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Volume 6 - Dizionario 5° Ed.
140) Dizion. 5° Ed. .
FUNESTARE.
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pag.608

FUNESTARE.
Definiz: Att. Affliggere, Addolorare, in modo grave ed acerbo; Empire di dolore, di lutto: Attristare, Contristare: anche figuratam.
Dal lat. funestare. –
Esempio: Segner. Crist. instr. 3, 57: Portò al padre tanto rispetto, di andare a commettere tali eccessi lontan da lui,... là dove i giovani nostri giungono a funestare gli occhi medesimi del loro padre presente.
Esempio: Rucell. L. Eseq. 62: E quante volte.... si vide ella il giubilo universale funestare de' trionfi più segnalati con l'acerba mestizia, cagionata in lei per udire, ec.
Esempio: Menz. Poes. 2, 20: Oh! donzelle Sabine, a che di strida Empiere il cielo? e quel per giuochi e pompe Allegro giorno funestar col pianto?
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 1, 13: Quel pregio, dico, tanto per me vantaggioso, ohimè come viene funestato da così dolorosa congiuntura!
Esempio: Metast. Dramm. 1, 17: Questo pensiero Saria bastante a funestar la pace Di tutt'i giorni miei.
Esempio: E Metast. Dramm. 8, 62: Il suo dolore Funesterebbe il mio trionfo.
Esempio: Mann. Ist. Ann. sant. 171: Funestò l'animo del Pontefice e di tutta Roma l'accidente del Tevere, che ec.
Definiz: § I. E in più stretto senso, e con proprietà latina, per Contaminare di morte, di stragi, di sangue; talvolta anche col compimento espresso. –
Esempio: Rucell. G. Orest. 167: Io ho portato più aspro martire A veder ogni giorno versar sangue, E funestar il doloroso tempio, Che non pativa io stessa all'altar posta.
Esempio: Chiabr. Rim. 3, 326: E del mio sangue, funestar la reggia.
Esempio: E Chiabr. Rim. 3, 390: E funestò le culle a' Betlemmiti.
Esempio: E Chiabr. Firenz. 8, 37: In cotal guisa il fiesolano ardito Sotto il gran braccio il ricco suol funesta De l'ampia sala.
Esempio: E Chiabr. Guerr. Got. 12, 5: Me la guerra medesma indietro chiama Di novo a funestar l'ampie campagne.
Esempio: Mont. Feron. 3, 253: Funestar di stragi Le contrade latine.
Esempio: Bott. Stor. Ital. 4, 138: Contaminazione schifosa,... che funestò per numerose morti Livorno.
Definiz: § II. E pure con proprietà latina e in senso figurato, per Contaminare, Insozzare, Render funesto. –
Esempio: Car. Eneid. 2, 879: Empio, ch'anzi a' miei numi, anzi al cospetto Mio proprio, fai governo e scempio tale D'un tal mio figlio, e di sì fera vista Le mie luci contamini e funesti.
Esempio: Chiabr. Rim. 1, 40: Era tolto di fasce Ercole appena,... E nella culla dura Traea la notte oscura. Quand'ecco serpi a funestargli il seno Insidïose e rie.
Esempio: Maff. Merop. 4, 2: Di veder già parmi Che siam giunti a quel punto ov'ella omai Contro sè stessa sue minacce adempia Funestandoci or or col proprio sangue E gli occhi a 'l core.
Definiz: § III. Neutr. pass. funestarsi Empirsi di morte, di lutto, ovvero di stragi, di rovine, e simili. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 27, 125: Ha disío di veder che sopra il regno Gli cada tanto mal, tanta procella, Ch'in Africa ogni casa si funesti, Nè pietra salda sopra pietra resti.
Esempio: Car. Rim. 42: Chi sì di Cristo il gregge odia e confonde Si scorni, si sgomenti, e si funesti.
Esempio: Chiabr. Guerr. Got. 3, 34: Ed ecco il ferro.... Entra nel viso tra le rose e 'l latte, E di tepido sangue innonda il petto; E si funesta l'amoroso aspetto.

141) Dizion. 5° Ed. .
FUNESTATO e per sincope FUNESTO.
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pag.609

FUNESTATO e per sincope FUNESTO.
Definiz: Partic. pass. di Funestare.
Definiz: § I. In forma d'Add. Gravemente addolorato, Attristato, Contristato. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 29, 30: Poi che 'l troppo vino ebbe digesto, Biasmò il suo errore, e ne restò funesto.
Esempio: Car. Eneid. 11, 5: Enea, quantunque il tempo, L'officio e la pietà più lo stringesse A seppellire i suoi, quantunque offeso Da tante morti il cor funesto avesse, ec.
Definiz: § II. E poeticam. per Contaminato. –
Esempio: Car. Eneid. 6, 226: Giace, lasso! d'un tuo, che tu non sai, Disanimato e non sepolto, un corpo, Che tutti rende i tuoi legni funesti.

142) Dizion. 5° Ed. .
FUNESTISSIMO.
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pag.609

FUNESTISSIMO.
Definiz: Superlat. di Funesto.
Lat. funestissimus. –
Esempio: Segner. Pred. 1: Un funestissimo annunzio son qui a recarvi, o miei reveriti uditori.
Esempio: Baldin. Art. Intagl. 84: Gli occorse un giorno questo funestissimo caso.
Esempio: Pindem. Poes. 177: Ed in quel nero Funestissimo dì, che prigioniera De' Romani restò, qual non apparve?

