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Volume 6 - Dizionario 5° Ed.
40) Dizion. 5° Ed. .
FUGGIASCO.
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pag.582

FUGGIASCO.
Definiz: Add. che usasi spesso in forza di Sost. Che per tema di danno fugge, o è fuggito, nascosamente, Che si sottrae, o si è sottratto, mediante la fuga, alle altrui ricerche, riparando occultamente in alcun luogo; ma prendesi anche semplicemente per Fuggitivo. –
Esempio: Fr. Guid. Fior. Ital. 356: Io manderò con questa mano oggi all'inferno Enea fuggiasco d'Asia.
Esempio: Giambull. P. F. Stor. Europ. 10 t.: Svenbaldo nella grandissima selva Ercinia, divenuto fuggiasco e povero,... si incontrò in tre eremiti.
Esempio: Bart. D. Mem. Ist. Comp. 3, 247: Che se il reo si era gittato o fuggiasco o in armi alla campagna, siagli ogni uomo addosso.
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 9: Dopo questo fatto, disperato egualmente della misericordia di Dio e fuggiasco dalla giustizia del mondo, si cambiò nome, e, andato in lontan paese, si diede in preda ad ogni gener di vizio.
Esempio: E Segner. Op. 4, 557: Per aggiugnervi tutto quel bene e di Religione e di Fede, che vi era mancato dal canto de' suoi Discepoli, o rinegati, o fuggiaschi.
Esempio: E Segner. Guerr. Fiandr. volg. 227: Assediamo pure una piazza, quanto piena di uomini, tanto vuota di soldati; ingombrata da moltitudine di persone fuggiasche.
Esempio: Alf. Trag. 1, 174: Ecco Eteòcle, ei balza In furia fuori del fuggiasco stuolo.
Esempio: Fosc. Poes. C. 30: E tu prima, Firenze, udivi il carme Che allegrò l'ira al Ghibellin fuggiasco.
Definiz: § I. E in locuz. figur. –
Esempio: Pindem. Poes. 195: Allora.... Potran Germani.... Coprir l'intera Ausonia, e romper anco All'Aquile fuggiasche il vecchio nido.
Definiz: § II. Alla fuggiasca, posto avverbialm., vale Fuggiascamente, Nascosamente, Quasi furtivamente. –
Esempio: Machiav. Pros. var. 8, 106: Donato mi ha lasciato pigliare un caldo al suo fuoco; e l'altra mi si lascia qualche volta baciare, pure alla fuggiasca.
Definiz: § III. Di fuggiasco, posto avverbialm., si usò per Alla fuggiasca, Fuggiascamente. –
Esempio: Baldin. Vit. Bern. 93: I fulmini che cadono dalle nuvole, non fanno verso di noi loro viaggio sì di fuggiasco, e così cheti, che non possano essere e veduti e sentiti da chicchessia anche da lontano (qui per similit.).
Esempio: Corsin. Stor. Mess. trad. 161: Gli Zempoalesi s'adunarono, e anche assai di fuggiasco dalli Spagnuoli, nel principale de' loro adoratorj.
Esempio: Salvin. Iliad. 157: Guatandolo sottecchi e di fuggiasco, Giove gli disse, ec.
Esempio: E Salvin. Iliad. 397: E spaventevolmente di fuggiasco, Sottecchi Giuno risguardando, disse.
Definiz: § IV. Andar fuggiasco da un dato luogo o persona, vale Fuggire da esso luogo o persona per propria salvezza, riparando segretamente altrove. –
Esempio: Segner. Pred. 482: Un uom di tempo, se si vuol sottrarre alla corte, che lo perseguita, sa meditar nascondigli, sa mutar nome, sa trasfigurare l'aspetto, come fe' Davide allorchè andava fuggiasco dal re Saule.
Definiz: § V. Star fuggiasco, vale Non si palesare per timore, Star nascosto, Stare segretamente riparato in alcun luogo. –
Esempio: Varch. Stor. 2, 132: Standosi essi, dopo cotal misfatto, per l'altrui case e per le chiese fuggiaschi.
Esempio: E Varch. Sen. Benef. 135: Il premio, che ebbe Rutilio della sua innocenza, si fu l'aversi a stare nascoso e fuggiasco.
Esempio: Cellin. Vit. 157: Io stavo fuggiasco per un omicidio fatto.

41) Dizion. 5° Ed. .
FUGGIBILE.
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pag.582

FUGGIBILE.
Definiz: Add. Che è da fuggirsi, Che si può, o Che si deve, fuggire, schifare, evitare. Usasi anche in forza di Sost.
Lat. fugibilis. –
Esempio: Adr. M. Plut. Opusc. 1, 39: Per mezzo d'essa (della Filosofia).... conosciamo l'onesto e 'l non onesto, il giusto e l'ingiusto, in somma quanto è desiderabile e fuggibile.
Esempio: E Adr. M. Plut. Opusc. 1, 230: La Prudenza, la quale distribuisce a ciascuno quanto conviene, altro non è che giustizia; e quando risguarda l'eleggibile o fuggibile, s'appella Temperanza.

42) Dizion. 5° Ed. .
FUGGIFATICA.
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FUGGIFATICA.
Definiz: Sost. di gen. com. Chi fugge fatica, Chi ama di non durar fatica, Pigro. –
Esempio: Deput. Decam. 135: Detto da lui secondo l'uso dell'età sua, e non per forza di rima, come vorrebbono certi fuggifatiche, se ben per avventura no 'l credono.
Definiz: § E usato a modo di aggiunto indeclinabile. –
Esempio: Salvin. Annot. Fier. 459: Le dignità.... s'acquistano colla fatica, e questi erano fuggifatica e disambiziosi.
Esempio: E Salvin. Annot. Murat. 2, 162: Perchè gli uomini, che tutti sono fuggifatica, trascurano la lettura de' libri latini.

43) Dizion. 5° Ed. .
FUGGI FUGGI.
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FUGGI FUGGI.
Definiz: Sost. masc. Il fuggire disordinato e precipitoso di molte persone nel medesimo tempo.
Definiz: § A fuggi fuggi, posto avverbialm., vale In fretta, Alla sfuggita, ed altresì Presto e nascosamente o segretamente. –
Esempio: Panciat. Scritt. var. 286: Ho fatto un saluto stamattina a madama.... da parte vostra, ma à la volée, cioè a fuggi fuggi.
Esempio: Baldov. Comp. dram. 91: Da due parole sole, Che per questo tragetto A fuggi fuggi il contadin m'ha detto, Ho inteso quanto basta.
Esempio: Marrin. Annot. Baldov. Dramm. 199: A fuggi fuggi. Presto presto e fuggiascamente.

44) Dizion. 5° Ed. .
FUGGILETTI.
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FUGGILETTI.
Definiz: Add. indecl. Che è schivo del letto maritale, Che fugge i piaceri del talamo: ma è voce foggiata per tradurre il grec. φυγόλεκτρος. –
Esempio: Salvin. Orf. 320: Unigenita Pallade, del grande Giove prole, adorabile, divina,... avente il cuore Orrido, Gorgicida, fuggiletti, Madre di figli avventurosa molto.

45) Dizion. 5° Ed. .
FUGGILOZIO.
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FUGGILOZIO.
Definiz: Sost. masc. Occupazione non grave, alla quale alcuno si dia per fuggir l'ozio; ma è voce non comune. –
Esempio: Targ. Viagg. 6, 127: Bisognerebbe che qualche persona culta e caritativa, e specialmente qualcheduno dei loro parochi, almeno per proprio fuggilozio, Ci facesse sopra (alla coltivazione delle patate) un poco di studio, e facesse delle prove, le quali, ben riuscendo,... alletterebbero i popolani ad imitarle.

