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Volume 6 - Dizionario 5° Ed.
80) Dizion. 5° Ed. .
FULMINEO.
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pag.593

FULMINEO.
Definiz: Add. Di fulmine, Appartenente a fulmine.
Dal lat. fulmineus. –
Esempio: Tass. Rim. 4, 1, 29: Viepiù veloce che fulmineo lampo.
Definiz: § I. E poeticam., Fulmineo strale o telo, per lo stesso che Fulmine, Saetta. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 6, 18: Celer ministro del fulmineo strale.
Esempio: Tass. Gerus. 7, 81: Qui l'asta si conserva, onde il serpente Percosso giacque, e i gran fulminei strali.
Esempio: Buonarr. Sat. 8, 271: E miro in mano a Dio fulmineo telo, Il quale a lui pur piaccia vibrar tardo.
Definiz: § II. Figuratam., detto di spada fulminea o di altra arme, per Che colpisce ed uccide come fa il fulmine. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 12, 79: Nuda avea in man quella fulminea spada, Che posti ha tanti Saracini a morte.
Esempio: Bandell. Nov. 4, 114: Non mi stenderò molto in dimostrarvi quale e quanta fosse la paura, che ebbero gli sfortunati, quando tante fulminee spade si videro loro d'ogn'intorno esser brandite.
Esempio: Tass. Gerus. 5, 29: E fra gli uomini e l'armi oltre s'avventa, E la fulminea spada in cerchio gira.
Esempio: E Tass. Gerus. 19, 46: Alla fulminea mazza oppor non giova O doppio scudo o tempra d'elmo eletta.
Esempio: Niccol. Strozz. 3, 6: Poscia d'uscirgli a fronte Fuvvi chi osò; ma la fulminea spada Rotando a cerchio, gli tenea lontani.
Definiz: § III. Pure figuratam. e poeticam., detto di occhio fulmineo, sguardo fulmineo, e simili, vale Che manda vivo e fiero fulgore, quasi che n'escano fulmini. –
Esempio: Manz. Poes. 859: Chinati i rai fulminei, Le braccia al sen conserte, Stette ec.

81) Dizion. 5° Ed. .
FULMINIO, con l'accento sull'i.
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pag.593

FULMINIO, con l'accento sull'i.
Definiz: Sost. masc. Il fulminare spesso e continuato.
Definiz: § Figuratam., per Luccichío, Splendore, delle armi di combattenti. –
Esempio: Lucan. volg. 178: Cesare, che era in su un alto poggio, vidde lo fulminío da lungi: pensossi bene ch'e' suoi erano assaliti.

82) Dizion. 5° Ed. .
FULMINOSO.
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pag.593

FULMINOSO.
Definiz: Add. Lo stesso che Fulmineo; ma è voce di raro uso. –
Esempio: Chiabr. Rim. 3, 76: Il gran Tonante.... L'operator di così gran virtude, Arse fra' lampi fulminosi, e spento Precipitollo alla Letea palude.
Esempio: E Chiabr. Rim. 3, 236: La spada impugna fulminoso e fere Al fiero re di Gerimoto il petto.
Esempio: Menz. Poes. 1, 310: Nella fumosa Fucina di Vulcan parve d'entrare, E prender.... spada ardente e fulminosa.
Esempio: Panant. Civett. 14: Il buon guerrier, quand'è la pugna accesa, Ruotando va la spada fulminosa, E non la tien nel fodero nascosa.

83) Dizion. 5° Ed. .
FULVO.
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pag.593

FULVO.
Definiz: Add. Aggiunto di colore, e vale Biondo pendente al rosso, Biondo carico; e dicesi altresì di cose che abbiano tal colore.
Dal lat. fulvus. –
Esempio: Bocc. Amet. 11 t.: I miei cani non dubitano assalire i fulvi leoni.
Esempio: But. Comm. Dant. 1, 134: Nè al tutto neri, nè al tutto gialli, ma fulvi, come lo colore della penna del grifone.
Esempio: Gell. Porz. Col. Occh. volg. 116: La prima parte de l'occhio, quella la quale è nel mezzo infra la pupilla ed il bianco,... se ella è d'un colore solo, è o flava ardente o fulva.
Esempio: Flor. Agric. Met. volg. 526: È alquanto minor del martoro, ma però tutto è scuramente fulvo, da la gola in fuori, che ha bigia.
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 63: Il calamo odorato nasce in India. Il migliore, è il fulvo e spesso di nodi.
Esempio: Tass. Rinald. 8, 72: Un fulvo leon d'orrendo aspetto.
Esempio: Marchett. Lucrez. 324: La fiamma incenerisce De' leoni, egualmente i fulvi corpi E d'ogn'altro animal che 'n terra alberghi.
Esempio: Spolv. Colt. Ris. 1, 281: E de l'altre [terre] in valor a lei seconde, Fulve, limose e rancie.... È soverchio parlar.
Esempio: Fosc. Poes. C. 202: Innamorato, nel pïerio fonte Guardò Tiresia giovinetto i fulvi Capei di Palla, liberi dall'elmo, Coprir le rosee disarmate spalle.
Esempio: Mont. Feron. 1, 41: I Laurentini Boschi e quei che la fulva onda nudrisce Del sacro fiume tiberin.
Esempio: Manz. Poes. 90: Irsuti per tema le fulve criniere.