143) Dizion. 5° Ed. .
FUNESTO
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pag.609

FUNESTO.
Definiz: Add. Che arreca, o Che minaccia, danno o pericolo estremo e quasi mortale, Che ha perniciose conseguenze; ovvero, Attinente comecchessia ad alcun che di sinistro, di esiziale, a qualche grave sventura, colpa, delitto, o simili.
Dal lat. funestus. –
Esempio: Petr. Rim. 2, 177: Uno schermo intrepido ed onesto Subito ricoperse quel bel viso Dal colpo, a chi l'attende, agro e funesto.
Esempio: Bocc. Fiamm. 165: Accendete le misere faccelline, e quelle intorno al delicato letto portate, in segno di funesto augurio a' pessimi amanti.
Esempio: Tass. Gerus. 12, 82: E voi, leggiadre membra, or non son questi Del mio ferino e scellerato sdegno Vestigj miserabili e funesti?
Esempio: Segner. Crist. instr. 1, 122: Le vostre maledizioni dureran tanto, che forse forse potran portare i loro effetti funesti fino all'estrema vecchiezza di quei che voi maledite.
Esempio: Red. Poes. 153: Parmi ben di veder errar vaganti Reliquie miserabili e funeste Di rotte navi e d'altri legni infranti.
Esempio: Buondelm. G. Guerr. giust. 31: Passioni dannose nei particolari, ma funeste e desolatrici in coloro che, o per diritto o per fatto, han la potenza sovrana.
Esempio: Alf. Trag. 2, 187: Notte! funesta, atroce, orribil notte, Presente ognora al mio pensiero!
Esempio: Mont. Iliad. 1, 2: Cantami, o Diva, del Pelide Achille L'ira funesta che infiniti addusse Lutti agli Achei.
Esempio: Niccol. Poes. 2, 28: Nella deserta stanza, ove la madre Morì fra queste braccia,... mi trasse il padre.... Era la stanza Chiusa per tutti dal funesto giorno.
Esempio: Manz. Poes. 825: Quei che siede sui cerchi divini, E d'Adamo si fece figliolo; Nè sdegnò coi fratelli tapini Il funesto retaggio partir.
Definiz: § I. E per Di triste augurio, Malauguroso, Lugubre. –
Esempio: Tass. Gerus. 13, 2: Sorge.... Tra solitarie valli alta foresta, Foltissima di piante antiche, orrende, Che spargon d'ogni intorno ombra funesta.
Esempio: Manz. Prom. Spos. 447: Separar le torbide visioni del sonno dalle memorie e dall'immagini di quella realtà troppo somigliante a una funesta visione d'infermo.
Definiz: § II. E per Triste, Amaro, Doloroso. –
Esempio: Bocc. Amor. Vis. 23: Ristrinsemi pietà l'anima alquanto A compassione aver di quel dolente, Cui vedea far così funesto pianto.
Definiz: § III. E in particolare detto di luogo, vale Che rattrista gravemente, Luttuoso, Orribile; e propriamente per delitto ivi commesso, sventura ivi occorsa, calamità, eccidio, feroci o viziosi costumi, e simili. –
Esempio: Ar. Orl. fur. 8, 64: La vela, in cima all'arbore rimessa, Rendè la nave all'isola funesta, Dove chiuser la donna in rocca forte, Fin a quel dì ch'a lei toccò la sorte.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 23, 43: E per trovare albergo diè le spalle Con l'empia vecchia alla funesta valle.
Esempio: E Ar. Orl. fur. 40, 34: I vincitori uscir de le funeste Porte vedeansi di gran preda onusti:... Chi traea i figli, e chi le madri meste. Fur fatti stupri e mille altri atti ingiusti.
Esempio: Tass. Gerus. 16, 5: Già volar faci e dardi, e già funesti Vedi di nova strage i mari sparsi.
Esempio: E Tass. Gerus. 19, 38: Rende misera strage atra e funesta L'alta magion, che fu magion di Dio.
Esempio: Giacomin. Oraz. I, 1, 134: Per compiacere a' suoi male amati idoli, a muti ed insensati idoli drizzò (Salomone) sacrileghi altari e funesti templi.
Esempio: Marchett. Lucrez. 422: Una tal causa di contagio, un tale Mortifero bollor già le campagne Ne' Cecropj confin rese funeste, Fe' diserte le vie di cittadini, Spopolò la città.
Esempio: Alf. Trag. 3, 93: Ella spira.... P. Vieni; lasciam questa funesta stanza.
Definiz: § IV. Vale anche Gravemente dannoso, Pernicioso; e costruiscesi con la prep. A. –
Esempio: Targ. Alimurg. 192: La grandine è uno dei più formidabili flagelli delle campagne, non tanto generale ed esteso quanto gli altri, ma però funesto a quei luoghi a' quali tocca.
Esempio: Martin. T. V. 1, Pref. 18: Premette la creazione dell'uomo, e di tutte le cose dal nulla, indi la caduta dell'uomo funesta a tutti i suoi discendenti.
Definiz: § V. E nel medesimo costrutto, per Gravemente doloroso, ovvero Sgradito, Molesto, e simili. –
Esempio: Mont. Poes. 1, 64: In Messene a rimaner m'invita Pietà d'Aristodemo; e, sallo il cielo, Se, dovendo lasciarlo, al cor funesto Mi sarà l'abbandono.
Esempio: Niccol. Poes. 2, 18: Sai che in Vinegia un orator straniero È vicino fatale, e quel di Spagna Il bel giardino agli occhi tuoi funesto Signoreggia col guardo.
Definiz: § VI. E detto di persona, per Che è altrui cagione di grave od estremo danno. –
Esempio: Segner. Pred. 204: So ben io che è cosa da medico più funesto che circospetto il dare a un tratto l'infermo per ispedito.
Esempio: Alf. Trag. 3, 89: Cagion funesta d'ogni affanno mio, Dalle mie mani al fin chi ti sottragge? Chi per te grida omai? Dov'è la plebe?
Definiz: § VII. Poeticam., per Attenente comecchessia a funerale, a sepolcro, a morte, e simili; Funereo. –
Esempio: Anguill. Ovid. Metam. 14, 31: Del padre Anchise il pio sepolcro onora. Fatte le pompe poi sacre e funeste, ec.
Esempio: Car. Eneid. 3, 108: Composto di terra un alto cumulo, Gli altar vi consacrammo a i Numi inferni, Che di cerulee bende e di funesti Cipressi eran coverti.
Esempio: E Car. Eneid. 4, 783: Fatta la pira, E d'ilici e di tede aride e scisse Altamente composta, la regina D'atre ghirlande e di funeste frondi Ornar la fece intorno.
Esempio: E Car. Eneid. 11, 218: In ciò commossa La città tutta, in vedovile aspetto Di funeste facelle e d'atri panni Si vide piena.
Esempio: Nannin. Epist. Ovid. 89: Or darai mesta alla tua Dido amata Gli ultimi doni e le funeste pompe.
Esempio: Bellin. Lett. P. 315: Senza nessun colore e del tutto perfetto è quel lume che in pulita candela di bianca cera s'accende, essendo per lo contrario quello veramente funesto, che con cera gialla e non purgata si mantiene (qui per similit.).
Esempio: Niccol. Poes. 2, 30: Siccome il reo Che ode il palco funesto apparecchiarsi, ec.
Definiz: § VIII. Pur poeticam. trovasi per Tocco da morte, Morto; detto di corpo o di viscere. –
Esempio: Anguill. Ovid. Metam. 2, 226: Chiron che del figliuol preso avea cura Ch'uscì fuor vivo d'un corpo funesto, Fu ec.
Esempio: E Anguill. Ovid. Metam. 2, 275: Siccome quando in un altar foresto Fan sacrificio i sacerdoti a Giove, Se il nibbio vede all'ostia il core, e 'l resto Onde solea spirar, ch'ancor si move, Più volte ruota intorno al cor funesto, ec.