46) Dizion. 5° Ed. .
FUGGIMENTO.
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FUGGIMENTO.
Definiz: Sost. masc. Il fuggire, Il trapassare con velocità. –
Esempio: Senec. Pist.: L'uomo dee raccogliere e ritenere il fuggimento del tempo.
Definiz: § I. E per l'Atto dello schivare, dello scansare, dell'evitare. –
Esempio: Albertan. Tratt. volg. 102: La ragione è discernimento del bene e del male,... e comprendimento del bene e fuggimento del male.
Esempio: Domin. Gov. Fam. 132: Le quali col latte dieno loro amor di virginità,... fuggimento di triste compagne, e cominciamento di contemplare.
Esempio: Bemb. Pros. 88: In tanto in ciascuna maniera di componimenti fuggir si dee la sazietà, che questo medesimo fuggimento è da vedere che non sazii.
Definiz: § II. E parlandosi di pitture, vale Lo sfuggire, Lo scortare. –
Esempio: Borgh. R. Rip. 380: Lunga cosa sarebbe a voler raccontare tutte le istorie che egli fece nelle logge, nelle sale,... la vaghezza de' paesi, il fuggimento delle prospettive, e mille suoi adornamenti.
Definiz: § III. Si usò per Direzione, o Parte, donde una cosa fugge, o va via con rapidità; che anche si disse Fuga. –
Esempio: Vinc. Mot. Mis. acq. 306: Di una bacchetta che sia di sopra infilata in baga (otre) e di sotto in sasso, quella parte che avanza di sopra alla baga, se penderà in verso all'avvenimento dell'acqua, correrà l'acqua più in fondo che di sopra, e se detta bacchetta penderà inverso il fuggimento dell'acqua, correrà il fiume più di sopra che di sotto.