84) Dizion. 5° Ed. .
FUMACCHIO.
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pag.593

FUMACCHIO.
Definiz: Sost. masc. Il fumicare, Fumigazione; ed altresì Suffumigio. –
Esempio: Salvin. Nicandr. 23: Fugherai delle serpi l'oltraggiosa Cocente parca, di quelle ch'àn molte Punte corna di cervio con fumacchio.
Definiz: § I. Comunemente dicesi così un Pezzetto di brace o di carbone mal cotto, che non essendo interamente affocato, tra l'altra brace accesa fa fumo.
Definiz: § II. E per Getto di vapore che esce dalle spaccature di alcuni terreni vulcanici. –
Esempio: Targ. Viagg. 3, 429: La piccolezza di ciascheduno de' Lagoni di Castelnuovo [nel Volterrano], preso separatamente, forse è la cagione che molti del paese non li chiamano lagoni, ma fumacchi, denominandoli dal grande e continuo fumare che fanno.
Esempio: E Targ. Viagg. 3, 457: Vi si era scoperto un notabile e continuo fumacchio, il quale si andava dilatando e diventando lagone.
Esempio: E Targ. Viagg. 7, 218: In poca distanza sono diversi fumacchj, e gran spazio di terreno di colore cenerino.

85) Dizion. 5° Ed. .
FUMAIUOLO, e talora anche FUMMAIUOLO e FUMARUOLO.
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pag.593

FUMAIUOLO, e talora anche FUMMAIUOLO e FUMARUOLO.
Definiz: Sost. masc. Quella parte del camino che esce dal tetto delle case, e per la quale esala il fumo; che dicesi anche Ròcca del camino. –
Esempio: Vill. G. 928: Nella quale [Vinegia] rovinarono infiniti fummaiuoli, che ve ne avea assai.
Esempio: Bibb. N. 8, 156: Saranno quasi come nuvola mattutina, e come la rugiada che passa nel mattutino, e sì come la polvere presa dalla tempesta d'una aia, e come lo fumo del fumaiuolo.
Esempio: Pataff. 9: E per lo fummaiuol tu te n'andrai.
Definiz: § I. E per estensione, detto di una consimile parte di camino per la quale esca il fumo da qualunque specie di costruzioni o edifizj. –
Esempio: Bott. Stor. Amer. 4, 423: Infine verso le tre ore meriggiane certi fumaiuoli si scopersero sopra il tetto delle due batterie galleggianti.
Definiz: § II. E per similit. –
Esempio: Franz. M. Rim. burl. 2, 117: Ed eranvi due panche e un desco solo Col cammin pien di legne belle e nuove, Onde ogni pezzo avea 'l suo fumaiuolo.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 25, 1, 159: Abbia un vivere somigliante al morire, dove gli stia continuo davanti il fuoco d'un fumaiuolo dell'inferno.
Esempio: Borgh. S. Tertull. 289: Che cosa stimerai tu quel tesoro di fuoco eterno, quando alcuni fumaioli di esso suscitano tali getti di fiamme, che ec.?
Esempio: Giobert. Buon. 266: Seggio di tenebre roventi e di vampe inestinguibili che sboccano dalle aperture vulcaniche, come da sfogatoj, fumaiuoli e camini della gran fornace infernale.
Definiz: § III. E figuratam. –
Esempio: Domin. Gov. Fam. 51: Poco cibo e lunga dieta, non lascia troppo fumare il fumaiuolo della testa.
Definiz: § IV. E per Ciascuna delle buche fatte nella ròcca del camino affinchè per essa esali il fumo. –
Esempio: Soder. Agric. 159: I fumaruoli, cioè i buchi per i quali ha da uscire il fumo, deono esser larghi e lontani da ogni materia atta ad abbruciarsi, e così tutto il cammino che esce fuora [del tetto] ben fatto e aggarbato.
Definiz: § V. Si usò per Fumacchio. –
Esempio: Crusc. Vocab. I: Fummaiuolo. Legnuzzo, o carbon mal cotto, che per non essere interamente affocato, tra l'altra brace, fa fummo.