144) Dizion. 5° Ed. .
FUNESTO. –
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pag.610

FUNESTO . –
V. Funestato.
145) Dizion. 5° Ed. .
FUNGAIA.
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pag.610

FUNGAIA.
Definiz: Sost. femm. Luogo ferace di funghi, ovvero Quantità di funghi nati l'uno presso l'altro. –
Esempio: Salvin. Annot. Tanc. 572: I funghi non si trovano così facilmente, come non s'è discoperta la fungaia.
Esempio: Giust. Vers. 311: Come in pianura molle Scoppia fungaia marcida Di suolo che ribolle.
Definiz: § I. Per similit. –
Esempio: Magal. Lett. scient. 62: Nel fondo delle suddette guaine, appiè del maggior dente [della vipera], vi si ritrova come una fungaia di altri minutissimi denti.
Definiz: § II. E figuratam. –
Esempio: Salvin. Pros. tosc. 2, 41: Questi moderni epitomatori, raccoltori, annotatori, comentatori, spositori,... servono per iscoprire la fungaia, per additare gli autori, i quali si deono.... vedere in fonte, non istarsene alla fede di chi gli cita.
Esempio: E Salvin. Disc. 2, 74: Or vedete che fungaia di cose si trova in questo maestro barbiere?
Definiz: § III. Pur figuratam., riferito in modo dispregiativo a persone. –
Esempio: Giust. Vers. 289: Perchè, cullandosi, Lasciar che cresca Questa fungaia Liberalesca?

146) Dizion. 5° Ed. .
FUNGARE.
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pag.610

FUNGARE.
Definiz: Neutr. Cercar funghi: ma non è d'uso comune. –
Esempio: Frescobald. M. Rim. 75: Due foresette.... bionde, Belle, gaie, gioconde Meco fungando vengon per le selve.

147) Dizion. 5° Ed. .
FUNGATO.
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pag.610

FUNGATO.
Definiz: Partic. pass. di Fungare.
Definiz: § In forma d'Add. per Abbondante di funghi, nel proverbio Anno fungato, anno tribolato; col quale si allude ai danni che reca alle campagne l'umidità, della quale è conseguenza e indizio il moltiplicarsi dei funghi.

148) Dizion. 5° Ed. .
FUNGERE.
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pag.610

FUNGERE.
Definiz: Neutr. Verbo difettivo, che si adopera nei soli tempi semplici, eccetto il passato. Sostenere un ufficio, ovvero le parti ed attribuzioni a quello inerenti. Usasi, più che altro nel linguaggio amministrativo, in costrutto con la prep. Da, come Fungere da presidente, da segretario, ec.
Dal lat. fungi.
Definiz: § I. E Att. pur riferito ad ufficio, per Adempiere, Esercitare. –
Esempio: Buonarr. Sat. 9, 281: Uom che l'uffizio suo ben cura e funge, Senza pensare al fin passo non va, E or para 'l cavallo e ora 'l punge.
Definiz: § II. Poeticam. trovasi usato, pure con proprietà latina, per Operare, Fare. –
Esempio: Cavalcant. Rim. 46: Ed in quanto ciascun cosa alta funge, Si può dicer felice.

149) Dizion. 5° Ed. .
FUNGHETTINO.
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pag.610

FUNGHETTINO.
Definiz: Diminut. di Funghetto. Fungo estremamente piccolo. –
Esempio: Bellin. Framm. Lett. 241: Pare, staccando i più superficiali sassi della volta, che vi si trovino sfoglie di materia tenera;... e che da ciascuna di queste sfoglie nascano certi piccolissimi funghettini, o minime papillette fittissime fra di loro (qui per similit.).

150) Dizion. 5° Ed. .
FUNGHETTO.
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pag.610

FUNGHETTO.
Definiz: Diminut. di Fungo. Piccolo fungo. –
Esempio: Bellin. Framm. Lett. 241: Nel crescere questi funghetti più e più si accostano scambievolmente,... talchè pian piano si confondono e si perde tutta la poltiglia rossa, e per la parte della loro cima arrivano a urtare nella susseguente sfoglia, talchè lo spazio fra la prima e la seconda sfoglia, e così fra la seconda e la terza, ec., viene a riempirsi di quei funghetti tutti posti ad uno stretto contatto fra di loro.... Di qui pare, che si produca poi una mole di sasso apparentemente andante, ec. (qui per similit.).

151) Dizion. 5° Ed. .
FUNGITE.
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pag.610

FUNGITE.
Definiz: Sost. femm. Sorta di prodotto petroso dei polipi marini, che all'aspetto somiglia al fungo detto uovolo. –
Esempio: Vallisn. Op. 2, 318: Madrepore, astroiti, fungiti, cerebriti, e tante altre petrose piante marine.