47) Dizion. 5° Ed. .
FUGGIRE.
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FUGGIRE.
Definiz: Neutr., che spesso, e specialmente in nobile scrittura, prende le particelle pronominali; Partirsi correndo, o con gran prestezza, da un luogo, per paura, o per sottrarsi a un pericolo imminente.
Dal lat. fugere. –
Esempio: Dant. Inf. 23: Come la madre, ch'al romore è desta, E vede presso a sè le fiamme accese, Che prende il figlio, e fugge e non s'arresta.
Esempio: E Dant. Purg. 12: Mostrava [il duro pavimento] come in rotta si fuggiro Gli Assiri, poi che fu morto Oloferne.
Esempio: Vill. G. 192: Manfredi rimaso con pochi, fece come valentre signore, che volle innanzi morire in battaglia re, che fuggire con vergogna.
Esempio: Bocc. Decam. 6, 264: Prestamente cominciò a fuggire, ed Arriguccio a seguitarlo. Ultimamente, avendo Ruberto un gran pezzo fuggito, e colui non cessando di seguitarlo, ec.
Esempio: Machiav. Art. Guerr. 293: Vedeteli fuggire dal destro canto, fuggono ancora dal sinistro: ecco che la vittoria è nostra.
Esempio: Bern. Orl. 36, 21: Pur sempre è loro in mezzo il pagan fiero, Tutti gli ammazza, a nessuno ha riguardo; Chi fugge a piedi, e chi sopra il destriero, ec.
Esempio: Nard. Stor. 1, 400: E i Franzesi, non potendo credere che i nimici fussero così abbandonatamente fuggiti, ritennero, ec.
Esempio: Cecch. Comm. ined. 327: Ma camminando [dieci galee turchesche] a lor vïaggio, dettono Ne l'armata di Spagna, e combattendosi, Dua n'andò in fondo, e quattro si fuggirono, E quattro ne restar prigioni.
Esempio: Tass. Gerus. 9, 47: Goffredo, ove fuggir l'impaurite Sue genti vede, accorre e le minaccia: Qual timor, grida, è questo? ove fuggite?
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 2, 42: Alcibiade, schierato in guisa l'esercito che potesse resistere a tutti e due gli assalitori a un tempo, costrinse Farnabazo a fuggir vergognosamente.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 254: In fretta e in furia si porta l'avviso al padrone: mentre questo pensa a fuggire, e come fuggire, un altro viene a dirgli che non è più a tempo.
Definiz: § I. E detto di animali. –
Esempio: Dant. Inf. 9: Dinanzi polveroso va superbo [il vento impetuoso] E fa fuggir le fiere, ec.
Esempio: E Dant. Purg. 8: Sentendo fender l'aere alle verdi ali, Fuggìo il serpente.
Esempio: Med. L. Op. 1, 36: Non altrimenti un semplice augelletto, Veggendo i lacci tesi pel suo danno, Fugge prima, e poi torna al primo inganno, ec.
Definiz: § II. E per similit. –
Esempio: Passav. Specch. Penit. 51: Contastate al diavolo, e fuggirà da voi.
Esempio: Grazz. Pros. 225: Reliquie buone a far fuggir diavoli e a cacciare spiriti.
Definiz: § III. E in locuz. figur. –
Esempio: Petr. Rim. 1, 292: L'alto signor, dinanzi a cui non vale Nasconder, nè fuggir, nè far difesa, ec.
Esempio: Poliz. Rim. C. 12: Mille volte il dì [la donna] vuole e disvuole: Segue chi fugge, a chi la vuol s'asconde.
Definiz: § IV. E figuratam. –
Esempio: Dant. Inf. 1: Così l'animo mio, che ancor fuggiva, Si volse indietro a rimirar lo passo, Che non lasciò giammai persona viva.
Definiz: § V. E con un compimento di luogo, retto dalle preposizioni A, Verso, In, e simili, vale Recarsi o Volgersi, fuggendo, al luogo indicato dal compimento. –
Esempio: Dant. Purg. 5: Ma s'io fossi fuggito in ver la Mira, Quand'i' fui sovraggiunto ad Oriaco, Ancor sarei di là dove si spira.
Esempio: Bocc. Decam. 5, 176: Subitamente si levò in piè, e cominciò a fuggire verso il mare.
Esempio: Guicc. Stor. 1, 404: Mandati alcuni cavalli tra la città [di Novara] e il fiume del Tesino, per torre al Duca e agli altri la facultà di fuggirsi verso Milano, ec.
Esempio: Serdon. Stor. Ind. volg. 365: Fuggendo a tutta corsa verso il fiume Maino, diedero ne' nimici.
Definiz: § VI. E per Andar via, Uscire, da alcun luogo, con astuzia, o con violenza, Partirsene in fretta e segretamente, Scappare. –
Esempio: Sacch. Nov. 1, 145: Menatelo là alla prigione, e guardate non fuggisse.
Esempio: Ar. Orl. fur. 2, 21: Quando ella (Angelica) si fuggì dal padiglione, La vide ed appostolla il buon destriero.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 17, 117: Vendicar si potea, nè seppe: or vuole L'inimico punir, che gli è fuggito.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 1, 220: Cimabue, cominciato a dar principio a quest'arte (del dipingere) che gli piaceva, fuggendosi spesso dalla scuola, stava tutto il giorno a vedere lavorare que' maestri.
Esempio: Nannin. Epist. Ovid. 58: Ma benchè il suo fuggirsi (di Elena insieme con Paride), e l'esser tolta All'altrui forza, a violenza ascriva, E con tal nome il suo gran fallo adombri, ec.
Esempio: Tass. Gerus. 7, 32: O tu, che (siasi tua fortuna o voglia) Al paese fatal d'Armida arrive, Pensi indarno al fuggire.
Definiz: § VII. E per similit. –
Esempio: Bocc. Decam. 3, 278: Io non so perchè il diavolo sì fugga di ninferno, chè s'egli vi stesse così volentieri, ec.
Esempio: Tass. Gerus. 9, 75: Come destrier che dalle regie stalle, Ove all'uso dell'arme si riserba, Fugge, e libero alfin per largo calle Va tra gli armenti, o al fiume usato o all'erba.
Definiz: § VIII. E figuratam. –
Esempio: Tass. Gerus. 6, 38: Come apre le nubi, ond'egli è chiuso, Impetuoso il fulmine, e sen fugge.
Definiz: § IX. Detto figuratam. e poeticam. di pianto o lacrime, vale Uscire, Sgorgare, come a forza, e in modo quasi occulto ad altri. –
Esempio: Niccol. Poes. 1, 191: Fuggìa dagli occhi involontario il pianto, Ma di pietade non uscia parola Dalla sdegnosa bocca.
Definiz: § X. E detto nel modo istesso di parole, segreti, sospiri, e simili, vale Essere proferito, palesato, mandato fuori, da alcuno, contro la sua propria volontà, impensatamente, e più spesso inavvertentemente ed incautamente. –
Esempio: Niccol. Poes. 1, 359: Oh Dio, qual nome Dal labbro inconsapevole fuggìa!
Esempio: E Niccol. Poes. 1, 393: Oh qual segreto Può fuggirti dal labbro!
Esempio: E Niccol. Poes. 2, 16: Da mute cure oppressa, a tanto affetto Col silenzio rispondi, e dal tuo labbro Fugge un sospir che teme essere inteso.
Esempio: E Niccol. Strozz. 2, 8: Alla donna d'un prode i detti alteri Fuggian dal labbro, e gli obliò la madre.
Definiz: § XI. Per semplicemente Andar via, Partirsi, Dipartirsi, prestamente, velocemente; anche in senso figurato. –
Esempio: Dant. Inf. 16: Indi rupper la ruota, ed a fuggirsi Ale sembiaron le lor gambe snelle.
Esempio: Cavalcant. B. Retor. 38: Oltre a questo alcuni modi d'adorare, ed il fuggirsi dal cospetto de' Principi per la gran riverenza, ec.
Esempio: Alf. Trag. 1, 3: Oh! s'egli Ne sospettasse! Mesta ognor mi vede.... Mesta è vero, ma in un dal suo cospetto Fuggir mi vede, e sa che in bando è posta Da ispana reggia ogni letizia.
Esempio: Martin. T. V. 10, 321: Fuggano dal cospetto di lui (di Dio) color che lo odiano.
Esempio: Lambr. Bach. Set. 99: Indugiando, essi (i bachi) fuggirebbono del letto e si spanderebbono su pe' regoli delle stoie, stimolati dalla fame a ire in cerca di cibo.
Definiz: § XII. E figuratam., detto di cose che muovansi comecchessia dal punto o stato loro. –
Esempio: Capp. Econ. 375: Bisogno de' poggi è ritenere la terra che fugge.
Definiz: § XIII. In costrutto con un termine denotante luogo o persona, retto dalla particella Da o Di, vale Lasciare, Abbandonare, per sempre, e per lo più con risoluzione subitanea. –
Esempio: Dant. Parad. 3: Dal mondo, per seguirla (santa Chiara) giovinetta Fuggi'mi, e nel su' abito mi chiusi.
Esempio: Guicc. Stor. 1, 379: Molti, tra' quali Pietro Gambacorta cittadino nobile, con quaranta balestrieri a cavallo, che militavano sotto lui, si fuggirono di Pisa, e se ne sarebbero fuggiti molti più, se ec.
Esempio: Tass. Gerus. 7, 12: Tempo già fu, quando più l'uom vaneggia Nell'età prima, ch'ebbi altro desìo, E disdegnai di pasturar la greggia, E fuggii dal paese a me natìo.
Definiz: § XIV. E detto figuratam. e poeticam. di cose, per Allontanarsi, Discostarsi, da un dato punto o termine, espresso o sottinteso. –
Esempio: Dant. Purg. 10: Noi salivam per una pietra fessa, Che si moveva d'una e d'altra parte, Siccome l'onda che fugge e s'appressa.
Esempio: Alam. L. Colt. 1, 102: Qual'or più fugga Delia dal suo fratel, crescendo il lume.
Definiz: § XV. Pure poeticam., detto particolarmente del mare, per Ritirarsi. –
Esempio: Dant. Inf. 15: Quale i Fiamminghi tra Guzzante e Bruggia, Temendo 'l fiotto, che inver lor s'avventa, Fanno lo schermo, perchè il mar si fuggia; E quale, ec.
Esempio: E Dant. Parad. 22: Veramente Giordan volto retrorso Più fu, e il mar fuggir, quando Dio volse, Mirabile a veder, che qui il soccorso.
Esempio: Bibb. N. 5, 481: Il mare vide, e fuggitte; il Giordano si convertì adrietro.
Esempio: Martin. T. V. Not. 11, 189: Il mare vide, e fuggì. Il mare vide il Signore, che era col popol suo, e si divise, e si ritirò da una parte e dall'altra, lasciando libero il passo.
Definiz: § XVI. Per Andare velocemente, Muoversi correndo, Trascorrere con celerità, e propriamente a fine di sottrarsi a chicchessia o checchessia. –
Esempio: Bocc. Decam. 5, 172: Ne fu a lei ed a me per pena dato, a lei di fuggirmi davanti, ed a me, che già cotanto l'amai, di seguitarla come mortal nimica.
Esempio: Ar. Orl. fur. 1, 33: Fugge [Angelica] tra selve spaventose e scure, Per lochi inabitati, ermi e selvaggi.
Esempio: Bern. Orl. 17, 57: Dugento miglia son fuggito e fuggo, E fuggirò, chè di fuggir mi struggo.
Esempio: Tass. Gerus. 7, 3: Fuggì tutta la notte e tutto il giorno, Errò senza consiglio e senza guida.
Definiz: § XVII. E figuratam§., detto più spesso di acque correnti, ruscelli e simili. –
Esempio: Giamb. Lat. Tes. 44: Da l'altra parte i venti muoveno e fuggano più ispesso in aere basso, che in alto.
Esempio: Niccol. Strozz. 4, 4: Mentre soave mormorando il rio Fugge tra l'erbe, ec.
Definiz: § XVIII. Pur figuratam., e più che altro poeticam., detto di luoghi e di cose, che per effetto del moto rapidissimo di nave o altro veicolo che ci trasporti, pare a noi che si muovano e si allontanino con celerità; e vale Sparire dalla vista, Non vedersi più. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 20, 100: Giù per l'onda Egea Da sè vede [il nocchiero] fuggire isole cento.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 41, 8: Il legno sciolse, e fe' scioglier la vela, E sè diè al vento perfido in possanza.... Il lito fugge, e in tal modo si cela, Che par che ne sia il mar rimaso sanza.