86) Dizion. 5° Ed. .
FUMALE.
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pag.593

FUMALE.
Definiz: Add. Di fumo, Che ha natura di fumo; ma non è voce di uso comune. –
Esempio: Segn. B. Tratt. Anim. 79: Negli altri sensi elle [le immutazioni] si fanno.... con fumale evaporazione, com'avviene nell'odorato.
Esempio: E Segn. B. Tratt. Anim. 99: L'odorabile.... immutando il mezzo naturalmente, è portato al sensorio per via d'una fumale evaporazione.

87) Dizion. 5° Ed. .
FUMAMENTO.
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pag.593

FUMAMENTO.
Definiz: Sost. masc. L'effetto del fumare, dell'esalare, o dell'esalarsi, fumo o vapori; ma è voce non comune. –
Esempio: Bertin. A. F. Risp. apol. 35: E dovreste sapere esser proprio della maggior parte de gli Spagnuoli il vivere con sobrietà, e in conseguenza il lor cervello non esser così facile ad ingombrarsi, e rendersi offuscato da i fumamenti dello stomaco, dalla pienezza di lui cagionati (qui per similit.).

88) Dizion. 5° Ed. .
FUMANTE e talora anche FUMMANTE.
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pag.593

FUMANTE e talora anche FUMMANTE.
Definiz: Partic. pres. di Fumare e Fummare. Che fuma o fumma.
Lat. fumans.
Definiz: § I. E in forma d'Add. Che fa fumo, Che manda fumo; e più generalmente, Che esala vapore. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 70: Gli albori delle selve in molto gran profondo dirizzano le radici, dove è il caldo fumante per lo costrignimento della crosta della terra.
Esempio: Ugurg. Eneid. 408: Turno.... move i cavalli fumanti di sudore, assalendo i nemici miserabilmente feriti.
Esempio: Bocc. Teseid. 11, 51: E le cratere di vini spumanti, E dell'oscuro sangue, e 'l grazïoso Candido latte, tututti fumanti Sentieno ancora il foco poderoso.
Esempio: E Bocc. Amet. 76 t.: Quello [fuoco] alquanto fummante, nascoso sotto la cenere, mi cosse la mano palpante.
Esempio: Car. Eneid. 12, 566: Di nemici Miserabil ruina e strage e strazio Or con l'armi facendo, or co' destrieri, Che sudanti, fumanti e polverosi Spargean di sangue e di sanguigna arena.... un nembo intorno.
Esempio: Tass. Gerus. 13, 27: Cresce il gran foco, e 'n forma d'arte mura Stende le fiamme torbide e fumanti.
Esempio: E Tass. Gerus. 18, 83: Ma fiamme allora fetide e fumanti Lanciarsi incontra immantinente ei vede.
Esempio: Carl. Svin. 1: E di fumanti vini Sta intorno a' tini.
Esempio: Mont. Poes. 1, 364: Lo precorre Bellona, e sotto il fervido Calpestar dei fumanti atri cornipedi Tremano l'alpi.
Esempio: Manz. Poes. 106: E dietro a lui la furia De' corridor fumanti.
Definiz: § II. In locuz. figur. –
Esempio: Bern. Orl. 60, 52: Ma perch'è tempo omai, le sciolte e lente Redine al mio caval veloce io tiro; Sciolgo il collo fumante e levo il morso, Però che spazio assai con esso ho corso.
Esempio: Salvin. Georg. 162: Ma fatte abbiam miglia di piano immenso, E i fummanti cavai tempo è di sciorre.
Definiz: § III. E per similit. detto di stomaco. –
Esempio: Bertin. A. F. Risp. apol. 35: Questi non essere autori da leggersi a stomaco pieno e fumante.
Definiz: § IV. E figuratam. –
Esempio: Ugurg. Eneid. 392: Enea da la lunga insieme raguardò i fumanti campi della polvere, e vidde la gente di Laurenza.
Definiz: § V. Pur figuratam., detto del corpo dell'uomo o sue parti, ovvero di cose o di luoghi, usasi a significare Che porta in sè, Che dimostra, in modo molto sensibile, l'effetto di morte violenta, strage, rovina, e simili, recentissime. –
Esempio: Ugurg. Eneid. 321: Sì ti priego, o Padre, per li fumanti abbattimenti della diserta Troia, che mi sia licito di levare dall'armi Ascanio salvo.
Esempio: Mont. Poes. 1, 59: Col ferro Stolidamente a ricercar mi diedi Nelle fumanti viscere la colpa.
Esempio: E Mont. Poes. 1, 159: Fumanti i campi Son di strage.
Esempio: E Mont. Poes. 1, 241: Tuffò le stolte insegne e le man ladre Nel sangue del suo Re fumante e caldo.
Esempio: Pindem. Poes. 84: Non vedi come in mezzo all'urto esulti Dell'opposte falangi e delle rocche Folgoreggiate su i fumanti sassi Storica penna?
Esempio: Niccol. Poes. 2, 5: Coi liburni ladron parte le spoglie, Che son d'italo sangue ancor fumanti, L'avara crudeltà di Catalogna.
Esempio: Lambr. Elog. 65: Un'improvvisa pace rende allo Czar le fumanti rovine di Sebastopoli.
Definiz: § VI. E per Caldo, Ardente, Focoso, riferito a mente o simile. –
Esempio: Gozz. Op. scelt. 5, 435: Leggi Talor le consonanze de' poeti Imitatori di natura: lascia Agli esorcisti le fumanti teste Dei fantastici vati.
Definiz: § VII. E pur figuratam. e poeticam., per Olezzante, Fragrante. –
Esempio: Buonarr. Fier. 5, 4, 2: Nè perch'io vegga lampeggiar sul bisso, O 'n su i lini finissimi d'Olanda D'ogni delizia ingombri ori ed argenti Fumanti d'ambra, ec.
Definiz: § VIII. E trovasi come aggiunto di Casa fumante, a significare Fornita di focolare e abitata da una sola famiglia. –
Esempio: Marc. Pol. Mil. B. 222: In questa città ha CLX mila di tomani.... cioè di case, e ciascuno tomano è X case fumanti.
Definiz: § IX. In forza di Sost., si usò per Focolare, ossia Casa; onde Gabella de' fumanti, si disse Una tassa imposta a un tanto per focolare. –
Esempio: Marc. Pol. Mil. B. 222: In questa città ha CLX mila di tomani di fumanti, cioè di case.
Esempio: Vill. M. 116: E, oltre a ciò, ordinarono e distribuirono tra' cittadini la gabella de' fumanti.
Esempio: Ammir. Stor. 1, 452: Messero anche una gabella sopra i fuochi della città e de' borghi, la quale fu chiamata de' fumanti.

