, se l'ho così, si può dire, abbozzata fuggiascamente, mentre che io vidi questa donzella sedere con altre sue pari scherzando in un giardino.
Esempio: Marrin. Annot. Baldov. Dramm. 199: A fuggi fuggi. Presto presto e fuggiascamente.