Esempio: E Ar. Cinq. Cant. 1, 21: Restare a dietro, anzi fuggir parea Il lito ed occultar tutti i vivagni.
Esempio: Car. Eneid. 3, 121: Incontanente ne vedemmo avanti Sparir l'odiosa terra, e gir da noi Di mano in man fuggendo i liti e i monti.
Esempio: Tass. Gerus. 15, 24: Fuggite son le terre e i lidi tutti: Dell'onda il ciel, del ciel l'onda è confine.
Definiz: § XIX. Poeticam., per Andare errando o vagando, Andare ramingo. –
Esempio: Fosc. Poes. C. 17: Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo Di gente in gente, me vedrai ec.
Definiz: § XX. E per Passare, Trapassare, velocemente, detto figuratam. di tempo, o di alcuna divisione del tempo, e della vita dell'uomo. –
Esempio: Dant. Parad. 32: Ma perchè il tempo fugge che t'assonna, Qui farem punto.
Esempio: Petr. Rim. 1, 70: Ora, mentre ch'io parlo, il tempo fugge.
Esempio: E Petr. Rim. 2, 270: Signor, mirate come 'l tempo vola, E sì come la vita Fugge, e la morte n'è sovra le spalle.
Esempio: Med. L. Op. 1, 66: Il tempo fugge e vola.
Esempio: Ar. Orl. fur. 9, 24: Quei giorni che con noi contrario vento, Contrario agli altri, a me propizio, il tenne (Ch'agli altri fur quaranta, a me un momento; Così al fuggire ebbon veloci penne), ec. (qui in locuz. figur.).
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 342: Orazio, per ispiegare la precipitosa voga del tempo, che senza mai restare via via se ne fugge, stendendosi per tutta la lunghezza dell'avvenire, ec.
Esempio: Niccol. Poes. 1, 359: Le tue meste cure A troncar viene la fedele ancella, A farti accorta del fuggir dell'ore, Che tu perdi nel pianto.
Definiz: § XXI. Pur detto di tempo, o tratto di tempo, con relazione ad atti da compiersi dentro un termine assegnato, vale anche semplicemente Passare, Spirare, Finire, con pregiudizio di chi non ne profitti; ed usasi più spesso in proposizione negativa. –
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 59: A me non fugge termine, chè ho tempo parecchi anni a comperalla.
Definiz: § XXII. E per Dileguarsi, Dissiparsi, Sparire, prestamente; usato in senso più che altro figurato. –
Esempio: Dant. Purg. 9: Non altrimenti Achille si riscosse,... Che mi scoss'io, sì come dalla faccia Mi fuggì il sonno.
Esempio: E Dant. Purg. 27: E già, per gli splendori antelucani.... Le tenebre fuggian da tutti i lati, E il sonno mio con esse.
Esempio: Ar. Orl. fur. 14, 78: Dovunque drizza Michel Angel l'ale, Fuggon le nubi, e torna il ciel sereno.
Esempio: Tass. Gerus. 11, 74: Si ristagna il sangue; e già i dolori Fuggono dalla gamba, e 'l vigor cresce.
Esempio: E Tass. Gerus. 13, 58: Dalle notti inquiete il dolce sonno Bandito fugge.
Esempio: E Tass. Gerus. 19, 106: Delle fiorite guance il bel vermiglio Ov'è fuggito? ov'è il seren del ciglio?
Esempio: Manz. Poes. 140: O padre, Fugge la luce da quest'occhi.
Definiz: § XXIII. Pur figuratam., detto di cose morali e intellettuali. –
Esempio: Dant. Inf. 31: Così forando [lo sguardo] l'aura grossa e scura, Più e più appressando in ver la sponda, Fuggémi errore, e giugnémi paura.
Esempio: E Dant. Parad. 27: Fede ed innocenzia son reperte Solo ne' parvoletti; poi ciascuna Pria fugge, che le guance sien coperte.
Esempio: E Dant. Rim. 106: Fuggon dinanzi a lei Superbia ed Ira.
Esempio: E Dant. Rim. 188: Solea esser vita dello cor dolente Un soave pensier,... Or apparisce chi lo fa fuggire.
Esempio: Bocc. Decam. 1, 56: Quantunque cessata sia la pena, non perciò è la memoria fuggita de' beneficj già ricevuti.
Esempio: E Bocc. Vit. Dant. 12: Non picciola maraviglia al mondo presente, del quale è sì fuggito ogni onesto piacere,... che ec.
Esempio: Med. L. Op. 1, 84: Or s'è partita; e con lei fugge e muore Ogni ben.
Esempio: Tass. Dial. 3, 492: Le ragioni.... legano ne l'animo l'opinioni in guisa che non possono fuggire.
Definiz: § XXIV. E per Venir meno, Mancare, e simili, in senso così proprio come figurato. –
Esempio: Petr. Rim. 1, 172: E l'angelico canto e le parole Col dolce spirto, ond'io non posso aitarme, Son l'aura innanzi a cui mia vita fugge.
Esempio: Bocc. Decam. 7, 147: Le fuggì l'animo, e vinta cadde sopra il battuto della torre.
Esempio: E Bocc. Decam. 7, 160: Dove tutti mancati mi fossero, non mi fuggiva la penna.
Esempio: Cat. Cost. volg. 108: Impara arte, sì che quando le ricchezze fuggono, l'arte rimane, e non abbandona la vita dell'uomo.
Esempio: Panciat. Scritt. var. 125: Già mi fugge l'animo, e mi palpita il cuore disarmato di quel fortissimo usbergo che a tutti i colpi resiste.
Esempio: Manz. Poes. 95: Colui che, d'anni Carco, fuggir sente la vita!
Definiz: § XXV. Fuggire, costruito con un termine retto per lo più dalla particella A o In, vale Rifuggire, Ripararsi, Rifugiarsi, e propriamente con celerità, o nascosamente; anche in senso figurato. –
Esempio: Petr. Rim. 1, 192: Non d'atra e tempestosa onda marina Fuggìo in porto giammai stanco nocchiero, Com'io dal fosco e torbido pensiero Fuggo ove 'l gran desio mi sprona e 'nchina.
Esempio: Bocc. Amet. 90 t.: Gl'inganni del quale, da Cicerone scoperti, gli furono cagione di lasciare Roma e di fuggire in Fiesole.
Esempio: Libr. Ruth 12: Riceva piena mercede e merito da Dio Signore d'Israel, al quale se' venuta, e sotto le sue ale e braccia se' fuggita.
Esempio: Cronichett. Incert. 214: Come messer Ridolfo vide piegare sua gente, fuggissi del campo, e fuggì a un suo castello chiamato Talentino.
Esempio: E Cronichett. Incert. 215: Quelli soldati, che v'erano per messer Ridolfo, si fuggirono nella rocca.
Esempio: Leggend. SS. BB. 2, 126: Furon rubati e voti (vuotati) molti forzieri e balle di panni, e casse de' secolari che vi erano fuggiti.
Esempio: Segner. Mann. sett. 30, 3: Il timore del Giudizio fu quello, che sì lo fece (San Girolamo) fuggire alla solitudine.
Definiz: § XXVI. Quindi Fuggire in sè medesimo, trovasi per Ritirarsi, Raccogliersi, in sè stesso. –
Esempio: Senec. Pist. 12: E però fuggi quanto puoi in te medesimo.
Definiz: § XXVII. E pur in costrutto con un termine retto dalla particella A, vale anche talvolta, secondo proprietà latina, Ricorrere. –
Esempio: Guicc. Stor. 4, 84: Che un uomo mezzo morto, ribelle vostro, esempio singolare d'ingratitudine, non con l'umiliarsi, e fuggire alla misericordia vostra, ma col gittarsi in braccio agl'inimici vostri, vi sforzi, ec.
Definiz: § XXVIII. Term. di Pittura. Apparire in iscorcio, Scortare; comunemente Sfuggire. –
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 138: Non hanno mai fatto [gli antichi] le figure in tali storie [di mezzo rilievo] che abbiano piano che scorti o fugga, ma l'hanno fatte coi proprj piedi che posino su la cornice di sotto: dove alcuni de' nostri moderni, animosi più del dovere, hanno fatto nelle storie loro di mezzo rilievo posare le prime figure nel piano, che è di basso rilievo e sfugge.
Definiz: § XXIX. E Term. di Giuoco d'invito, vale Non tenere l'invito del compagno. –
Esempio: Bern. Rim. V. 48: Puoi far con un compagno anche a salvare,... E a tua posta fuggire e cacciare.
Definiz: § XXX. Att. Evitare, Scansare, Schivare, Sottrarsi; riferito più che altro a danni, pericoli, cose o condizioni spiacevoli, moleste, sconvenienti, e simili. –
Esempio: Dant. Inf. 2: Al mondo non fur mai persone ratte A far lor pro, ed a fuggir lor danno, ec.
Esempio: E Dant. Inf. 13: L'animo mio, per disdegnoso gusto, Credendo col morir fuggir disdegno, Ingiusto fece me contra me giusto.
Esempio: E Dant. Conv. 224: E questi vizj si fuggono e si vincono per buona consuetudine, e fassi l'uomo per essa, virtuoso.
Esempio: E Dant. Conv. 205: Alli quali (Garamanti) venne Catone, col popolo di Roma, la signoria di Cesare fuggendo.
Esempio: Bocc. Decam. 6, 25: Si ragiona di chi,... con pronta risposta o avvedimento, fuggì perdita o pericolo o scorno.
Esempio: Guicc. Stor. 3, 33: E si crede che.... piuttosto la desse (la fortezza) agli Spagnuoli, o a Cesare, non per odio contro a essi, ma per fuggire materia di contenzione con Cesare.
Esempio: E Guicc. Op. ined. 10, 69: Mi dottorai.... solo in ragione civile, por fuggire spesa di dodici ducati e mezzo.
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. Intr. 1, 116: E perchè questo modo di fare è stato dagli architetti passati fuggito, perciocchè, ec.
Esempio: Tass. Gerus. 2, 87: Non creder già, che noi fuggiam la pace, Come guerra mortal si fugge e pave.
Esempio: E Tass. Gerus. 4, 81: Ah non sia ver.... Che si fugga da noi rischio o fatica.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 1, 4: L'uno e l'altro (Teseo e Romolo) rapì femmine e non potè alcuno d'essi fuggire sventure domestiche, e colpa d'avere uccisi congiuntissimi parenti.
Esempio: Dat. Vit. Pitt. 64: Poveri scrittori! de' quali si vede il lavoro quando sono superate le difficultà,... restando occulta la maggior parte della fatica, e dello studio speso in fuggire gli errori.
Esempio: Ner. I. Pres. Samm. 4, 25: E qui di quel tiranno, che l'insidia, Ogni trama fuggir pensa e ogni frode.
Esempio: Niccol. Poes. 2, 14: Pallido in volto, a passi lenti o ratti, Ora ti sembra meditar la colpa, Or fuggire il rimorso.
Definiz: § XXXI. E figuratam. –
Esempio: S. Bern. Medit. piiss. 13: Ella (l'anima), rammentandosi delle opere sue ree,... trema e cerca di fuggirle, e chiede indugio.
Esempio: Med. L. Op. 1, 70: Fuggi l'aspetto del bel viso adorno.
Esempio: Segn. Agn. Lez. 45: Vuole adunque l'intelletto il vero, e sempre quello che è in tutte le cose, e la falsità e l'apparenze non vere fugge, come alla sua natura contrarie.
Definiz: § XXXII. E nel medesimo senso, riferito a cose fisiche, ed altresì a cosa materiale che offenda. –
Esempio: Bocc. Decam. 3, 44: Che abbiam noi a fare, se non.... menarlo in questo capannetto, là dove egli fugge l'acqua?
Esempio: Ar. Orl. fur. 11, 10: Di qua di là da l'antro erano stalle, Dove [le cavalle] fuggiano il Sol del mezzo giorno.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 24, 69: Zerbin.... Presto il cavallo alla man destra volse, Non si presto però, che la tagliente Spada fuggisse, che lo scudo colse.