89) Dizion. 5° Ed. .
FUMARE, e talora anche FUMMARE.
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pag.595

FUMARE, e talora anche FUMMARE.
Definiz: Neutr. Mandar fuori, Tramandare, fumo; e più generalmente, Esalare vapore.
Dal lat. fumare. –
Esempio: Ristor. Comp. Mond. 117: La terra riscalda dentro l'acqua, ed allora vederemo fumare li pozzi e l'acque che escono di sotto la terra.
Esempio: E Ristor. Comp. Mond. appr.: Li vapori caldi che sono entro per esso [letame].... riscaldano dentro lo corpo del letame, e vedemolo fumare.
Esempio: Cresc. Agric. volg. 249: La quale acqua è vaporosa, e incontanente fumma e vapora alle sue radici.
Esempio: Dant. Inf. 25: Egli il serpente e quei lui riguardava: L'un per la piaga, e l'altro per la bocca Fummavan forte, e il fummo s'incontrava.
Esempio: Biring. Pirotecn. 55 t.: Fattole (le coppelle).... mezzo di piombo puro d'ogni altro metallo, come el vedrete chiaro, vi metterete dentro el rame, o la cosa che vorrete saggiare, e così facendo fumare il piombo, lo ridurrete a fino.
Esempio: Guicc. Stor. 3, 90: In Venezia, vedendo il dì fumare, e la notte ardere tutto il paese per gl'incendj delle ville e palazzi loro.
Esempio: Car. Lett. fam. 2, 109: Facciasi la terra in alcuni lochi vaporare fuochi sulfurei, ed uscirne acque che fumino.
Esempio: Nannin. Epist. Ovid. 3: Già della Grecia i più famosi duci Son ritornati, e i sacrosanti altari Fuman d'incensi.
Esempio: Tass. Gerus. 15, 34: Che per propria natura il giorno fuma, E poi la notte il ciel di fiamme alluma (un vulcano).
Esempio: Ner. Art. vetr. 43: Ogni cosa, polverizzata da per sè, mettevo in detta boccietta, guardando bene da quelle cose che fanno gonfiare e fumare l'acqua forte.
Esempio: Magal. Lett. fam. 1, 9: Adesso i' so a menadito perchè [il Vesuvio] fuma qui e non là, là e non colà.
Esempio: Vallisn. Op. 2, 234: Appressate fra l'una e l'altra, in proporzionata distanza, un'accesa candela, vedrete la fiamma volare a quella che fuma, e riaccenderla.
Esempio: Targ. Viagg. 12, 257: Verso mezzogiorno, di là da un prato, è un bagno murato, largo braccia tre, lungo cinque, d'acqua caldissima che fuma.
Esempio: Mont. Iliad. 8, 62: Sacro a lui (a Giove) frondeggia Un bosco, e fuma un odorato altare.
Esempio: Niccol. Poes. 2, 453: E già Febo il suo cocchio, onde si veste Di luce il mondo, dentro il mare asconde; Che de' corsieri suoi fuman le teste.
Definiz: § I. Per similit. –
Esempio: Domin. Gov. Fam. 51: Poco cibo e lunga dieta, non lascia troppo fumare il fumaiuolo della testa.
Esempio: Tass. Lett. 2, 237: Oltra di ciò, sempre dopo il mangiare, la testa mi fuma fuor di modo, e si riscalda grandemente.
Esempio: Pindem. Poes. 28: E già la mensa lor fuma, non senza I due sali miglior, fame e innocenza.
Definiz: § II. In locuz. figur. –
Esempio: Giust. Vers. 236: Fuman del sangue sottratto all'ignaro Popolo, per voi guasto e raggirato, Le tazze che con gioia invereconda Vi ricambiate a tavola rotonda.
Definiz: § III. Figuratam. –
Esempio: Bern. Orl. 46, 20: Vide da lungi fumare il cammino Di polvere che mena la sua gente.
Esempio: Car. Eneid. 11, 1435: Vide di polverio fumare i campi, E di Laurento sventolar l'insegne.
Definiz: § IV. Pure figuratam., detto del corpo umano o di alcuna sua parte, ovvero di cosa o di luogo, di cui tuttavia sia sensibile l'effetto di morte violenta, strage, ferite, rovine, e simili, recentissime. –
Esempio: Bocc. Fiamm. 138: Per gli cui assediamenti de gli animi infinite città cadute, e arse ne fumano.
Esempio: Bern. Orl. 32, 14: La tua patria gentil per tutto fuma; La strazia il ferro, e 'l foco la consuma.
Esempio: Tass. Gerus. 9, 87: Ma come ei vede il ferro ostil, che molle Fuma del sangue ancor del giovinetto, La pietà cede, ec.
Esempio: Bentiv. C. Teb. 7, 82: Null'altro sangue su gli altari fuma, Che sangue in guerra sparso.
Esempio: Mont. Poes. App. 128: I campi intorno Fuman del sangue che la vostra mano.... ha sparso l'altro giorno.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 20: Mostra una gran ferita, un'apertura, Ove un fonte di sangue e fuma e soffia.
Definiz: § V. Pur figuratam. e poeticam., per Essere ingombro come di fumo, ossia di tenebre; Essere offuscato, ottenebrato. –