152) Dizion. 5° Ed. .
FUNGO.
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pag.610

FUNGO.
Definiz: Sost. masc. Nome volgare di un Ordine di piante crittogame, semplicissime, prive di foglie e di fiori e di radici; fatte interamente di tessuto cellulare, e perciò d'una consistenza molle spugnosa e coriacea; di varia grandezza, di forme svariate, ma per lo più fornite d'una specie di gambo e di cappello; di color bianco, o bigio, o giallastro, o rosso bruno. Nascono ne' luoghi incolti, specialmente dopo le piogge di primavera e d'autunno; e si distinguono in buoni o mangerecci e in cattivi o velenosi o malefici.
Dal lat. fungus. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 1, 149: E alcuna volta non si genera quivi altro, che fungo o gramigna, e alcun'altra erba.
Esempio: E Cresc. Agric. volg. 2, 280: De' funghi certi son buoni e certi mortiferi;... e ancora sono altri funghi mortali, avvegnachè incontanente non uccidano.
Esempio: Senec. Pist.: E sono ghiotta cosa i funghi. Morell. Cron. 282: Guardati dalle frutte, e da' funghi: non ne mangiare, o poco, o di rado.
Esempio: Cant. Carn. 2, 368: Donne,... Comperate de' funghi, Chè per tutto mai più tanti no nacque. D'ogni sorta n'abbiam, donne, chiedete, Da malefichi infuora.
Esempio: Ar. Orl. fur. 17, 30: In luogo d'occhi, di color di fungo Sotto la fronte ha duo coccole d'osso.
Esempio: Bern. Orl. 63, 43: Come fiacca un giglio la tempesta, O fungo, o altra cosa nata presto, Così ec.
Esempio: Domen. Plin. 729: I funghi che nel cuocergli diventan duri, sono malefichi e nocivi: meno nocivi saranno, cuocendogli insieme col nitro, purchè si cuocano bene.
Esempio: Mattiol. Disc. 2, 1161: Sono i funghi di due spezie, cioè buoni da mangiare e mortiferi.
Esempio: Cecch. Comm. ined. 24: Così, voi avete cera (Avendo il cappel grande e' piè terrosi) Più di un fungo malefico, che d'uno Sposo novello.
Esempio: Soder. Cult. Ort. 119: I funghi piacciono allo stomaco, muovono il ventre, nutriscono il corpo, ma con fatica si smaltiscono; son ventosi.... Se si conosca per l'affanno d'aver mangiato funghi velenosi, sarà buon rimedio, ec.
Esempio: Buonarr. Tanc. 5, 3: Che fate voi costà? di che cercate? Non già de' funghi, ch'e' non vi può 'l sole (qui in doppio senso).
Esempio: Vallisn. Op. 3, 406: Fungo. Lo chiamano alcuni insigni maestri escremento della terra, o di alcuni alberi; ma terra pura senza radici o piante, o senza l'aiuto di altre materie, non fa funghi. Non è ne meno escremento degli alberi, ma è il loro nutritivo sugo, che fermenta, ec.
Esempio: Maff. Stor. diplom. 65: Plinio.... chiamò una volta spugne i funghi.
Definiz: § I. E secondo le sue varietà, riceve diversi aggiunti o denominazioni, che si dichiarano a' lor luoghi; od anche semplici compimenti indicanti qualche special carattere o proprietà. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 326: Nelle nostre abitazioni si truovano funghi, i quali son lati e spessi, e che hanno alcun rossor nella parte di sopra, e in quel rossore ha molte ampulle elevate, delle quali sono alcune rotte, e alcune no: e quello è mortale, che tosto uccide, e chiamasi il fungo delle mosche, imperocchè, polverizzato in latte, occide le mosche.
Esempio: Domen. Plin. 619: De' misi e tartufi, de' funghi pezici, del laserpizio, e magidari, e robia e radicula.
Esempio: E Domen. Plin. 620: Sono ancora nel numero de' funghi quegli, che i Greci chiamano pezici, i quali nascono senza radice o picciuolo.
Esempio: Soder. Cult. Ort. 118: Credesi che tutti i funghi terragnoli, che nascono con il gambo attornovi un cerchio a uso d'anello d'una materia più frale di loro, non sieno nocivi; intendendosi ciò de' funghi grandi.
Esempio: Salvin. Annot. Tanc. 556: Fungo di pino. Questo è l'uovolo che fa tra' pini, nelle pinete.
Definiz: § II. Per similit. dicesi Quella concrezione carbonica in forma di bottone o cappello, che è prodotta, specialmente in tempo di umidità, dalla moccolaia del lucignolo della lucerna acceso: detto fungus anche dai Latini. Ed anche semplicemente per Moccolaia. –
Esempio: Mattiol. Disc. 2, 1163: Chiamansi ancora funghi quei bottoni neri, che si concreano ne i lucegnoli delle lucerne, e spezialmente ne' tempi umidi avanti le pioggie, i quali sono proprio di figura d'un fungo, onde hanno preso il nome.
Esempio: E Mattiol. Disc. appr.: Bene ho letto in Virgilio ed in Plinio, che quando i funghi si generano nelle lucerne, è segno di futura pioggia.
Esempio: Soder. Agric. 13: Se scoppieranno i funghi abbruciati de' lucignoli nelle lucerne.
Esempio: Bart. D. Op. mor. 23, 153: Dal fungo d'una lucerna e dallo schizzar ch'ella fa una o più scintille, s'arguisce mutazione di tempo in peggio.
Esempio: E Bart. D. Op. mor. 29, 2, 9: Così.... dicono essere avvenuto, allo schiuderne (de' sepolcri) alcuno, non tocco da molti secoli addietro, trovarvi le lucerne, come testè smorzate, col fungo tuttavia in bragia e fumicante.