Esempio: Flor. Agric. Met. volg. 516: Fra questi si mettano quegli uomini ch'abitano per le caverne, i quali per questo lor uso vengon chiamati Trogloditi: alcuni de' quali se ne stanno per le caverne per fuggire il caldo,... ed alcuni ne le medesime si stanno per fuggir il freddo.
Definiz: § XXXIII. Pure per Scansare, Schivare, riferito a persone, o congregamento di persone, e a luoghi; Far di tutto per non discorrere, praticare, conversare, o avere commercio comecchessia, con esse, o passare per quelli. –
Esempio: Dant. Inf. 20: Lì, per fuggire ogni consorzio umano, Ristette co' suoi servi a far sue arti, E visse, e vi lasciò suo corpo vano.
Esempio: E Dant. Conv. 397: Al mio giudicio, così come chi uno valente uomo infama, è degno d'essere fuggito dalla gente e non ascoltato; così ec.
Esempio: Bocc. Rim. 22: Forse son'io il diavol dell'inferno? E crederreil s'io avessi le corna, Poichè così a costei veggio fuggirme.
Esempio: Macingh. Strozz. Lett. 423: Di quindi (di Siena) partiranno lunedì per la via di Perugia, per fuggire Roma.
Esempio: Salvin. Eneid. 3, 345: Fuggi la crudel terra, il lido avaro.
Definiz: § XXXIV. Pure per Evitare, e talora Astenersi, Rimanersi, regge anche, mediante la cong. Che, o la particella Di, o mediante l'articolo, una proposizione verbale. –
Esempio: Strat. Mor. S. Greg.: Sono stolti e ignobili coloro, che, per seguitare il loro appetito, fuggono d'avere la supernale sapienza di Dio.
Esempio: Bocc. Vit. Dant. 33: Io non posso fuggire di vergognarmene in tuo servigio.
Esempio: Castigl. Corteg. V. 125: Deesi ancor fuggir in questa imitazione d'esser troppo mordace nel riprendere.
Esempio: Nard. Liv. Dec. 97: Il senato fuggiva che si vedessero le scritture publiche, che fanno fede del censo e valsente di ciascuno.
Esempio: Dav. Tac. 1, 335: Nerone adunque fuggiva il trovarsi con lei a ristretto.
Esempio: Leopard. Pros. 1, 223: Esso per tutto il giorno seguente fugge di ritrovarsi con quella e di rivederla.
Definiz: § XXXV. E reggente una proposizione verbale negativa, mediante la particella Di o la cong. Che, equivale a Fare in modo, Procurare con ogni studio, e simili; ma non è comune. –
Esempio: Bocc. Ninf. Fiesol. 173: Io non posso fuggir che io non ami Questa crudel fanciulla, che m'ha preso Il core.
Esempio: Cat. Cost. volg. 103: Fuggi di non menare moglie sotto nome di dota.
Definiz: § XXXVI. E in locuzione deprecativa, vale Fare che non, Togliere, Impedire. –
Esempio: Bocc. Amet. 64: Fuggano gl'Iddii che tali effetti a sì fatti casi ne perducessero: altri desiderj sono i miei.
Definiz: § XXXVII. Per Evitare di dare o cagionare, Risparmiare: ma è di raro uso. –
Esempio: Galil. Op. astronom. 3, 177: Per fuggire nuove instigazioni a' miei avversarj, potrà V. S. illustrissima tener appresso di sè questa mia narrazione, la quale in ogni evento potrebbe esser ferma testimonianza, ec.
Definiz: § XXXVIII. E per Lasciare, Abbandonare, in fretta, Partirsi velocemente; riferito così a persone come a luoghi. –
Esempio: Bocc. Amet. 10: Sì come la fiamma si suole nella superficie delle cose unte con subito movimento gittare, e quelle leccando, leccate fuggire e poi tornare, ec.
Esempio: Giambull. P. F. Stor. Europ. 9 t.: Gli Ungheri,... diversamente spartiti, ritornarono a tempestargli, e di nuovo poi a fuggirgli.
Esempio: Tass. Gerus. 6, 37: Fuggi la luce, e va' con l'altre belve A incrudelir ne' monti, e tra le selve.
Esempio: E Tass. Gerus. 8, 60: Argillan, non vedi omai la luce? Fuggi le tende infami e l'empio duce.
Esempio: Mont. Poes. 1, 218: Del gran padre Alighier ti risovvenga, Quando, ramingo dalla patria,... Per l'itale vagò guaste contrade, Fuggendo il vincitor guelfo crudele.
Esempio: Niccol. Poes. 1, 124: All'alta impresa (Il dubitarne è vano) avrai compagni Esuli illustri, che fuggian frementi E la patria e il tiranno.
Definiz: § XXXIX. E per similit. –
Esempio: Dant. Parad. 1: Ma folgore, fuggendo il proprio sito, Non corse come tu, ch'ad esso riedi.
Definiz: § XL. E figuratam. per Allontanarsi, Discostarsi, Dipartirsi, da un dato termine, o tenore; detto poeticam. anche di cose; ma in tal senso non userebbesi che in nobile scrittura. –
Esempio: Dant. Parad. 15: Non faceva, nascendo, ancor paura La figlia al padre: chè il tempo e la dote Non fuggian quinci e quindi la misura.
Esempio: S. Greg. Omel. 1, 194: Il quale, abbominando molto e l'abito e la vita de' monaci, abitava nel monasterio come ospite; e fuggendo con i costumi la vita de' monaci, non si potea partire dalla abitazione del monasterio, perchè non aveva che fare, nè donde potesse vivere.
Definiz: § XLI. E per Non darsi o abbandonarsi a checchessia, Aborrirlo, e anche Astenersene per avversione, o per volontà: detto anche di cose morali. –
Esempio: Dant. Conv. 358: Ogni animale siccome ello è nato, sì razionale come bruto, sè medesimo ama, e teme e fugge quelle cose che a lui sono contrarie.
Esempio: Cavalc. Specch. Pecc. 99: Fuggi lo ridere e la vana letizia;... componi li costumi.
Esempio: Domin. Tratt. Car. 21: Quando per fuggire ozio volessi dall'orazione alquanto sospendere la tua mente,... piglia a lavorare qualche cosa pe' povari.
Esempio: Pandolf. Gov. Fam. 16: Mai sto in ozio, fuggo il sonno, nè giaccio, se non vinto da stanchezza.
Esempio: Ar. Orl. fur. 14, 124: Come veneno e sangue viperino, L'acque fuggia quanto fuggir si puote.
Esempio: Tass. Dial. 3, 495: È dunque la virtù morale fra i contrarj: ma si guarda da l'uno e da l'altro, e si ritira nel mezzo, quasi fuggendogli.
Esempio: E Tass. Dial. 3, 536: I sozzi diletti deono esser fuggiti; questo è bruttissimo; adunque dee fuggirsi.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 5, 38: Fuggendo il pan bruno comunale e 'l manto rozzo, e la distruzione delle ricchezze, ec.
Definiz: § XLII. Trovasi, secondo proprietà latina, per Ricusare, Rifiutare. –
Esempio: Simint. Ovid. Metam. 2, 130: Minos fuggì li porti doni.
Definiz: § XLIII. Si usò per Trafugare, riferito così a persone, come a cose. –
Esempio: Strin. Cron. 103: Furono compiute queste carte, e patti della casa, ma arsono in uno cofano, ch'io avea fuggito per più sicurtà nel fondaco de' figliuoli di Tieri Dietisalvi in Calimala.
Esempio: Cronichett. Mannell. 101: Ma non lo trovò (Cristo), perocchè la Vergine Maria lo fuggì in Egitto in sull'asino.
Esempio: Comp. Din. Cron. DL. 169, 36: Le ruberie si faceano; e fuggivansi gli arnesi alle case degli impotenti.
Esempio: Medit. Alb. Cr. 18: Per rivelamento di Dio fu portato e fuggito nell'Egitto dalla Madre.
Esempio: Rim. Ant. P. Ant. Ferr. 4, 252: Deh pensa, Figliuol mio,... Ch'io ti fuggii in Egitto, E questa sia difesa A ritardar vendetta alla tua offesa.
Esempio: Vill. G. 829: Chi avea cose rare, o mercatanzie, le fuggia in chiese, e in luoghi di religiosi sicuri.
Esempio: Bocc. Filoc. 298: E quindi la fuggirò in parte, ov'io senza paura d'alcuno potrò dimorar con lei.
Esempio: Lett. Diec. Bal. 8 t.: Avendo fuggito dinanzi a' nimici Francesco Marchi da Volterra alcune sue pecore, tu l'hai prese e tienle perchè paghi la gabella e il frodo. La intenzione nostra è che chi fugge simili bestie sodando, non gli sia dato altra molestia.
Esempio: Guicc. Op. ined. 7, 228: Molti Ferraresi.... hanno mandati a levare i loro bestiami; e così verso il Bondeno e quelli luoghi, i paesani fuggono i loro miglioramenti (le loro cose migliori) a Ferrara.
Definiz: § XLIV. E si usò altresì per Mettere in fuga, Fugare. –
Esempio: Pier. Cron. 24: I Guelfi.... combattendo con loro.... sì li ruppero e fuggiro infino ad Arno, ed ivi fermandosi i Ghibellini ancora sull'Arno fuoro isconfitti.
Definiz: § XLV. Fuggir via, vale Dileguarsi, Sparire, con gran velocità, precipitosamente.
Definiz: § XLVI. E figuratam. e poeticam.
Esempio: Dant. Purg. 14: O Brettinoro, chè non fuggi via, Poichè gita se n'è la tua famiglia, E molta gente, per non esser ria?
Esempio: But. Comm. Dant. 2, 334: O Brettinoro.... chè non fuggi via; cioè tu, terra, perchè non ti disfai?
Definiz: § XLVII. Fuggire i giorni e l'ore, trovasi usato scherzevolmente per Morire. –
Esempio: Vai Rim. 15: Ben m'insegnò l'altr'ier la mia Tonina Come presto si muoia; Ond'anch'io per fuggire i giorni e l'ore, Con un succhiello vo' bucarmi il core.
Definiz: § XLVIII. Chi corre corre, ma chi fugge vola. –
V. Correre, § CXXIX.
Definiz: § XLIX. Correr dietro a chi fugge. –
V. Correre, § CXXIII.
48) Dizion. 5° Ed. .
FUGGITA.
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FUGGITA.
Definiz: Sost. femm. L'atto e L'effetto del fuggire, Repentina partita; comunemente Fuga. –
Esempio: Giamb. Vegez. 107: Perchè coloro che dinanzi grande tempo o vero per neuna stagione avranno gli uomini veduto fedire, o vero uccidere, quando gli guarderanno di nuovo, n'abbiano paura, e per paura confusi, della fuggita maggiormente pensino.
Esempio: Vill. G. 877: Misono in volta la prima e seconda battaglia de' Franceschi, e massimamente per la fuggita de' Genovesi.
Esempio: Stor. Pistol. 235: Dice vasi volgarmente, che di questa fuggita di m. Tarlato m. Giovanni de' Medici avea guadagnato da lui molti denari.
Esempio: Sacch. Nov. 1, 152: Giunse alla Porta del Prato, ed entrò dentro, correndo e nabissando,... e giù per lo Prato.... entrò nel Borgo Ognissanti. Oh quivi era la fuggita, e da' lanci e da' calci del cavallo ognun fuggendo e gridando: chi è questi?
Esempio: Capp. N. Comment. 76 t.: Sentito.... la fuggita de' saccomanni, ed i più fedeli dicevano non volere stare sanza vino,... deliberossi partirsi.
Esempio: Caran. Polien. Strat. 52: I quali con agguati la fuggita aspettavano.
Definiz: § Fuggita diciamo anche Il luogo donde si può fuggire. –
Crusc. Vocab. I.
49) Dizion. 5° Ed. .
FUGGITÌO. –
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FUGGITÌO . –
V. Fuggitivo.
50) Dizion. 5° Ed. .
FUGGITIVAMENTE.
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FUGGITIVAMENTE.
Definiz: Avverb. In modo fuggitivo, o proprio di persona fuggitiva, Assai prestamente, Con celerità. –
Esempio: Buson. Gubb. Avvent. Cicil. 84: Molti della detta schiera si partirono fuggitivamente.