Esempio: Dant. Parad. 21: La mente, che qui luce, in terra fumma.
Definiz: § VI. E altresì figuratam. e poeticam., detto di cosa, con compimento denotante odore, vale Mandar fuori, Esalare, quell'odore. –
Esempio: Car. Eneid. 2, 1137: Lunge intorno Fumò la terra di sulfureo odore.
Definiz: § VII. Vale altresì Essere acceso vivamente, Ardere, Divampare, per ira o altro moto dell'animo; ma oggi non userebbesi se non costruito con un compimento. –
Esempio: Tav. Rit. 1, 441: Gli due giganti, intendendo tali parole, fumano pello viso, come stizzoni ardenti di fuoco.
Esempio: Forteguerr. Terenz. 186: Ei fumava di sdegno. D. E per qual causa?
Definiz: § VIII. E detto di monete, per Brillare, Luccicare, come se fossero nuove; che pur dicesi Ardere. –
Esempio: Cas. rim. burl. 1, 6: E pensïoni e scudi che fummavano.
Definiz: § IX. E altresì figuratam. detto di lavori dell'ingegno, a significare Essere molto bello, eccellente. –
Esempio: Bern. Rim. burl. 1, 65: Farò versi di voi che fumeranno.
Esempio: Cas. Pros. 3, 207: Or che le notte son più lunghe e più fresche, son risoluto pagar i miei debiti lealmente, benchè siano moltiplicati sopra le mie forze, e bench'io legga lezioni che fumano, non avendo mai potuto trovar un pedante a' miei putti, che braman di voler studiare.
Definiz: § X. Att. Mandar fuori, Esalare; riferito a qualsivoglia specie di vapore; ma è di uso più che altro poetico. –
Esempio: Fosc. Poes. C. 31: Il navigante.... Vedea per l'ampia oscurità scintille Balenar d'elmi e di cozzanti brandi, Fumar le pire igneo vapor, ec.
Definiz: § XI. E per Far fumare, cioè Far ardere, divampare; riferito figuratam. e poeticam. a desiderio. –
Esempio: Dant. Purg. 24: E sentii dir: Beati cui alluma Tanto grazia, che l'amor del gusto Nel petto lor troppo disir non fuma.
Definiz: § XII. Riferito a tabacco, sigari, o ad alcune materie aromatiche, vale Aspirare lentamente colle labbra il fumo di esse cose accese, rimandandolo poi fuori dalla bocca. –
Esempio: Murat. Gov. Pest. 142: Due ore prima del mezzodì, se gli era permesso, fumava una pippa di tabacco.
Esempio: E Murat. Gov. Pest. appr.: Qualunque ora del giorno fosse, fumava due o tre pippe di tabacco.
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 42: Al teatro non cantano che il Figaro! È dunque meglio di fumare un sigaro.
Esempio: E Guadagn. Poes. 2, 240: E il sigaro che fumano parecchj Forse è roba d'Avana? Oh sì, per Bacco!
Definiz: § XIII. E usato assolutam. –
Esempio: Corsin. Stor. Mess. trad. 334: Dopo [aver preso] il cioccolate, fumava, imbevuto prima il tabacco con un liquore che fa in varj luoghi di quel paese.
Esempio: Guadagn. Poes. 1, 165: Ditemi: E perchè in pubblico fumate?... Risponderete, che il fumar costuma.
Esempio: E Guadagn. Poes. appr.: Sta scritto pei caffè: Qui non si fuma. Proibisce di fumar la sentinella; E veder dèssi un cavaliere, un conte Fumar come un facchino in Piè di Ponte?
Esempio: E Guadagn. Poes. 2, 42: Si cominciò a fumar per impostura, Or s'è reso un bisogno prepotente.
Definiz: § XIV. Fumare ad uno il naso, vale figuratam. Essere quegli di natura collerica, Trascendere facilmente ad atti di collera; Solersi risentire vivamente di oltraggi, ingiurie, e simili. –
Esempio: Franz. M. Rim. burl. 2, 108: E però il naso, vi so dir, mi fuma, Quand'io m'abbatto a quei ec.
Definiz: § XV. Fumare ad alcuno la testa o il cervello, vale figuratam. Essere egli ardente, impetuoso, molto risoluto e precipitoso nell'operare, Trascendere facilmente a violenze. –
Esempio: Buonarr. Sat. 9, 278: Quel superbo garzon, cui sempre fuma; A cui sempre vaneggia il buio cervello,... Vuol fare in piazza il cavaliero e 'l bello.
Esempio: Panant. Poet. Teatr. 7: Lo Screpante ha una testa che gli fuma.
Definiz: § XVI. La gli fuma, La mi fuma, e simili; maniere proverbiali usate a significare che la persona che parla, o della quale si parla, è piena di ardore per fare checchessia; ed altresì che è piena di furore, collera, ira. –
Esempio: Cecch. Comm. ined. 2, 493: E ti so dir che la mi fuma.
Esempio: Bracciol. Schern. 4, 20: Allor s'ella mi fuma e mi gorgoglia, Pensatel tu, senza ch'io l'abbia a dire.