Esempio: Salvin. Arat. 123: O se aduninsi funghi di lucerna Al lucignolo intorno in notte oscura.
Esempio: Riccat. I. Op. 4, 18: Se si estingue una fiaccola accesa, dimanierachè vi resti il fungo, si forma subito all'intorno un'atmosfera di fumo, vale a dire di effluvj bituminosi.
Definiz: § III. Pure per similit., per Crosta bianchiccia che si forma comecchessia sopra un corpo; Muffa. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 183: E poscia è molte volte da riguardare e odorare, che alcuna trasmutazion non si faccia intorno alla feccia, che non generi moscioni o ver fungo bianco, lo quale si fa sotto la botte, o alcuna cosa simile. (Così i testi a penna, e non fango bianco, come hanno le stampe).
Esempio: But. Comm. Dant. 2, 159: E biacca: che è bianchissima cosa archimiata, è la biacca che si fa del fungo del piombo, appiccato sopra l'aceto.
Definiz: § IV. E per Concrezione petrosa, formata dall'acqua in grotte o caverne. –
Esempio: Bellin. Framm. Lett. 241: Pare, staccando i più superficiali sassi della volta, che vi si trovino sfoglie di materia tenera,... poste l'una sopra l'altra, e che da ciascuna di queste sfoglie nascano certi piccolissimi funghettini, o minime papillette fittissime fra di loro; e li spazi compresi fra i gambi e capi di questi funghi sono ripieni di una come poltiglia rossa, ec.
Esempio: E Bellin. Framm. Lett. 242: Di qui pare, che si produca poi una mole di sasso apparentemente andante, perchè i funghi diventano tutti della medesima sodezza e colore che le lamine, e si perde la lor distinzione e figura per lo stretto contatto che hanno fra di loro, e con le lamine per ogni verso.
Definiz: § V. E per Certa malattia degli ulivi, che comunemente dicesi Rogna. –
Esempio: Domen. Plin. 550: L'ulivo, oltra i vermini, ch'egli patisce come il fico, sente ancora il mal del chiovo, o vogliam dire fungo, o padella. E questo è adustione di sole.
Esempio: Soder. Tratt. Arb. 176: Per una certa adustione del sole, s'ammalano [gli ulivi] di clavi o funghi, come si chiamano, sì che diventano un tizzone.
Definiz: § VI. E per Escrescenza carnosa che viene sopra le piaghe od ulcere; ovvero sulla pelle, sulle membrane o cartilagini, senza lacerazioni o ferite. –
Esempio: Mattiol. Disc. 2, 1163: Chiamansi funghi ancora, per similitudine, alcune escrescenze carnose che nascono alle volte e nelle palpebre de gli occhi, e parimente nelle membra genitali, come scrive Ippocrate.... E funghi si chiamano ancora alle volte nelle ferite del capo i tumori de' pannicoli, che escono fuori dell'osso rotto o trapanato di figura d'un fungo. Del che fa testimonio Galeno.
Esempio: Cocch. Bagn. Pis. 136: Esostosi, quasi escrescenza ossea, distinta, per le varie sembianze o cagioni, nelle varie specie e nomi di corni, di spine, di nodi, di funghi, di gomme, e simili.
Definiz: § VII. Fungo marino, o semplicemente Fungo, è nome d'uno Zoofito che sta attaccato agli scogli, e che si trova confuso volgarmente con l'Ostrica. –
Esempio: Dant. Purg. 25: Anima fatta la virtute attiva, Qual d'una pianta, in tanto differente Che quest'è in via e quella è già a riva, Tanto ovra poi che già si muove e sente, Come fungo marino; ed ivi imprende Ad organar le posse ond'è semente.
Esempio: Ottim. Comm. Dant. 2, 471: Come fungo marino ec., il quale è come una ostrica di mare, che ha sentimento, e movimento non processivo; perocchè non nuota come gli altri pesci, ma ha movimento di dilatarsi e di strignersi come il lombrico.
Esempio: But. Comm. Dant. 2, 601: Fungo marino è una coagulazione di schiuma d'acqua marina che si fa in mare, e fassi vivo e muovesi e sente; ma non à membra formate; e così lo feto ne la matrice, in finchè non articula la natura tutte le membra.
Esempio: Red. Esp. Insett. 119: Essendo io.... in Livorno, vidi un certo pomo o frutto marino, abbarbicato nella terra tra gli screpoli d'uno scoglio:... di quel colore per appunto che ànno i funghi porcini, che però fungo marino da' pescatori è chiamato. Ed avendolo colto, e volendo vederne l'interna struttura, appena cominciai col coltello a pungerlo ed a tagliarlo, che vidi manifestissimamente che moto avea e senso, ec.
Esempio: Vallisn. Op. 2, 286: V'è fra gli zoofiti la mela, la pera, il cocomero, il fungo, la penna, la lorica, l'uva marina, cui diedero i buoni vecchi cotali nomi, per qualche anche rozza esterna apparenza simile alle suddette cose.
Esempio: E Vallisn. Op. 3, 407: Confesso la mia ignoranza, non capisco, come la sua schiuma diventi fungo, e peggio, come si faccia vivo, e male intendo, come muovasi, e senta; e tanto più cresce il miracolo, quanto che non ha membra formate, e pur si muove e sente. Sono sicuro, che se adesso descrivere lo dovessero, parlerebbono in miglior forma. Questa descrizione si potrebbe piuttosto appropriare agli zoofiti, o piantanimali di mare (in quanto però solo al moto e al senso), non a' funghi marini, nascendo però quelli non dalla schiuma del mare, ma delle proprie particolari semenze.