51) Dizion. 5° Ed. .
FUGGITIVO, e talora per sincope FUGGITÌO.
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FUGGITIVO, e talora per sincope FUGGITÌO.
Definiz: Add. Che fugge, o Che è fuggito, Che si è posto in salvo fuggendo; Che ha abbandonato in fretta e nascosamente alcun luogo o persona; ed altresì Fuggiasco. –
Esempio: Brev. Mar. Pis. 519: E se a noi manifestamente, u vero che lo debitore di quelli che dimanda apaia u ver fuggitiva u suspecta persona.
Esempio: Virg. Eneid. 2: Delle aspre battaglie io Virgilio in versi narro i fatti di quello uomo, il quale fuggitìo prima venne delle contrade di Troia fatatamente in Italia.
Esempio: Pucc. A. Centil. Prol. 108: Per la qual cagione maladetto da Dio fu Cain, e sempre stette pauroso e fuggitìo sopra la facciata della terra.
Esempio: Albanz. Petr. Uom. fam. R. 1, 301: Che trasformazione fosse questa solamente d'una notte, la quale glia veva fatti fuggitivi di perseguitori, di vincitori vinti, non essendo cresciuta la possanza de' nimici, nè menomata la sua?
Esempio: Alam. L. Op. tosc. 1, 295: Così parlando e lagrimando in parte, L'orme seguìa del fuggitivo amante.
Esempio: Car. Lett. fam. 2, 362: Al più lungo, alli 22 gli risponderemo con la presenzia, che non siamo fuggitivi.
Esempio: Tass. Gerus. 4, 36: Mia sciagura mi spinge in loco tale, Vergine peregrina e fuggitiva.
Esempio: E Tass. Gerus. 7, 113: E cerca ritener con ogni prova La fuggitiva turba, e nulla giova.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 2, 111: Straniamente di fuggitivo e mendico rifece sè stesso signore di quelli che l'avevan cacciato.
Esempio: Niccol. Strozz. 1, 2: Un reo Fuggitivo egli par.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 498: Uno fuggitivo da casa sua, l'altra in procinto d'abbandonarla, tutt'e due con troppo forti motivi di starne lontani, ec.
Definiz: § I. E figuratam. –
Esempio: Car. Eneid. 6, 90: Insin dentro a le Sirti Son penetrato; ed or, pur tua mercede, Di questa fuggitiva Italia il lito Ecco ho già tocco.
Esempio: Nannin. Epist. Ovid. 53: Non seppi altro che far, che seguir lunge Con gli occhi miei le fuggitive vele.
Esempio: Tass. Gerus. 16, 35: E 'l vide (ahi fera vista!) al dolce albergo Dar frettoloso fuggitivo il tergo.
Esempio: E Tass. Gerus. 20, 59: Poi che sdegnossi in fuggitivo dorso Le nobil'ire ir consumando in vano, Verso la fanteria voltò il suo corso.
Esempio: Segner. Pred. Pal. ap. 224: Vi restituì (in un corpicciuolo gelido dalla morte) finalmente quell'anima fuggitiva, che se n'era volata da un mondo all'altro.
Definiz: § II. E in senso particolare, parlandosi di soldati, vale anche Che è disertato, o Che è rifuggito al nemico. –
Esempio: Vill. M. 385: Contro dunque a te, non Vicario dello Imperio, ma capo de' ladroni, e guida di fuggitivi soldati, ec.
Definiz: § III. E per Che si parte, o Che si salva, correndo prestamente, ed altresì Che fugge per naturale istinto; detto più propriamente di animali. –
Esempio: Cronichett. Mannell. 15: Essendo egli (Serse) in Grecia, avvenne che una cavalla partorì una lepre: questo animale fuggitivo significò la fugga del loro signore.
Esempio: Bocc. Ninf. Fiesol. 1, 62: E bene è un mese ch'io l'ho seguitata (una Ninfa), Ma ella è tanto fuggitiva e fera, Che sempre innanzi a me s'è dileguata.
Esempio: Poliz. Rim. C. 13: Quanto è più sicuro Seguir le fere fuggitive in caccia!
Esempio: Crudel. Rim. 26: Quel cervo fuggitivo Non par che passi il rivo, E, raddoppiando il salto, Levi lo spruzzo in alto?
Definiz: § IV. Figuratam. e poeticam., detto di vento fuggitivo, per Che si muove con gran velocità. –
Esempio: Parin. Poes. 172: Oh fortunate Genti, che in dolci tempre Quest'aura respirate Rotta e purgata sempre Da venti fuggitivi E da limpidi rivi!
Definiz: § V. Pur figuratam. e poeticam., detto di occhi fuggitivi, per Schivo. –
Esempio: Leopard. Poes. 109: Beltà splendea Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi.
Definiz: § VI. E detto di persona, per Che vien meno alla vita, Morente. –
Esempio: Leopard. Poes. 93: Che divenisti allor? quali appariro Vita, morte, sventura agli occhi tuoi, Fuggitivo Consalvo?
Definiz: § VII. Altresì figuratam., vale Che presto passa, Che poco dura, Fugace. –
Esempio: Cess. Scacch. volg. 96: Onde dice Marziale Cuoco l'allegrezze non rimangano, ma volano fuggitìe.
Esempio: Petr. Rim. 2, 172: Diletti fuggitivi, e ferma noia.
Esempio: Ar. Orl. fur. 8, 79: Nè quel sì breve e fuggitivo sonno Godere in pace ancor lasciar ti ponno.
Esempio: Mont. Poes. 1, 131: Questa parte di me che sente e vede, Questo di vita fuggitivo spirto, Che mi scalda le membra, ec.
Esempio: E Mont. Poes. 1, 248: Del mio morire Deh! sia l'immago fuggitiva e corta.
Definiz: § VIII. E in senso più determinato, e nel linguaggio più che altro de' mistici, vale Soggetto a venir meno, Transitorio, Caduco. –
Esempio: Fr. Guitt. Lett. 46: O che folle è fidare, e appoggiare in fuggitiva cosa!
Esempio: Strat. Mor. S. Greg. 1, 16 t.: Non era del numero di coloro che adomandavano queste cose vane e fuggitive.
Esempio: S. Greg. Omel. 1, 240: Addomandiamo dal Signore.... non doni terreni, non onori fuggitivi, ma la luce.
Esempio: Petr. Rim. 1, 316: Se, già è gran tempo, fastidita e lassa se' di quel falso dolce fuggitivo Che 'l mondo traditor può dare altrui, ec.
Esempio: S. Ag. C. D. 2, 105: Affamati delli beni fuggitivi, e seguitando l'allegrezze terrene,... sgridano e sparlano contro la religione cristiana.
Definiz: § IX. Pure nel linguaggio dei mistici, si usò per Non fermo, Instabile. –
Esempio: S. Bern. Cosc. 130: La mente mia è molto leggiera e non stabile, e molto vagabunda e fuggitiva.
Esempio: E S. Bern. Medit. piiss. 30: Nessuna cosa è in me più fuggitiva che il mio cuore, lo quale quante volte mi lascia e per prave cogitazioni discorre, tante volte offende Iddio.
Definiz: § X. Si usò per Degno di esser fuggito, schivato, aborrito. –
Esempio: Libr. Amor. 43 t.: Tal amor sempre ti sia fuggitivo.
Esempio: But. Comm. Dant. 2, 793: Acciocchè de' buoni si pigli esemplo imitativo, e dei rei si pigli esemplo fuggitivo.
Definiz: § XI. In forza di Sost. Chi fugge, o è fuggito; Chi nascosamente e in fretta è, per proprio scampo, partito da alcun luogo. –
Esempio: Tass. Gerus. 1, 46: Poi che Tancredi alfin vittorioso I fuggitivi di seguir fu stanco, Cercò ec.
Esempio: E Tass. Gerus. 20, 143: Tace; ed a' suoi custodi in cura dallo, E segue il corso poi de' fuggitivi.
Esempio: Monet. Poes. 246: Provò la bella fuggitiva Che la forza d'amor per tutto arriva.
Esempio: Niccol. Strozz. 3, 6: Io fulminai la morte Sul tergo al fuggitivo.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 309: I birri, appena liberati da quel piccolo intoppo, dovevan senza dubbio essersi rimessi in traccia del loro fuggitivo.
Definiz: § XII. E in senso più determinato, Chi, per guerre o per altro, ovvero per delitti, debiti e simili, ha lasciato il proprio paese, riparando altrove; Profugo, oppure Bandito: ed altresì, Chi ha abbandonata la propria parte o fazione, passando a quella contraria, oppure la propria bandiera, rifuggendo al nemico; Disertore. –
Esempio: Stat. Art. Calim. G. 270: S'alcuna questione fosse o si facesse d'alcuno o per cagione d'alcuno fuggitivo o cessante dell'arte di Calimala, possano e debbiano approvarsi i libri di tale cessante o fuggitivo per li consoli di Calimala con consiglio di XII mercatanti de' maggiori della detta arte.
Esempio: Vill. G. 322: Crescendo loro podere d'ogni colletta di gente Latina, fuggitivi, dissoluti e paterini.
Esempio: Cic. Tusc. 159: Egli viveva con fuggitivi e con scelerati e con barbari.
Esempio: Albanz. Petr. Uom. fam. R. 1, 527: Aggiunse queste condizioni alla pace: che egli rendessono i prigioni e i fuggitivi, e che ec.
Esempio: E Albanz. Petr. Uom. fam. R. 2, 445: Cesare ebbelo (Labieno) d'amico duro nimico, ma non dannoso, e da lui fu dispregiato quasi con tutti i fuggitivi.
Esempio: Dav. Tac. 2, 69: Ogni cosa sapevano i Vitelliani da molti fuggitivi che sono nelle guerre civili.
Esempio: E Dav. Tac. 2, 224: I traditori e fuggitivi impiccano ad arbori.
Esempio: Capp. Lez. 248: Allora è da credere che l'Attica un'altra volta si popolasse di fuggitivi.
Definiz: § XIII. Pure per Disertore, usato figuratam. –
Esempio: Tass. Lett. 1, 282: Avrebbe voluto che tra gli agi e i commodi e i piaceri menassi una vita molle e delicata ed oziosa, trapassando, quasi fuggitivo de l'onore, dal parnaso, dal liceo e da l'academia, a gli alloggiamenti d'Epicuro.
Esempio: Mann. Ist. Ann. sant. 210: Richiamò poscia [Clemente X] gli apostati e fuggitivi dalle Religioni.
Esempio: E Mann. Ist. Ann. sant. 221: Fece per via del Penitenzier maggiore.... richiamare gli apostati e fuggitivi.