90) Dizion. 5° Ed. .
FUMARIA.
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pag.596

FUMARIA.
Definiz: Sost. femm. Pianta erbacea, di sapore amaro, che rende puzzo come di fumo o filiggine. Ve ne sono varie specie, delle quali la più comune è detta volgarmente Erba acetina e Fumosterno. –
Esempio: Mattiol. Disc. 2, 1217: La fumaria è folta erba e molto tenera, simile al coriandro, ma sono le sue frondi più bianche, di color di cenere, e per tutto folte; il fiore è porporeo.
Esempio: E Mattiol. Disc. 2, 1218: Chiamasi comunemente a i tempi nostri dai medici e dagli speziali la fumaria fumus terrae. È a tutti notissima pianta, e non per altro è stato ella chiamata fumaria, se non perchè, messo il succo che se ne spreme ne gli occhi per chiarificare la vista, fa così abondantemente lagrimare, come si faccia ogni acutissimo fumo.
Esempio: Vallisn. Op. 3, 493: Radice di china, e un mezzo manipolo di fumaria fresca.

91) Dizion. 5° Ed. .
FUMARUOLO. –
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pag.596

FUMARUOLO . –
V. Fumaiuolo.
92) Dizion. 5° Ed. .
FUMATA.
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pag.596

FUMATA.
Definiz: Sost. femm. Segno, Cenno, fatto con fumo; Avviso dato per mezzo di fumo. –
Esempio: Cresc. B. Naut. Medit. 146: Quella galea che di notte incontrerà in qualche disgrazia, domandarà aiuto con sparare un tiro; e di giorno farà una o due fumate, secondo il bisogno.
Esempio: Galil. Comm. ep. 2, 82: Nè fumate di giorno, nè fuochi di notte possono essere osservati nè anco in distanza di un grado.
Esempio: Borell. Scritt. Mot. acq. 40: Si dovrà dare un segno con fumate di giorno, o con fiamme di notte.
Esempio: Bart. D. As. 2, 101: Fosse [la nave] di vela più debole o di corpo più disadatta, rimase addietro di lunga mano, e perdè la conserva; facendo in vano fumate e fuochi che avvisavano d'aspettarla.
Esempio: E Bart. D. Op. mor. 32, 350: Nè novità accadeva.... che le più lontanissime [province] dentro allo spazio d'un giorno, non le risapessero, per via di fumate o di fuochi.
Esempio: Segner. Incred. 122: I re di Persia.... aveano disposte frequenti sentinelle per ogni via, che con le fiamme di notte e con le fumate di giorno dessero segno degli avvenimenti di maggiore importanza dalle lor torri.
Esempio: Corsin. Stor. Mess. trad. 54: La nave di Francesco de Morla patì più dell'altre, poichè un colpo di mare le levò di traverso il timone, e la pose in pericolo di perdersi. Fece egli differenti fumate, con che pose i compagni in nuova apprensione.
Esempio: E Corsin. Stor. Mess. trad. 623: Scoprivansi ancora ne' luoghi lontani alcune fumate, che replicavansi ad ogni poco; e benchè si credesse che non potessero esser altro che avvisi d'essersi scoperto l'esercito, si continuò la marcia.
Esempio: Salvin. Iliad. 513: Come allorchè fumata dal castello All'aer vada, lungi da un'isola, Intorno a cui combattano i nimici.
Definiz: § I. In locuz. figur. e figuratam. –