Definiz: § VIII. Fungo di Levante, è nome volgare della Noce vomica, o strychnos nux vomica dei Botanici.
Definiz: § IX. Fungo di Malta o di Mauritania, è nome d'una Pianta medicinale, che ha forma di fungo, e che nasce ne' luoghi marittimi: ed è il cynomorium coccineum dei Botanici. –
Esempio: Pap. Cons. med. 2, 303: Non sarebbe improprio il prendere per alcuni giorni un mezzo danaro per volta di fungo di Malta polverizzato, formandone o piccoli bocconi impastati con un poco di giulebbo o di conserva, ovvero prendendolo così in polvere.
Esempio: Michel. Relaz. 12: Fra quelle [piante] che crescono sulle radici tanto di piante arboree che erbacee, vi è l'ipocistide, l'amblato, la clandestina, l'ipopite, il cinomorion altrimenti detto Fungo di Malta e di Mauritania, e finalmente il Succiamele.
Definiz: § X. Fungo di rischio o di risico, si disse de' Funghi pericolosi di veleno, da poter nuocere come velenosi; e figuratam., di Cosa o Persona che sia pericoloso il fidarsene o l'averci che fare. –
Esempio: Cecch. Comm. ined. 1, 299: Ma e' mi par forestiero, e salvatico Anzi che no; chè e' parla poco: ditemi Qualcosa voi, è ei fungo di risico? A. Non ti arristiare. F. A me non posso nuocere.
Definiz: § XI. Cercare de' funghi, vale Andare in qua e in là per passatempo, per ozio, Girandolare. –
Esempio: Salvin. Annot. Tanc. 572: Cercar de' funghi: andare pe' campi, aioni, qua e là; perchè i funghi non si trovano così facilmente, come non s'è discoperta la fungaia.
Definiz: § XII. Cercar funghi in Arno, dicesi proverbialmente per Cercare una cosa dove è impossibile che si trovi.
Definiz: § XIII. Essere come cercar de' funghi; maniera proverbiale, che significa Essere il far checchessia opera vana, tempo perduto. –
Esempio: Bern. Lett. fam. V. 327: Oltre alla diligenzia che ne feci io il primo dì, l'ha fatta parecchi dì alla fila quel prete de' Giamburlari che è quivi custode, e ultimamente Piero Vettori, il qual mi risolve che è come cercar de' funghi.
Definiz: § XIV. Far le nozze coi funghi. –
V. Nozze.
Definiz: § XV. Far nascer qualche fungo, dicesi familiarmente per Dare occasione o cagione, o Trovar materia, pretesto, o simili, di qualche scandalo, ovvero semplicemente di qualche inaspettata difficoltà o impedimento all'effettuarsi di checchessia. –
Esempio: Panciat. Scritt. var. 248: Sudo per la passione quando io penso al mio ritorno costà:... e se non fusse che io non veggo l'ora d'umiliarmi con ogni reverentissimo ossequio al nuovo Granduca, s'assicuri che io farei nascer qualche fungo, e lascerei riveder la Cupola a una mano di questi nostri paesani ec.
Definiz: § XVI. Nascere come il fungo, detto di cosa, vale Nascere, Avvenire, improvvisamente, in poco tempo, da un momento all'altro. –
Esempio: Med. L. Canz. 215: Ogni ora a chi aspetta pare un anno, Ed ogni breve tempo è tempo lungo.... E quando ben nascesse come il fungo, Mi par che troppo al mio bisogno stia.
Definiz: § XVII. Nascere un fungo, Nascere de' funghi, Nascere cento funghi; sono maniere proverbiali, che valgono Darsi improvvisamente casi inaspettati; Darsi casi, Avvenir cose, che altri non avrebbe creduto; e che portano gravi conseguenze. –
Esempio: Cecch. Spirit. 3, 2: Questi Funghi son nati, in quel ch'i' sono stato Fuori a cercar delle radici.
Esempio: Baldov. Comp. dram. 50: Non so d'occhiali, o d'altro; So ben che a andare in lungo È per nascer tal fungo, Che voi vedrete al certo La mia rovina.
Esempio: Marrin. Annot. Baldov. Dramm. 171: Noi sogliamo dire comunemente: Prima di poter far la tal cosa, prima d'arrivare a tal giorno, posson nascere cento funghi, cioè posson darsi mille accidenti.
Definiz: § XVIII. Pigliare il fungo o Prendere il fungo; maniera familiare che vale lo stesso che Pigliare o Prendere il cappello. –
V. Cappello, § XXX.
Definiz: § XIX. In una notte nasce il fungo, o Da un'ora a un'altra nasce il fungo, o In un punto nasce un fungo: proverbj, che valgono Improvvisamente, Da un momento all'altro, sopravvengono casi o circostanze che uno non crederebbe o non si aspetterebbe. –
Esempio: Car. Lett. fam. 1, 10: Piaccia a Dio, che nasca l'occasione che s'aspetta di qua, con la quale tornandone a rivedere, possiate soccorrere a questa mia fame. Fino a ora non ci veggo disposizione alcuna: pure in una notte nasce il fungo.
Esempio: Cecch. Comm. ined. 2, 246: Voi, per tutti gli eventi, provedete Casa e cavalcatura, e quel che fa Di bisogno, acciò che non s'abbia poi A badar; chè da un'ora a un'altra nasce Il fungo.
Definiz: § XX. Tanto piovve che nacque un fungo; o semplicemente, Nacque il fungo; maniere proverbiali, che denotano l'avvenimento o il compimento di cosa da lungo tempo aspettata, andata per le lunghe, e simili. –
Esempio: Red. Lett. 2, 69: Tanto piovve che nacque un fungo. Ieri lunedì 4 di agosto fu consegnato dal mio servitore il fagotto con dugento libretti diretto a V. S.
Esempio: Giust. Vers. 237: Dopo un processo lungo, lungo, lungo, Si svegliò la Giustizia, e nacque il fungo.