52) Dizion. 5° Ed. .
FUGGITO.
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pag.588

FUGGITO.
Definiz: Partic. pass. di Fuggire. –
Esempio: Bocc. Amet. 94 t.: Ma fuggitali per lo lieto viso di quelle cotal paura, aguzzando gli occhi, con quelli s'ingegnava di penetrare il chiaro lume.
Esempio: Dav. Guerr. civ. 3, 281: I quali [particolari dell'accidente seguito] come andavano arrivando per il sopraggiugnere di quelli che fuggiti da Bles tutti correvano senza fermarsi a Parigi, la plebe ec.
Definiz: § I. E in forma d'Add. Che per paura si è partito con prestezza, o nascosamente, da un luogo. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 17, 60: La sera quando alla spelonca mena Il gregge l'Orco e noi fuggiti sente,... Chiama Lucina, ec.
Definiz: § II. E per Passato prestamente, Dileguato, Sparito; anche figuratam. –
Esempio: Pulc. L. Morg. 19, 22: Ove son or le mie compagne oneste? Ove son or le fuggite dolcezze?
Esempio: Tass. Amint. 1, 1: O mia fuggita etate, Quante vedove notti, Quanti dì solitarj Ho consumati indarno, ec.!
Definiz: § III. E per Evitato, Schivato, Sfuggito. –
Esempio: Cas. Rim. 1, 8: Signor fuggito più turbato aggiunge: E chi dal giogo suo servo securo Prima partío, ec.
Definiz: § IV. Si usò per Trafugato. –
Esempio: Leggend. SS. BB. 2, 127: E questo rubamento fu, perchè ci aveva molte cose fuggite de' secolari.
Definiz: § V. In forza di Sost. Lo stesso che Fuggitivo, anche nel senso di Disertore. –
Esempio: Malisp. Stor. fior. 18: Alquanti fuggirono e camparono, e poi di corto tempo i detti fuggiti vi tornarono, e fecionvi una città, alla quale posono nome Pistoia.
Esempio: Senec. Pist. 4: I' soglio passare per li altrui campi, non come fuggito ma come spia.
Esempio: Fr. Bart. Sallust. 233: Metello, poich'ebbe saputo da' fuggiti della morte di Bomilcare,... s'apparecchia, e interamente avaccia a guerreggiare.