Esempio: Bellin. Disc. Anat. 1, 177: Quello strumento sospenditore metta subito in opera la minore delle sue forze, come poi s'egli stesse sempre in sentinella con gli occhi guardanti all'alto, dove abita il voler nostro, e d'onde, per così dire, gli fa la fumata, perch'egli intenda che forza e' vuole.
Esempio: Mei C. Metod. Cur. trad. 198: È la colica, sì nello stomaco che nelle budella, generalmente parlando, il principio e la fumata d'alcun'altra transitoria o passeggiera malattia cronica.
Definiz: § II. E semplicemente per Quantità, Getto, di fumo che si solleva da materia che arde; Esalazione, Inalzamento, di fumo o vapore. –
Esempio: Bart. D. Cin. 4, 135: Fermandosi ad ogni pochi passi a far loro innanzi musica di voci, sinfonie di strumenti, fumate di preziosi odori.
Esempio: E Bart. D. Op. mor. 25, 1, 158: Dalle profonde crepature o lampeggiavano fiamme, o esalavano fumate d'aria pestilente.
Esempio: E Bart. D. Op. mor. 28, 3, 71: Era la pira lungi da Roma due miglia.... Quivi, tra fumate d'aromati, e canti e lagrime, si compiè la pompa del magnifico funerale.
Esempio: Manfred. Not. Guglielmin. 51: Sopra le quali [montagne] si alzano a piombo come delle fumate che ne inviluppano le sommità, e si sciolgono ben tosto in acqua.
Definiz: § III. E per similit. –
Esempio: Bart. D. Op. mor. 24, 2, 71: Predicandoci la terribilità dell'inferno, delle cui fiamme egli non è più che un vapore, una fumata, un'ombra.
Definiz: § IV. Pure per similit., vale Esalazione di sostanza volatilizzabile; ma in questo senso non è di uso comune. –
Esempio: Bart. D. Tens. 12: Conciosia cosa che ben possa avvenire che in quell'impetuoso scommuoversi che farà il mercurio precipitando giù dal cannello, gli svapori di corpo una fumata di spiriti,... sustanza sottilissima e leggiere, della quale si empia lo spazio, ec.
Esempio: E Bart. D. Tens. 129: Or che nell'argentovivo v'abbia spiriti, cioè parti sottilissime a gran copia, e che nel far del vuoto n'esalino, sia poi per ordine di superficie rarefatte, o perchè ne svapori tutto insieme una fumata, la tensione.... parte l'ha presupposto, e parte ancora provato.
Definiz: § V. Oggi adoprasi comunemente a significare L'atto del fumare alquanto o sigaro o tabacco: ma propriamente s'intende di Atto di non lunga durata. Usasi più che altro nella maniera Fare una fumata.
Definiz: § VI. Fumata, in senso figurato, e col compimento di lode fumata di lode, gloria fumata di gloria, e simili, retto mediante la particella Di, vale Un nonnulla, di ciò che è espresso dal compimento, Pochissimo e da svanir subito. –
Esempio: Bart. D. Op. mor. 23, 345: Tanti avventori concorrere a comperar da essi [demonj] una.... momentanea sodisfazione,... o una fumata di gloria in null'altro che comparire e farsi nominare un paio di giorni.
Esempio: Cesar. Vit. Crist. 3, 46: Così.... il cristiano perde, per una fumata di poca ventosa lode, un tesoro di eterna retribuzione.
Esempio: E Cesar. Vit. Crist. 3, 412: Conobbe ch'egli era un pazzo che correa dietro ad un nulla, e per una fumata di quattro plausi, gittava quelle fatiche.