153) Dizion. 5° Ed. .
FUNGOLINO
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pag.611

FUNGOLINO.
Definiz: Diminut. e Vezzeggiat. di Fungo. Fungo piccolissimo. –
Esempio: Bellin. Framm. Lett. 241: Par che la sfoglia (di certi sassi d'una grotta) vada indurendosi di mano in mano, e a proporzione della durezza di essa si trovano anco i funghetti più induriti e più prossimi al colore di essa sfoglia. I più teneri o più piccoli fungolini sono del colore della poltiglia, e con l'occhio libero se ne ritrovano de' piccoli quanto granellini di senapa (qui per similit.).

154) Dizion. 5° Ed. .
FUNGOSO.
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pag.611

FUNGOSO.
Definiz: Add. Che ha natura o aspetto come di fungo, Che ha o tiene del fungo: e dicesi del legno o legname delle piante, della loro midolla, scorza, o simili, il cui tessuto sia tenero, leggiero, poroso e quasi sugheroso.
Dal lat. fungosus. –
Esempio: Domen. Plin. 422: Alcuni alberi, per natura, hanno il legno in luogo di corteccia, cioè di fuori, e in cambio di legno hanno una midolla fungosa, come è il sambuco.
Esempio: E Domen. Plin. 490: Il suo legno (del corniolo femina) anco è fungoso e disutile.
Esempio: E Domen. Plin. 498: I nostrali [calami] sono più fungosi, ed hanno cartilagine sugante, la quale nel concavo corpo dentro si risecca.
Esempio: Mattiol. Disc. 1, 138: Il suo legno (della sabina) non è duro nè solido,... ma tenero, caduco e fungoso.
Esempio: E Mattiol. Disc. 2, 1346: Non avendo eglino (gli antichi) ancora sperimentato l'acciaio, avevano ritrovato di generare il fuoco con un legno durissimo ed un tenero fungoso.
Esempio: Soder. Agric. 134: Alcuni vendon per ebano la spina d'India o il moro, ma si conosce, perchè il legname di questo è fungoso e vano.
Esempio: E Soder. Tratt. Arb. 77: Alcune [piante] dopo la corteccia hanno il legno, e per cuore hanno una fungosa midolla, come il sambuco.
Esempio: E Soder. Coltiv. 62: Spartendo due sermenti che non abbiano la midolla fungosa.
Esempio: Targ. Viagg. 4, 278: Il tronco del sughero, detrattane la scorza, rimane rosso quasi come fosse insanguinato, e non patisce perciò, anzi diventa più vegeto, e getta fuori nuova scorza fungosa più fitta e più alta di quella che ne era stata levata.
Esempio: E Targ. Viagg. 7, 158: Quercia sughera, che ha le foglie e le ghiande simili a quelle delle querci, ma la scorza fungosa, e molto simile a quella dei sugheri, sebbene più sottile e più dura.
Definiz: § I. Per similit., detto di ramolacci, rape, o altre simili piante erbacee; più comunemente, Stopposo. –
Esempio: Cresc. Agric. volg. 2, 320: Si seminano [le radici] dopo la nuova piova, se non fossero già che si potessero adacquare; e si deono incontanente coprire con leggier marroncello. E non vi si dee metter letame, ma paglia innanzi, perocchè ne diventano fungose.
Esempio: Domen. Plin. 626: Quando comincia [il rafano] a crescere, è bene sotterrargli intorno ora una foglia, ora un'altra, ed accumulare essi. Perciò che quello ch'esce fuor della terra diventa duro e fungoso.
Esempio: Soder. Cult. Ort. 194: I navoni.... lo desiderano (il terreno).... tanto innanzi letamato, che vi sia dal terreno smaltito ed incorporato, perchè 'l fresco o vecchio secco che li tocchi gli fa diventare spugnosi e fungosi.
Esempio: E Soder. Cult. Ort. 246: Ancora nel terreno che sia di natura grasso, ma non letamato (chè questo le fa fungose) vengono [le rape] benissimo.
Definiz: § II. E per estensione, pur nel senso di Stopposo, detto di carne fungosa. –
Esempio: Domen. Plin. 478: La ghiande del faggio fa il porco grasso, e la carne facilmente si cuoce, ed è leggiera a smaltire.... Quelle dell'ischio nuocono a' porci.... L'ischio, il rovero e 'l sovero fanno la carne fungosa.
Definiz: § III. Dicesi di escrescenza o protuberanza carnosa, che più o meno assomigli ad un fungo.
Definiz: § IV. E trovasi detto della lingua fungosa dell'uomo, alterata per effetto di cattiva digestione. –
Esempio: Domen. Plin. 749:[si dia vino] a chi ha la lingua fungosa nè grave, nè a quegli che non possono perfettamente favellare (il testo lat. ha fungosa).
Definiz: § V. Detto di lucerna fungosa o candela fungosa, per Che fa, o Che ha fatto, il fungo, Sulla cui fiaccola si forma, o si è formato, il fungo, cioè quella specie di cappello cosiffatto prodotto dalla moccolaia. –
Esempio: Buonarr. Fier. 4, 1, 11: Chè 'l poco lume che due lor candele.... Rendean, fungose e male smoccolate, Nol lasciavan discernere.
Esempio: Adim. L. Sat. 301: Strano veder lei nella stanza infame, Di fungosa lucerna al torbo lume, Star sempre desta, ed introdur chi chiame.
Definiz: § VI. Dicesi di terreno fungoso, e più propriamente boschivo, e vale Dove nascono funghi in quantità, Pieno di funghi.

155) Dizion. 5° Ed. .
FUNICELLA.
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pag.613

FUNICELLA.
Definiz: Diminut. di Fune. Fune alquanto sottile. –
Esempio: Fr. Giord. Pred. R. 100, 11: E tutti ci attenemo a una funicella.
Esempio: Esop. Fav. S. 143: Ed aveva allo scudo, per coregge, funicelle.
Esempio: Strat. Mor. S. Greg.: E la tua terra sarà misurata colla funicella.
Esempio: Panciat. Scritt. var. 169: Un flagello di funicelle in una mano alzata.
Esempio: Serdon. Stor. Genov. volg. 192: Portando un mazzo di discipline a più doppj, fatte di funicelle di canape.
Esempio: Ross. A. Cical. III, 2, 284: Considerando quante maglie e maglioni, quanti nodi e quante funi e funicelle, quante campanelle e campanelline,... in somma.... quanto mirabile magistero si richieda, ec.
Esempio: Salvin. Odiss. 196: E ben legolli nella cava Nave con funicella rilucente D'argento.
Esempio: E Salvin. Opp. 295: Attaccando a lunghe canne Funicella di crini di cavallo Ben attorta.
Esempio: Forteguerr. Ricciard. 28, 72: Facciamo di pelle Di tigri e lupi, per lungo e traverso Tagliate, delle forti funicelle, Per trarli fuora.
Esempio: Gozz. Op. scelt. 5, 393: E i gesti acconcia In faccia altrui, qual cerretan perito, Fil di ferro tirando o funicelle, Figurotte maneggia.
Definiz: § I. Per similit. –
Esempio: Vallisn. Op. 1, 187: Si scorgeva il dorso dell'aculeo con evidenza spiralmente incavato, e fatto come a foggia di lumaca, per le descritte fibre o funicelle che lo circondano dall'alto al basso e bellamente lo fasciano, o con fossette, dirò così, vorticose, in certi determinati luoghi lo scolano.
Esempio: E Vallisn. Op. 2, 480: S'indeboliscano finalmente in maniera i cannelli delle funicelle nervose, che ec.
Definiz: § II. Figuratam. –
Esempio: Collaz. SS. PP. 114: Catuno è costretto dalle funicelle de' suoi peccati.