53) Dizion. 5° Ed. .
FUGGITORE.
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pag.588

FUGGITORE.
Definiz: Verbal. masc. da Fuggire. Chi o Che fugge.
Lat. fugitor. –
Esempio: Fr. Bart. Amm. ant. volg. 427: La mondana gloria fugge i suoi seguitatori e seguita i fuggitori.
Esempio: Ottim. Comm. Dant. L. 126 t.: Quivi, poi che suo cammino spiòe per li fuggitori, mosso il campo afrettatamente, ec.
Esempio: Val. Mass. volg. V. 76: Però che colui aveva coperto il mare di navilio e la terra di gente, sì come significòe l'animale fuggitore, fu costretto di ritornare nel suo regno.
Esempio: Machiav. Princ. 61: Degli uomini si può dire questo generalmente, che sieno ingrati, volubili, simulatori, fuggitori de' pericoli, ec.
Esempio: Tass. Gerus. 3, 32: Così coperti van ne' giochi mori Dalle palle lanciate i fuggitori.

54) Dizion. 5° Ed. .
FUGGITRICE.
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pag.589

FUGGITRICE.
Definiz: Femm. di Fuggitore. –
Esempio: Albert. Piag. Boez. 31: Ch'è la fuggitrice [fortuna] altro che un indizio di futura miseria?
Esempio: Bocc. Filoc. 442: Conciosia cosa ch'ella (la povertà) sia.... fuggitrice d'onore, occupatrice di virtù, ec.

55) Dizion. 5° Ed. .
FULCIMENTO.
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pag.589

FULCIMENTO.
Definiz: Sost. masc. Ciò che serve a sorreggere cosa che graviti fortemente; Sostegno, Puntello; ma è voce di uso non comune.
Dal lat. fulcimentum. –
Esempio: Galil. Op. fis. mat. 3, 133: Quando il ginocchio, che è il fulcimento delle due leve, sia posto o non posto nel mezzo, fa tal diversità che, ec.
Esempio: Targ. Viagg. 11, 432: Quattro delle quali [colonne] restano inserite ne' due fulcimenti dell'arco maestro.

56) Dizion. 5° Ed. .
FULCITO.
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pag.589

FULCITO.
Definiz: Add. Propriamente Sorretto, Afforzato, Fortificato; ma figuratam. è preso per Munito, Guernito: è peraltro voce di raro uso.
Dal lat. fulcitus. –
Esempio: Frez. Quadrir. 1, 7: È d'una pelle d'orso un bel carcasso Fulcito tutto d'oro intorno intorno.
Esempio: E Frez. Quadrir. 1, 12: Quella Regina è tutta intorno intorno Fulcita d'occhi assai vie più che Argo, Ed ha del sole il nobil viso adorno.
Definiz: § Pur figuratam. trovasi per Provveduto, Fornito. –
Esempio: Castiglionch. B. Lett. 132: Di copia non piccola di libri opportuni facendo me bene fulcito, acciocchè nulla mancasse al vostro piatoso proposito.

57) Dizion. 5° Ed. .
FULCRO.
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pag.589

FULCRO.
Definiz: Sost. masc. Ciò che sostiene o sorregge alcuna cosa; Sostegno, Appoggio: ma è voce di raro uso.
Dal lat. fulcrum. –
Esempio: Riccat. V. Dial. Forz. 170: Se il corpo A urterà in un punto D vicinissimo al fulcro, egli seguita la comunicazione del movimento, ribalzerà indietro, ec.
Esempio: E Riccat. V. Dial. Forz. 240: Prendiamo per esempio la leva, o la stadera romana. Siavi il vette A B, il cui fulcro sia C, a cui sieno applicate, ec.
Definiz: § E figuratam. –
Esempio: Beniv. Eglogh. 81: O sopra ogn'altra a me grata spelunca De' miei lunghi martir sostegno e fulcro.
Esempio: Giobert. Introd. 2, 247: Rotto questo anello delle realtà, ogni questione speciale se ne risente: ogni dogma manca di fulcro, e porge occasione a difficoltà insolubili; imperocchè, ec.

58) Dizion. 5° Ed. .
FULGENTE.
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pag.589

FULGENTE.
Definiz: Partic. pres. di Fulgere. Che fulge.
Lat. fulgens. –
Esempio: Fr. Iac. Tod. 343: Vidde frate Silvestro Una croce inaurata, Fulgente nel tuo petto.
Definiz: § I. In forma d'Add. Vivamente splendente, Che ha fulgore, Rifulgente, Fulgido: anche in locuz. figur. –
Esempio: Pulc. L. Morg. 10, 30: Poi trasse fuori una fulgente spada.
Esempio: Ar. Orl. fur. 1, 19: Se questo avvien perchè i fulgenti rai Del nuovo Sol t'abbino il petto acceso, Di farmi qui tardar che guadagno hai?
Esempio: Biring. Pirotecn. 147: Il diamante, pietra rispetto all'altre pietre piccola e lucentissima, anzi fulgente e di durezza incomparabile.
Esempio: Firenz. Rim. 1, 122: Io vi direi, che i rai Del mio fulgente speglio, Dal ver splendor del terzo cerchio accesi, ec.
Esempio: Cellin. Pros. 43: Questa sorte di rubino era grosso e tanto limpido e fulgente, che tutte le foglie che se gli mettevano sotto lo facevan fare un certo modo di lampeggiare, ec.
Esempio: E Cellin. Pros. 66: Cosa maravigliosa è quella del diamante, che essendo il diamante la più limpida pietra e la più fulgente di tutte l'altre del mondo, quando s'imbratta con la sopradetta tinta nera, egli accresce d'infinita bellezza.
Esempio: Tass. Gerus. 11, 7: O duci, e voi che le fulgenti squadre Del ciel movete in triplicati giri, ec.
Esempio: Galil. Comm. ep. 2, 285: Potrebbesi.... accumulare a questo benefizio qualche stella fissa, e massime la più di tutte l'altre fulgente, dico la Canicola.
Definiz: § II. In forza di Sost. Qualità di cosa fulgente, Fulgidezza. –
Esempio: Cellin. Pros. 68: Questo Biagio aveva un carbunculo bianco, di quella sorte bianco che noi abbiamo detto dei rubini di sopra; ma avea in sè un fulgente tanto piacevole, che egli lucea in tenebris.

59) Dizion. 5° Ed. .
FULGENTISSIMO.
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pag.589

FULGENTISSIMO.
Definiz: Superlat. di Fulgente.
Lat. fulgentissimus. –
Esempio: Biring. Pirotecn. 148: E dipoi datogli il lustro, se sotto ad essa [pietra] si mette color nero lucido, diventa fulgentissimo.
Esempio: Cellin. Pros. Oref. 110: Fra' quali, come due fulgentissime gemme, risplendono Leone Decimo Papa e Francesco Primo re di Francia.
Esempio: Salv. Oraz. L. Est. 9: Col già detto sovrano splendor di sole raggiò e folgorò di pari in ogni stagione, ed egualmente fulgentissima [la sua chiarezza] agli occhi del nostro secolo d'ogni tempo si fe' vedere.
Esempio: Galil. Op. astronom. 4, 348: Che volete che faccia quel debolissimo lume, mescolato con quei fulgentissimi raggi riflessi dalle palpebre?
Esempio: Rucell. L. Eseq. 6: Per quella guisa, che gl'innumerabili raggi del sole egualmente luminosi si partono da quella fulgentissima sorgente di luce,... non altrimenti, ec.
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 103: Che intorno a lui, che è come un fulgentissimo Giove, qual piccola Luna s'aggiri.