93) Dizion. 5° Ed. .
FUMATO.
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pag.597

FUMATO.
Definiz: Partic. pass. di Fumare.
Definiz: § E in forma d'Add., detto di tabacco fumato o di sigaro fumato, vale Di cui si aspira il fumo, rimandandolo fuori per la bocca. –
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 40: Non crederei che avesse il pregiudizio Di sospettar che un sigaro fumato, ec.

94) Dizion. 5° Ed. .
FUMATORE.
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pag.597

FUMATORE.
Definiz: Verbal. masc. da Fumare. Chi o Che fuma tabacco o sigari. –
Esempio: Guadagn. Poes. 2, 42: E il fumator del sigaro ha prurito, Come l'han le ragazze di marito.

95) Dizion. 5° Ed. .
FUMEGGIANTE.
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pag.597

FUMEGGIANTE.
Definiz: Partic. pres. di Fumeggiare. Che fumeggia.
Definiz: § In forma d'Add. Che fuma alquanto; usato figuratam. –
Esempio: Pindem. Poes. 138: Al dilettoso Fumeggiante convito, o alla lugubre Funerea pompa; fra la polve e il sangue, E i combattenti carri ec.

96) Dizion. 5° Ed. .
FUMEGGIARE, e talora anche FUMMEGGIARE.
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pag.597

FUMEGGIARE, e talora anche FUMMEGGIARE.
Definiz: Att. Term. dei Pittori. Far digradare il colorito, confondendo dolcemente gli scuri colle mezze tinte, e queste col chiaro. Oggi comunemente Sfumare. –
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 7, 160: Meritò lode straordinaria, avendo introdotto un modo di fummeggiar le figure, in modo che all'arte aggiungono unione maravigliosa, talmente che paiono di rilievo, e vive, lavorate con ottima maniera e perfezione.
Esempio: Baldin. Decenn. 3, 150: Inventò egli il bel modo di fumeggiar le figure col diminuir l'ombre e gli scuri in guisa, che ad una maravigliosa unione e accordamento tengono congiunto un gran rilievo.
Definiz: § Neutr. Fare, Mandare, alquanto fumo. Comunemente Fumicare. –
Esempio: Buonarr. Descr. Nozz. 31: Cominciò appresso la terra a fumeggiar pullulando e gonfiando.

97) Dizion. 5° Ed. .
FUMEGGIATO.
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FUMEGGIATO.
Definiz: Partic. pass. di Fumeggiare.
Definiz: § E in forma d'Add. Ben digradato nelle tinte, Sfumato. –
Esempio: Vasar. Vit. Pitt. 7, 81: Aveva veduto Giorgione alcune cose di mano di Lionardo molto fumeggiate, e cacciate.... terribilmente di scuro.
Esempio: E Vasar. Vit. Pitt. 7, 115: Certe cose di Lionardo fumeggiate e finite con quella diligenza estrema, che soleva Lionardo quando e' voleva mostrar l'arte.

98) Dizion. 5° Ed. .
FUMEO, e talora anche FUMMEO.
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FUMEO, e talora anche FUMMEO.
Definiz: Add. Di fumo.
Dal lat. fumeus. –
Esempio: Salvin. Nicandr. 25: L'acnestide, e di cedro segatura.... Infiamma, porta odor fummeo, fugace.

99) Dizion. 5° Ed. .
FUMETTO.
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FUMETTO.
Definiz: Sost. masc. Specie di essenza fatta con anaci, colla quale si aggrazia l'acqua da bere fuori del pasto. Così detto perchè, versato o schizzato nell'acqua, si sparge pigliando aspetto come di fumo.