156) Dizion. 5° Ed. .
FUNICELLO.
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pag.613

FUNICELLO.
Definiz: Diminut. di Fune, di gen. masc. Lo stesso che Funicella: ma è meno usato. –
Esempio: Albertan. Tratt. volg. 124: Malagevolmente si rompe lo funicello addoppiato.
Esempio: Bibb. N. 2, 396: Che se, entrati noi nella terra, non sarà segno di questo funicello rosso, e non l'avrai legato alla finestra, ec.
Definiz: § I. Per similit. –
Esempio: Cavalc. Vit. SS. PP. volg. L. 9: Quante volte lo maggiore apria la bocca a cantare, anche pareva n'uscisse un funicello di fuoco e andasse verso il cielo. (Male la stampa fanciullo o fiumicello: l'originale lat. ha: velut funiculus ignis).
Definiz: § II. In locuz. figur. e figuratam. –
Esempio: Cavalc. Esp. Simb. 1, 248: Questo è un funicello di tre intrecciature, sicchè difficilmente si rompe, il qual dalla superna patria a noi quaggiù ha calato. Prego che fermo lo teniamo, sicchè egli ci sollevi e tiri e perduca infin al cospetto della gloria di Dio.
Esempio: Bibb. N. 8, 152: Io li tirerò colli funicelli di Adamo, e collo legame di caritade.

157) Dizion. 5° Ed. .
FUNICINA.
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pag.613

FUNICINA.
Definiz: Diminut. di Fune. Fune assai sottile. –
Esempio: Varch. Stor. 2, 315: Tosto che il manigoldo, legatagli la funicina al collo, gli ebbe data la spinta, fu gridato da alcuni.... taglia, taglia.
Esempio: Adr. M. Plut. Vit. 4, 473: Provvide molte cassette, capace ciascuna di mille dugento cinquanta ducati: appiccò a ciascuna una lunga funicina con gran sughero da Capo, acciò se si sdrucisse la nave, quell'appicagnolo additasse nel fondo il luogo.
Esempio: Falc. Istruz. 17: Dandoli foco con un rocchetto artifiziato B, tirando la funicina C, uscirà ec.

158) Dizion. 5° Ed. .
FUNICOLARE.
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FUNICOLARE.
Definiz: Add. Propriamente Di funicolo o funicella; o semplicemente, Fatto di funi. –
Esempio: Zanott. E. Prospett. 95: Trattandosi.... di una volta,... ci immagineremo un piano sotto di essa.... Si divida questo piano in tanti quadrati,... dividendo i lati di esso in parti eguali, e distendendo delle funi per i punti corrispondenti delle divisioni dei lati opposti. Si chiuda la camera;... e posta una candela accesa nel punto di veduta, resterà la volta divisa dalle ombre che gettano le funi in tante parti quanti sono i quadrati delle funi; e sebbene dette parti sieno per essere ineguali e di differente figura, sarà però ciascuna la comune sezione della volta con una piramide che abbia il vertice nella fiamma, e per base un quadrato funicolare.
Esempio: E Zanott. E. Prospett. 96: Potrebbesi.... ottenere la stessa divisione per mezzo di un filo, perchè tenendolo coll'un capo fisso nel punto destinato per l'occhio, e facendolo scorrere coll'altro capo sulla superficie della volta, in maniera però che restasse sempre aderente ai lati dei quadrati funicolari, esso segnerebbe le stesse curve che nascono per le ombre.
Definiz: § E Term. degl'ingegneri. È aggiunto di congegno o modo di trazione, pe' quali, mediante unione di fimi o corde, si sostengano pesi, ovvero si procura o si agevola il movimento o il trasporto su per erte di forte pendenza.

159) Dizion. 5° Ed. .
FUNICOLO.
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FUNICOLO.
Definiz: Sost. masc. Lo stesso che Funicello; Fune sottile: ma non è d'uso comune.
Dal lat. funiculus. –
Esempio: Bibb. N. 2, 397: E lasciandogli che si partisseno, appiccò lo funicolo rosso alla finestra.
Definiz: § I. Figuratam. e più specialmente nel linguaggio biblico. –
Esempio: Bibb. N. 3, 568: Ed estenderò sopra Ierusalem lo funicolo (e flagello) di Samaria, e lo peso della casa di Acab; e spegnerò Ierusalem.
Esempio: S. Cat. Lett. 3, 88: A questa perfezione, carissimi fratelli, voi sete invitati, e tratti dallo Spirito Santo, dallo stato del secolo allo stato della Santa Religione, e sete legati col funicolo della vera e santa obedienza.
Esempio: Savonar. Pred. 17: Cristo va e misura questi tabernacoli col funicolo, e mena el diavol seco, e dice: Questa è la tua parte, e questa è la mia. O Signore, se tu vai a misurare a Roma, tu vi arai poca parte.
Definiz: § II. Term. di Anatomia. Funicolo ombelicale, con l'aggiunto di Ombelicale, vale lo stesso che Cordone ombelicale. –
Esempio: Vallisn. Op. 1, 410: Usciva dal bellico il solito funicolo degli umbilicali vasi.
Esempio: E Vallisn. Op. 2, 51: Pensa che queste vesciche o follicoli, co' sifoncini loro, possano dare qualche non oscuro indizio, essere non solamente nel corion, ma nel funicolo umbilicale e nella placenta, un'altra sorta di vasi.
Esempio: Cocch. R. Lez. anat. 89: Il corio e l'amnio, attaccati intorno al funicolo ombellicale, formano dunque le pareti del globo.... che può considerarsi come una parte del corio ingrossata.